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Visualizzazione post con etichetta Poesia italiana. Mostra tutti i post
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giovedì 23 gennaio 2025
venerdì 3 gennaio 2025
Canto Milano – Alda Merini
Attenzione sarete considerati nostalgici, diversi, addirittura delle ancore macigno che non fanno progredire il nuovo che avanza. Voi dite semplicemente che il nuovo che avanza è benaccetto se non prescinde dalle nostre convinzioni che non svenderemo mai per una banconota da 50Euro.
*Canto Milano – Alda Merini – Editore Piero Manni 2007
mercoledì 1 gennaio 2025
Dio è morto - Guccini
Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell' eroe
perché è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che è morto
martedì 13 agosto 2024
Conflitto - Olmo Losca da Versi refrattari ed.ne Zero in condotta
Zero in condotta
C'era un tempo
in cui dicevano:
"Muoiono solo loro"
"Muoiono solo loro"
Era il tempo del nulla
della mediocrità
della vigliaccheria
senza onestà
della mediocrità
della vigliaccheria
senza onestà
C'era un tempo
in cui dicevano
"E' tutto finito"
Era il tempo della miopia
dell'assurda fantasia
del guardare il proprio giardino
e calpestare quella del vicino
C'era un tempo
della segregazione del povero
e del ritmo ricco delle feste
Era il tempo della violenza
della mancanza del pane
dell'infrangersi dell'onda
della disperazione della rivolta
C'era un tempo senza sole
unica armonia da ascoltare
l'odore della a morte
la dignità del dolore
C'è stato il tempo
della bocca dei rifugiati
isolate note
mai ascoltate
Ma questo tempo
non è mai passato
torna ad ogni alba
torna ad ogni alba
nel silenzio generale
E' il tempo della guerra
in ogni dove
dove a pagare c'è soltanto
il sorriso dell'infanzia
dove a pagare c'è soltanto
il sorriso dell'infanzia
Conflitto - Olmo Losca da Versi refrattari ed.ne
lunedì 10 giugno 2024
martedì 28 maggio 2024
sabato 6 aprile 2024
sabato 23 settembre 2023
Nuova uscita!
Nuova uscita!
Una nuova raccolta di poesie ispirate alla natura, intrecciate con la vita degli uomini. Sentimenti, riflessioni, momenti tutto è intriso di poesia dobbiamo solo saperlo leggere. Buon viaggio!
martedì 22 febbraio 2022
Il cielo è di tutti (Gianni Rodari)
Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.
lunedì 3 maggio 2021
F.Arminio-La cura dello sguardo
ALBA
A che ora è la solitudine?
La solitudine è alle quattro del mattino.
Veniamoci incontro dice la notte al giorno.
E' il bel compromesso che chiamiamo alba.
La solitudine è alle quattro del mattino.
Veniamoci incontro dice la notte al giorno.
E' il bel compromesso che chiamiamo alba.
martedì 27 aprile 2021
giovedì 21 febbraio 2019
venerdì 8 febbraio 2019
sabato 2 febbraio 2019
Che lavoro fai? #AndreaMelis
Che lavoro fai? Mica il poeta no?
No, figurati. Faccio il tuo stesso lavoro.
Davvero? Sei un medico?
Anche.
Faccio il lavoro di tutti, il lavoro di sempre
Che sarebbe?
Sfuggire alla fame e alla paura.
No, figurati. Faccio il tuo stesso lavoro.
Davvero? Sei un medico?
Anche.
Faccio il lavoro di tutti, il lavoro di sempre
Che sarebbe?
Sfuggire alla fame e alla paura.
venerdì 1 febbraio 2019
Spine di gioia #AndreMelis
Vorrei, figlia mia,
che questo preciso momento
si conficcasse irremovibile e infinito
come una spina di gioia
nella corona assolata delle nostre memorie.
Tu che voli felice su questa altalena
e io che felice t guardo sospesa nel cielo azzurro
dove ti avevo sempre sognata.
che questo preciso momento
si conficcasse irremovibile e infinito
come una spina di gioia
nella corona assolata delle nostre memorie.
Tu che voli felice su questa altalena
e io che felice t guardo sospesa nel cielo azzurro
dove ti avevo sempre sognata.
giovedì 31 gennaio 2019
Lascia che ti rivesta #AndreaMelis
E ora lascia che ti rivesta
da tutti quelli che ti hanno spogliata.
Ti prego,
lascia che ti rivesta
da tutto quel che ti ha fatto freddo e spaventata.
Lascia che ti rivesta
perché nudi è troppo semplice mentire,
mentre per amarci davvero
ci dobbiamo prima rivestire.
da tutti quelli che ti hanno spogliata.
Ti prego,
lascia che ti rivesta
da tutto quel che ti ha fatto freddo e spaventata.
Lascia che ti rivesta
perché nudi è troppo semplice mentire,
mentre per amarci davvero
ci dobbiamo prima rivestire.
domenica 27 gennaio 2019
Banalità #AndreaMelis
Cadono le stelle,
scalda l'estate,
soffia fresco il maestrale.
La pioggia bagna,
il fuoco brucia, li politico ruba,
l'immigrato fa paura.
Così trascorrono i giorni
in piazzetta Facebook
in cui è tutto un "dove andremo a finire, signora mia"
e così il nostro stare sui social
è un immenso dialogo d'ascensore
con persone semisconosciute,
a parlare per tutto il tempo delle peggio banalità,
nell'attesa di arrivare prima o poi
al milionesimo piano
di nessun dove.
#AndreaMelis #ParoleUrgenti
scalda l'estate,
soffia fresco il maestrale.
La pioggia bagna,
il fuoco brucia, li politico ruba,
l'immigrato fa paura.
Così trascorrono i giorni
in piazzetta Facebook
in cui è tutto un "dove andremo a finire, signora mia"
e così il nostro stare sui social
è un immenso dialogo d'ascensore
con persone semisconosciute,
a parlare per tutto il tempo delle peggio banalità,
nell'attesa di arrivare prima o poi
al milionesimo piano
di nessun dove.
#AndreaMelis #ParoleUrgenti
venerdì 18 gennaio 2019
Ma dimmi tu questi negri - #AndreaMelis
![]() |
http://www.andreamelisparolaio.it/2018/06/06/mie-poesie/ |
![]() |
http://www.andreamelisparolaio.it/2018/06/06/mie-poesie/ LE POESIE DI ANDREA MELIS |
giovedì 10 gennaio 2019
Franco Arminio
Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.
Franco Arminio
#cedi-la-strada-agli-alberi-
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.
Franco Arminio
#cedi-la-strada-agli-alberi-
venerdì 30 novembre 2018
Alda Merini - La carne degli angeli
Noi ci sposiamo ogni notte
quanti sono i ritorni del sole.
Io non voglio darti un figlio
voglio darti la mia castità
e ogni notte divento vergine.
Voglio darti il mio principio
e ogni notte ti do le mie vene migliori.
quanti sono i ritorni del sole.
Io non voglio darti un figlio
voglio darti la mia castità
e ogni notte divento vergine.
Voglio darti il mio principio
e ogni notte ti do le mie vene migliori.
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