E’ stato bello rivederli sul palco, con Morgan che quasi chiede scusa per tutte le pene fatte passare ai componenti della band ma felice di aver questa occasione.
Le proiezioni davvero spaziali, suoni potenti, voce un pochino decadente per stare in tema ma basta l’insieme a riportare alla mente quegli anni.
Siamo dei cinquantenni, dice Morgan, e siamo gli unici ad essere davvero autentici in questo periodo storico dominato dalla AI e dai mentecatti. Forse ha proprio ragione, noi siamo gli ultimi ad aver conosciuto l’era analogica e l’autenticità dell’arte come massima espressione dell’essere umani e che non potrà mai essere sostituita dalle macchine.





