lunedì 26 ottobre 2026

La pazzia

 Chi sono i veri pazzi? Chi stabilisce cos’è la pazzia?

Troppo facile additare chi è diverso da noi, chi non ha le nostre stesse abitudini, chi ragiona diversamente, non rientra nei parametri standard.

Eppure se la guardi da un altra angolazione ognuno è pazzo a suo modo, ognuno presenta proprie fragilità e debolezze, fatica ad essere compreso da molti ma questo non dà il diritto a nessuno di giudicare.

Ogni storia ha un passato, ogni passato ha radici, ogni vita è un condensato di eventi che ne determina il risultato.

Ogni essere umano può sbagliare, può covare dentro un malessere, può non essere in grado di affrontare una situazione a causa della troppa sensibilità, della propria incapacità di gestire le cose.

È fortunato chi riesce a vivere in un contesto sano, comprensivo ed accogliente ma quando questo non succede questo si tramuta in violenza, disagio, cattiveria.

Esiste una frase che spesso riecheggia in contesti di resilienza e di recupero

“Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre”

sabato 24 ottobre 2026

Tutto chiede salvezza - Netflix

 Ho iniziato la serie Netflix “Tutto chiede salvezza” e già mi sono ritrovata a piangere.

Un modo di raccontare schietto e semplice, una storia come tante, una sensibilità come poche.

Siamo in tanti a poterci immedesimare in Daniele o forse no.

Oggi la sensibilità è minata dal sistema: chi prova emozioni, chi si interroga, chi prova dolore per la condizione umana e’ additato come debole, perdente nonostante i tempi appaiano più progressisti.

La sensibilità e’ un potere magico che consente di vedere le cose con occhi buoni, oltre i pregiudizi e le barriere. Consente di provare solidarietà verso gli altri.Per contro è difficile da gestire perché fa crescere il bisogno di comprendere, di trovare un significato alle cose e spesso si rimane incastrati in mezzo al troppo pensare e le persone faticano a capire.

La depressione poi può essere generata dal non riuscire a gestire la troppa sensibilità e si finisce per chiudersi, isolarsi.

A pensarci bene essere un essere umano è terribile, ciò che proviamo ogni giorno può essere difficile da sopportare eppure esistono piccoli momenti di inestimabile valore che ci fanno proseguire e ci aiutano a sopravvivere. 

domenica 18 ottobre 2026

Gennaio - Giovanni Pascoli

Nevica: l’aria brulica di bianco;
la terra è bianca, neve sopra neve;
gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco,
cade del bianco con un tonfo lieve.
E le ventate soffiano di schianto
e per le vie mulina la bufera;
passano bimbi; un balbettio di pianto;
passa una madre; passa una preghiera!

sabato 17 ottobre 2026

La vita davanti a sé - Edoardo Ponti

 Non semplice proporre questo film di questi tempi, ma forse ce n’è proprio bisogno.

Quello che manca oggi è tutto raccontato qui nel testo scritto nel 1975 Libro che ha ottenuto il premio Goncourt nello stesso anno.

Ci sono tanti momenti commoventi che segnano il viso con lacrime sincere, c’è tanto da imparare soprattutto per chi crede nella politica della remigrazione, nella differenza e nella terribile aridità che caratterizza questo tipo di pensiero.

Mi auguro che qualcosa vi si scuota dentro, ma temo siano false speranze.

La vita davanti a sé



Paradosso

Sono sempre più convinta che la fine sia iniziata quando abbiamo messo in discussione tutto ciò che sapevamo, grazie ai mezzi di comunicazione.

Una volta è vero che venivano vendute verità tramandate di padre in figlio magari nemmeno fondate su qualcosa di vero non so banalmente "mettiti le calze perchè i piedi freddi ti fanno ammalare" poi si scopre che i piedi freddi non fanno venire il raffreddore anzi.

Quindi poi si deride chi diceva il contrario sulla base di un video postato sul social e ci si arrocca su una posizione di superiorità frutto della presunta conoscenza dell'argomento.

E così via per ogni tema dal più banale al più complesso come politica, salute, guerra etc.

E così iniziano a crearsi tesi pericolose basate sulla verità del web, che per certi versi è fondata per altri no, perché è costruita dalle persone ma le stesse persone che creano come le stesse che leggono hanno perso il senso critico.

Da una parte lettori che non distinguono nemmeno una fake news e dall’altra scrittori improvvisati che mirano unicamente ad un contenuto virale esclusivamente ire un tornaconto economico e lì si compie la disgrazia: decine di migliaia di ignoranti convinti di avere la ragione in tasca.

Finito l’approfondimento, lo studio e la veridicità delle fonti, tanto c’è scritto sul web.

Quindi delle volte penso che forse bisognerebbe tornare a ribadire concetti basilari, ovvi cercando di infondere nuovamente la verità, ricostruirla in modo che venga tradizionalmente tramandate con fondamenti scientifici.

siamo in un periodo di maggior informazione ma questa si ritorce contro di noi, anziché farci progredire ci ha portati nell’abisso dell’ignoranza.

Quel che peggio è che per far valere un opinione là si è condita con l arroganza, l’assenza di rispetto verso gli altri. Non si è più disposti al confronto.



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