Leggendo il libro di Paolo Coelho " Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" si riflette sul maschilismo della Chiesa che ha sempre visto protagonisti gli uomini nella loro vicenda. Il coprotagonista di questo romanzo riconosce l'importanza della vergine nel quadro religioso cristiano e si spinge oltre sull'importanza della grande madre che ha donato la vita e la nutre. Un importante spunto di riflessione per i tempi odierni che vedono sottolineata ancora la battaglia per l'affermazione della donna. Oltre questo nel testo sono bellissimi i riferimenti alla vita di ognuno di noi e al riconoscimento di se stessi con l'aiuto del bambino che vive dentro di noi. Alla forza dell'amore, lasciandosi travolgere e facendo un salto nel buio, modificando il quadro che uno dei nostri io si era costruito. Lasciando fluire il vero io tutto appare con un senso, tutto è consapevole e semplice, non c'è più fatica, ma solo vita vera.
“E' meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui stai lottando.”
Nessun commento:
Posta un commento