Non ho resistito, l'ho provata anche io l'AI per creare musica.......la differenza è che il testo è mio.
Con tutti i difetti del caso......
Non ho resistito, l'ho provata anche io l'AI per creare musica.......la differenza è che il testo è mio.
Con tutti i difetti del caso......
Rosa come l'infanzia
Giallo come la vita
Azzurro come la speranza
Rosso come la passione
Palette d'autore per un cielo che sa di primavera
Ieri è morto Dawson
Una notizia forse che tutti si aspettavano ma che brucia. Brucia perché è come se di colpo ti spiattellassero in faccia la tua vecchiaia.
Quella compagnia di ragazzi, la loro evoluzione dall' infanzia all' età adulta, ci ha accompagnati e ci ha dato strumenti per affrontare la nostra crescita.
La custodisco nella mia memoria come un ricordo prezioso, ricordo quando si parlava di depressione, di omosessualità, di malattia e ovviamente sempre d'amore e d'amicizia.
Ogni puntata vissuta con la pancia, ogni fotogramma.
Leggo che aveva sei figli e ora penso a loro che hanno perso il papà troppo presto, un papà che è stato presente nella vita di ragazzi ma non lo sarà nella loro.
Ho letto questo libro che da un po' di tempo volevo affrontare ma che per paura di "sentire" troppo ho messo sempre da parte.
E' stata una lettura davvero piacevole, scorrevole e intensa, incisiva e vissuta.
Un libro che mette davanti agli occhi la vita di ognuno di noi: l'ironia del destino, l'accettazione di un destino che si beffa di noi, la scelta come azione che condiziona la nostra intera esistenza e l'accettazione delle conseguenze.
Un rapporto tra madre e figlia, intenso, costruito, ricercato, cresciuto all'ennesima potenza. Due corpi che si conoscono all'infinitesima particella che necessitano l'uno dell'altra, si fondono e si separano.
Questa donna come esempio di resilienza di cui oggi tanto si parla e di amore incondizionato.
Posteriormente alla mia lettura ho cercato notizie su questa splendida anima che ha lasciato questa vita terrena e ho trovato l' Intervista al marito che vi consiglio di leggere.
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| COME D'ARIA |
Quando entro in un forno o per il resto d'Italia dal panettiere, ho una bella sensazione .
Mi connette alla mia me da piccola, tutti quei prodotti caldi e profumati, la bellezza di scegliere interrogata da mamma o nonna su quale fosse il mio biscotto preferito.
Il gnocco perché così si dice da noi, mentre per il resto del mondo è una focaccia, alla cipolla o liscio con tutta la sua scorta di olio.
Il pane con i nomi che variano a seconda della regione, da noi: la crocetta, la tartaruga, la mantovana e la cioppa.
Le chiacchere fatte nel negozio più frequentato della cittadina: "hai visto chi è morto?" "Si è sposato il figlio della Maria" "alla polisportiva fanno la festa" e via dicendo.
Un microcosmo di persone, colori, profumi che è sempre lo stesso.
Un saluto delicato donato con la gentilezza della natura
Oggi una ragazza saluta la sua famiglia ed i suoi cari da una bara
Troppo pesante per ospitare la sua anima leggera
Troppo scura per risplendere il colore della sua esistenza
Occhi increduli cuori pesanti
Questa luna forse è la risposta "sarò la vostra guida" annuncia scomparendo, dietro l'orizzonte dell'esistenza.
Emma Sofia
Oggi una famiglia saluta la sua adorata figlia … mai la vita dovrebbe essere così malvagia.
Questo weekend ho iniziato a vedere il documentario su Netflix "buy now" l'inganno del consumismo.
Sono tantissime le riflessioni da fare e noto com dispiacere che purtroppo in pochi le fanno....
Credo che in primis la cosa che più fa arrabbiare è che questi grandi gruppi come Amazon, Shein etc abbiamo individuato un sistema infallibile e studiato alla perfezione che induce a comprare e questo è nulla se si pensa che sviluppando un adeguato senso critico si dovrebbe da solo arrivare a capire che è insostenibile questo ritmo.
Il peggio è la collusione con un sistema che è foraggiato dai governi!
Basti pensare che la logica dei rifiuti quindi del riciclo è demandata a ogni singolo paese, alla peggio questi rifiuto vengono bruciati. E per rifiuti si parla di tonnellate di roba invenduta, nel caso del cibo deperita, che deve essere smaltita e di cui buona parte è totalmente non riciclabile.
Il rifiuto non è un problema dell azienda che produce ma diventa un problema del mondo, che difficilmente trova soluzione.
Solo le leggi possono mettere un tetto alle produzioni ma nessuno anche solo tenta di farlo.
La massimizzazione del profitto non è fermata da nessun principio di etica.
Le aziende di elettronica hanno sfruttato molto bene il criterio dell' obsolescenza programmata: oggetti impossibili da riparare devono essere sostituiti dal nuovo.
Anche qui i governi dovrebbero incidere sull argomento creando leggi che consentano vie diverse o comunque un freno alla produttività in costante escalation che so ponendo un limite su ogni modello ovvero che deve avere caratteristiche differenti profondamente dal precedente modello, magari inserendo dei termini.
Secondo me ci potrebbero essere cose da fare senza farci credere che solo il popolino ha la possibilità di cambiare le cose ma dovrebbero essere sviluppati attacchi frontali a queste multinazionali che sono piene di avvocati e di denaro fino quasi a comprarlo uno stato.
Basti pensare a Bezos che affitta Venezia intera per sposarsi: questo è l' emblema del capitalismo.
La sinistra dov'è? Quando tornerà ad occuparsi davvero di contrastare l'impero?
Oppure dobbiamo pensare che anche loro abbiano in fondo cambiato bandiera?
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| Foto di Moondance |
Credo ci voglia una vita intera per analizzare se stessi: da dove si proviene, la famiglia, le dinamiche relazionali.
Ci portiamo dentro moltissimo di tutto questo: chi dice che una famiglia sana, fondata su amore e rispetto, genera individui "a posto".
Chi non lo pensa della propria? Eppure vediamo ogni giorno attimi di follia e senza troppo esagerare riconosciamo in altri tratti caratteriali che provengono da difficoltà emotive provate in infanzia.
Più facile vederlo in altri, più difficile in sé stessi: analizzarsi, mettersi in discussione è da sempre difficoltoso perché include il senso critico.
Oltremodo mettere sotto una luce oggettiva ciò che è pieno di sentimenti, attaccamento ai genitori, traumi familiari, genera in noi una barriera di difesa.
Aprirsi significa scoprire il proprio cuore e la propria mente, prendere coscienza delle imperfezioni, analizzarle e possibilmente risolverle.
Quante volte ho pensato ad un terapista .... Sarebbe come praticare uno sport, allenare il nostro io a star bene perché come il fisico anche l' anima ha bisogno di scaricarsi e vuotarsi da pesi superflui.
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| Via Andreani |
Se azzerassimo per un secondo il vortice che ci attanaglia potremmo vedere aprirsi un fiore, sapremmo quanta fatica si fa per mettere nuove gemme, vedremmo le rondini nel cielo.
Tutto passa velocemente, l' importanza di ciò che ci accade intorno dovrebbe avere risalto perché ogni minuto è un'evoluzione.
E’ un mondo da fermare, accogliamo il silenzio come un dono, ascoltiamo i suoni della natura e il respiro della terra.
Non facciamolo solo un giorno di vacanza, dedichiamo a questa pratica tempo, facciamolo rientrare nella routine quotidiana.
Sento levate di scudi perché i negozi sono chiusi ad agosto, meglio! Approfittiamo per cambiare punto di vista.
Torniamo ad una vita più attenta all’uomo e ai sui bisogni che sono ben lontani dalla soddisfazione del possedere.
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| Votigno (RE) - un angolo di Tibet |
occorre una certa urgenza di vivere: non frainetendemi non buttare via per la fretta di fare. Intendo fare esperienze, non buttare il tempo in inutili rimorsi, donarsi completamente nei sentimenti, non lasciare che un passato ingombrante ci impedisca di realizzarci, non cadere nella paura. Prendere coscienza della vita nella sua unicità ma anche nella sua verità ci consentirà di godere di ogni singolo momento e ci aiuterà a capire le cose davvero importanti.
#lifemood
La paura del buio è qualcosa che ci lega al nostro essere bambini. Le stanze buie, la luce spenta al di là della porta trasporta il nostro inconscio nella paura dell' ignoto.
Nell' infanzia c'è la costruzione di mostri pronti a terrorizzati come nel film Monster & Co; creature spaventose e pensieri altrettanto.
Le paure hanno un "modo" per venirti a trovare e sono come visibili, hanno un identità.
Arriva la luce ed ecco puf che spariscono come un antidoto che ti salva da morte certa.
Quando sei grande le paure non hanno un ambiente: sono tra i pensieri in ogni momento della giornata, si nascondo nella mente assieme ai pensieri buoni e non hai nella per farle sparire. Li la luce non basta!
O meglio la luce non è fisica ma è dentro di noi: un faro gigante che ci aiuta a sopportare e non sprofondare nell' oblio della paura. È un faro che va nutrito come tutto il nostro corpo e in alcuni momenti della nostra vita ha un luce flebile flebile, ma è lì.
Quanta forza chiediamo alla nostra mente, quanta è necessaria per non essere sopraffatti.
Era quando con questo piccolo amichetto luminoso accompagnava le mie notti. Ho voluto regalarlo anche a loro come buon auspicio per vivere quanto più possibile "illuminate".
Quanto la persona che eri rincorre quello che sei diventato oggi? Quanto e dove il passato può colpirci per mortificare il nostro presente?
Esistono persone che non hanno avuto occasioni, che hanno vissuto sul fondo eppure hanno saputo riscattare il proprio presente, magari goffamente con mezzi di fortuna ma sono uscite da un tunnel nero che sembrava essere il loro destino.
Chi ha il diritto di decidere del destino degli altri ?
Sono i pregiudizi e le costruzioni di questa società che infine tagliano fuori anche chi ha lottato con i denti per il proprio posto nel mondo.
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| Villa Reale - GAM |