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venerdì 3 gennaio 2025

Gli anni più belli - G.Muccino 2020

Quali sono gli anni più belli della nostra vita?

ieri sera ho visto questo film, diretto da G.Muccino, che con eleganza narra la vita e la società di una generazione. Coadiuvato da alcuni dei migliori attori italiani quali: Favino, Rossi Stuart, Santamaria, Ramazzotti, Romanoff; Muccino racconta la vita di quattro amici d'infanzia e della loro evoluzione alla vita adulta, focalizzando anche gli eventi storici che hanno caratterizzato la storia del nostro paese e anche del mondo.
 La bellezza delle storie cinematografiche contemporanee è che ognuno di noi si riconosce in esse, trova elementi comuni, si interroga, fantastica. 
Può un amore durare tutta la vita ed avere la possibilità di sprigionarsi proprio al tramonto della vita? Possono le nostre origini, il nostro vissuto essere motivo di ricerca di un riscatto sociale nel quale poi non ci riconosciamo? Quanto può incidere la  ricerca della nostra felicità nella vita di chi ci ama? 

Quali sono davvero gli anni più belli ?

Una Roma davvero bella.

my movies

martedì 29 ottobre 2024

Chi può non amare il maestro....

La magia del maestro giapponese

Il castello errante di Howl 

Finalmente rivisito a distanza di qualche anno grazie ahimè a Netflix questo film di animazione mi ha ricongiunto all'amore profondo che nutro per questi grandissimi capolavori. 

Oltre alla bellezza delle immagini dense di dettagli, alle molteplici sfaccettature dei personaggi, alla trama che scava un profondo solco nell'anima dello spettatore, questo film è un condensato di significati come d'altronde solo il maestri Miyazaki sa rendere. 

Leggo che uscì prima della guerra in Iraq e da questo si evince l'aspetto cupo e tetro che domina la pellicola prevaricando spesso la bellezza e la dolcezza dei suoi amati paesaggi naturali. 

Quante immagini possiamo sottolineare: 

  • la violenza e cattiveria dell'essere umano: la guerra e l'avidità che Howl stesso cerca di combattere ma che sono destinate a sopraffarlo. Mostri futuristici, spirti fluidi e neri, insetti diabolici ambienti cupi dominati dal fuoco e dal nero. Uno degli aspetti dell'essere umano che con ferocia viene presentata nella sua essenza e che verso la fine viene neutralizzata dal principe di un regno che in modo molto infantile torna nel suo regno, dopo l'assoluzione da un sortilegio inflitto da ignoti, per porre fine alla guerra. Sottolineo questo perché il maestro ha proprio colpito bel segno evidenziando come spesso il cuore di tanto odio sia in realtà un'enorme sciocchezza. 
  • la resilienza: Sophie viene tramutata dalla Strega delle Lande in un'anziana signora; non si perde d'animo e non si piange addosso anzi cresce in lei la forza per intraprendere una nuova strada per se stessa
  • l'amore incondizionato: il sentimento forte che prova Sophie è talmente forte da vincere su qualsiasi paura. Howl è un vero e proprio narciso amante della bellezza soprattutto della sua, tanto da esserne schiavo. Nel corso della storia rivela un profondo malessere probabilmente nato dalla continua ricerca di un amore profondo che non sia legato a nessun canone estetico o di opportunità. Sophie che ai suoi occhi, al netto del primo incontro avvenuto per puro caso, è una signora anziana che nulla potrebbe creare nel cuore di un giovane, rapisce il cuore di Howl e lo porta a provare un sentimento nuovo che per la prima volta riempie il suo vuoto esistenziale. 
  • la realizzazione: la piccola Sophie che avrebbe investito la sua vita nella bottega del padre defunto, dopo la trasformazione, decide di intraprendere un salto nel buio volto alla conoscenza di una se stessa che sotto diverse vesti, rimane ancora tutta da scoprire.
  • l'empatia: Sophie dopo essere stata tramutata in anziana dalla Strega delle Lande non prova risentimento anzi prova pietà. La maga Sullivan riduce la strega ad una vecchia deforme priva dei suoi poteri che nulla potrà più e lei se ne fa carico, la porta con se e la cura. 
  • la famiglia: il nucleo di questo racconto. Una famiglia che non deriva dal sangue ma da una scelta consapevole di rimanere anche quando tutti se ne sono andati. Il legame di sangue rappresentato dalla madre di Sophie perde ogni senso nel loro incontro successivo alla trasformazione, quasi fossero due amiche che si rincontrano e anzi proprio la madre tenta di "venderla". 
  • l'infanzia: Chi non ha avuto un posto del cuore che ricrea nella mente ogni qualvolta vuole rasserenarsi. Il maestro ha dipinto molto bene quel luogo che è nella mente di Sophie, un luogo per darle quella serenità e quella pace che la rendono l'essere splendido che è.

Questo come altri film di Miyazaki donano una visione del mondo lucida e chiara, ma intrisa di una fantasia volta a far crescere il nostro intelletto.......ogni volta!




 

giovedì 8 agosto 2024

Bene ma non benissimo

 


Che film delicato. Alla regia Francesco Mandelli, personaggio che stimo per le sue capacità musicali e ironiche. Tante sfaccettature si incontrano sul mondo dei giovani: bullismo, difficoltà di relazione, rapporti genitori-figli. Eppure la protagonista è una ragazza dalla bellezza incontrastata che si percepisce dai gesti, dal suo approccio, dalla sua generosità e dal suo coraggio. Le diversità tra nord e sud sempre evidenti e marcate non sono un ostacolo per la sua realizzazione.  
Si sottolinea ampiamente quanto in realtà conti davvero essere una brava persona, non è mai semplice ma restituisce tantissimo a noi stessi.  

venerdì 26 luglio 2024

L'invenzione di noi due

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L'invenzione di noi due - Matteo Bussola

 È un libro piacevole, ben scritto, a volte forse un po' legato a luoghi comuni radical chic. (Cercano sempre di uscire dalla mediocrità ma ne hanno creata una loro).

Mi è piaciuto leggere di questa coppia, il cui amore nasce sui banchi di scuola, va in pausa e si riconosce dopo un po' di tempo, quello giusto, occupato a crescere. 

Un amore che basta a se stesso ma che non ha ugualmente la forza di sopravvivere allo schiacciamento della quotidianità.

La soluzione "stiamo lontani che così vediamo se ci riconosciamo" è sempre dietro l'angolo di coloro che hanno bisogno di riconoscere prima loro stessi.

A volte funziona, a volte no.

L' ho trovato in un parco, book crossing o meglio l'ho preso per poterlo liberare da qualche parte. È stato un piacevole furto.


giovedì 18 luglio 2024

Dounia - una bambina, la sua famiglia, la guerra...

 Rai play ... Straconsigliato ... 

Soprattutto a tutti coloro che credono che i migranti cambino paese per il gusto di farlo, che possano scegliere come attraversare il mare, che arrivino per usurpare il tesoro dell' occidente. Abbandonano un casa per una serenità che ogni esistenza merita, senza bombe sangue e odio. 

Casa di ognuno di noi in fondo è il mondo intero. 


NB: dotatevi di fazzoletti e ditemi se avete pianto...


lunedì 8 luglio 2024

Paolo Genovese - Il rumore delle cose nuove

Siamo tutti alla finestra a guardare queste vite che si intrecciano e che mano a mano, nello scorrere delle pagine, intrecciano le loro storie.
Vite normali, vite al limite, vite di persone che non si conoscono fino in fondo, che mentono per amore, che smaniano di possesso. 
Questo libro ci pone davanti alla cruda verità della vita: la verità è sempre e solo l'unico mezzo e la libertà personale deriva proprio dalla verità.   




domenica 17 settembre 2023

Woodstock



 C'è chi dice che quegli anni fecero regredire il futuro dei giovani a causa del rincoglionimento da droghe. In realtà vederlo ora è qualcosa non riusciremmo nemmeno più a fare a meno che Elon Musk non decida di accollarsi sito e organizzazione. I pensieri, le sensazioni, il vivere in comunione ricercando pace, amore e fratellanza con il mondo intero è un pensiero talmente lontano da quel che siamo diventati oggi che non riesco a non versare una lacrima. La stessa america di quel tempo in realtà non era poi così diversa da oggi, ma ciò che non c'è è la forza di un'idea.

https://www.raiplay.it/programmi/motelwoodstock?wt_mc%3D2.app.cpy.raiplay_prg_Motel+Woodstock.%26wt

sabato 22 luglio 2023

A star is born

 Ieri sera ho finalmente visto questo film che già mi ero segnata fra quelli da vedere, complice il fatto di cantare proprio quella dannatissima canzone che identifica il film, volevo avere qualche dettaglio in più sull'emotività e sul testo. 

Complessivamente devo dire che non mi è dispiaciuto anche se l'amaro che lascia è innegabile. Avrei prediletto una storia in cui li salva lei e lei ricambia il favore. 

Purtroppo fama e successo mietono vittime anche su chi parte con le migliori intenzioni perché allontanano, qualificano, estraniano.

Il momento più intenso e taccante è alla fine, nell'interpretazione magistrale di Lady Gaga in I'll Never Love Again davvero uno stritola budelle. 


Non voglio sentire un altro tocco
Non voglio accendere un altro fuoco
Non voglio conoscere un altro bacio
Non voglio nessun altro nome che mi cada dalle labbra
Non voglio dare il mio cuore
Ad un altro sconosciuto
Oppure lasciare iniziare un altro giorno
Non lascerò nemmeno entrare la luce del sole
No, non amerò più


domenica 16 luglio 2023

Il primo giorno della mia vita - Genovese


 Un film intenso, inizialmente non si è pronti al suo svolgimento poi piano piano si entra nel decorso fantastico. Pone davanti diversi momenti della vita di un individuo che creano sentimenti troppo forti per essere gestiti. La morte, la totale assenza di attenzione, le aspettative e la depressione.

L'epilogo inaspettato lascia un po' d'amaro in bocca ma d'altronde la vita non lo è....


"Non vi posso garantire che sarete sempre felici. Alcuni giorni sarete quelle lucine accese altri sarete spente. Ma la felicità la conoscerete e vi auguro di averne nostalgia perché così sarete sempre alla ricerca di essa "

sabato 15 luglio 2023

Il quaderno dell'amore perduto - Valerie Perrin

 Ho finito di leggere anche questo secondo romanzo di Valerie Perrin e già come per "Cambiare l'acqua ai fiori" me ne sono dolcemente innamorata.

La qualità più grande di questa autrice è creare un punto di vista sulle storie delle persone comuni, una breccia da cui scorgere i segreti più nascosti, le passioni, le infelicità consentendo una totale immersione nella vita di un altro.

Oltre a questo la deliziosa scrittura e ricchezza di immagini che possiamo vedere negli occhi, leggendo queste pagine.

Non ultimo il dedicare romanzi a luoghi e persone spesso reclusi negli angoli della vita: un cimitero e una RSA. Luoghi e storie che non fanno parte della quotidianità perché relegati in punti tristi della nostra vita e spesso confinati.

Pensando a quanti anziani nelle strutture conducono una vita in cui ogni giorno è uguale all'altro, privati della loro libertà d'essere, spesso nemmeno degnati di una parola di conforto perché in troppi, in strutture grandi e con poco personale mi sale una grande tristezza. 

Justine alla fine amava la vita, nonostante la sua fosse nata complicata e prova di tenerezza, lei la cercava e l'ha trovata nella vita di Helene.





giovedì 2 settembre 2021

Parenthood

Mi sono appassionata ad un telefilm che si chiama Parenthood in onda su prime ed ogni volta che lo guardo c'è sempre un punto di riflessione probabilmente perché la serie riguarda la vita familiare, la crescita dei bambini. 

Spesso si scatena in me qualche dubbio sulla mia figura di madre ma poiché altro in proiezione. Ho spesso paura di non essere in grado: penso sia un timore lecito e comprensibile ma che a volte mi si infila in testa e non mi lascia.

Non sempre riesco ad accorgermi dei miei difetti o meglio di quello che involontariamente trasmetto alle mie bambine e ho paura di non saper donare loro i consigli giusti per affrontare la loro crescita.

Il mondo è così pieno di cose da fare, da capire, da approfondire, da metabolizzare ed è difficile essere sempre impeccabili e ottimi insegnanti.

Ci metto l'amore quello sì, le vizio, cerco di dargli degli stimoli positivi  e vado avanti.

Spero di fare il minor numero  di sbagli su di loro perché se li poterebbero dietro per tutta la vita.

La responsabilità di essere genitori è così grande.



domenica 8 novembre 2020

Si muore solo da vivi - regia Alberto Rizzi

Mio personale parere: astratto, a tratti surreale, genuino, romantico. Una pellicola omaggio alle mie terre, un luogo incantato il grande fiume dove "ogni uomo è un fiume che cerca il suo mare".


Dal sito:

E’ un omaggio alla gente emiliana che non si è fatta affliggere dal terremoto, ma è ripartita – ha spiegato il regista – E’ una commedia romantica, che parla di seconde occasioni per il protagonista. Quindi, c’era la corrispondenza tra il personaggio e il luogo in cui abita”.

https://www.reggionline.com/al-cinema-un-film-ambientato-nella-bassa-reggiana-video/



martedì 12 maggio 2020

Libere, disobbedienti, innamorate

Questo periodo di quarantena oltre a farmi dormire molto poco, mi sta facendo riscoprire la bellezza di vedere un film. Sul circuito Mlol si possono vedere un sacco di film d'essay che sono piacevoli ed affrontano tempi di particolare rilevanza. 
Questo è ambientato a Tel Aviv e racconta con grande stile la ricerca di autonomia e affermazione delle donne cresciute in un ambiente maschilista e soggiogato dalla religione. Un contesto molto diverso dall'Occidente in cui tutto si può. Qui la lotta femminista è ancora agli albori e la difficoltà di poter essere e sentirsi libere è ancora tutta da combattere. 
Consigliato soprattutto a chi dice "si stava meglio quando c'era lui" o che non riesce ad uscire dal giogo di una religione opprimente. 


Leila dove credi di vivere in Europa? Tu credi di cambiare il modo in un giorno? È questa la nostra realtà.
Io non cambierò mai il mio stile di vita e se questo non ti va bene quella è la porta. 


giovedì 2 aprile 2020

Non pensarci

In tempi di coronavirus raggiungo un pò di sollievo mentale con questo film guardato di sera mentre le "sorelle tremende" dormono.
Una bella commedia con uno dei miei attori preferiti che incarna, tra le altre cose, un personaggio che sento tanto mio.
Una crisi esistenziale dei 35 anni che investe il protagonista e lo riporta a casa, in un a tranquilla cittadina riminese, dove la sua famiglia vive la vita di tutti i giorni apparentemente normale, ma che rivela in se una tremenda quantità di problemi che per non turbare nessuno non viene rivelata.
La presenza di Stefano farà vuotare il sacco a tutti, quasi a trovare in lui un confessore che accetta la verità e cerca di risolverla.
Stefano che è partito per la grande città all'inseguimento del suo sogno che è anche quello che gli piace fare nella vita e che lo rende vivo.
Vive la differenza con queste persone comuni che trova false ed arrendevoli ad una verità che non si interroga.
Quante volte è capitato nelle nostre vite di vedere queste cose? Come era vista la persona che se ne andava alla ricerca del proprio sogno?
Ne avevo proprio bisogno dell'italianità raccontata con ironia. Grazie a Raiplay.




martedì 23 luglio 2019

#mattiatorre #lalineaverticale

Succede che venga colpita da qualche evento che sento per radio, leggo sui social o vedo per strada. Qualche risveglio mattiniero fa, dopo aver cambiato la mia pupattola cullandola per addormentarsi, sbircio un po' internet e vedo che è morto un regista sceneggiatore di appena 47 anni, Mattia Torre. Come sempre in questi casi non accetto questa sentenza che la vita si prende la libertà di dare, senza alcun appello. Leggo un po' la carriera artistica di questa persona e vedo che ha girato una miniserie TV chiamata la linea verticale con protagonista #Mastrandrea uno dei miei attori preferiti. Mi metto subito alla ricerca su #raiplay e mi guardo di filato le prime tre puntate. Interrotta dal risveglio di mia figlia, mi asciugo le lacrime ed esco da quell'atmosfera che Torre è stato capace di rendere viva. Me ne innamoro subito perché è di un ironia sottile che ferisce, una drammaticità vera e semplice, una chiarezza di sentimenti impeccabile. Ha sdoganato momenti di intimità che la vita reale riserva solo a chi è coinvolto in questo subdolo male. Il momento in cui viene comunicata la malattia, quello in cui chiede alla moglie di dirgli la verità, il momento in cui realizza la paura. Complice di tutto la storia autobiografica il cui epilogo è sotto gli occhi di tutti. Nessuno scampo alla malattia del secolo che impietosa miete le sue vittime senza alcuna pietà e compassione, nemmeno verso le anime illuminate la cui opera su questa terra è di grande ispirazione ed esempio per tutti.

La linea verticale

lunedì 27 maggio 2019

Io prima di te

Ho iniziato questo film ieri per caso, sulle prime giudicato il classico bmovie da domenica pomeriggio. Dopo poco ho iniziato a ricredermi o meglio le caratteristiche iniziali per un lieto fine sdolcinato, a margine della tragedia che ha colpito il protagonista, ci sono tutte. Poi ad un tratto appare il tema difficile e talvolta incomprensibile per i più della libertà di scelta sul fine vita. Questo film, il cui romanzo originario prenderò sicuramente, è un validissimo punto di riflessione sul tema che lascia un bocca amara ma con la consapevolezza che la scelta di ognuno di noi è legge e anche l'amore non può turbare la volontà di una persona sofferente.

Ho pianto per questo sentimento di difficile comprensione per chi rimane:

Clark, sarà passata qualche settimana quando leggerai questa lettera; se hai seguito le istruzioni sarai a Parigi, su una di quelle sedie sempre un po’ traballanti. Spero che ci sia il sole. Al di là del ponte alla tua destra vedrai l’Artisan Parfumeur; prova il profumo che si chiama Papillon Extreme, secondo me ti addice. Ci sono alcune cose che volevo dirti e che non ti ho detto perché ti saresti commossa e non mi avresti lasciato finire, quindi eccole: quando tornerai a casa mia Michael Lawler ti darà accesso a un conto bancario che contiene abbastanza per iniziare da capo. Non farti prendere dal panico, non ti basterà per stare a gingillarti tutta la vita, ma dovrebbe regalarti la libertà, almeno da quella cittadina che chiamiamo casa. Vivi con audacia, Clark. Metticela tutta. Non ti accontentare. Indossa le tue calze a righe con orgoglio. Sapere che hai ancora delle possibilità è un lusso. Sapere che forse sono stato io a dartele è stato un sollievo per me. Ecco, questo è quanto. Sei scolpita nel mio cuore Clark. Lo sei stata dal primo giorno in cui sei entrata con il tuo sorriso dolce quei vestiti ridicoli. Le battute pietose e la capacità di nascondere ogni tua minima emozione. Non pensarmi troppo spesso, non voglio che tu stia triste. Vivi bene, semplicemente vivi, io sarò al tuo fianco ad ogni passo. Con amore, Will



Locandina che ritrae lei in braccio a lui in approccio di bacio
Locandina 


lunedì 21 gennaio 2019

#Murakami #TokyoBlues


La storia di Toru un ragazzo adolescente che inizia il suo percorso verso l’età adulta.
La giovinezza caratterizzata da un’amicizia importante, viene fulminata da una morte improvvisa e scioccante che mette il protagonista a confronto con la sofferenza con la quale dovrà convivere e che imparerà ad essere parte integrante del suo vivere.
La grande città, l’iscrizione all'università, le lotte studentesche, la vita sregolata di un acerbo uomo contribuiscono a comporre il quadro della sua complessa personalità disincantata e nostalgica che crede incapace di amare.
Arriveranno due anime attraenti che insegneranno a Toru il potere dell’amore: una passione viva e pulsante per Midori che con semplicità e lucentezza dell’anima lo mette in crisi con il suo eterno amore Naoko una nostalgica passione che lo lega profondamente al passato e che gli impone l’attesa di una condizione migliore a svantaggio della quale potrebbe perdere tutto quello che la vita ha riservato per lui.
La malinconia che combatte contro la vitalità e l’entusiasmo di un presente concreto.
Il racconto è denso di dialoghi e spaccati di vita che evidenziano le differenze culturali tra oriente ed occidente e per questo la lettura ha la forza di una calamita. Una densità di particolari straordinaria fa da contorno alle splendide immagini che l’autore riesce a farci scaturire nella mente, scendendo anche nei più peccaminosi particolari rimanendo di una dolce naturalezza.
Un romanzo tristemente splendido che lo annovera fra i capolavori della letteratura orientale, ma al quale la nostra Italia ha contribuito ad essere d’ispirazione poiché una meta del viaggio che ha portato l’autore alla scrittura di questa storia.  





Per quanto uno possa raggiungere la verità, niente può lenire a sofferenza di perdere una persona amata. Non c’è verità, sincerità, forza, dolcezza che ci possa guarire da una sofferenza del genere. L’unica cosa che possiamo fare è superare la sofferenza attraverso la sofferenza, possibilmente cercando di trarne qualche insegnamento, pur sapendo che questo insegnamento non ci sarà di nessun aiuto la prossima volta che la sofferenza ci colpirà all'improvviso




sabato 8 settembre 2018

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto.

Leggendo il libro di Paolo Coelho " Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" si riflette sul maschilismo della Chiesa che ha sempre visto protagonisti gli uomini nella loro vicenda.  Il coprotagonista di questo romanzo riconosce l'importanza della vergine nel quadro religioso cristiano e si spinge oltre sull'importanza della grande madre che ha donato la vita e la nutre. Un importante spunto di riflessione per i tempi odierni che vedono sottolineata ancora la battaglia per l'affermazione della donna.  Oltre questo nel testo sono bellissimi i riferimenti alla vita di ognuno di noi e al riconoscimento di se stessi con l'aiuto del bambino che vive dentro di noi. Alla forza dell'amore, lasciandosi travolgere e facendo un salto nel buio, modificando il quadro che uno dei nostri io si era costruito. Lasciando fluire il vero io tutto appare con un senso, tutto è consapevole e semplice, non c'è più fatica, ma solo vita vera.

“E' meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui stai lottando.”



lunedì 20 agosto 2018

Il razzismo spiegato a mia figlia - Tahar Ben Jelloun


Una giornata estiva, una bancarella di libri usati ed ecco, complice la tua prima esperienza genitoriale, vieni attratta da un titolo “Il razzismo spiegato a mia figlia”. Una mezz’ora filata di lettura e sono stregata. Un padre che con parole semplici e ben articolate cerca di spiegare alla figlia cosa sia il razzismo, quali le sue sfaccettature e come arginarlo. L’autore  ammette nell’introduzione che il testo è stato creato per i ragazzi, proprio perché il razzismo si combatte con la cultura e i ragazzi sono per loro natura più assetati di risposte. Ma potrà essere letto anche dai loro genitori perché riflettano sulla necessità di rispolverare ogni giorno quelli che sono i principi saldi della vita che spesso, causa la quotidianità ed i problemi che la caratterizzano, vengono dimenticati cedendo il passo all’odio, alla paura e all’ignoranza. Citando il testo “Sappi che ogni faccia è un miracolo. E’ unica […] Ogni faccia è simbolo della vita e ogni vita merita rispetto. Nessuno ha diritto di umiliare un’altra persona.




lunedì 22 maggio 2017

3 Generations - 2015

Film dal contenuto complesso per chi non si è mai interrogato sull'identità. Una scelta difficile di un sedicenne intrappolato in un corpo femminile che non sente suo, rapportato agli errori in amore della madre che mettono sul piatto una complessa architettura familiare.
Lasciandosi alle spalle la normalità precostituita di una società come la nostra e i pregiudizi sulla diversità ne emerge, come è doveroso che sia, che le scelte delle persone devono essere rispettate sempre, a qualunque età. Quando si è chiamati a farne in nome e per conto di altri occorre una grande sicurezza che può essere acquisita solo in funzione di un rapporto trasparente e sincero.


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