Comunque ce l’hanno fatta, hanno compiuto il punto di non ritorno. Ci hanno messi gli uni contro gli altri confondendo il vero nemico di tutti: il capitale che comanda il mondo.
Abbiamo finito con empatia, dignità, altruismo, generosità e abbiamo lasciato il posto a rabbia, ignoranza, solitudine, prevaricazione, razzismo.
E’possibile occuparsi della quantità di stranieri in classe, io dico può essere una cosa su cui legiferare? Tra l’altro in modo completamente assurdo? Eppure la cosa riscuote consensi, e’ appoggiata e condivisa.
Credete davvero che discriminando otterrete giovamento rispetto all’apprendimento ?
Non sapete contro chi state lottando.
In realtà gli interlocutori massimi di tutta questa rabbia sono la politica e l’economia.
Ci prendono a schiaffi e nemmeno abbiamo il coraggio e la voglia di ribellarci.
L’unica e sola possibilità è il ritorno al voto: comprendo che gli esponenti odierni, indipendentemente dal colore, non siano rappresentativi per nessuno ma questa è la via. Scegliere!!!! Preferiamo davvero che la scelta sia applicata dal qualcun altro, avete presente cosa significa non avere voce in capitolo sul destino del vostro paese!