domenica 30 aprile 2017

Truman - 2015 - Cesc Gay

Il film è la storia di una amicizia fra due persone e perché no anche fra una persona e un cane. Un film delicato, intenso, triste senza essere mai pesante. La storia di un percorso che è la vita, fatto di tante storie chiuse in una sola. 
Il film mette davanti ad un coraggio crudo e disarmante, di fronte al quale ognuno di noi può porsi in maniera differente, ma rimarne il fatto che la scelta fatta da ogni individuo rimane personale e deve essere degna del rispetto che merita. 
Sapremmo tutti rispettare una scelta?




Mymovies

giovedì 27 aprile 2017

martedì 18 aprile 2017

FRANK - 2014 - Lenny Abrahamson

Un film sulla musica indipendente che vede in Frank un elemento di grande spessore. 
Alle prese con un cantante apparentemente dalle mille paranoie, ma che nasconde dentro di se il mistero complesso del musicista, Jon si trova catapultato nella realtà di un gruppo di musicisti alle prese con la registrazione di un album, momento che comprende tutte le frustrazioni e le difficili dinamiche di una band. 
Jon affascinato dal mistero che avvolge Frank e dalla sua maschera, fatica a comprendere l'essenza dell'essere musicista e nutre a tutti i costi il desiderio della famosità, a discapito di ciò che la band è e di ciò che pensa, calpestando ogni romantico scorcio dell'espressione umana e della complessa caratterizzazione di un'anima. 
Frank ha tutte le carte in tavola per divenire un film cult, se ancora qualcuno nutrisse il desiderio di suonare con la passione e il senso di liberazione che potrebbe trarne. 




http://www.mymovies.it/film/2014/frank/

venerdì 14 aprile 2017

Non è più il momento - Giorgio Gaber

Non è più il momento c’è solo un po' di nostalgia
stava per nascere qualcosa la nostra rabbia era allegria
per tenerci in vita ci bastava una cazzata
non si sa perché improvvisamente non è più il momento per niente

Non è Più il Momento - 1984/1985- Gaber

mercoledì 12 aprile 2017

#inconsciacoerenza

Le parole e gli occhi possono mentire
ma le tue azioni rivelano sempre chi sei.

martedì 11 aprile 2017

Parla con lei - 2002

Ancora una volta la potenza di Almodovar si rivela nelle storie delle persone comuni che rivelano in sè un emisfero complesso di emozioni, fobie, sofferenze, amore. Gli intrecci della storia qui raccontata, portano lontano da quella che è la realtà ma immediatamente ci si riavvicina riflettendo sulla potenza di un sentimento o di un legame. Due persone, dal passato e destino differenti, unite nella condivisione di un momento difficile che li unisce e li rende parte del futuro.
Un legame che può in alcuni casi trascendere dalla vita e dall'accettazione di un rifiuto.
Storie di vita intrise da una trascinante atmosfera spagnola, questa cultura così simile alla nostra, queste tradizioni forti e radicate. La magia della comparsa di Caetano Veloso nell'esecuzione di Cucurrucucu Paloma è sublime e sottolinea l'intensità della canzone spagnola.


Caetano Veloso

Trama

lunedì 10 aprile 2017

Il cacciatore di aquiloni - 2007

Il cacciatore di aquiloni è un film del 2007 diretto da Marc Forster, tratto dal best-seller di Khaled Hosseini.
Premetto che non ho letto il libro per cui non sono in grado di giudicare la fedeltà al romanzo. Il film è molto bello: dai tratti iniziali apparentemente semplice si evolve in una difficile storia di emigrazione, razzismo e violenza che attraversa la vita di due bambini conosciuti nei primi fotogrammi, impegnati a far volare degli aquiloni. L'aquilone come simbolo di libertà e di riscatto sorvola le loro teste con la fierezza del volo di un aquila.
Ci si sente lontani da quella realtà dell'Afghanistan occupato prima dai russi e poi "ripulito" dai talebani, estremisti senza scrupoli e senza senso di umanità. Un paese flagellato dalla paura e dal dominio altrui che vede la popolazione che lo abitava, rassegnata e vittima di un potere fuori controllo che applica leggi in nome della volontà divina.
Il legame difficile tra un padre esigente e carismatico ed un figlio che si lascia influenzare dalle paure e dalla violenza che lo circonda, portandola a mostrare un lato vigliacco di sè che potrà riscattare solo giunto all'età matura quando tutto quello che conosceva muterà in un'altra storia, facendo crescere in lui il senso di responsabilità e di amore.


https://it.wikipedia.org/wiki/Il_cacciatore_di_aquiloni_(film)



venerdì 7 aprile 2017

Lion - La strada verso casa - 2016

Noi potevamo avere figli nostri. Io e tuo padre abbiamo scelto di avere voi due.
Abbiamo pensato che nel mondo ci fossero già troppe persone perciò perché non aiutare chi già c'era e stava soffrendo come stavate soffrendo voi?!

tratto dal film "Lion - la strada verso casa"


mercoledì 5 aprile 2017

#inconsciamenteinsensibili #armichimiche #siria

Come struzzi ogni giorno leggiamo di sofferenza e morte in vari paesi del mondo. L'Occidente democratico esporta il concetto di libertà e si fa paladino di giustizia ma di fatto, lo fa mietendo molte vittime. Di fronte a queste notizie molte persone comuni girano lo sguardo dall'altra parte pensando che tutto questo accada abbastanza lontano per consentirci di dormire sonni tranquilli, mentre la stampa li imbottisce di notizie più leggere o peggio ancora, schiava della politica di sistema, di pericoli imminenti dettati dalla criminalità di paese e dall'immigrazione, schierandoli unicamente contro l'invasore colpevole di ogni male, compresa la crisi.
L'attività cerebrale di questi individui non è in grado di associare questi eventi a tutto ciò che accade nei "nostri" paesi dove per la maggior parte del tempo risiede un clima di libertà e giustizia, ma di tanto in tanto qualche evento terroristico scuote il torpore e riprende a fare lavorare le rotelle solo in direzione di colpevolizzanti follie di invasati religiosi.
Muoiono in un giorno venti occidentali e sembra che il pianeta debba fare qualcosa, muoiono centinaia di persone in Siria o in Africa nei modi più cruenti e basta un post Facebook per lavare la coscienza. Oggi ad esempio non c'è nemmeno questo, nessun "je suis....".
Ci sono morti di serie A e morti di serie B. Ci sono guerre interessate ed altre noiose. Ci sono religioni di prima categoria ed altre solo per fanatici.
La spettacolarizzazione della violenza con l'utilizzo della multimedialità ci ha portato a volere conoscere ogni orrendo particolare per sentirci parte della sofferenza, ma ci ha resi inconsciamente insensibili, perché non siamo realmente parte della sofferenza. Siamo spettatori comodi in poltrona di un film violento. Non sentiamo nessuna responsabilità di fronte a quello che accade, nessuna.
E ce ne stiamo da questa parte pensando di non poter fare nulla per cambiare queste cose, quando in realtà ogni singola nostra azione contribuisce a muovere un tassello, anche se piccola, nella direzione sbagliata.
La nostra vita è talmente densa di problemi che vanno dall'affitto, alla rata della mensa scolastica, al lavoro precario, al vicino che disturba che non c'è spazio per la sofferenza del mondo.

7 minuti - Michele Placido 2016

Storia basata su fatti realmente accaduti narra le vicende delle operaie di una fabbrica tessile acquistata da un gruppo multinazionale. Il consiglio di fabbrica è chiamato a decidere sulla proposta della nuova proprietà di ridurre di 7 minuti la pausa pranzo, celando dietro questa proposta un sottile ricatto. Il film è centrato sul dibattito che intercorre tra le operaie, sviluppando profonde riflessioni sulla dignità personale e lo sfruttamento del lavoro. Riporta alla mente le lotte operaie per le quali molte persone si sono sacrificate, in un momento in cui la condivisione di un problema univa i pensieri in nome della democrazia decisionale.

http://www.mymovies.it/film/2016/7minuti/


martedì 4 aprile 2017

La pazza gioia - 2016 - Paolo Virzì

Ho visto ieri sera il film premiato ai David di Donatello.  Il film è un tuffo nella spietata realtà.
Quello che definiamo pazzia in alcuni casi è determinata dal nostro fisico come disservizio del sistema nervoso o cerebrale. Ma la pazzia è anche una semplice diversità da ciò che è conformato e umanamente definito come normale. Il tipo di pazzia che viene raccontato è in realtà un sistema di difesa dagli eventi di cui noi tutti possiamo essere protagonisti nel corso di una vita.
Donatella è una ragazza con una sensibilità amplificata che si imbatte in un destino fatto di abbandoni e di incomprensioni familiari che la portano a covare dentro di sé il pensiero dell'incapacità di poter essere felice. Un approfittatore meschino incontrato nel suo percorso, non fa che incrementare la sofferenza che alberga dentro il suo cuore. La sua ingenuità, la bontà d'animo e la sua semplicità la rendono incapace di affrontare il mondo crudele e cinico che le sta intorno, fino a considerare come gesto plausibile, la privazione della vita per alleviare la sofferenza.
Beatrice è invece una donna intelligente, navigata e cresciuta in un contesto di ricchezza e povertà d'animo che hanno contribuito a sviluppare in lei un senso di rivalsa e di capacità di approfittarsi di ogni situazione come se questo servisse a colmare tutto l'amore che non ha mai ricevuto.
 Il legame tra le due donne è per certi versi la cosa più naturale che possa esistere: il completamento vicendevole delle assenze ricevute e delle sofferenze provate con una nuova forma di amore, solidarietà ed amicizia che le solleverà dalla sconforto e dal dolore.
Un film intenso e pieno di sentimento che sottolinea il divieto assoluto di giudicare la vita degli altri, dell'umana condivisione in situazioni di estrema infelicità e di speranza e amore per la vita, anche se questa restituisce spesso solo sofferenza.

#dignità

Nobiltà morale che deriva all'uomo dalla sua natura, dalle sue qualità, e insieme rispetto che egli ha di sé e suscita negli altri in virtù di questa sua condizione.

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