Che cos'è che ha trasformato i proletari e i
sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di
più, dall'ansia economica di esserlo? Che cos'è che ha trasformato le
"masse" dei giovani in "masse" di criminaloidi? L'ho detto
e ripetuto ormai decine di volte: una "seconda" rivoluzione
industriale che in realtà in Italia è la "prima": il consumismo
che ha distrutto cinicamente un mondo "reale", trasformandolo in una
totale irrealtà, dove non c'è più scelta possibile tra male e bene. Donde
l'ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta
dall'assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore. Non c'è stata
in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c'è stata: la scelta
dell'impietrimento, della mancanza di ogni pietà. PPP 1922-1975

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