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sabato 17 ottobre 2026

Paradosso

Sono sempre più convinta che la fine sia iniziata quando abbiamo messo in discussione tutto ciò che sapevamo, grazie ai mezzi di comunicazione.

Una volta è vero che venivano vendute verità tramandate di padre in figlio magari nemmeno fondate su qualcosa di vero non so banalmente "mettiti le calze perchè i piedi freddi ti fanno ammalare" poi si scopre che i piedi freddi non fanno venire il raffreddore anzi.

Quindi poi si deride chi diceva il contrario sulla base di un video postato sul social e ci si arrocca su una posizione di superiorità frutto della presunta conoscenza dell'argomento.

E così via per ogni tema dal più banale al più complesso come politica, salute, guerra etc.

E così iniziano a crearsi tesi pericolose basate sulla verità del web, che per certi versi è fondata per altri no, perché è costruita dalle persone ma le stesse persone che creano come le stesse che leggono hanno perso il senso critico.

Da una parte lettori che non distinguono nemmeno una fake news e dall’altra scrittori improvvisati che mirano unicamente ad un contenuto virale esclusivamente ire un tornaconto economico e lì si compie la disgrazia: decine di migliaia di ignoranti convinti di avere la ragione in tasca.

Finito l’approfondimento, lo studio e la veridicità delle fonti, tanto c’è scritto sul web.

Quindi delle volte penso che forse bisognerebbe tornare a ribadire concetti basilari, ovvi cercando di infondere nuovamente la verità, ricostruirla in modo che venga tradizionalmente tramandate con fondamenti scientifici.

siamo in un periodo di maggior informazione ma questa si ritorce contro di noi, anziché farci progredire ci ha portati nell’abisso dell’ignoranza.

Quel che peggio è che per far valere un opinione là si è condita con l arroganza, l’assenza di rispetto verso gli altri. Non si è più disposti al confronto.



giovedì 1 ottobre 2026

Pike

Pena 

La spettacolarizzazione del dolore e anche della morte.

Vogliono dettagli sull’esecuzione, sapere perché, come mai, cosa succede ora . Questa doveva morire che cosa la salvano a fare?

Sapere, sapere tutto quello che si può: respirava, russava, si muoveva. Cosa incuriosisce? 

Una morte per un altra morte: la legge del taglione.

Leggere la sua storia non farà cambiare idea a nessuno ma rende l’idea su come sia difficile dare in mano agli uomini la facoltà di dire “viva o morta”.

Questo non ridarà vita alla sua vittima. Quando una ragazza vittima di abusi, con crisi psichiatriche, evidenti problemi commette un atto violento tutti abbiamo perso, l intero genere umano

corriere.it

mercoledì 30 settembre 2026

Non sono parole a caso

Disumanizzazione 

Chi non ha sentito in questo gg parlare di Naza. Ho letto anche molti articoli sul contenuto del film e ovviamente non posso che provare grande dolore di fronte a questa tragedia che si compie sotto gli occhi di tutti.
Una parola mi ha colpito che è il titolo di questo piccolo pensiero, disumanizzazione. Si narra in questo film, di come gli israeliani abbiano compiuto questo genocidio con una barriera tra loro e la vita reale. Aiutati dalla tecnologia, hanno potuto distruggere famiglie, bambini, anziani con la stessa modalità con cui si usa un videogioco. A chiedersi fosse giusto un soldato ha ottenuto una risposta a dir poco raggelante “abbi fiducia nel sistema. Il sistema sa cosa è meglio”.
Questa disumanizzazione comprende molteplici aspetti tra i quali uno dei più pericolosi e’ senz’altro l’assenza totale di emozioni di fronte alla morte, alla violenza, alla barbarie.
La stessa disumanizzazione la portiamo avanti anche noi qui dalla tranquilla quotidianità cui viviamo: assenza di empatia verso il prossimo, mancanza di solidarietà con chi sta peggio di noi, privazione graduale delle forme artistiche sostituite dalle macchine, totale assenza di interesse verso la cultura. 
Sono tutti aspetti dello stesso problema: il capitale ha accecato qualsiasi forma di vita e in nome di esso si sacrifica l’umanità intera.



martedì 29 settembre 2026

...questa grande sconosciuta

Ho parlato più volte dell'empatia e ancora oggi sono sempre più convinta che sarebbe la soluzione per imparare ad unirsi. 

L'empatia insegna ad essere generosi, ad ascoltare il prossimo, ad immedesimarsi e questo significa tutto. 

Vedo tanta gente che ce l'ha a  morte con gli stranieri: la frase più gettonata è "eh ma loro sanno tutti i bonus tutti gli aiuti etc" . questi magari sono gli stessi che vivono nel loro paese da generazioni, magari i genitori gli hanno comprato la casa o l'hanno ereditata dai nonni, conoscono il paese a menadito e le sue leggi, giuste o sbagliate che siano, ma possiede il confort di sapere come destreggiarsi. 

Ovvio questa non è una colpa ma non è nemmeno una cosa che ti deve far sentire superiore agli altri. Fortunatamente viviamo dalla parte fortunata del mondo e non abbiamo ancora dovuto spostarci per necessità.

Chiederei loro di trasferirsi in un altro paese, con un'altra lingua, altri modi, iscrivere i figli a scuola e tutto questo per poter dare un futuro migliore alla sua famiglia. Credetemi tutti avremmo lo stesso atteggiamento. 

La cosa più aberrante è che le stesse persone che ce l'hanno con gli stranieri come capro espiatorio non riescono a comprendere che il vero nemico è un altro. Non è questione di destra o sinistra perché nessuno ha veramente mai fatto nulla per REGOLAMENTARE. 

Perché questa è la verità ci vogliono leggi serie di integrazione e gestione dei flussi migratori. Tutti a prender d'esempio l'Australia....certo....ma quelli sono un'isola in mezzo al mare è più facile per loro controllare. Il discorso della lingua andrebbe gestito con una serie legislazione che obblighi le imprese a fornire ai dipendenti, stagisti e a voucher corsi di italiano. OBBLIGHI. 

Le imprese scalpitano perché è un costo in più? Cominciamo a detassare per far ripartire il paese e quando becchiamo qualcuno che fa il furbo viene punito. 

Una politica serie contro l'evasione ? Dov'è?

L'ultima risorsa del nostro paese è il turismo e noi che facciamo.....vendiamo ai privati molti edifici pubblici o li cediamo ai ricconi per farci le feste private, che per carità è un introito ma che messaggio è: basta che ahi soldi puoi farti il video anche al Quirinale.?!

Comunque ci sarebbe tanto da dire ..... ma il discorso era partito da altro. L'empatia questa grande sconosciuta...chi la possiede ha una grande dote che deve amare. Potersi immedesimare negli altri ti consente di punti di vista differenti che possono farti vedere le cose in modo diverso, apre gli orizzonti del cuore e della mente e non ti avvelena come invece l'egoismo, la povertà d'animo, i pregiudizi e tanto altro. 






martedì 22 settembre 2026

Sono stanca

Sarebbe ora di prendere provvedimenti su ciò che viene pubblicamente detto da esponenti politici anche in dibattiti minori. E’ ora di punire sessismo, razzismo, prevaricazione, violenza, pregiudizio. E’ ora di stabilire cosa può o non può essere detto …. Non è possibile ancora stare ad ascoltare.

Perché non esiste nessuno che metta a sedere sta feccia, nessuno che si prende lo scomodo impegno di far valere la costituzione, il buon senso, l’intelligenza?

Dove è la sinistra?

Perché non c’è nessuno che dica no adesso basta!

Perché tanto servono le primarie per cercare un esponente che vada bene, perché bisogna capire come affrontare la cosa, perché non possiamo andare contro l’Europa, perché l’America ha detto che non possiamo, perché perché perché è intanto …..sempre più a destra.

#vannacci #Tajani #Attualita #politica 


Dx o Sx

mercoledì 2 settembre 2026

Famiglia

 Oggi la sinistra si indigna e spara a zero su chi è al governo, dall’altra parte giustificazioni e promesse per legislazioni su cargiver. Tutti si riempiono la bocca di soluzioni o di omissioni ma la realtà dei fatti è che è tardi. La famiglia: al centro di qualsiasi dibatto politico perché del resto è quella che sostenta tutto e tutti ma davvero esattamente cosa frega della famiglia? Ne parlano a destra come valore da difendere, la famiglia naturale simbolo della costruzione del paese e a sinistra introducendo leggi sulla tutela delle famiglie arcobaleno (che per carità è sacrosanta e non andrebbe nemmeno discussa). Il gioco è fatto gli unici contro gli altri come sempre, l' importante è scannarsi. Ma alla fine tanto parlare e i fatti? Cosa si può davvero fare per le famiglie: per evitare che i genitori si spengano succubi dei troppi impegni e della mancanza di fondi necessari per sostentare il sistema, per evitare che i bambini crescano con evidenti problemi psicologici dati dalla mancanza di attenzione, per far sì che due ragazzi non debbano scegliere tra una vita normale ed una di stenti mettendo al mondo una creatura, per evitare che una visita medica ritardata possa decidere il futuro di una vita, per evitare che una disgrazia come questa debba accadere. 

Cavolo come è possibile fare propaganda su queste cose e non rimboccarsi le maniche sul serio per cercare soluzioni che saranno scomode, che metteranno in crisi il paese che deve scegliere tra armarsi o dare soldi alla sanità e ai servizi, ma che faranno davvero l’interesse dei cittadini. Perché a questo servirebbe la politica no!?

venerdì 14 agosto 2026

I nostri ragazzi stanno male

Ho visto questo documentario questa mattina, perchè mi sto documentando su un argomento di cui voglio scrivere.  I numeri che vengono narrati in questo video sono incredibili: il suicidio è la seconda causa di morte degli adolescenti dopo gli incidenti stradali, adolescenti molto precoci perchè si parla di ragazzi tra i 10 e i 18anni.  

Ansie, attacchi di panico, depressione, autolesionismo, disturbi alimentari: tutti lati di un problema complesso che proviene sia dalla socialità comune sia dai mondi tecnologici in cui sono immersi senza tralasciare lo strascico post-pandemia. 

In dieci anni i ricoveri per depressioni e ansie è aumentato del 75%. I numeri di questo fenomeno sono incredibili ma l'inadeguatezza del sistema sanitario lo è di più. Spesso non avendo posti in ricovero questi ragazzi sono inseriti in reparti psichiatrici per adulti con i danni che ne conseguono. Il 65% dei ricoveri neuropsichiatrici è in emergenza, le richieste di aiuto psicologico e psichiatrico sono aumentate tra il 30% e il 50%. Eppure ancora oggi l'aiuto psicologico è considerato un tabù: se vai dallo psicologo è perchè sei matto. 

Il disagio psichico dei ragazzi nasce da un miliardo di ragioni, alcune delle quali ci sono sempre state, altre di nuova nascita: l'assenza di speranza è una di queste. Mi hanno colpito le parole di una dottoressa "è la prima generazione che crede che la loro vita sarà peggiore della nostra". Non credo sia la prima ma di sicuro questa incertezza sul futuro non consente di creare solide basi per il percorso di crescita. 

Basti pensare al bombardamento di notizie tragiche di ogni giorno: guerre, emergenza climatica, omicidi, attentati. Poi ci sono i social che anziché contribuire a fermare comportamenti sbagliati aiutano ad alimentarli. Nel video vengono chiamate in causa diverse piattaforme social, a rispondere è Facebook-Instagram attraverso l'equipe che lavora sui contenuti segnalati oppure cerca di creare argomenti di interesse su modelli di bellezza interiore etc. Ciò che è vero è questi colossi imprenditoriali non hanno a cuore il vero interesse della popolazione poichè traggono profitti da qualcosa che genera visualizzazioni e non credo che la loro dignità si fermi nemmeno di fronte a qualcosa di palesemente sbagliato. L'Europa ha fissato la soglia dei 16 anni come limite per l'utilizzo dei social ma ogni stato membro può disporre come vuole con un soglia minima di 14 anni. Ma a che gioco giochiamo? L'Italia ovviamente si colloca a 14 ma con quali rischi? 

La classe genitoriale di oggi, di cui faccio parte, è costantemente bersagliata da critiche che in alcuni casi possono essere fondate: il procreare senza reale coscienza, la povertà culturale, il disagio economico. Spesso i genitori che vivono in contesti di forte stress economico e bassa scolarizzazione hanno meno strumenti culturali ed emotivi per intercettare i primi, sottili segnali di un disturbo psichico o alimentare nei figli, chiedendo aiuto solo quando la situazione è ormai degenerata in un ricovero d'urgenza.
Dall'altro lato le istituzioni, le stesse che ammettono che il problema è grande, che la rete di assistenza è inadeguata, che occorrono esperti etc etc ma che di fatto, sul tema ad esempio dei posti di letto, in dieci anni ha incrementato a 5 i posti in una regione come la Lombardia.

La politica cosa fa in questo momento storico: da una parte parla di remigrazione e patriarcato mediterraneo e dall'altra il nulla cosmico mentre entrambi votano per i fondi agli armamenti. 

Intanto i nostri ragazzi muoiono o permangono in una condizione di difficoltà emotiva che si porteranno tutta la vita. 
La famiglia è l'unica àncora di salvezza ma spesso anch'essa è inadeguata e nel peggiore dei casi è la causa principale del malessere. 
Non abbiamo occhi allenati per vedere e i problemi che li affliggono. 

Ma oltre ad intervenire sui ragazzi credo si debba intervenire anche sui genitori come....

1. Sviluppando l'Alfabetizzazione Emotiva (Parental Training) [1]

I genitori devono imparare a tollerare e accogliere la frustrazione e il dolore dei figli, anziché cercare di eliminarli a tutti i costi. [2]

2. Educazione Digitale Consapevole (Media Literacy)

I problemi attuali sono strettamente legati all'iper-connessione. I genitori non devono "vietare", ma regolamentare e accompagnare. [3]

3. Riconoscere i Campanelli d'Allarme Precoci

Spesso i genitori arrivano in ospedale (come si vede nel documentario) quando la situazione è già critica perché non sanno leggere i primi segnali. Bisogna educarli a monitorare i cambiamenti drastici:
  • Isolamento prolungato: Il ritiro progressivo dalle amicizie reali o la chiusura totale in camera (oltre la normale riservatezza adolescenziale).
  • Cambiamenti nel sonno e nell'alimentazione: Insonnia cronica, stanchezza ingiustificata o alterazioni improvvise del rapporto con il cibo.
  • Calo drastico del rendimento scolastico o abbandono improvviso dello sport e delle passioni storiche.

Un genitore non può fare tutto da solo. 

  • Scuole per Genitori e Centri per le Famiglie: Molti comuni e associazioni offrono percorsi gratuiti di Parent Training guidati da psicologi per insegnare a gestire la conflittualità e la comunicazione con gli adolescenti.
  • Spazi Ascolto e Consultori Familiari: Strutture pubbliche sul territorio a cui i genitori possono rivolgersi anche solo per un dubbio educativo, prima che il disagio si trasformi in patologia.
  • I Patti Educativi di Comunità: Alleanze tra scuole, famiglie, società sportive e associazioni del terzo settore. L'obiettivo è togliere i ragazzi dallo schermo e "reimmergerli" in una comunità reale, offrendo alternative sane alla solitudine (sport, teatro, musica, volontariato).


mercoledì 29 luglio 2026

I nati in Italia


Essere davvero a favore della vita e della famiglia significa fare in modo che nessuna coppia debba scegliere tra un figlio e la serenità economica. Quando sento discorsi tipo "per fare un figlio bisogna poterselo permettere" secondo voi non è terribile accostare i soldi all'amore? E' chiaro che è un problema oggettivo ma non dovrebbe nemmeno esistere questo problema se avessimo costruito una società diversa in grado di supportare una coppia che decide di mettere al mondo un figlio.






venerdì 26 giugno 2026

Vederli morire così

In questi giorni ho visto tanto e troppo sul recente fatto di cronaca che riguarda i ragazzi di Senago, finiti in 9 all'interno di un auto, nel canale Villoresi in una notte d'estate. Il guidatore  aveva un tasso alcolemico superiore a 3 volte il limite che è 0 per un neo patento e 3 suoi amici sono morti. 

In questi giorni la madre di uno dei ragazzi che sono deceduti ha sbottato sul web perché sommersa da insulti e o supposizioni stupide che provengono da tutti i fronti, chiedendo di smetterla di linciare pubblicamente questa vicenda e le famiglie coinvolte perchè la disgrazia che li ha colpiti è inimmaginabile. 

Tralasciando che non trovo corretto stare sul web a sputare sentenze in una o nell'altra direzione non posso che fare le mie considerazioni e le faccio esattamente nel mio spazio, condividendo con chi  legge la mia opinioni. 

Si è parlato di una ragazzata, ma non credo si possa chiamare così. 

Tutti abbiamo fatto le nostre cazzate in età adolescenziale che se migrassimo ad oggi avrebbero connotazioni da processo. Però credo che alla base ci fosse sempre un senso di responsabilità che ci guidava, un cervello funzionante ed una visione del futuro diversa. 

Alcune riflessioni: 

L'intelligenza: si dice che siano più intelligenti di noi, più formati, più informati ma allora mi chiedo come è possibile che si ignori che una macchina omologata per 5 non ha certo la stessa risposta se si sale in nove? Non è un dato che si può trascurare, si devono conoscere le conseguenze.  

Il mito del super-io: guidare da ubriachi è già di per sè una cosa proibita, se uno poi è ubriaco e ha in carico nove persone perchè non gli scatta dentro un briciolo di coscienza e di dignità che lo intima a non mettersi alla guida? 

Il futuro: mi pare di vedere che questi ragazzi vivono alla giornata ma nel verso senso del termine. Ogni cosa è fatta per durare un giorno: compri, esibisci ed è già passato. Nello stesso giorno poi, bombardati da social e ogni altro mezzo, può accadere di tutto: disgrazie, guerre, tragedie etc. E quindi cosa li dovrebbe portare ad avere una visione più lunga? Quello che capita una notte inizia e finisce lì perchè tanto domani non si sa cosa succede o peggio tanto non succede mai nulla. E invece no ogni azione ha delle conseguenze che a volte sono irrimediabili. 

Il valore della vita: si rendono conto dell'importanza e del valore della vita?

Vedo in loro innumerevoli fragilità che non trovano risoluzione in quelle che dovrebbero essere le loro guide. Siamo tutti cambiati per sopravvivere in questa società malata e probabilmente non siamo stati capaci di fornirgli delle certezze che possano aiutarli. 

E' davvero disarmante vedere quello che abbiamo intorno e sono molto poche le persone che credono che ci sia un profondo lavoro sociale da fare. 

Ho scelto di metter queste foto: 

Andrea Cucciola, morto qualche giorno fa dopo un cancro terribile che lo ha divorato, lasciando i suoi figli senza un padre amorevole e con una dignità e forza esemplari


 Alessandro Antonicelli influencer e body builder 26enne morto il 6 dicembre dopo due anni di cure contro un raro tumore alle ossa, ha fornito la sua testimonianza fino agli ultimi giorni in cui ha asserito "La vita vale sempre la pena di essere vissuta”. 



Cesare Zambon il piccolo di 6 anni affetto da una rara malattia che ha lasciato la sua famiglia che lo ha amato in ogni istante con la forza, dedizione e coraggio.



 Che dire......tutte queste vite volevano solo vivere!




lunedì 22 giugno 2026

Saggio di fine anno

 Ieri c'è stato il saggio dello Studio17 a Saronno al Teatro Giuditta Pasta. il saggio comprendeva diverse discipline di danza e coinvolgeva diversissime fasi di età. Danze latine, performance al cerchio e su palo, latin e modern-kids. 

Lo spettacolo è stato davvero un condensato di energia e colore, curato in ogni minimo dettaglio. 

Gli spettatori che erano perlopiù parenti dei ballerini hanno partecipato con grande entusiasmo al susseguirsi di performance che non hanno annoiato in nessun modo. 

I direttori artistici della scuola, marito e moglie, hanno creduto profondamente nel loro sogno ed oggi hanno uno staff di persone competenti e appassionate che fanno della danza un bisogno e non un lavoro. 

Hanno chiuso lo spettacolo con un invito ai genitori: 

Credete sempre nei sogni dei vostri figli, qualsiasi essi siano ed esortateli a realizzarli. 



mercoledì 17 giugno 2026

Estate

SPAZIO SFOGO

Discorsi triti e ritriti ma quando qualcuno prenderà davvero in mano un processo e lo cambierà in modo fondamentale e adeguato all’oggi? Si è parlato tanto della scuola e dei centri estivi in questi giorni ….qualcuno a sproposito e qualcuno identificando il problema. la scuola come altre istituzioni sociali non è al passo con i tempi. Non tiene in considerazione il cambiamento che la società ha avuto nel corso degli anni. Sì è detto che questa modalità con i tre mesi estivi a casa risale al tempo in cui l agricoltura era fondamentale e i contadini avevano necessità di avere a casa i figli che allora erano decisamente di più, per curare i terreni e gli animali. Proseguendo poi è andata più o meno bene con le mega fabbriche che chiudevano un mese intero.

Ora non è decisamente più così: in famiglia si lavora in due, vero c’è lo Smart ma lavorare a casa con i bambini è molto complesso. Risultati i figli sono da sistemare per tre mesi. Ora ho sentito le più disparate conversazioni: chi dice che i figli bisogna poterseli permettere (come se fosse un vestito di marca da acquistare) sui genitori che cercano parcheggio per i figli, che bisogna farne di più per ottenere sussidi più alti. Insomma ognuno dice la sua. Ma ci sia uno ed uno solo che abbia mai provato, partendo ovviamente dalla politica, a strutturare un sistema che possa dare la possibilità di spalmare la scuola in modo più equo sull’intero anno ?

Rivoluzionare un sistema che potrebbe aiutare le famiglia e la tanto temuta natalità che è in picchiata? Cosa si teme ? Strutture non adeguate? Insegnati in rivolta per l aumento delle ore? Non so ditemi voi.

I centri estivi gravitano su tre grandi famiglie: quelli sportivi, costosi ma detraibili in 730, quelli religiosi, economici ma arrangiati senza tener conto della diversità di vedute e la volontà di proselitismo, quelli comunali che insistono sulle stesse strutture scolastiche con le stesse fondazioni in appoggio al servizio, con costi medio alti non detraibili dal 730 perché considerati “di puro intrattenimento”. Non so ditemi voi!

Ma i luminari di questo paese non ci vanno a studiare un pò all'estero? Non possono prendere a modello qualche paese più evoluto e portarlo in Italia ?

Non so, si parla sempre delle stesse cose senza risolvere mai un problema che sia uno. Caxxo ma da qualche parte si potrà partire a costruire una società nuova!



giovedì 28 maggio 2026

Una calda giornata da pendolare

Ero sul treno che arrivava in stazione in quel momento e non è stato per niente bello. I commenti sono superflui, mi fermo sempre a pensare quale possa essere una possibile soluzione. La cosa che mi spiace è che comincio a vederne davvero poche. Il disagio e le situazioni di microcriminalità sono tornate ad essere quelle di vent’anni fa con persone diverse: sono arrivati i soldi hanno fatto stare tutti bene ora i soldi tornano a scarseggiare e il malessere dilaga. Abbiamo improntato la società sul capitale sparito quello non c’è più niente, niente che valga la pena. Questa è la tristezza più grande.


Da Il Notiziario 

lunedì 18 maggio 2026

Modena

La speculazione politica sulle tragedie del nostro tempo porta solo ed unicamente ad alimentare odio e disagio. Una disgrazia non ha colore né razza. La follia è purtroppo di tutti dalla società alle istituzioni sino alla condizione di essere umani.



lunedì 27 aprile 2026

Davvero la parola è consono??!!!

 Oggi una cosa singolare: da scuola chiedono di non far indossare ai bambini calzoncini o gonnelle molto corte, canottiere, magliette sbracciate definendolo abbigliamento non consono.

Ora in prima elementare vorrei capire quale è l abbigliamento consono? In base a cosa lo sarebbe o non lo sarebbe?

Vorrei capire se stiamo sindacando le zone scoperte e infliggendo ai bambini una sorta di pudore oppure siamo preoccupati per le possibili escoriazioni che non credo possano avvenire sulle spalle per aver messo una canottiera…

Va da sé che la cosa è rivolta alle bambine ma non riesco a capire quale possa essere l’utilità e piuttosto mi sembra un modo elegante per iniziare il modus pensante “ se l’è cercata”.

Onestamente credo che parlare di consono in prima elementare non abbia alcun risvolto logico soprattutto se si fa passare la cosa sotto le fattezze del regolamento. 

A scuola tra qualche giorno ci saranno almeno 28 gradi nelle classi al sole, perché i bambini non possono indossare abiti consoni al loro essere bambini!? 

Proprio non comprendo e mi auguro vivamente che la scuola rimanga fuori dalle dinamiche religiose che nella nostra scuola non dovrebbe entrare.



lunedì 26 gennaio 2026

Spettri del passato

Tempo fa feci una discussione sul ritorno del fascismo e dissi che sì c'erano i segnali di una simpatizzazione collettiva verso i precetti del tempo passato ma che fosse più una moda o una roba da social.

I fatti di Minneapolis ci dicono che la strada invece è ben spianata: la supremazia dell' uomo bianco, l' occidente violento, il ritorno ai precetti dell' odio razziale, di genere, di perfezione. Sembra davvero anacronistico parlarne ancora eppure l' essere umano si ripresenta alla sua natura.

Una cosa pietrificante è che ci siano ancora persone che sponsorizzano comportamenti estremi e ingiustificati in nome della violata libertà: "mia sorella è stata uccisa da un immigrato irregolare" si legge nei commenti di Ellen, show woman americana, che manifesta la sua indignazione per l' omicidio dell' infermiere di 37 anni. "E dov'è la tua indignazione per Charlie Kirk?"

Questi commenti sono davvero eloquenti sul grado di cultura e intelligenza del popolo medio. Non è possibile basare su una esperienza personale, è ovvio che se toccati in prima persona è difficile mantenere un atteggiamento distaccato ma calza a pennello la definizione di Pif che disse "come se in Italia c'è la mafia allora uccidiamo tutti"

Sono andata a vedere perché proprio Minneapolis, ne viene fuori una città per nulla pericolosa ma con una profonda cultura democratica. La percentuale di bianchi è del 77% da cui si evince che non c'è alcun problema adi Immigrazione. All'interno di questa percentuale c'è la comunità somala è la più grande degli Stati Uniti. Sono circa 80mila le persone di origine somala residenti in Minnesota: il 58 per cento è nato negli Stati Uniti e l’87 di chi è nato all’estero ha ottenuto la cittadinanza americana.
La deputata Democratica Ilhan Omar è di origini somale e nel 2019 è stata una delle prime due donne musulmane elette al Congresso. 
Nel 2020 Minneapolis fu teatro dell' omicidio di Floyd brutalmente assalito dalle forze dell'ordine perché sospettato di aver usato un biglietto da 20 dollari falso, morì soffocato davanti a decine di passanti, e il video di quell’omicidio – l’agente fu poi condannato a 21 anni di carcere.
Da lì in città furono molte le manifestazioni contro la polizia finite anche in tafferugli.
La destra ha poi ripreso un fatto che successe durante l amministrazione Baiden: per finanziare pasti per bambini di famiglie povere un’organizzazione non profit riceveva moltissimi soldi e li distribuiva a decine di altre, che dichiaravano di usarli per distribuire migliaia di pasti al giorno. I pasti erano in realtà inesistenti, e le inchieste hanno trovato situazioni simili per servizi di psicoterapia e formazione professionale, con un totale di oltre un miliardo di dollari rubati. 

Va da se che oggi la città è definita dall' amministrazione Trump un covo pericoloso e fuori controllo, cosa peraltro smentita anche dai recenti fatti. 
Ci sarà giustizia per queste persone che sono morte in nome della libertà ?
Riuscirà l' uomo a fare riaffiorare il lume della ragione lasciando da parte il suo ego ?
Non nutro grandi speranze e soprattutto mi piange il cuore al pensiero di tutte le vite spente in nome della libertà durante la guerra. Significherebbe che lo sono invano. 

sabato 20 dicembre 2025

Antonio Albanese - la strada giovane


 Albanese è tra i miei attori/registi preferiti ma è anche un grande scrittore.

Questo libro terminato in due giorni è molto ben scritto, toccante e intenso. Ti proietta in un periodo che terribile della storia e ne descrive in modo chiaro e drammatico la crudeltà, la fatica, il terrore, l' oblio.

Una storia che sottolinea quanto i ricordi, i gesti dei familiari, le esperienze con gli amici, il primo amore tutto quello che fa succede nella vita e che è giudicato spesso banale ti salva dal dolore, dalla disperazione e dal male.

Il pane un elemento che torna alla memoria di Nino ogni qualvolta pensa alla sua casa forse lo ha salvato dalle notti di gelo e violenza passate nelle mani dei soldati nemici. 

Il calore ed il profumo, la materia, le mani e la passione gli hanno scaldato l' anima anche quando pensava di non averla più un'anima.

Tutto è perduto con la guerra.

giovedì 18 dicembre 2025

I bambini rompono

 Era la seconda volta che le nostre bambine volavano. Mi sono detta che fortuna, io il primo aereo l ho preso a 20anni 

Sono state molto brave, avevano i loro giochi e hanno occupato il tempo chiacchierando, disegnando e facendo qualche videogioco. Di sicuro avranno tirato giù e su il tavolinetto qualche volta in più rispetto ad un adulto ma nulla di più.

Eppure davanti c’era una coppia che ha mostrato forti segni di insofferenza: sbuffi, definizioni “sti cacchio di bambini” etc

Ecco nulla sarebbe sé questa coppia non fosse bandiera delle causa dell’inclusione e della tolleranza, delle minoranze e delle libertà sociali.

Non sono una mamma “eh ma le mie figlie …”, sono consapevole che possono essere fastidiosi però sono bambini hanno il diritto di esistere. 

Immagino che fossero state mute, lobotomizzate davanti al cellulare a vedere video avrebbero detto “ma che genitori sono, niente tecnologia prima dei 14!” 

Convinti di essere sulla strada giusta? 


#polemica    #bambini 

sabato 13 dicembre 2025

What?!

È in arrivo il Natale....

Stupiamoci ancora della bellezza dello stare insieme, della grandezza della vita, della pazienza dell' attesa.

Trasformiamo il vortice del commercio e delle corse al cibo in qualcosa di costruttivo, in un'occasione per onorare le relazioni importanti.



martedì 18 novembre 2025

Oggi cambia tutto - il giorno dopo

 Riprendo il mio post di ieri sentendomi tremendamente in colpa.

Oggi sembra che per mezzo della visione di diversi video sull incidente, il ragazzo fosse davvero lì per soccorrere i suoi amici ed aiutarli ad uscire.

Mi sento male al pensiero di ciò che può aver letto ieri su qualsiasi piattaforma. 

I giornalisti e l' ho sempre sostenuto dovrebbero parlare di qualcosa solo se ne sono realmente a conoscenza. E questo è alla base di tutto il malcontento e disagio dilagante.

Portano a schierarci, a contestare accrescono odio verso qualsiasi cosa e nessuno che chieda mai scusa o meglio nessuna pena. Dovrebbero essere multati oltreché querelati per calunnia.



lunedì 17 novembre 2025

Ieri sera in Fulvio Testi - Il giorno stesso

Ho sentito alla radio di un incidente a Milano questa notte dove è morto un ragazzo di 19 anni. Si pensa dalle immagini l' autista di un suv a noleggio, senza una scarpa e sporco di sangue ha finito di essere appena sceso dal tram e di aver prestato soccorso....
Davvero una cosa terribile anche solo da pensare. Erano coscienti che qualcosa in fallo c era. E
Le responsabilità sono oggi il maggiore dei problemi: dalle cose piccole a quelle grosse. C'è incapacità ad assumersi la responsabilità di un gesto e qui proprio c'è il fallimento della società.
Pensare che ci sia sempre una scappatoia per tutto, la famosa via dei furbi.

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