venerdì 26 giugno 2026

Vederli morire così

In questi giorni ho visto tanto e troppo sul recente fatto di cronaca che riguarda i ragazzi di Senago, finiti in 9 all'interno di un auto, nel canale Villoresi in una notte d'estate. Il guidatore  aveva un tasso alcolemico superiore a 3 volte il limite che è 0 per un neo patento e 3 suoi amici sono morti. 

In questi giorni la madre di uno dei ragazzi che sono deceduti ha sbottato sul web perché sommersa da insulti e o supposizioni stupide che provengono da tutti i fronti, chiedendo di smetterla di linciare pubblicamente questa vicenda e le famiglie coinvolte perchè la disgrazia che li ha colpiti è inimmaginabile. 

Tralasciando che non trovo corretto stare sul web a sputare sentenze in una o nell'altra direzione non posso che fare le mie considerazioni e le faccio esattamente nel mio spazio, condividendo con chi  legge la mia opinioni. 

Si è parlato di una ragazzata, ma non credo si possa chiamare così. 

Tutti abbiamo fatto le nostre cazzate in età adolescenziale che se migrassimo ad oggi avrebbero connotazioni da processo. Però credo che alla base ci fosse sempre un senso di responsabilità che ci guidava, un cervello funzionante ed una visione del futuro diversa. 

Alcune riflessioni: 

L'intelligenza: si dice che siano più intelligenti di noi, più formati, più informati ma allora mi chiedo come è possibile che si ignori che una macchina omologata per 5 non ha certo la stessa risposta se si sale in nove? Non è un dato che si può trascurare, si devono conoscere le conseguenze.  

Il mito del super-io: guidare da ubriachi è già di per sè una cosa proibita, se uno poi è ubriaco e ha in carico nove persone perchè non gli scatta dentro un briciolo di coscienza e di dignità che lo intima a non mettersi alla guida? 

Il futuro: mi pare di vedere che questi ragazzi vivono alla giornata ma nel verso senso del termine. Ogni cosa è fatta per durare un giorno: compri, esibisci ed è già passato. Nello stesso giorno poi, bombardati da social e ogni altro mezzo, può accadere di tutto: disgrazie, guerre, tragedie etc. E quindi cosa li dovrebbe portare ad avere una visione più lunga? Quello che capita una notte inizia e finisce lì perchè tanto domani non si sa cosa succede o peggio tanto non succede mai nulla. E invece no ogni azione ha delle conseguenze che a volte sono irrimediabili. 

Il valore della vita: si rendono conto dell'importanza e del valore della vita?

Vedo in loro innumerevoli fragilità che non trovano risoluzione in quelle che dovrebbero essere le loro guide. Siamo tutti cambiati per sopravvivere in questa società malata e probabilmente non siamo stati capaci di fornirgli delle certezze che possano aiutarli. 

E' davvero disarmante vedere quello che abbiamo intorno e sono molto poche le persone che credono che ci sia un profondo lavoro sociale da fare. 

Ho scelto di metter queste foto: 

Andrea Cucciola, morto qualche giorno fa dopo un cancro terribile che lo ha divorato, lasciando i suoi figli senza un padre amorevole e con una dignità e forza esemplari


 Alessandro Antonicelli influencer e body builder 26enne morto il 6 dicembre dopo due anni di cure contro un raro tumore alle ossa, ha fornito la sua testimonianza fino agli ultimi giorni in cui ha asserito "La vita vale sempre la pena di essere vissuta”. 



Cesare Zambon il piccolo di 6 anni affetto da una rara malattia che ha lasciato la sua famiglia che lo ha amato in ogni istante con la forza, dedizione e coraggio.



 Che dire......tutte queste vite volevano solo vivere!




lunedì 22 giugno 2026

Saggio di fine anno

 Ieri c'è stato il saggio dello Studio17 a Saronno al Teatro Giuditta Pasta. il saggio comprendeva diverse discipline di danza e coinvolgeva diversissime fasi di età. Danze latine, performance al cerchio e su palo, latin e modern-kids. 

Lo spettacolo è stato davvero un condensato di energia e colore, curato in ogni minimo dettaglio. 

Gli spettatori che erano perlopiù parenti dei ballerini hanno partecipato con grande entusiasmo al susseguirsi di performance che non hanno annoiato in nessun modo. 

I direttori artistici della scuola, marito e moglie, hanno creduto profondamente nel loro sogno ed oggi hanno uno staff di persone competenti e appassionate che fanno della danza un bisogno e non un lavoro. 

Hanno chiuso lo spettacolo con un invito ai genitori: 

Credete sempre nei sogni dei vostri figli, qualsiasi essi siano ed esortateli a realizzarli. 



mercoledì 17 giugno 2026

Estate

SPAZIO SFOGO

Discorsi triti e ritriti ma quando qualcuno prenderà davvero in mano un processo e lo cambierà in modo fondamentale e adeguato all’oggi? Si è parlato tanto della scuola e dei centri estivi in questi giorni ….qualcuno a sproposito e qualcuno identificando il problema. la scuola come altre istituzioni sociali non è al passo con i tempi. Non tiene in considerazione il cambiamento che la società ha avuto nel corso degli anni. Sì è detto che questa modalità con i tre mesi estivi a casa risale al tempo in cui l agricoltura era fondamentale e i contadini avevano necessità di avere a casa i figli che allora erano decisamente di più, per curare i terreni e gli animali. Proseguendo poi è andata più o meno bene con le mega fabbriche che chiudevano un mese intero.

Ora non è decisamente più così: in famiglia si lavora in due, vero c’è lo Smart ma lavorare a casa con i bambini è molto complesso. Risultati i figli sono da sistemare per tre mesi. Ora ho sentito le più disparate conversazioni: chi dice che i figli bisogna poterseli permettere (come se fosse un vestito di marca da acquistare) sui genitori che cercano parcheggio per i figli, che bisogna farne di più per ottenere sussidi più alti. Insomma ognuno dice la sua. Ma ci sia uno ed uno solo che abbia mai provato, partendo ovviamente dalla politica, a strutturare un sistema che possa dare la possibilità di spalmare la scuola in modo più equo sull’intero anno ?

Rivoluzionare un sistema che potrebbe aiutare le famiglia e la tanto temuta natalità che è in picchiata? Cosa si teme ? Strutture non adeguate? Insegnati in rivolta per l aumento delle ore? Non so ditemi voi.

I centri estivi gravitano su tre grandi famiglie: quelli sportivi, costosi ma detraibili in 730, quelli religiosi, economici ma arrangiati senza tener conto della diversità di vedute e la volontà di proselitismo, quelli comunali che insistono sulle stesse strutture scolastiche con le stesse fondazioni in appoggio al servizio, con costi medio alti non detraibili dal 730 perché considerati “di puro intrattenimento”. Non so ditemi voi!

Ma i luminari di questo paese non ci vanno a studiare un pò all'estero? Non possono prendere a modello qualche paese più evoluto e portarlo in Italia ?

Non so, si parla sempre delle stesse cose senza risolvere mai un problema che sia uno. Caxxo ma da qualche parte si potrà partire a costruire una società nuova!



venerdì 12 giugno 2026

Oggi

 Non avrei saputo dirlo meglio. La sinistra che si è sempre battuta per contrastare i soprusi, le ingiustizie nel mondo del lavoro, i poteri soggioganti ora non può più nulla contro la forza economica.

Esempio banale le battaglie per il riconoscimento delle indennità del lavoro notturno o festivo che è stato normalizzato dai colossi della grande distribuzione. Nessuno in piazza, nessuno ai tavoli di contrattazione… il sindacato è stato cacciato dai privati ed è rimasto solo nella pubblica amministrazione e fatica anche li ad avere la credibilità necessaria.

E’ cambiata la società, siamo cambiati noi, ci hanno cambiato definitivamente facendo leva unicamente sul capitale e ora hanno gioco facile.

Gli interessi economici che legano i paesi non sono lontanamente conosciuti, nemmeno da quelli che credono di possedere informazioni provenienti da siti protetti.

E noi in mezzo come piccole pedine che ci facciamo la guerra sulle ovvietà del popolino.


Da cronache ribelli

I più visualizzati