giovedì 28 maggio 2026

Una calda giornata da pendolare

Ero sul treno che arrivava in stazione in quel momento e non è stato per niente bello. I commenti sono superflui, mi fermo sempre a pensare quale possa essere una possibile soluzione. La cosa che mi spiace è che comincio a vederne davvero poche. Il disagio e le situazioni di microcriminalità sono tornate ad essere quelle di vent’anni fa con persone diverse: sono arrivati i soldi hanno fatto stare tutti bene ora i soldi tornano a scarseggiare e il malessere dilaga. Abbiamo improntato la società sul capitale sparito quello non c’è più niente, niente che valga la pena. Questa è la tristezza più grande.


Da Il Notiziario 

lunedì 25 maggio 2026

Scontare una pena

Quanto deve essere difficile vivere il tramonto della propria vita soli….

Abituati alla presenza costante di una persona che con te condivide ogni cosa, che sente ciò che senti, che ti aiuta quando hai bisogno, che ti sprona quando sei inerme, che ti festeggia per il solo fatto di esistere.

Spesso si danno per scontate le cose quando sono quotidiane, ripetitive, familiari. 

Quanto diventano grandi e profonde invece quando vengono a mancare.

Il pensiero poi di non poterle più vivere … la mancanza definitiva senza appello….quanto può fare sentire soli e dispersi.

Vedo i gesti di una donna abituata ad essere “insieme” che ricrea nel suo piccolo quotidiano quel che la rendeva insostituibile per qualcuno, per quel qualcuno che ha scelto e che ora non può più abbracciare. 




domenica 24 maggio 2026

Autostrade

Seduta urla la vita dal corpo esanime 

Grida di aiuto fuggite da sinapsi inattive

Riecheggiano nei corridoi

Svuotati dal profumo del pranzo della domenica

Musicati dal suono dei carrelli 

Tristemente volge al termine l’esistenza 

Senza possibilità d’appello

Gli animali dominati unicamente dall’istinto

Lasciano la vita ancora prima che diventi insopportabile 

In un angolo buio del mondo attendono la fine

La paura è uno scoglio 

Impedisce la visione

La visione è l’accettazione 






lunedì 18 maggio 2026

Modena

La speculazione politica sulle tragedie del nostro tempo porta solo ed unicamente ad alimentare odio e disagio. Una disgrazia non ha colore né razza. La follia è purtroppo di tutti dalla società alle istituzioni sino alla condizione di essere umani.



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