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martedì 21 aprile 2026

Una cosa che gli uomini devono accettare fin da subito


 [..] Ascolta Pau, c'è una cosa che gli uomini devono accettare fin da subito. E sai qual'è? Che a parte giocare un ruolo fondamentale nella perpetuazione della specie (che io sappia, l'ovulo ha sempre bisogno di uno spermatozoo per generare la vita) noi uomini non serviamo a nulla. Siamo usless "inutili". 

Il mondo è così come lo vediamo grazie alle donne, alla loro forza, al loro coraggio, alla loro capacità e intelligenza, mentre l'uomo passa le giornate a inventare stronzate che lo facciano sentire importante. 

Quindi smettila di arrovellarti alla fine anche tu adempirai al tuo compito (perchè così ha deciso Madre Natura): contribuirai alla creazione di un nuovo essere umano. 

                                                                           così Quimi Portet amico di Pau quando lui si preoccupava sull'avere una figlia 

                                                                                                                      da 50 Palos - Pau Donès 



lunedì 23 marzo 2026

....unicamente dentro di te

Il luogo da cui provieni non esiste più, il luogo in cui pensavi di andare non c’è mai stato, e il luogo in cui ti trovi non è buono a meno che tu non riesca a scappare. 

Dov’è un posto per te? Nessun posto… Niente fuori di te può darti un posto… 
In te stesso, in questo momento, è tutto lo spazio che hai.


Flannery O'Connor. La saggezza nel sangue (Wise Blood, 1952)





venerdì 30 gennaio 2026

Offesi

Se prendi tutto sul personale, vivrai offeso per la maggior parte della vita. Ricorda che le persone non ti fanno cose: le persone fanno cose e tu decidi se ti colpiscono o no. 


Il piccolo principe 

giovedì 23 ottobre 2025

...e ditemi se questa non è poesia

Sogna ragazzo sogna

Roberto Vecchioni - 1999


E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte
Ma non è vero, ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte
Io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero
E naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo
Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro
Stringi i pugni, ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento
Copri l'amore, ragazzo, ma non nasconderlo sotto il mantello
A volte passa qualcuno, a volte c'è qualcuno che deve vederlo

Sogna, ragazzo, sogna
Quando sale il vento nelle vie del cuore
Quando un uomo vive per le sue parole
O non vive più

Sogna, ragazzo, sogna
Non lasciarlo solo contro questo mondo
Non lasciarlo andare, sogna fino in fondo
Fallo pure tu

Sogna, ragazzo, sogna
Quando cade il vento, ma non è finita
Quando muore un uomo per la stessa vita
Che sognavi tu
Sogna, ragazzo, sogna

Non cambiare un verso della tua canzone
Non lasciare un treno fermo alla stazione
Non fermarti tu
Lasciali dire che, al mondo, quelli come te perderanno sempre
Perché hai già vinto, lo giuro, e non ti possono fare più niente
Passa ogni tanto la mano su un viso di donna, passaci le dita
Nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita
E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere
La vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare
La vita è così grande che quando sarai sul punto di morire
Pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire

Sogna, ragazzo, sogna
Quando lei si volta, quando lei non torna
Quando il solo passo che fermava il cuore
Non lo senti più

Sogna, ragazzo, sogna
Passeranno i giorni, passerà l'amore
Passeran le notti, finirà il dolore
Sarai sempre tu

Sogna, ragazzo, sogna
Piccolo ragazzo nella mia memoria
Tante volte, tanti dentro questa storia
Non vi conto più
Sogna, ragazzo, sogna

Ti ho lasciato un foglio sulla scrivania
Manca solo un verso a quella poesia
Puoi finirla tu

venerdì 12 settembre 2025

Stefano Benni

Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. 
Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti.



mercoledì 4 settembre 2024

Angosce

Diceva Jovanotti quando ancora scriveva bene:

"l'unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto"

E se fosse davvero questo il problema che avvolge le nuove generazioni?

La completa assenza di emozioni: eppure qualcuno direbbe come è possibile? Rispetto ai nostri tempi fanno esperienze sopra ogni aspettativa, viaggiano, posseggono tecnologia, denaro, capacità, studiano.
Eppure c'è qualcosa: un disagio latente, una totale assenza, incapacità di gestire le emozioni.
E dalla parte dei genitori cosa manca? Non credo siamo nella generazione del " ti do tutto quello che non ho avuto io" ma credo piu ad una superficialità dei rapporti perché impegnati in altro, ad una difficoltà a concentrarsi sulle esigenze di natura emotiva, incapacità di accettare che il disagio derivi da un apparente benessere.
Siamo al crash totale, due montagne opposte che non riescono ad incontrarsi.
E da qui ha origine il tutto.
Leggevo un commento di Luigi Zona in cui prova a dare spiegazioni, sottolineando anche il degrado culturale e di intelligenza delle nuove generazioni. Articolo qui
È la società che dovrebbe preoccuparci e invece non ci preoccupa. Continuiamo anche da adulti fare gli stupidi scambiandoci ’like’. E fra i ragazzi la percentuale degli angosciati è altissima.

 


lunedì 2 settembre 2024

Matteo Bussola - Un buon posto in cui fermarsi

 È il tipo di desolazione che ti fa sentire estraneo e sono come un fiore di camomilla in un prato di margherite.

Matteo Bussola 

Un buon posto in cui fermarsi 



Einaudi - Autore

mercoledì 14 agosto 2024

Caracas

Caracas 

In fondo il bello della vita 
È ignorare cosa accadrà domani
O tra un istante

Come potremo nutrire 
qualsivoglia speranza
se sapessimo già cosa ci aspetta

Caracas - Toni Servillo e Marco D'Amore 



mercoledì 17 luglio 2024

amare significa imparare a lasciar andare

«I figli vanno amati: soltanto questo. E amare significa imparare a lasciar andare. Chi crede che essere genitore sia un diritto, e non un dovere, finisce per indottrinare i propri figli anziché educarli. I nostri figli però – come scriveva Khalil Gibran – non sono nostri, non vengono da noi ma attraverso di noi, non bisogna considerarli di nostra proprietà: non devono essere costretti a pensarla come noi, a fare la nostra stessa vita, perché hanno i loro pensieri, che possono essere simili ai nostri, o a volte contrari, e in ogni caso è bene che li abbiano e che se li tengano stretti. 

I tuoi figli non sono figli tuoi. Sono i figli e le figlie della vita stessa. Tante volte ho sentito dire da un genitore: io devo sistemare mio figlio. “Sistemare”. Come un vaso cinese. Hai messo al mondo un oggetto o hai messo al mondo un’anima? Se hai messo al mondo un’anima non la devi sistemare, l’anima va dove deve andare. Che messaggio diamo altrimenti? Siccome tu non ce la fai, ci pensa papà. Un genitore è un istruttore di volo, deve insegnarti a volare. Non è uno che spera che devi restare a casa fino a sessant’anni, così diventi una specie di badante. Questo è egoismo, non c’entra niente con l’amore. L’amore è vederli volare…»

Franco Battiato




martedì 7 novembre 2023

Sogni

Https://www.raiplay.it/programmi/nuovieroi 

Rudi Zanatta

Un nome che può non dire nulla ma solo ieri sera lo ricorderò. Ieri sono incappata per caso in questa trasmissione e ho iniziato a piangere dall' inizio. Una persona fantastica che attraverso una promessa fatta ad Emy,  realizza il sogno di un bambino che è in reparto con lei. Da qui la missione: concretizzare un sogno altrimenti irrealizzabile, per rendere felice ogni bambino in quelle condizioni e la sua famiglia che per qualche ora può vivere senza la presenza invadente e mostruosa della malattia.

Una missione che da tanto in emozioni sia positive date dalla felicità vista negli occhi di questi bambini ma anche estremamente forti date dalla disperazione di sapere che a tutto quello purtroppo c'è un tempo.

Rudi ha ottenuto l'attenzione di alcuni personaggi famosi che lo ricordano in momenti pubblici e grazie al tam tam mediatico ora può vantare in pochi anni moltissimi sogni realizzati e tanti collaboratori.

Un racconto estremamente forte che fa riflettere sulla vita e su centrare come focus della propria vita il bene per gli atri onorando ogni giorno il vero valore di una promessa.


martedì 29 agosto 2023

lunedì 31 luglio 2023

il possibile...

 Ciascuno di noi deve condurre un tipo di vita caratterizzato da autoconsapevolezza e compassione, per fare quanto più possibile. Qualunque cosa accada, non avremo rimpianti.

Dalai Lama

martedì 18 luglio 2023

Scegliendomi

Ti disinnamorerai di me più volte.

E non mi interessa, non voglio che tu viva innamorato di me.

Mi interessa che tu viva scegliendomi.

Anche se sei arrabbiato, triste o esausto.

Che la giornata finisca comunque e tu dica:

"Lei, non so perché, ma lei.....mille volte lei"

Massimo Troisi 




lunedì 15 maggio 2023

La bellezza

La fissavo cioè senza vederla davvero o vedendola soltanto a tratti e anche in quegli intervalli non era la piacevolezza del viso e della sua presenza in generale a interessarmi, ma il vago accenno di occhiaie sospeso tra il tondo delle guance morbide che mostravano i primi segni di cedimento..

Tommaso Pincio - il bianco e il nero - racconti O_stili

mercoledì 11 gennaio 2023

IL PESO DEL MONDO

IL PESO DEL MONDO

Ho sofferto a lungo di dolori al collo. Ho cambiato sedia, ho comprato un collare ortopedico, ho fatto yoga, pilates, sono andata da un chiropratico e da medici di ogni genere, ma il dolore è continuato; un peso, un disagio che non mi faceva nemmeno dormire più. A volte era anche difficile per me respirare.
Poi, incontrai una saggia ed anziana donna.
Solo guardando la mia colonna vertebrale tesa e compressa,
solo tastando la mia pelle nuda con il suo tocco di mani vecchie e consumate.
Mi disse: "Hai portato così tante pressioni negli anni, così tanto dolore, da perderne il conto; porti il peso del tuo mondo e di quello degli altri."
- Sospirai...
Prese le mie mani, tra le sue mani nodose, di vecchia signora; mi fece abbassare le mani, sciogliere le spalle, sollevare il mento e si mise dietro di me. Le sue labbra sfiorano il mio orecchio e sussurrarono dolcemente:
- "Non tutto è colpa tua. "
- "Non tutto è tua responsabilità. "
- "Non puoi fare tutto. "
- "Non puoi sistemare tutto. "
- "Non devi farti carico di tutto. "
I miei occhi all'improvviso, iniziarono a versare lacrime spesse come vetro rotto...
C'è stato un momento in cui ho pensato che avrei pianto sangue, per quanto dolore stavo provando.
Piano piano le mie spalle sono tornate al loro posto, il mio collo è diventato morbido e si è rialzato, la mia schiena si è raddrizzata come non accadeva da anni e ho sentito le mie ossa come rinsaldarsi.
Il peso del mondo era sceso dalle mie spalle ed il peso del dolore del passato,
era finalmente caduto a terra.
Il peso del mondo.

Flora Azevedo

giovedì 3 novembre 2022

Delicatezze

Ho sentito oggi questa canzone di Nicolò Fabi e come sempre mi inchino alla sua enorme capacità di raccontare, su note davvero dense d'emozione, le storie di ognuno di noi.
In questa decide di raccontarci della seconda possibilità dopo una separazione e lo fa con una delicatezza ed una maturità esemplari.

Mi sento di citare questo passaggio:

Permettere a un altro
Di occupare il nostro spazio
E di guardarlo da dentro
Dentro i confronti e le sostituzioni
Un altro che vive con i nostri fantasmi
E che ci spinge verso il futuro
Sfida il nostro equilibrio
E ci toglie il respiro

Tu mi perdonerai mai?
Sì che mi perdonerai
E io mi perdonerò mai?
Sì che mi perdonerò

E intanto sono già
Al di là del ponte
La mia condanna, lo sai
È andare oltre


Andare oltre 

domenica 30 ottobre 2022

MSF - C'era una volta l'AIDS - Stefano Benni

In tutti i casi, rivolgersi a Medici Senza Frontiere è una garanzia. Lo dimostrano anni di lavoro che questo libro testimonia.

Mi chiedo se Mauro oggi avrebbe potuto vivere, con l'appoggio di MSF e dei nuovi farmaci. Non lo so. Mi piace pensare che tanti come lui ora possono farlo. E rifletto venti anni dopo, su questa scienza capace di grandi scoperte, ma spesso incapace di difenderle. E sulla frase di Mandela: "Il 'progresso' più evidente per il Terzo Mondo, quello che molti di voi continuano a incrementare, e a perseguire con grande ardore, è che ci vendete armi più moderne". 

C'era una volta l'AIDS - Stefano Benni  

Mondi al limite 

9 scrittori per Medici senza Frontiere

lunedì 14 marzo 2022

Banana Yoshimoto - L'abito di piume

Quando uscii l'acqua del fiume splendeva e il vento faceva oscillare l'erba come se niente fosse stato. I volti dei passanti e di quelli che mangiavano all'aperto mi sembrava addirittura brillare. Un vista che ormai appariva bella nel suo insieme. Verso sera i raggi del sole che sprigionava le ultime energie, gli uomini portavano a compimento le attività quotidiane godendosi quel dono della natura. Qualcosa che sulle spone del grande fiume era sempre successivo fin dai tempi antichi, fin quando era nata la civiltà. Esposti con i loro piccoli corpi a quell'energia gli uomini conducevano le loro vite fintanto che la sera il sole non saliva su una carrozza dorata e spariva nel cielo d'occidente. Tutto fluiva con naturalezza e in quel succedersi degli eventi si affollava una molteplicità di aspetti diversi : l'energia vitale dall'alto, si frammentava, si scontrava e affondava nella terra generando turbini violenti.


Banana Yoshimoto - L'abito di piume




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