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venerdì 30 gennaio 2026

Offesi

Se prendi tutto sul personale, vivrai offeso per la maggior parte della vita. Ricorda che le persone non ti fanno cose: le persone fanno cose e tu decidi se ti colpiscono o no. 


Il piccolo principe 

venerdì 12 settembre 2025

Stefano Benni

Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. 
Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti.



mercoledì 4 settembre 2024

Angosce

Diceva Jovanotti quando ancora scriveva bene:

"l'unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto"

E se fosse davvero questo il problema che avvolge le nuove generazioni?

La completa assenza di emozioni: eppure qualcuno direbbe come è possibile? Rispetto ai nostri tempi fanno esperienze sopra ogni aspettativa, viaggiano, posseggono tecnologia, denaro, capacità, studiano.
Eppure c'è qualcosa: un disagio latente, una totale assenza, incapacità di gestire le emozioni.
E dalla parte dei genitori cosa manca? Non credo siamo nella generazione del " ti do tutto quello che non ho avuto io" ma credo piu ad una superficialità dei rapporti perché impegnati in altro, ad una difficoltà a concentrarsi sulle esigenze di natura emotiva, incapacità di accettare che il disagio derivi da un apparente benessere.
Siamo al crash totale, due montagne opposte che non riescono ad incontrarsi.
E da qui ha origine il tutto.
Leggevo un commento di Luigi Zona in cui prova a dare spiegazioni, sottolineando anche il degrado culturale e di intelligenza delle nuove generazioni. Articolo qui
È la società che dovrebbe preoccuparci e invece non ci preoccupa. Continuiamo anche da adulti fare gli stupidi scambiandoci ’like’. E fra i ragazzi la percentuale degli angosciati è altissima.

 


lunedì 2 settembre 2024

Matteo Bussola - Un buon posto in cui fermarsi

 È il tipo di desolazione che ti fa sentire estraneo e sono come un fiore di camomilla in un prato di margherite.

Matteo Bussola 

Un buon posto in cui fermarsi 



Einaudi - Autore

mercoledì 14 agosto 2024

Caracas

Caracas 

In fondo il bello della vita 
È ignorare cosa accadrà domani
O tra un istante

Come potremo nutrire 
qualsivoglia speranza
se sapessimo già cosa ci aspetta

Caracas - Toni Servillo e Marco D'Amore 



mercoledì 17 luglio 2024

amare significa imparare a lasciar andare

«I figli vanno amati: soltanto questo. E amare significa imparare a lasciar andare. Chi crede che essere genitore sia un diritto, e non un dovere, finisce per indottrinare i propri figli anziché educarli. I nostri figli però – come scriveva Khalil Gibran – non sono nostri, non vengono da noi ma attraverso di noi, non bisogna considerarli di nostra proprietà: non devono essere costretti a pensarla come noi, a fare la nostra stessa vita, perché hanno i loro pensieri, che possono essere simili ai nostri, o a volte contrari, e in ogni caso è bene che li abbiano e che se li tengano stretti. 

I tuoi figli non sono figli tuoi. Sono i figli e le figlie della vita stessa. Tante volte ho sentito dire da un genitore: io devo sistemare mio figlio. “Sistemare”. Come un vaso cinese. Hai messo al mondo un oggetto o hai messo al mondo un’anima? Se hai messo al mondo un’anima non la devi sistemare, l’anima va dove deve andare. Che messaggio diamo altrimenti? Siccome tu non ce la fai, ci pensa papà. Un genitore è un istruttore di volo, deve insegnarti a volare. Non è uno che spera che devi restare a casa fino a sessant’anni, così diventi una specie di badante. Questo è egoismo, non c’entra niente con l’amore. L’amore è vederli volare…»

Franco Battiato




martedì 7 novembre 2023

Sogni

Https://www.raiplay.it/programmi/nuovieroi 

Rudi Zanatta

Un nome che può non dire nulla ma solo ieri sera lo ricorderò. Ieri sono incappata per caso in questa trasmissione e ho iniziato a piangere dall' inizio. Una persona fantastica che attraverso una promessa fatta ad Emy,  realizza il sogno di un bambino che è in reparto con lei. Da qui la missione: concretizzare un sogno altrimenti irrealizzabile, per rendere felice ogni bambino in quelle condizioni e la sua famiglia che per qualche ora può vivere senza la presenza invadente e mostruosa della malattia.

Una missione che da tanto in emozioni sia positive date dalla felicità vista negli occhi di questi bambini ma anche estremamente forti date dalla disperazione di sapere che a tutto quello purtroppo c'è un tempo.

Rudi ha ottenuto l'attenzione di alcuni personaggi famosi che lo ricordano in momenti pubblici e grazie al tam tam mediatico ora può vantare in pochi anni moltissimi sogni realizzati e tanti collaboratori.

Un racconto estremamente forte che fa riflettere sulla vita e su centrare come focus della propria vita il bene per gli atri onorando ogni giorno il vero valore di una promessa.


martedì 29 agosto 2023

lunedì 31 luglio 2023

il possibile...

 Ciascuno di noi deve condurre un tipo di vita caratterizzato da autoconsapevolezza e compassione, per fare quanto più possibile. Qualunque cosa accada, non avremo rimpianti.

Dalai Lama

martedì 18 luglio 2023

Scegliendomi

Ti disinnamorerai di me più volte.

E non mi interessa, non voglio che tu viva innamorato di me.

Mi interessa che tu viva scegliendomi.

Anche se sei arrabbiato, triste o esausto.

Che la giornata finisca comunque e tu dica:

"Lei, non so perché, ma lei.....mille volte lei"

Massimo Troisi 




lunedì 15 maggio 2023

La bellezza

La fissavo cioè senza vederla davvero o vedendola soltanto a tratti e anche in quegli intervalli non era la piacevolezza del viso e della sua presenza in generale a interessarmi, ma il vago accenno di occhiaie sospeso tra il tondo delle guance morbide che mostravano i primi segni di cedimento..

Tommaso Pincio - il bianco e il nero - racconti O_stili

mercoledì 11 gennaio 2023

IL PESO DEL MONDO

IL PESO DEL MONDO

Ho sofferto a lungo di dolori al collo. Ho cambiato sedia, ho comprato un collare ortopedico, ho fatto yoga, pilates, sono andata da un chiropratico e da medici di ogni genere, ma il dolore è continuato; un peso, un disagio che non mi faceva nemmeno dormire più. A volte era anche difficile per me respirare.
Poi, incontrai una saggia ed anziana donna.
Solo guardando la mia colonna vertebrale tesa e compressa,
solo tastando la mia pelle nuda con il suo tocco di mani vecchie e consumate.
Mi disse: "Hai portato così tante pressioni negli anni, così tanto dolore, da perderne il conto; porti il peso del tuo mondo e di quello degli altri."
- Sospirai...
Prese le mie mani, tra le sue mani nodose, di vecchia signora; mi fece abbassare le mani, sciogliere le spalle, sollevare il mento e si mise dietro di me. Le sue labbra sfiorano il mio orecchio e sussurrarono dolcemente:
- "Non tutto è colpa tua. "
- "Non tutto è tua responsabilità. "
- "Non puoi fare tutto. "
- "Non puoi sistemare tutto. "
- "Non devi farti carico di tutto. "
I miei occhi all'improvviso, iniziarono a versare lacrime spesse come vetro rotto...
C'è stato un momento in cui ho pensato che avrei pianto sangue, per quanto dolore stavo provando.
Piano piano le mie spalle sono tornate al loro posto, il mio collo è diventato morbido e si è rialzato, la mia schiena si è raddrizzata come non accadeva da anni e ho sentito le mie ossa come rinsaldarsi.
Il peso del mondo era sceso dalle mie spalle ed il peso del dolore del passato,
era finalmente caduto a terra.
Il peso del mondo.

Flora Azevedo

giovedì 3 novembre 2022

Delicatezze

Ho sentito oggi questa canzone di Nicolò Fabi e come sempre mi inchino alla sua enorme capacità di raccontare, su note davvero dense d'emozione, le storie di ognuno di noi.
In questa decide di raccontarci della seconda possibilità dopo una separazione e lo fa con una delicatezza ed una maturità esemplari.

Mi sento di citare questo passaggio:

Permettere a un altro
Di occupare il nostro spazio
E di guardarlo da dentro
Dentro i confronti e le sostituzioni
Un altro che vive con i nostri fantasmi
E che ci spinge verso il futuro
Sfida il nostro equilibrio
E ci toglie il respiro

Tu mi perdonerai mai?
Sì che mi perdonerai
E io mi perdonerò mai?
Sì che mi perdonerò

E intanto sono già
Al di là del ponte
La mia condanna, lo sai
È andare oltre


Andare oltre 

domenica 30 ottobre 2022

MSF - C'era una volta l'AIDS - Stefano Benni

In tutti i casi, rivolgersi a Medici Senza Frontiere è una garanzia. Lo dimostrano anni di lavoro che questo libro testimonia.

Mi chiedo se Mauro oggi avrebbe potuto vivere, con l'appoggio di MSF e dei nuovi farmaci. Non lo so. Mi piace pensare che tanti come lui ora possono farlo. E rifletto venti anni dopo, su questa scienza capace di grandi scoperte, ma spesso incapace di difenderle. E sulla frase di Mandela: "Il 'progresso' più evidente per il Terzo Mondo, quello che molti di voi continuano a incrementare, e a perseguire con grande ardore, è che ci vendete armi più moderne". 

C'era una volta l'AIDS - Stefano Benni  

Mondi al limite 

9 scrittori per Medici senza Frontiere

martedì 2 giugno 2020

L’acqua è insegnata dalla sete di Emily Dickinson

L’acqua è insegnata dalla sete.

La terra, dagli oceani attraversati.

La gioia, da una fitta di dolore.

La pace, dai racconti di battaglia.

L’amore, da un’impronta nella memoria.

Gli uccelli, dalla neve.


di Emily Dickinson


Bicchiere d'acqua

lunedì 1 giugno 2020

Semplicemente Alda



Mi piace la gente che

sa ascoltare il vento sulla propria pelle,

sentire gli odori delle cose,

catturarne l'anima.

Quelli che hanno la carne a

contatto con la carne del mondo.

Perché lì c'è verità,

lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità,

lì c'è ancora amore

mercoledì 6 maggio 2020

The angriest man in Brooklyn

A te piacerebbe sapere quando morirai?

No credo di no.

E se lo sapessi, cosa faresti? Come impegneresti il tempo che ti rimane?

Credo che cercherei di capire cosa mi rende felice.

E allora perché non cominci ora? 




The angriest man in Brooklyn

lunedì 23 marzo 2020

Gino Strada

"Se dovessi fare il ministro reintrodurrei la dicitura Ministero della Sanità Pubblica. Con me non ci sarebbero convenzioni con i privati. Non un euro. Io sono per una sanità pubblica, di alta qualità e totalmente gratuita. Per ri-costruirla non servirebbero nemmeno altri investimenti. Bisognerebbe smettere di rubare. Almeno trenta miliardi l’anno finiscono in profitto. Quando una struttura sanitaria che dovrebbe essere ospitale con chi soffre diventa un’azienda in cui si gioca con i rimborsi e il pagamento a prestazione, si mette in atto un crimine sociale."

Gino Strada

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