venerdì 14 agosto 2026

I nostri ragazzi stanno male

Ho visto questo documentario questa mattina, perchè mi sto documentando su un argomento di cui voglio scrivere.  I numeri che vengono narrati in questo video sono incredibili: il suicidio è la seconda causa di morte degli adolescenti dopo gli incidenti stradali, adolescenti molto precoci perchè si parla di ragazzi tra i 10 e i 18anni.  

Ansie, attacchi di panico, depressione, autolesionismo, disturbi alimentari: tutti lati di un problema complesso che proviene sia dalla socialità comune sia dai mondi tecnologici in cui sono immersi senza tralasciare lo strascico post-pandemia. 

In dieci anni i ricoveri per depressioni e ansie è aumentato del 75%. I numeri di questo fenomeno sono incredibili ma l'inadeguatezza del sistema sanitario lo è di più. Spesso non avendo posti in ricovero questi ragazzi sono inseriti in reparti psichiatrici per adulti con i danni che ne conseguono. Il 65% dei ricoveri neuropsichiatrici è in emergenza, le richieste di aiuto psicologico e psichiatrico sono aumentate tra il 30% e il 50%. Eppure ancora oggi l'aiuto psicologico è considerato un tabù: se vai dallo psicologo è perchè sei matto. 

Il disagio psichico dei ragazzi nasce da un miliardo di ragioni, alcune delle quali ci sono sempre state, altre di nuova nascita: l'assenza di speranza è una di queste. Mi hanno colpito le parole di una dottoressa "è la prima generazione che crede che la loro vita sarà peggiore della nostra". Non credo sia la prima ma di sicuro questa incertezza sul futuro non consente di creare solide basi per il percorso di crescita. 

Basti pensare al bombardamento di notizie tragiche di ogni giorno: guerre, emergenza climatica, omicidi, attentati. Poi ci sono i social che anziché contribuire a fermare comportamenti sbagliati aiutano ad alimentarli. Nel video vengono chiamate in causa diverse piattaforme social, a rispondere è Facebook-Instagram attraverso l'equipe che lavora sui contenuti segnalati oppure cerca di creare argomenti di interesse su modelli di bellezza interiore etc. Ciò che è vero è questi colossi imprenditoriali non hanno a cuore il vero interesse della popolazione poichè traggono profitti da qualcosa che genera visualizzazioni e non credo che la loro dignità si fermi nemmeno di fronte a qualcosa di palesemente sbagliato. L'Europa ha fissato la soglia dei 16 anni come limite per l'utilizzo dei social ma ogni stato membro può disporre come vuole con un soglia minima di 14 anni. Ma a che gioco giochiamo? L'Italia ovviamente si colloca a 14 ma con quali rischi? 

La classe genitoriale di oggi, di cui faccio parte, è costantemente bersagliata da critiche che in alcuni casi possono essere fondate: il procreare senza reale coscienza, la povertà culturale, il disagio economico. Spesso i genitori che vivono in contesti di forte stress economico e bassa scolarizzazione hanno meno strumenti culturali ed emotivi per intercettare i primi, sottili segnali di un disturbo psichico o alimentare nei figli, chiedendo aiuto solo quando la situazione è ormai degenerata in un ricovero d'urgenza.
Dall'altro lato le istituzioni, le stesse che ammettono che il problema è grande, che la rete di assistenza è inadeguata, che occorrono esperti etc etc ma che di fatto, sul tema ad esempio dei posti di letto, in dieci anni ha incrementato a 5 i posti in una regione come la Lombardia.

La politica cosa fa in questo momento storico: da una parte parla di remigrazione e patriarcato mediterraneo e dall'altra il nulla cosmico mentre entrambi votano per i fondi agli armamenti. 

Intanto i nostri ragazzi muoiono o permangono in una condizione di difficoltà emotiva che si porteranno tutta la vita. 
La famiglia è l'unica àncora di salvezza ma spesso anch'essa è inadeguata e nel peggiore dei casi è la causa principale del malessere. 
Non abbiamo occhi allenati per vedere e i problemi che li affliggono. 

Ma oltre ad intervenire sui ragazzi credo si debba intervenire anche sui genitori come....

1. Sviluppando l'Alfabetizzazione Emotiva (Parental Training) [1]

I genitori devono imparare a tollerare e accogliere la frustrazione e il dolore dei figli, anziché cercare di eliminarli a tutti i costi. [2]

2. Educazione Digitale Consapevole (Media Literacy)

I problemi attuali sono strettamente legati all'iper-connessione. I genitori non devono "vietare", ma regolamentare e accompagnare. [3]

3. Riconoscere i Campanelli d'Allarme Precoci

Spesso i genitori arrivano in ospedale (come si vede nel documentario) quando la situazione è già critica perché non sanno leggere i primi segnali. Bisogna educarli a monitorare i cambiamenti drastici:
  • Isolamento prolungato: Il ritiro progressivo dalle amicizie reali o la chiusura totale in camera (oltre la normale riservatezza adolescenziale).
  • Cambiamenti nel sonno e nell'alimentazione: Insonnia cronica, stanchezza ingiustificata o alterazioni improvvise del rapporto con il cibo.
  • Calo drastico del rendimento scolastico o abbandono improvviso dello sport e delle passioni storiche.

Un genitore non può fare tutto da solo. 

  • Scuole per Genitori e Centri per le Famiglie: Molti comuni e associazioni offrono percorsi gratuiti di Parent Training guidati da psicologi per insegnare a gestire la conflittualità e la comunicazione con gli adolescenti.
  • Spazi Ascolto e Consultori Familiari: Strutture pubbliche sul territorio a cui i genitori possono rivolgersi anche solo per un dubbio educativo, prima che il disagio si trasformi in patologia.
  • I Patti Educativi di Comunità: Alleanze tra scuole, famiglie, società sportive e associazioni del terzo settore. L'obiettivo è togliere i ragazzi dallo schermo e "reimmergerli" in una comunità reale, offrendo alternative sane alla solitudine (sport, teatro, musica, volontariato).


mercoledì 12 agosto 2026

Creature luminose - Shelby Van Pelt

 Ho visto questo film su Netflix nel pomeriggio di ieri.

E' stata una bellissima scoperta di cui a breve sicuramente, leggerò il libro, Una storia delicata sulla vita di paese e sul suo saper essere accogliente ma crudele. 

Bellissima la narrazione donata ad un polpo dall'intelligenza ultraterrena che comprende i sentimenti umani e le loro interazioni. 

Una storia come al mondo ce ne sono tante ma la delicatezza della narrazione la rende unica. Commovente in molti tratti: dal racconto di un uomo senza domani, alla tragedia della comparsa di un figlio incredibilmente legate tra di loro. 

Bellissime le citazioni musicali, un cameo mai scontato. 



Creature luminose

sabato 8 agosto 2026

Diamante

 Chiudi gli occhi

Ascolta e vola con la mente

Mi è successo ieri cantando Diamante di Zucchero.

I ricordi sono riaffiorati: spontanei, colorati, vivi quasi ne sentivo il profumo.

Ricordo quando in campagna si coglievano le pannocchie lasciate dal taglio del granoturco. Al calar della sera nonna, zia, mamma si andava al campo di fronte a raccogliere quelle che erano cadute dal camion della raccolta. I piedi punti dai fusti recisi, i passi che si susseguivano senza peso guidati dalla sete di ricerca. Tornavamo con secchi pieni e in cortile sulla palladiana, ci mettevamo a sgranare lasciando cadere i cicchi che per i giorni successivi si sarebbero seccati al sole per poi essere ricoverati nel granaio della nonna. Erano destinati alle galline del pollaio, per tutto l’inverno. 

A volte salivo in solaio, il regno delle cose del passato, passavo qualche ora a navigare in mezzo oggetti che non erano del mio di passato ma che costruivano una storia.

Si accedeva da una porticina al primo piano, vicino alla camera di mio zio che tornato da qualche serata con gli amici dormiva beato fino all’ora di pranzo.

La casa si riempiva di profumo di brodo di carne e carne lessata. Quante volte l’ho maledetta, probabilmente per la sua onnipresenza: salsa verde, maionese, pane fatto in casa da mia mamma e le immancabili tagliatelle al Lambrusco che mia nonna si concedeva come coccola al ricordo di sua mamma.

E poi dopo pranzo tutti a fumare, se ci penso ora inimmaginabile l’aria dei pranzi della domenica.

Che sensazioni strane, di un tempo che non c’è più è incredibile che una canzone possa evocare con tanta intensità un immagine.

Potenza della musica. 


venerdì 7 agosto 2026

giovedì 6 agosto 2026

Francesco.....

 


Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei
perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

06.08.2026

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