domenica 4 ottobre 2026

Soli

 Capitava che quando ero piccola la mattina me ne andassi per i campi vicino a casa mia.  In autunno con il cavallo per i campi arati sola nella natura. Questo mi serviva un sacco per rimanere un po’ con i miei pensieri. Sono sempre stata abituata a macinare le cose che avevo in testa nel bene e nel male, perché comunque poi non fa mai bene tenersi tutto dentro bisogna avere anche dei confronti con l’esterno per capire se quello che stai facendo o stai pensando, magari non è nient’altro che un sassolino in un mare. Manca molto nella società di oggi rimanere soli con la propria coscienza, con se stessi, con i propri pensieri. Sempre abituati a condividere anche la minima osservazione per ottenere un like o sentirsi approvati.


Ricordo il profumo della mattina del campo, i cani in lontananza, la rugiada sull’erba quel silenzio rotto dal canto degli uccelli : è qualcosa che mi porterò sempre dentro ed è qualcosa che a volte mi manca.


giovedì 1 ottobre 2026

Pike

 La spettacolarizzazione del dolore e anche della morte.

Vogliono dettagli sull’esecuzione, sapere perché, come mai, cosa succede ora . Questa doveva morire che cosa la salvano a fare?

Sapere, sapere tutto quello che si può: respirava, russava, si muoveva. Cosa incuriosisce? 

Una morte per un altra morte: la legge del taglione.


Leggere la sua storia non farà cambiare idea a nessuno ma rende l’idea su come sia difficile dare in mano agli uomini la facoltà di dire “viva o morta”.

Questo non ridarà vita alla sua vittima. Quando una ragazza vittima di abusi, con crisi psichiatriche, evidenti problemi commette un atto violento tutti abbiamo perso, l intero genere umano

https://www.corriere.it/esteri/26_settembre_30/christa-pike-condanna-morte-5c15e215-fe5e-462c-b089-c4f72df4exlk_amp.shtml

mercoledì 30 settembre 2026

Non sono parole a caso

Disumanizzazione 

Chi non ha sentito in questo gg parlare di Naza. Ho letto anche molti articoli sul contenuto del film e ovviamente non posso che provare grande dolore di fronte a questa tragedia che si compie sotto gli occhi di tutti.
Una parola mi ha colpito che è il titolo di questo piccolo pensiero, disumanizzazione. Si narra in questo film, di come gli israeliani abbiano compiuto questo genocidio con una barriera tra loro e la vita reale. Aiutati dalla tecnologia, hanno potuto distruggere famiglie, bambini, anziani con la stessa modalità con cui si usa un videogioco. A chiedersi fosse giusto un soldato ha ottenuto una risposta a dir poco raggelante “abbi fiducia nel sistema. Il sistema sa cosa è meglio”.
Questa disumanizzazione comprende molteplici aspetti tra i quali uno dei più pericolosi e’ senz’altro l’assenza totale di emozioni di fronte alla morte, alla violenza, alla barbarie.
La stessa disumanizzazione la portiamo avanti anche noi qui dalla tranquilla quotidianità cui viviamo: assenza di empatia verso il prossimo, mancanza di solidarietà con chi sta peggio di noi, privazione graduale delle forme artistiche sostituite dalle macchine, totale assenza di interesse verso la cultura. 
Sono tutti aspetti dello stesso problema: il capitale ha accecato qualsiasi forma di vita e in nome di esso si sacrifica l’umanità intera.


martedì 29 settembre 2026

...questa grande sconosciuta

Ho parlato più volte dell'empatia e ancora oggi sono sempre più convinta che sarebbe la soluzione per imparare ad unirsi. 

L'empatia insegna ad essere generosi, ad ascoltare il prossimo, ad immedesimarsi e questo significa tutto. 

Vedo tanta gente che ce l'ha a  morte con gli stranieri: la frase più gettonata è "eh ma loro sanno tutti i bonus tutti gli aiuti etc" . questi magari sono gli stessi che vivono nel loro paese da generazioni, magari i genitori gli hanno comprato la casa o l'hanno ereditata dai nonni, conoscono il paese a menadito e le sue leggi, giuste o sbagliate che siano, ma possiede il confort di sapere come destreggiarsi. 

Ovvio questa non è una colpa ma non è nemmeno una cosa che ti deve far sentire superiore agli altri. Fortunatamente viviamo dalla parte fortunata del mondo e non abbiamo ancora dovuto spostarci per necessità.

Chiederei loro di trasferirsi in un altro paese, con un'altra lingua, altri modi, iscrivere i figli a scuola e tutto questo per poter dare un futuro migliore alla sua famiglia. Credetemi tutti avremmo lo stesso atteggiamento. 

La cosa più aberrante è che le stesse persone che ce l'hanno con gli stranieri come capro espiatorio non riescono a comprendere che il vero nemico è un altro. Non è questione di destra o sinistra perché nessuno ha veramente mai fatto nulla per REGOLAMENTARE. 

Perché questa è la verità ci vogliono leggi serie di integrazione e gestione dei flussi migratori. Tutti a prender d'esempio l'Australia....certo....ma quelli sono un'isola in mezzo al mare è più facile per loro controllare. Il discorso della lingua andrebbe gestito con una serie legislazione che obblighi le imprese a fornire ai dipendenti, stagisti e a voucher corsi di italiano. OBBLIGHI. 

Le imprese scalpitano perché è un costo in più? Cominciamo a detassare per far ripartire il paese e quando becchiamo qualcuno che fa il furbo viene punito. 

Una politica serie contro l'evasione ? Dov'è?

L'ultima risorsa del nostro paese è il turismo e noi che facciamo.....vendiamo ai privati molti edifici pubblici o li cediamo ai ricconi per farci le feste private, che per carità è un introito ma che messaggio è: basta che ahi soldi puoi farti il video anche al Quirinale.?!

Comunque ci sarebbe tanto da dire ..... ma il discorso era partito da altro. L'empatia questa grande sconosciuta...chi la possiede ha una grande dote che deve amare. Potersi immedesimare negli altri ti consente di punti di vista differenti che possono farti vedere le cose in modo diverso, apre gli orizzonti del cuore e della mente e non ti avvelena come invece l'egoismo, la povertà d'animo, i pregiudizi e tanto altro. 






venerdì 25 settembre 2026

La fine

 Comunque ce l’hanno fatta, hanno compiuto il punto di non ritorno. Ci hanno messi gli uni contro gli altri confondendo il vero nemico di tutti: il capitale che comanda il mondo.

Abbiamo finito con empatia, dignità, altruismo, generosità e abbiamo lasciato il posto a rabbia, ignoranza, solitudine, prevaricazione, razzismo. 

E’possibile occuparsi della quantità di stranieri in classe, io dico può essere una cosa su cui legiferare? Tra l’altro in modo completamente assurdo? Eppure la cosa riscuote consensi, e’ appoggiata e condivisa. 

Credete davvero che discriminando otterrete giovamento rispetto all’apprendimento ?

Non sapete contro chi state lottando.

In realtà gli interlocutori massimi di tutta questa rabbia sono la politica e l’economia.

Ci prendono a schiaffi e nemmeno abbiamo il coraggio e la voglia di ribellarci.

L’unica e sola possibilità è il ritorno al voto: comprendo che gli esponenti odierni, indipendentemente dal colore, non siano rappresentativi per nessuno ma questa è la via. Scegliere!!!! Preferiamo davvero che la scelta sia applicata dal qualcun altro, avete presente cosa significa non avere voce in capitolo sul destino del vostro paese!

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