mercoledì 18 settembre 2019

mamme sull'orlo di una crisi di nervi

Ci sn momenti in cui i bambini mettono alla prova i nostri nervi. D'altronde loro non  hanno il nostro stesso modo di ragionare, non sono interessati alle stesse nostre cose per cui risulta spesso difficile allinearsi. Fa parte dell-adulto abbassarsi al loro livello per entrare in sintonia. Ci sono giornate storte per loro ma ci sono anche per noi e quando lo sono per noi è ancor più dura perché la soglia di sopportazione si abbassa e scappa la pazienza. Ma a chi non è mai capitato? E sopratutto chi dopo un urlo di troppo immediatamente dopo non voleva rimediare con un abbraccio fortissimo o un bacio scusandosi? Siamo umani ed è difficile essere tutto ma non bisogna colpevolizzarsi, il genitore è un difficile mestiere e gli sbagli possono essere ammessi purché non siano irrimediabili. Ci sono infatti errori che non ammettono la comprensione: essere padre o madre significa essere depositari di una fiducia  che non può essere infranta.
giochi Montessori fai da te

domenica 8 settembre 2019

#ioete

...è così. La persona che scegli al tuo fianco è colei che in qualche modo ha cambiato la tua vita...in meglio.
Cambiare ha un significato grande quando credi di non essere adatta, di non essere capace di rimanere, di essere inadeguata per il tuo contesto. Poi arriva lui che come una tempesta travolge la tua vita e la sgretola per farla ricominciare da capo esattamente come tu vuoi che sia. Io devo dire grazie alla persona che vive accanto a me ogni giorno perché è stata la fonte del cambiamento della mia vita e del mio essere. A lui devo questa Elisa che non si credeva capace di nulla e che invece ora gode del rispetto di sé stessa.

venerdì 6 settembre 2019

colpevole di essere mamma

In un gruppo Facebook ho letto questo pensiero pubblicato in anonimo:

 sono a casa dal lavoro da gennaio 2016 per ingestibiltá lavoro/figli (ora 4 e 2 anni) mio marito ha una attività in proprio che lo tiene fuori anche 16 h al dí e in più unico giorno di riposo domenica ho iscritto il 2 in primavera ma non l'hanno preso
Io mi sono resa conto che oltre a fare la mamma sono eslusa da  tutto il resto, i miei figli sono morbosamente attaccati a me e non riesco a lasciarli con nessuno specialmente la notte
Poi essendo originari del sud trascorriamo quasi 4 mesi estivi e uno a Natale in merdione vedendo il papà in totale 20 giorni(sempre causa lavoro)ora io vorrei tornare a lavorare anche per avere un MIO RITAGLIO di tempo una mia indipendenza (economicamente non ci fá mancare nulla)diciamo una vita che non giri intorno a pannolini giochi e parlare il bambinesco o di bambini 24h no stop
La sua risposta è stata assolutamente no perché lui non mi aiutarerá assolutamente nella gestione casa/bimbi mio lavoro
Allora io mi sono impuntata e lui se ne esce che se sará cosi io mi dovrò pagare tutto ciò che riguarda i bimbi per la gestione asilo mensa centro estivo eventuale baby sitter più la spesa per casa e per le mie cose macchina assicurazione ricariche ecc
Cioé facendomi quattro conti mi impicco faccio prima 
Ditemi che non sono un aliena

Incredible che ancora oggi una madre, una donna debba vivere questo tipo di vessazioni e violenze. Una donna deve essere controllabile, una serva, una sottomessa al volere di colui che porta i soldi in casa. Questa violenza equivale per me ad una fine, non credo che un uomo così possa capire cosa chiede. Poi non stupiamoci se arrivano le violenze fisiche e  i casi di sucidio.


venerdì 30 agosto 2019

paura?

Hai paura della morte?
Sì o meglio ho paura della malattia. La morte se improvvisa non mi spaventa: l'essere colti di sorpresa aiuta a non pensare. La sofferenza quella mi fa paura, il distacco, l'abbandono della mia vita: non sentire più il sorriso di Isabella, vedere gli occhi di Arianna, le labbra di mio marito e la sua voce. Dover cedere lentamente ogni istante terreno alla morte dopo un lungo calvario.
Fortuna quella ci vuole, una sana dose di fortuna.



domenica 18 agosto 2019

da figlio a genitore

C'è un momento nella vita di ognuno di noi in cui si smette di essere figlio e si diventa genitore, non di tuo figlio ma dei tuoi genitori. C'è un momento in cui senti di doverti prendere cura di loro perché ne hanno bisogno, perché sono stanchi di fare tutto da soli. Vuoi restituire loro l'amore che ti hanno donato in una vita intera, anche se difficilmente riuscirai.
Un momento in cui sarai tu l'abbraccio consolatorio, tu la sensazione confortevole di avere sempre qualcuno su cui contare, tu il paracadute che distoglie dal senso di vuoto,


giovedì 15 agosto 2019

il luogo del silenzio

se uno mi chiedesse perché amo tanto i cimiteri risponderei:
perché li risiede la storia e non quella dei grandi guerrieri o intellettuali o illustri politici o reali, la storia delle persone comuni quelle che vedi nella quotidianità che hanno percorso la loro vita cercando al meglio di renderla degna di essere vissuta. La storia anche di coloro che non hanno avuto fortuna o peggio ancora hanno derubato, ucciso o chissà cos'altro.
Rimane una foto su una lapide, a colori o in bianco e nero, sorridenti o tristi rimane quella, una istantanea che racconta chi erano.
È un luogo silenzioso e per questo piacevole quando uno ricerca un po' di pace.
Rari quelli in cui la vista è come questa


mercoledì 14 agosto 2019

Trees

La fragilità dell'essere umano è esattamente come un albero.
Un seme nella terra che piano piano cresce, il sole la pioggia e poi ancora il sole. Si innalza forte e rigoglioso verso il cielo fino a raggiungere la sua maestosità. Si erge sicuro nel mondo e sembra niente possa scalfirlo.
Lo stesso albero però potrebbe non crescere, per svariati motivi, potrebbe essere colpito da una tempesta che ne spezza o rami, potrebbe essere colpito da un insetto invasore che ne deturpa aspetto e salute, potrebbe essere preso di mira da qualcuno ed abbattuto perché giudicato inutile o peggio ancora fastidioso per le foglie che cadono nel giardino altrui.
Quando guardate un albero guardetete la vita e comprenderete la sua estrema fragilità e solo dopo con rispetto verso di essa, capirete quanto sia importante vivere ogni attimo nella consapevolezza della sua casualità. Gli eventi potranno in ogni momento sconvolgere la nostra esistenza ma non si sarà vissuti invano se daremo onore a questa nostra presenza in questo mondo.

lunedì 12 agosto 2019

cosa rimane

la domanda è cosa rimane di noi?
...se non abbiamo:
    amato
    vissuto di passioni
    viaggiato
    condiviso
    donato
    posto interrogativi a noi stessi
    curato la natura
    apprezzato arte e cultura
    conosciuto la storia
    compreso valori

rimane solo la miseria dell'essere umano, l'egoismo e la grettezza di chi non comprende cosa sia davvero importante.

   
Accademia di Modena - dettaglio ingresso

lunedì 29 luglio 2019

#sea

Che bello il sorriso di un bambino che affronta per la prima volta un'onda con a fianco papà e mamma....è libertà, gioco, novità, evoluzione, mistero. Sensazioni nuove e talmente emozionanti da non farle chiudere occhio perché ancora racchiuse nel corpo che vibra e nella mente che sogna.


giovedì 25 luglio 2019

polvere

l'arte scuote dall'anima la polvere accumulata durante la vita di tutti i giorni.
Pablo Picasso

martedì 23 luglio 2019

#mattiatorre #lalineaverticale

Succede che venga colpita da qualche evento che sento per radio, leggo sui social o vedo per strada. Qualche risveglio mattiniero fa, dopo aver cambiato la mia pupattola cullandola per addormentarsi, sbircio un po' internet e vedo che è morto un regista sceneggiatore di appena 47 anni, Mattia Torre. Come sempre in questi casi non accetto questa sentenza che la vita si prende la libertà di dare, senza alcun appello. Leggo un po' la carriera artistica di questa persona e vedo che ha girato una miniserie TV chiamata la linea verticale con protagonista #Mastrandrea uno dei miei attori preferiti. Mi metto subito alla ricerca su #raiplay e mi guardo di filato le prime tre puntate. Interrotta dal risveglio di mia figlia, mi asciugo le lacrime ed esco da quell'atmosfera che Torre è stato capace di rendere viva. Me ne innamoro subito perché è di un ironia sottile che ferisce, una drammaticità vera e semplice, una chiarezza di sentimenti impeccabile. Ha sdoganato momenti di intimità che la vita reale riserva solo a chi è coinvolto in questo subdolo male. Il momento in cui viene comunicata la malattia, quello in cui chiede alla moglie di dirgli la verità, il momento in cui realizza la paura. Complice di tutto la storia autobiografica il cui epilogo è sotto gli occhi di tutti. Nessuno scampo alla malattia del secolo che impietosa miete le sue vittime senza alcuna pietà e compassione, nemmeno verso le anime illuminate la cui opera su questa terra è di grande ispirazione ed esempio per tutti.

La linea verticale

giovedì 18 luglio 2019

#barattoli

Brilla stellina dorata
immersa nel rosso
il colore del cuore.

Qui è racchiusa la magia
la risorsa dell'immaginazione
ti accompagnerà
donandoti la capacità di sognare




lunedì 15 luglio 2019

Chiese

Vi è mai capitato di scegliere una chiesa come vostra? Intendo però non una chiesa nel senso di un edificio ma un luogo che rappresenta il tramite per entrare in comunione con tutto. Bene io ce l'ho ed ogni volta che posso vado per sentire nel sangue il pulsare del mondo.

Salse di Nirano

domenica 14 luglio 2019

#tramandare

spesso quando vado sui monti in Emilia capita che durane il pranzo, si parli dei twmpi della guerra. Anni in cui la casa era un fienile e ci si nascondeva dai tedeschi, quando gli altri, i repubblichini, vennero per violentare e fare razzia, la tessera del fascismo rifiutata. A questo si aggiungono i ricordi tramandati da mia nonna che raccontava di quando facevano le esecuzioni in piazza Roma? dei cadaveri cementificazione alle fonderie, dell'angoscia per Pippo che volava sopra le loro teste.
La memoria torna a quel tempo vissuto con il terrore, con la speranza per le nuove generazioni, che non debba più tornare.
La memoria.....che molti sembrano ignorare nella pratica quotidiana e che sembrano non avere quando aizzano con odio verso altri popoli.
La memoria....che potrebbe salvarci da noi stessi.
foto in bianco e nero di una donna con una rosa appassita sopra
ricordi

sabato 13 luglio 2019

difetti

Foto con difetto

Quando andai dallo psicologo ricordo che mi chiese di elencare i miei pregi e i miei difetto. Allora faticavo a trovare sia gli uni che gli altri perché non mi conoscevo abbastanza. Ora si e so che un difetto che ho è pretendere dagli altri sempre il massimo. Apparentemente può sembrare che non sia un problema invece penso che bisognerebbe anche lasciare tranquilli gli altri proprio perché ognuno di noi ha alti e bassi e può non essere in grado di dare il meglio di sé sempre. Questo mio comportamento contiene anche un po di altezzosita perché presuppone che ciò che faccio sia sempre il massimo e gli altri non sono alla mia altezza. Riconoscere i difetti è sinonimo di intelligenza ma migliorarli è difficile!

venerdì 5 luglio 2019

Hazan - Fossi in te

Esce oggi il secondo video degli Hazan "Fossi in te". 
Quante donne nel loro periodo d'amore più nero hanno desiderato un uomo che le salvasse, qualcuno che potesse vedere al di là delle apparenze, che potesse capire cosa è racchiuso dietro ad una bel corpo e un bel sorriso. 
Donne è dedicato a voi, augurandovi di trovare la persona che sappia vedere la vostra luce. 



appiccicati

Un pianto nella notte
tre corpi vicini
seppur sudati
si tengono per mano.

Sentirsi
questo è importante
sapere che ci siamo
l'una per l'altra.

La presenza
fa crescere l'amore.

famiglia che si tiene per mano al tramonto

giovedì 27 giugno 2019

Dietro la tastiera

Dietro a questo schermo che ci aggiorna su tutto ciò che accade ci schieriamo  con o contro, facciamo verbali battaglie umanitarie, protestiamo animatamente ispirati da un ipotetico ideale, ci prendiamo a pugni e parole, alleggeriamo la coscienza firmando petizioni.
Ma quando spegniamo lo schermo, cosa resta?
La nostra pratica quotidiana cosa rappresenta di noi?
Siamo così infervorati e certi come lo eravamo seduti nel nostro comodo salotto sorseggiando una bibita?
Siamo vittime della statica pigrizia d'intenti o attivi combattenti di principi?
Schieratevi anche qui!


mercoledì 26 giugno 2019

#start

Fate un salto nel buio
ricominciate!

Un nuovo luogo
contornati di insicurezze
prede di pregiudizi
ostilità e diffidenza.

Sperimentate quanto sia importante essere accolti
quanto sia bello poter attingere allo sconosciuto
mescolare culture, usanze, tradizioni.

Abbandonate il comfort che vi rende schiavi e vivete davvero.




martedì 4 giugno 2019

Ti racconto il mio parto 2

Sono a 40+3. Sembra una notte come tutte le altre. Mi sveglio per andare a fare pipì le solite mille mila volte.

 Ore 6.00 non più solo pipì, qualche doloretto che sembra essere un mal di pancia mi esorta ad andare in bagno. Torno a letto e sdraiarmi non è più così facile. Sento di nuovo qualche dolore, torno in bagno e mi accompagna questo dolore che ora è localizzato sopra al pube. Torno a dormire ma sento che ogni dieci minuti questo dolore si ripresenta. Lo ricordo in realtà per Isabella lo avevo uguale, in quel punto. Torno a letto e abbraccio la mia piccola, ho la certezza che questo sarà l'ultimo giorno in cui il pancione sarà fra noi due. Arrivano le 08.30. Papà si è già accertato di come sto e decide di andare a fare la doccia, sa che sarà un sabato diverso dal solito. Intanto Isabella si sveglia e come solito facciamo le nostre coccole anche se fatico a mantenere la posizione. Decidiamo di andare a fare colazione e piano piano scendiamo le scale. Mi piacerebbe fare colazione come tutte le mattine ma questo dolore diventa sempre più intenso.

 Ore 9.30 decido di lasciare la bimba al papà e ai nonni e di andare a fare un bagno caldo dicono tutti che fa miracoli. Riempio la vasca con acqua calda e mi siedo ma sento che è meglio tenere il bacino sollevato. Uso il doccino per direzionare l’acqua bollente sulla pancia e questo mi da sollievo. Dopo una mezz’ora il papà viene a vedere come va e mi consiglia di andare. Io sono sempre titubante perché effettivamente a casa è più piacevole gestire il dolore. Penso però che ho ancora il viaggio in auto da fare e il ricovero e vorrei arrivarci in condizioni umane, così tra una pausa dalla contrazione e l'altra (cinque minuti di orologio) riesco a vestirmi e incamminarmi verso l'auto. Durante il viaggio quando sopraggiungeva una contrazione stringevo forte la maniglia e respiravo intensamente. Con mio marito dicevo “potremo mettere fuori il fazzoletto bianco “. Arrivati in ospedale scendo e mi devo subito appoggiare perché un'altra contrazione forte impedisce il movimento. Saliamo in reparto e un'ostetrica appena mi vede mi dice di entrare e chiede al papà di rimanere fuori. Mi siedo e rispondo alle domande dopodiché mi dice di seguirla, di spogliarsi e di mettersi sul lettino per la visita. Non faccio in tempo a piegarmi che sento un rivolo di liquido seguito da un abbondante scroscio.

 Ore 11.22 rottura del sacco. Facciamo la visita e la dilatazione è di 8 cm. Escono a dire a papà di prepararsi: incredulo prende armi e bagagli e si precipita in sala parto. Siedo sulla mitica poltrona e le ostetriche iniziano la preparazione. Inizio a sentire di dover spingere e loro si preparano. In quel momento pensavo “oddio siamo già in questa fase, ce la farò?!”. Le ragazze mi incoraggiavano dicendomi che più entravo nel dolore prima sarebbe finito tutto. Io trattenevo il dolore in gola ma sapevo che doveva scendere più in basso. Così aspetto la contrazione e tiro le maniglie. La testa è fuori. “E’ una capellona" esclamano “vuoi toccarla?”. Ed io “no no". Poi ci ripenso e sento la testolina. Un altra spinta e Arianna piange.

Ore 11.55 è fatta. Il papà taglia il cordone e dopo poco la mia piccola è sulla pancia nel suo bel telo verde. Ringrazio tutto il personale dell'ospedale che ha reso sicuro e possibile il mio parto. Ringrazio mio marito per essermi stato vicino e aver rispettato tutte le mi richieste. Ringrazio la natura per avermi fatto riprovare questo immenso momento.

 È stato veloce ma ben gestito, sono molto fiera di me.


lunedì 3 giugno 2019

#nuovavita

ed eccoti qui a riempire di altro amore la nostra famiglia. Sei nata il giorno in cui è nata la nonna, che bella concidenza e che bel regalo le hai fatto. Tua sorella non ha fatto che sorridere quando ti ha visto ed io avevo il cuore in pezzi dalla gioia. Io e tuo papà faremo il massimo per vederti felice ma sopratutto, insieme ad Isabella, ti doneremo tutto l'amore che un bimbo merita. Benvenuta Arianna

Bimba appena nata

martedì 28 maggio 2019

#cosanonva #elezioni

In Italia cosa manca da qualche tempo? una valida alternativa a tutto quello che ci è stato propinato finora. Salvini è il leader di un popolo semplice, tendenzialmente ignorante, chiuso e che vuole preservare proprietà privata e appartenenza. è stato capace di parlare un linguaggio che è stato compreso e che lo ha fatto sentire vicino ai problemi quotidiani (barando sulla fonte di questi problemi). non c'è stato nessuno che abbia fornito un messaggio opposto chiaro, di obiettivi comuni, di condivisione d'intenti di vera etica. tutti impegnati a fare il verso alla destra senza dare nessun valore aggiunto, nessuna soluzione, nessuna proposta. non trovo che il paese sia più fascista o razzista di quanto lo sia stato in passato, penso solo che parla chi si sente rappresentato da costoro. gli altri tacciono, non decidono o parlano su. ricordiamo sempre quanti ancora credono nel voto: circa la metà se non meno. questo è un dato da cui nessuno riparte

lunedì 27 maggio 2019

Io prima di te

Ho iniziato questo film ieri per caso, sulle prime giudicato il classico bmovie da domenica pomeriggio. Dopo poco ho iniziato a ricredermi o meglio le caratteristiche iniziali per un lieto fine sdolcinato, a margine della tragedia che ha colpito il protagonista, ci sono tutte. Poi ad un tratto appare il tema difficile e talvolta incomprensibile per i più della libertà di scelta sul fine vita. Questo film, il cui romanzo originario prenderò sicuramente, è un validissimo punto di riflessione sul tema che lascia un bocca amara ma con la consapevolezza che la scelta di ognuno di noi è legge e anche l'amore non può turbare la volontà di una persona sofferente.

Ho pianto per questo sentimento di difficile comprensione per chi rimane:

Clark, sarà passata qualche settimana quando leggerai questa lettera; se hai seguito le istruzioni sarai a Parigi, su una di quelle sedie sempre un po’ traballanti. Spero che ci sia il sole. Al di là del ponte alla tua destra vedrai l’Artisan Parfumeur; prova il profumo che si chiama Papillon Extreme, secondo me ti addice. Ci sono alcune cose che volevo dirti e che non ti ho detto perché ti saresti commossa e non mi avresti lasciato finire, quindi eccole: quando tornerai a casa mia Michael Lawler ti darà accesso a un conto bancario che contiene abbastanza per iniziare da capo. Non farti prendere dal panico, non ti basterà per stare a gingillarti tutta la vita, ma dovrebbe regalarti la libertà, almeno da quella cittadina che chiamiamo casa. Vivi con audacia, Clark. Metticela tutta. Non ti accontentare. Indossa le tue calze a righe con orgoglio. Sapere che hai ancora delle possibilità è un lusso. Sapere che forse sono stato io a dartele è stato un sollievo per me. Ecco, questo è quanto. Sei scolpita nel mio cuore Clark. Lo sei stata dal primo giorno in cui sei entrata con il tuo sorriso dolce quei vestiti ridicoli. Le battute pietose e la capacità di nascondere ogni tua minima emozione. Non pensarmi troppo spesso, non voglio che tu stia triste. Vivi bene, semplicemente vivi, io sarò al tuo fianco ad ogni passo. Con amore, Will



Locandina che ritrae lei in braccio a lui in approccio di bacio
Locandina 


giovedì 23 maggio 2019

#happiness

Cosa sia la felicità nessuno può dirlo: ognuno di noi ha la propria interpretazione, il proprio grado di soddisfazione, il proprio limite. Certo è che come essere umani siamo portati a non riconoscere ciò che abbiamo ma a volerne sempre un pezzettino in più. 
Qualche tempo fa mio marito per il mio compleanno mi ha chiesto cosa volessi e interrogandomi sono state estremamente felice di dire "non ho bisogno di nulla". Penso sia un grande traguardo raggiunto dopo un percorso fatto di, a volte un pò faticoso, che mi ha portato dove sono. 


Foto di Denise Husted  https://pixabay.com/it/

giovedì 16 maggio 2019

#cisiamo

Una strana sensazione entrando in reparto, lo stesso dove non avrei pensato di rientrare e dove invece partorirò la tua sorellina. Ho nuovamente paura e tanta e si aggiunge la difficoltà a lasciarti sola e a trasformare il nostro rapporto per lasciar spazio ad un altro cuore. Quanto è difficile essere mamma, occuparsi di tutto e avere la forza sempre dentro di sé per sopportare tutto. Ci sn momenti difficili e altrettanto bellissimi ma talmente intensi da scuotere ogni cm di anima. In bocca al lupo mamma!


giovedì 18 aprile 2019

Bambini felici

Siamo più resilienti. Mostrarci fragili con qualcuno aiuta ad alleggerire il peso dello stress che sopportiamo. Molte persone lottano per essere stoiche e tenersi tutto dentro, ma gli studi dimostrano che coloro che cercano di essere forti davanti a un avvenimento tragico soffriranno per un periodo molto più lungo rispetto a quelli che condividono le emozioni e si mostrano fragili agli altri.

"Il metodo danese per crescere bambini felici"

Copertina libro che ritrae titolo ed un cuore


martedì 16 aprile 2019

#paris

Foto esterna della cattedrale
Image of pixabay

La perdita di un luogo di questa caratura è una perdita per l'umanità.

lunedì 15 aprile 2019

Graffiti METROPOLITANI

Per chi ama la poesia, si conclude oggi l'iscrizione alla seconda edizione di Graffiti METROPOLITANI indetto dall'associazione Yowras e il giornale Metro,
Purtroppo quest'anno non ho partecipato per sopraggiunti impegni di altra natura ma vorrei  comunque segnalare la bellezza e professionalità di questo concorso che mi ha visto come premiata nella precedente edizione.
Un'organizzazione efficiente, di cuore e professionale con un evento di premiazione molto emozionante.

www.yowras.it

www.metronews.it

Logo del concorso

mercoledì 10 aprile 2019

La ricerca della verità

Mentre ci occupiamo di salone del mobile, pil, mense scolastiche e Libia accade che venga vomitata la verità sul pestaggio di Cucchi. Questa pagina di giustizia italiana fa permanere nella bocca quell'acido che sentiamo quando soffriamo di reflusso. Una fastidiosa sensazione che accompagna lungo tutta la giornata e a cui non si può dare grande rimedio, deve passare.
In questo caso non so se passerà anzi dovrebbe essere sempre ricordato: occorre sempre lottare per ciò che è giusto anche se apparentemente sembra andare contro qualcosa di giusto. In questo caso la lotta di una famiglia per la verità ha fatto emergere la fetida natura umana che non smette mai di palesarsi nei brutti atti violenti che è un grado di compiere. Voglio credere che il carabiniere che ha fatto luce su quel giorno sia stato mosso da un pesante senso di colpa che non gli consentiva di continuare la propria vita.
Penso alla famiglia Cucchi che ha subito per anni bugie e insulti e che nonostante tutto ha continuato il suo percorso per la verità e per ridare una dignità a quel figlio privato della vita per uno stupido errore.

lunedì 8 aprile 2019

Meltinpot

Mescolarsi, fondersi, mischiare: tutti sinonimi della stessa attività. Lo facciamo con gli oggetti, con gli ingredienti, con i colori ma non siamo capaci di farlo tra le persone. Eppure ciò non può che dar luogo ad un enorme nuova ricchezza.

Piatto messicano multicolore
Piatto multicolor

sabato 6 aprile 2019

Springtime

La pioggia di primavera, preziose gocce scintillanti che accarezzano la natura in risveglio. Infastidiscono il nostro quotidiano mentre egoisti pensiamo solo al nostro riparo. Invece la natura che ha desiderato per lungo tempo questo bagno ristoratore, accoglie con brillanti colori la sua venuta.
Ben arrivata primavera!
Foto di un laghetto
Viridea Rho

venerdì 5 aprile 2019

Spazzini fai da te

Scrivo questo non per sentirmi migliore ma per far comprendere alle persone  l'atteggiamento medio.
Stanotte ha tirato un vento molto forte che ha rotto e sparso la plastica nel pezzo di giardino davanti casa.
Nessuno compreso gli spazzini, hanno pensato di raccoglierlo. In parte spezzo una lancia per gli operatori perché stamattina pioveva molto forte.
Ha smesso da qualche ora ma nessuno si è degnato di raccogliere nonostante ci siano persone nei dintorni che sono a casa tutto il giorno a guardare fuori dalla finestra.
Immagino i commenti "bella roba, paghiamo la tari e guarda li", "che schifo", "dovrebbero raccoglierla" e intanto ci passano sopra con l'auto o con i cani.
Sono uscita con la mia bella panciona e mi sono messa a raccogliere la spazzatura davanti a tutti.
Questo perchécredo fermamente che la cosa di tutti sia di tutti e non di nessuno, a margine del fatto che la plastica non si scioglie con una piovuta.
Non so mi rimane sempre tanta amarezza nel vedere il menefreghismo e la bruttezza del genere umano nel proprio egoismo dilagante.

Foto di cassonetti spazzatura

giovedì 4 aprile 2019

mercoledì 3 aprile 2019

Manifesto della comunicazione non ostile

Elenco dei principi del manifesto della comunicazione


Per chi lo ritiene opportuno, firmare e condividere per una nuova  etica della rete. 
Chi passa di qui sa che ho aderito e che ritengo questi principi un valore. 

  1. Virtuale è reale
  2. Si è ciò che si comunica
  3. Le parole danno forma al pensiero
  4. Prima di parlare bisogna ascoltare
  5. Le parole sono un ponte
  6. Le parole hanno conseguenze
  7. Condividere è una responsabilità
  8. Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare
  9. Gli insulti non son argomenti
  10. Anche il silenzio comunica.

martedì 2 aprile 2019

Tifoserie

Stamattina ho letto un interessante botta e risposta sul Corriere della Sera di Milano nella rubrica di Giangiacomo Schiavi sul tema sensibilità verso i cani meno verso i bambini.

Un uomo lamentava la possibilità di avere i cani in ufficio ma non la possibilità di portare i bambini al lavoro.
Il giornalista risponde che queste due cose sono diverse.
Gli asili aziendali sono una realtà per alcune aziende, troppo poche, che consentono libertà e dignità alla madre lavoratrice.

I cani in ufficio o il loro accesso consentito a diversi ambienti pubblici cui prima non era permesso, fanno parte di un discorso di opportunità. Nel corso degli anni c’è stato un innalzamento della sensibilità e dell’empatia verso gli animali ma questo non è da giudicare in senso negativo poiché questo rappresenta una nuova opportunità per una società che progredisce verso la civiltà.

Ben più demoralizzante è il fatto invece che lo stato non riesca ad organizzare un welfare per la famiglia attraverso leggi che impongano un sostegno ai genitori lavoratori, a margine di bonus e/o piccoli supporti economici che da soli non sono mai sufficienti a coprire i bisogni.
Occorrerebbero leggi che vincolino le aziende private a misure di socialità, fornendo esempi con strutture pubbliche dove l’integrazione di soluzioni per i bambini sarebbe più semplice. 

L’accanimento contro la sensibilità per gli animali è diventato oggi un mood poiché come tutti gli argomenti di cui si parla ha creato due tifoserie opposte che si fanno la guerra senza pensare in modo più aperto ai reali problemi che una categoria può causare all'altra ovvero il nulla assoluto.

Foto di uno stadio pieno



lunedì 1 aprile 2019

venerdì 29 marzo 2019

#Amori

Gli amori sono come gli imperi: quando scompare l'idea su cui sono fondati, periscono anch'essi.

M.K. - L'insostenibile leggerezza dell'essere

foto di scritta in legno LOVE


giovedì 28 marzo 2019

#Progetti

Un progetto condiviso vede l'impegno di due o più persone al fine di ottenere un obbiettivo comune. Le persone devono essere necessariamente d'accordo o quantomeno raggiungere un compresso per la riuscita dell'opera.
Questo comporta grande intelligenza dalle parti e complicità d'intenti. 
Questa riflessione si può applicare ad un team di lavoro, ad un gruppo, ad una famiglia. 
Insegna la condivisione, il lavoro di squadra e la bellezza di mettersi in relazione con glia latri senza protagonismi. 
In famiglia è ancora più bello perché mostra l'unione tra i suoi componenti e la volontà di proseguire un cammino iniziato insieme. 

Questo è importante, non da chi è composta una famiglia!

foto di mani giunte

mercoledì 27 marzo 2019

#Noi

Sono il cardine attorno a cui ruota il tuo mondo

sono gli elementi di cui è composta la materia NOI

sono l'essenziale per il tuo vivere.

Unione di due universi

caos primordiale che genera la vita.


mano nella mano




sabato 23 marzo 2019

#principi #23marzo #donne

Dobbiamo nutrirci di principi.
Essi ci porteranno a compiere azioni coerenti con i nostri pensieri.
Così cambieremo noi stessi e insieme cambieremo la socialità.

immagine di una donna al tramonto

venerdì 22 marzo 2019

Spogliati tutta

Spogliati
Spogliati tutta,
mostrami serena le rughe
le tue piaghe,
non temere
anch'io sono ferito
spaventato dalla vita.

Strappa con rabbia
i veli adornanti
e le maschere di ghiaccio
che occultano lividi,
mostrati fiera
nei tuoi lineamenti.

Quando sarai spoglia
come un albero d’autunno,
quando sarai nuda
ed indifesa come un bambino,
ti mostrerò le mie ricchezze
nascoste in un forziere di vetro .

Solo allora ti donerò sincero
tutta la mia fragilità
le mie insicurezze
le paure ancestrali
le impurità nascoste,
ti porgerò poi con amore,
sopra un vassoio di rose bianche

-la verginità della mia anima-

Ernesto Che Guevara


immagine di che guevara

giovedì 21 marzo 2019

Riflettiamo insieme

Ieri mi sono assentata per un interessante convegno sulla violenza di genere tenuto a Palazzo Reale, al quale erano invitate diverse personalità tra i quali Veronica Gioviale di Newton SpA, azienda che si occupa di inclusione nelle organizzazioni aziendali.

Ha fornito notevoli spunti di riflessione in merito a discriminazione sul posto di lavoro, equità, pregiudizi etc.

A proposito di pregiudizi e discriminazione si è fatto un appunto sugli stereotipi ed a questo proposito è stato citato un Nobel per l’economia.

Daniel Kahneman riuscì a spiegare come il comportamento decisionale non derivi da processi razionali.

Semplificando egli classificò il ragionamento in due sistemi:

Sistema 1 raccolta di automatismi

Sistema 2 utilizzo di ragionamenti

In pratica il nostro cervello ragiona per classificare le cose che vede ed una volta che le ha classificate le relega nel catalogo degli automatismi, come ad esempio ha fatto quando abbiamo iniziato ad andare in bicicletta.

Riprende quindi dei modelli ed ogni qualvolta questi si presentano, se sono simili li classifica.

Ora faccio un esempio:

Due donne: una bella, loquace che veste in modo appariscente ed una minuta, silenziosa e con gli occhiali a fondo di bottiglia, quale delle due è una bibliotecaria?

Ebbene questo è un esempio per capire come il nostro cervello utilizza lo stereotipo e conseguentemente ha un pregiudizio.

Si è stimato che un bambino a tre anni acquisisce già il pregiudizio per cui a nove può essere già omofobo e razzista.

Questo non vuol dire che occorra sforzare sempre il cervello al massimo e non utilizzare scorciatoie, ma farlo quando è giusto.

Non bisogna lasciarsi plasmare dalla pigrizia che vuole a tutti i costi generalizzare ma mantenere sempre il senso critico che è quello che ci salva in ogni occasione.



martedì 19 marzo 2019

#Papà

Chi è il papà?
Si parla molto delle mamme e fra di loro esiste una solidarietà femminile che scaturisce dalla condivisone delle esperienze. Per il papà avvicinarsi al proprio figlio è più complesso perchè gli manca tutta quella parte di attaccamento fisiologico che lo lega alla madre.
La sua è una conquista nel tempo, è guadagnare la sua fiducia e la sua complicità attraverso i gesti d'amore, i giochi, l'ascolto.
Per certi versi è molto più complesso ma potrebbe rivelarsi molto soddisfacente, perché è un rapporto che si crea tra due esseri viventi che non si conoscono ma che sono legati da un'amore intrinseco.

Il papà è colui che accoglie fra le braccia il piccolo immediatamente dopo la madre e lo introduce nella sua nuova vita fuori dall'utero materno; è perciò una colonna importante e necessaria al piccolo che conosce quella voce che sentiva all'intero della pancia e che lo coccolava la notte.

E' una figura di riferimento che ama la madre e la aiuta nel suo difficile compito di fonte di vita del bambino. E' un elemento importantissimo attorno a cui gravita la serenità della famiglia.

Spesso si mette in secondo piano, dovendo cedere il posto al nuovo nato e a tutte le sue esigenze e lo fa senza chiedere o recriminare nulla, perchè sa di doverlo fare.

Il mio compagno è tutto questo e non lo ringrazierò mai abbastanza per tutto ciò che fa per me e le sue piccole.

Essere padre è un complesso e di enormi responsabilità e difficoltà ma è anche un'esperienza che riempie la vita di un nuovo amore.




foto con mano di papà e bambina
Papà e bimba



lunedì 18 marzo 2019

Genitori egoisti

C'è un momento nella storia di ogni genitore in cui occorre una dose di sano egoismo.
Non è una cosa brutta verso i figli, che sono comunque sempre il centro dell'attenzione di tutto, ma una cosa sana e doverosa.
Occorre ricordare che la coppia è stata ed è il centro dell'amore che si è creato attorno e come tale va onorata sempre, ogni giorno.
E' difficile tra gli impegni di tutti i giorni, i problemi, i pensieri ma è necessario.
Un gesto, una parola, un pensiero anche una piccola cosa che sottolinei l'importanza di esserci in due in questo cammino che ha generato una famiglia.
A volte mi deludo in questo perché mi lascio sopraffare dalla quotidianità ma per fortuna ho un compagno che arriva dove io non riesco e questo aiuta ad.....aiutarsi.



venerdì 15 marzo 2019

#cultura #15marzo

La cultura scompare nella sovrapproduzione, nella valanga dei segni, nella follia della quantità.

M.Kundera _ L'insostenibile leggerezza dell'essere

giovedì 14 marzo 2019

#Milano

Questo video esula dal tema del blog ma mi coinvolge personalmente.
È il frutto di una passione che mio marito porta avanti da sempre e che anche in questo periodo di intensa vita familiare e lavorativa, ha portato avanti con dedizione e professionalità.
La passione, come ho già detto in diverse occasioni, è un'ancora a cui tenersi stretti ancheaquando quando la vita appare faticosa e cerca di trascinarti in un vortice di routine, quotidianità, doveri. È aria da respirare, è individualità, è ricordo di chi siamo.
Questa canzone come tutto l'album è frutto di un percorso sudato, non regalato, che ha messo a dura prova questi ragazzi e proprio questo sarà frutto di grandi soddisfazioni, glielo auguro con tutto il cuore.
Guardatelo mi raccomando!


mercoledì 13 marzo 2019

Curarsi

Quando metti in quello che fai precisione e cura,
pretendi inconsciamente che anche gli altri usino lo stesso metro e misura.


martedì 5 marzo 2019

#nongiudicare

In questi giorni altri due personaggi cult degli anni 90 se ne sono andati. Erano in due ambiti diversi ma comunque molto seguiti e hanno lasciato il segno dietro il loro passaggio.  Luke Perry per una sfortunata malattia mentre il cantante dei Prodigy si è tolto la vita, lui come tanti altri di quei maledetti anni.
Spesso mi interrogo sul perché una persona possa avere il desiderio di togliersi la vita. Una volta mai avrei pensato che potesse esisteere una giusta causa, oggi la penso invece in modo diverso.
Sarà che man mano che si procede verso l'età adulta, per certi versi vecchiaia, si ha un bagaglio di esperienze, di storie viste e sentite che ti fanno pensare che anche questa seppur tragica è una scelta personale e nessuno può giudicarne la correttezza.
Esistono persone che per le più svariate motivazioni hanno perso fiducia nella vita, non vedono più il lato positivo o non possono vederlo perché limitato da qualcosa.
Esistono persone che sentono inadeguatezza verso la vita, non riescono ad essere felici in nessun modo.
Insomma tante possono essere le motivazioni, insindacabili a mio parere.
Certo non voglio sminuire il valore della vita che per quanto difficile possa essere è comunque la nostra unica esperienza qui, ma non ritengo in nessun modo giusto giudicare gli altri.
La malattia, la depressione, l'incapacità di reagire sono veri e propri muri messi di fronte alla felicità e credo sia comprensibile che esistano diversi approcci ad essi.



Premio Buonarroti



venerdì 1 marzo 2019

#AndreaBizzotto

Leggo oggi di questo padre, malato di cancro, che durante il suoi ultimi mesi di vita ha scritto questo libro per la figlia, nella speranza che possa comprendere e in futuro conoscerlo meglio raccontandole anche come è stato il loro anno di vita insieme.
Io meritavo la possibilità di crescere e educare la mia piccola Giulia Grace
Quanto vorrei che non si dovesse mai soffrire in questo modo. Se penso al rammarico che può avere avuto di non poterla vedere crescere, accompagnare al primo giorno di scuola, darle i primi consigli sull'amore......
Questa è una storia d'amore, l'amore più grande.

Ciao Andrea, ogni tuo gesto è un insegnamento. Grazie!

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giovedì 28 febbraio 2019

Merli

Celebra l'aurora il merlo
dal pino qui di fronte.

Lo sento mentre apro gli occhi
avvolta dal caldo abbraccio della notte.

Chissà cosa dirà a quei colori rosati?

Uno scambio di cinguettii 
dinamici e canzonatori
sembrano incalzare
il mio risveglio.

Arrivo amici,
l'alba in città è ancora lontana
fortunati di poterne godere così presto
il mondo tace e noi allegri
salutiamo l'arrivo del nuovo giorno.

Merlo
Turdus merula

mercoledì 27 febbraio 2019

L'insostenibile leggerezza dell'essere

Non si può sapere che cosa si deve volere perché si vive una volta sola e non si può né confrontarla con le vite precedenti, né correggerla nelle vite future.
Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L'uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa?
Per questo la vita somiglia sempre ad uno schizzo . Ma nemmeno <<schizzo>> è la parola giusta perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro.

Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere


giovedì 14 febbraio 2019

Sale d'aspetto

Gustave Klimt- Le tre età della donna

Quanto può acquistare importanza un'immagine in una sala d'aspetto?
Un minuto di lentezza ti consente di vedere, cercare informazioni, attribuirvi un significato personale e godere della bellezza di un tassello in più nel tuo bagaglio culturale.
Questo quadro in particolare che nemmeno conoscevo risveglia in me un sentimento di solidarietà femminile: la figura della donna così potente e così fragile al tempo stesso.
Sfruttate sempre i momenti di lentezza e raccoglimento che vi vengono concessi, saranno un patrimonio prezioso per il futuro.

Gustave Klimt- Le tre età della donna



lunedì 11 febbraio 2019

#Paragoni

Una giornata di sole, un lavoro riuscito bene, un sorriso di tua figlia, un parola dolce dal tuo compagno...la giornata è bella.
Un contrattempo, una discussione, il lunedì di lavoro, una multa, una fregatura in campo economico....e tutto diventa nero.
Siamo d'accordo: le cose che ci negano la felicità sono sempre mal accettate e parliamoci chiaro a nessuno piace avere un debito piuttosto che un imprevisto che grava su portafoglio o sullo stato emotivo in generale. Ma è necessario per questo lamentarsi? Sono cose veramente gravi tanto da crearci dei disturbi tali che inducano a rifuggire la realtà?
"Eeeh è un periodo che capitano tutte a me" .... "Non è possibile che accada questo"
E' insito nell'essere umano il lamento, o meglio è fisiologico, poiché ognuno di noi rapporta i propri guai, la propria esperienza alla propria singola vita ed è sacrosanto che le cose potevano sicuramente andare meglio.
Ma questi sono motivi reali per crearsi dei malesseri?
La vita è piena di "disturbi dalla felicità" e dobbiamo esserne consapevoli sin da subito e prima lo accettiamo prima vivremo meglio.
Non dico che bisogna raffrontare tutto ma quantomeno chiedersi una cosa sbagliata che ci accade può davvero procurarci una tristezza cosmica perenne.
Ci sono situazioni in cui il tunnel alla fine del viaggio è davvero buio e per rispetto a queste persone è un dovere dell'animo farsi coraggio e dare valore alla propria vita anche per quelli a cui questa viene negata. Ognuno di noi sceglie in funzione di quello che gli viene concesso e ogni scelta è sacra e insindacabile. Ritengo che ci siano però valori che devono essere rispettati a prescindere, una tra questi è proprio la vita.
Da adolescenti si fanno cazzate come se questa fosse scontata, ma è normale...non si ha la maturità per comprendere quanto sia importante. Alcune volte gli errori si pagano cari altre possono essere vere e proprie occasioni messe lì ad insegnarci quali sono le cose importanti.
Ci sono persone che non sbagliano mai altre che sbagliando imparano, ognuno avrà il suo modo per arrivare alla verità ma una volta conosciuta ha l'obbligo morale di rispettare i doni che gli sono stati fatti. 




venerdì 8 febbraio 2019

Cedi la strada agli alberi - Franco Arminio

Mi piace pensare 
che lo abbiamo solo nascosto il nostro amore,
messo nella terra come un seme,
e forse altri lo vedranno spuntare.
E' bellissimo un amore 
che sopravvive ai suoi amanti.

Franco Arminio  - Cedi la strada agli alberi


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