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mercoledì 27 maggio 2026
lunedì 25 maggio 2026
Scontare una pena
Quanto deve essere difficile vivere il tramonto della propria vita soli….
Abituati alla presenza costante di una persona che con te condivide ogni cosa, che sente ciò che senti, che ti aiuta quando hai bisogno, che ti sprona quando sei inerme, che ti festeggia per il solo fatto di esistere.
Spesso si danno per scontate le cose quando sono quotidiane, ripetitive, familiari.
Quanto diventano grandi e profonde invece quando vengono a mancare.
Il pensiero poi di non poterle più vivere … la mancanza definitiva senza appello….quanto può fare sentire soli e dispersi.
Vedo i gesti di una donna abituata ad essere “insieme” che ricrea nel suo piccolo quotidiano quel che la rendeva insostituibile per qualcuno, per quel qualcuno che ha scelto e che ora non può più abbracciare.
domenica 24 maggio 2026
Autostrade
Seduta urla la vita dal corpo esanime
Grida di aiuto fuggite da sinapsi inattive
Riecheggiano nei corridoi
Svuotati dal profumo del pranzo della domenica
Musicati dal suono dei carrelli
Tristemente volge al termine l’esistenza
Senza possibilità d’appello
Gli animali dominati unicamente dall’istinto
Lasciano la vita ancora prima che diventi insopportabile
In un angolo buio del mondo attendono la fine
La paura è uno scoglio
Impedisce la visione
La visione è l’accettazione
lunedì 18 maggio 2026
Modena
La speculazione politica sulle tragedie del nostro tempo porta solo ed unicamente ad alimentare odio e disagio. Una disgrazia non ha colore né razza. La follia è purtroppo di tutti dalla società alle istituzioni sino alla condizione di essere umani.
giovedì 14 maggio 2026
Mostra di Joseph Kosuth
Il valore di scambio del linguaggio è crollato a zero
Il titolo della nuova mostra punta l'attenzione sulla comunicazione del nostro tempo.
Come dargli torto....
Il valore e il peso delle parole ad oggi è inesistente, si pensi banalmente, affatto, ai testi delle canzoni di questo tempo. Sono davvero pochissimi gli artisti che ricercano forme poetiche, parole intrise di significato. Il mainstream si limita a citare marche fashion e parolacce e questo si vende molto bene proprio alle nuove generazioni.
lunedì 11 maggio 2026
Arrivederci professore!
Spero che i vostri genitori vi abbiano detto che moriremo tutti alla fine!
È come se galleggiassimo senza vivere e voi avete un’occasione, afferratela, stringetela, fatela vostra!
Non lasciate che vi sfugga neanche un momento!
La filosofia occidentale ci porta a pensare che siamo eterni, confina il rapporto con la morte a qualcosa di lontano, spesso non se ne può nemmeno parlare perchè visto come un argomento tabù.
Invece la morte fa purtroppo parte della vita ed è l'unica cosa con cui fare i conti fin da subito, compreso questo si stabilirebbe l'urgenza che occorre avere di fare esperienza in questa vita. Vivere sul serio cercando di fare qualcosa di speciale per noi, omaggiando questo dono insostituibile.
Spesso il quotidiano ingloba tutto e ci limita nel pensiero e nella filosofia ma occorre rimanere ben presenti a noi stessi e lavorare la nostra felicità e per quella delle persone a cui teniamo di più.
Se no che cosa viviamo a fare.....
lunedì 4 maggio 2026
Solo un testo
Ci devi stare, inutile sperare
Di recuperare se hanno detto no
Meglio sparire, non telefonare
Per sentirsi dire un'altra volta no
Come se non t'importasse più, no
Senza farti mai vedere giù
Si può amare da morire
Ma morire d'amore no
venerdì 1 maggio 2026
Il ballo della vita
giovedì 30 aprile 2026
mercoledì 29 aprile 2026
Albero della vita
Ieri era il mio compleanno e la mia mamma mi ha regalato un ciondolo che già da solo significa tanto ma è stato accompagnato da queste parole "io ho dato la vita a te e tu l'hai donata a loro, perciò l'albero della vita prosegue".
Oltre alla bellezza del gesto, la bellezza delle parole.
Ti voglio bene mamma
lunedì 27 aprile 2026
Davvero la parola è consono??!!!
Oggi una cosa singolare: da scuola chiedono di non far indossare ai bambini calzoncini o gonnelle molto corte, canottiere, magliette sbracciate definendolo abbigliamento non consono.
Ora in prima elementare vorrei capire quale è l abbigliamento consono? In base a cosa lo sarebbe o non lo sarebbe?
Vorrei capire se stiamo sindacando le zone scoperte e infliggendo ai bambini una sorta di pudore oppure siamo preoccupati per le possibili escoriazioni che non credo possano avvenire sulle spalle per aver messo una canottiera…
Va da sé che la cosa è rivolta alle bambine ma non riesco a capire quale possa essere l’utilità e piuttosto mi sembra un modo elegante per iniziare il modus pensante “ se l’è cercata”.
Onestamente credo che parlare di consono in prima elementare non abbia alcun risvolto logico soprattutto se si fa passare la cosa sotto le fattezze del regolamento.
A scuola tra qualche giorno ci saranno almeno 28 gradi nelle classi al sole, perché i bambini non possono indossare abiti consoni al loro essere bambini!?
Proprio non comprendo e mi auguro vivamente che la scuola rimanga fuori dalle dinamiche religiose che nella nostra scuola non dovrebbe entrare.
venerdì 24 aprile 2026
Mi pronuncio oggi...
Passando per Lainate nostra figlia ci ha chiesto perché ci sono le bandiere dell' Italia in paese. Le ho risposto che si avvicina la festa del 25 aprile che è la festa della libertà. Lei mi ha detto "mamma oggi abbiamo fatto la Q e l' ha presentata l'aquila, lei è libera". Io le ho detto "certo lei è libera".
Il concetto di libertà è qualcosa di molto astratto se non ne viene mai limitata l'esistenza è difficile assaporarne il gusto.
Ma chi l'ha provato sulla pelle sa cosa significa e forse proprio questo l' ha portato a ribellarsi in ogni misura possibile, anche a costo di perdere la propria vita in nome di un ideale che significa però dignità dell' esistenza.
E allora tutti i destroidi a dire " si fate il vostro concertino del cazzo e fumatevi le Canne".
Non hanno capito nulla.....hanno mai chiesto a chi la guerra l' vissuta davvero quale fosse la cosa più bella che ricorda dopo la fine ?
Tutti ballavano e cantavano perché la musica, il ballo sono espressioni di felicità, di leggerezza, del saper sognare e ridere con il cuore.
La libertà va difesa.....oggi e sempre Resistenza!
giovedì 23 aprile 2026
Scelte
L'amore ha un peso? Come decidiamo a chi dedicare le nostre energie? Sulla base di cosa?
Il cuore vince sul cervello o viceversa?
Ogni persona è a sé: le decisioni che vengono prese da ognuno di noi sono frutto di tante componenti. La famiglia, il trascorso personale, gli avvenimenti e tutto condensato in noi. La soluzione corretta non la sa nessuno: ognuno sceglie per sé.
Queste scelte formano la nostra storia e ciò che lasciano del nostro percorso.
Solo il tempo dirà qualcosa su chi siamo stati.
mercoledì 22 aprile 2026
storie di donne
Storie di donne
Cosa resta di una vita dedicata ad altri? Del tempo speso a compiacere chi non fa nemmeno più parte della mia vita?
Quanti rimpianti messi nel cassetto che tornano a farti visita ora che il tempo scorre più veloce.
La felicità, quante volte l'ho messa da parte in nome di un futuro che avrebbe dovuto lasciare tranquilli tutti ma che in definitiva mi ha erosa dentro.
Chissà come avrebbe potuto essere la mia vita se avessi scelto di rompere tutto e tuffarmi a capofitto in quel travolgente sentimento. Tanto simili, guidati dagli stessi sentimenti due vite che avevano destini diversi ma che si sono incontrate timidamente e altrettanto timidamente hanno iniziato ad amarsi.
Una vita intera è passata eppure mi ritrovo ancora a pensare a lui, a leggere le sue parole, a ricordare i bei momenti vissuti. Il tempo passa ma non fa dimenticare, allenta solamente la stretta.
Quanto pesa il giudizio degli altri sulla vita che facciamo? In fondo chi altri dovrebbe avere voce in capitolo se non unicamente noi stessi? Occorre coraggio però per rompere gli schemi ed affrontare le conseguenze delle proprie scelte e forse a me quel coraggio è mancato. Ho avuto paura di quelle conseguenze che sembravano troppo grandi, irrisolvibili perché coinvolgevano tutto il mondo che mi ruotava attorno. E questo fu un altro gravissimo errore: un mondo troppo piccolo!
La mancanza di passioni o forse l'impossibilità di dedicarvi tempo ed energia, sempre giudicate poco importanti. La mancata coltivazione di amicizie che forse avrebbero potuto salvarmi, farmi aprire gli occhi, rendere più leggero tutto quell'universo che non era che un piccolo puntino.
martedì 21 aprile 2026
Una cosa che gli uomini devono accettare fin da subito
[..] Ascolta Pau, c'è una cosa che gli uomini devono accettare fin da subito. E sai qual'è? Che a parte giocare un ruolo fondamentale nella perpetuazione della specie (che io sappia, l'ovulo ha sempre bisogno di uno spermatozoo per generare la vita) noi uomini non serviamo a nulla. Siamo usless "inutili".
Il mondo è così come lo vediamo grazie alle donne, alla loro forza, al loro coraggio, alla loro capacità e intelligenza, mentre l'uomo passa le giornate a inventare stronzate che lo facciano sentire importante.
Quindi smettila di arrovellarti alla fine anche tu adempirai al tuo compito (perchè così ha deciso Madre Natura): contribuirai alla creazione di un nuovo essere umano.
così Quimi Portet amico di Pau quando lui si preoccupava sull'avere una figlia
da 50 Palos - Pau Donès
sabato 18 aprile 2026
Allenarsi
venerdì 17 aprile 2026
La brillante società americana vista con lucidità
Eravamo in tour in america e andammo al Walmart store che per chi non lo sapesse è un enorme campo da calcio pieno di qualsiasi prodotto confezionato
Vidi una signora seduta su uno scooter elettrico per persone con disabilità motoria che aveva come unico handicap il peso, accompagnata da un operatore che le riempiva il carrello ...ma poi riflettendoci elaborai una teoria eccentrica che con il tempo si dimostrò giusta:
La gente viene ingozzata di cibo affinché non si muova. Quando non hai voglia di muoverti cosa fai? Romani in casa. Dove? Sul divano o a letto. Come passi il tempo? Ti annoi e allora guardi la TV. Ed è proprio questo il nocciolo della questione : attraverso la TV riesci a controllare il gregge, la massa. Tanto per cominciare inserisci nel palinsesto qualche bel reality che parli di omicidi, carceri, ladri e poliziotti, armi...
Poi spaventi le persone con le notizie di cronaca e le convinci che è pericoloso uscire di casa e che è più sicuro rimanere sul divano. Una volta che sei riuscito a farle sedere le bombardi con spot pubblicitari di cibo pieno di grassi saturi ma dall aspetto irresistibile. Che si riempiano pure di porcherie e bibite, l'importante è che non si muovano.
Muoversi ? E perché mai visto che la TV fornisce tutto ciò di cui hai bisogno?
Infine quando è il momento delle elezioni basta bombardare il pubblico di messaggi e false promesse: l'importante è dire alla gente ciò che vuole sentirsi dire e chi se ne frega se poi non mantieni la parola perché nessuno esce più di casa, nessuno si accorgerà mai se gli impegni presi siano stati rispettati o meno.
Pazzesco no, che teoria folle?
Pau Donès dal libro 50 palos
mercoledì 15 aprile 2026
BluVertigo Data Zero
E’ stato bello rivederli sul palco, con Morgan che quasi chiede scusa per tutte le pene fatte passare ai componenti della band ma felice di aver questa occasione.
Le proiezioni davvero spaziali, suoni potenti, voce un pochino decadente per stare in tema ma basta l’insieme a riportare alla mente quegli anni.
Siamo dei cinquantenni, dice Morgan, e siamo gli unici ad essere davvero autentici in questo periodo storico dominato dalla AI e dai mentecatti. Forse ha proprio ragione, noi siamo gli ultimi ad aver conosciuto l’era analogica e l’autenticità dell’arte come massima espressione dell’essere umani e che non potrà mai essere sostituita dalle macchine.
domenica 12 aprile 2026
Le canzoni
Ieri ci siamo chiusi in sala prove e ho pensato all' importanza delle canzoni:
Le canzoni sono emozioni raccontate che permettono di rivivere ad ogni ascolto emozioni che abbiamo provato in un preciso momento della nostra vita.
Ho pensato anche alle bellezza di donarne al mondo: le note e le parole che un artista crea rimangono per sempre.
venerdì 10 aprile 2026
giovedì 9 aprile 2026
L' importanza degli artisti
Ermal Meta - Stella Stellina
Ieri velocemente entro in biblioteca e vedo questo libretto. La canzone mi piace molto e ho deciso di prenderlo a scatola chiusa.
Alla sera con le bambine lo abbiamo letto e abbiamo pianto, incessantemente, pensando a quella bambina del racconto.
Una storia dolcissima e tristissima al tempo stesso.
Ho voluto sottolineare alle bimbe l'importanza degli artisti, poeti, cantanti, pittori e disegnatori. Prendono una storia che li ha colpiti e la fissano nel tempo. Riflettendoci è una grande responsabilità: traghettare una storia nel tempo, renderla eterna.
Si canta questa canzone con leggerezza ma ciò che porta dentro strazia il cuore.
Come le farfalle hai vissuto un giorno.....
mercoledì 8 aprile 2026
lunedì 30 marzo 2026
Dalla finestra
Stamattina mi sono alzata e mi girava la testa assieme ad un po di nausea. Ho provato a vestirmi ma sudavo freddo allora ho deciso di tornare a letto e lui ha dovuto occuparsi delle bambine.
La più piccola alzandosi e trovandomi a letto si è spaventata tanto da scoppiare a piangere.
Quando parliamo del futuro spesso ha momenti di tristezza perché sa che noi siamo più vecchi e inevitabilmente andiamo verso il declino. Un giorno scoppio a piangere quando le chiesi scherzando che università le sarebbe piaciuto fare. Quasi pensasse che io quel momento non lo vedrò.
E’ una bimba molto tenera e fragile non potrei mai pensare di lasciarla sola al mondo, ovviamente cerco di fare del mio meglio.
Quando è andata a scuola mi sono sdraiata a letto e ho guardato fuori….tutto il mondo si muove veloce, la vita scorre anche se tu sei ferma.
Ho pensato all’ importanza dello star bene, alla sua necessità e ho pensato anche a tutte quelle persone che la salute non ce l hanno e stanno a letto guardando la vita scorrere dalla loro finestra, aspettando che qualcuno porti cibo, gli faccia compagnia o li pulisca sempre ammesso che tutto questo sia possibile.
Ho pensato a quanto davvero siamo puntini rispetto al flusso di vita che ci circonda: con o senza di noi tutto prosegue.
La vita è davvero unica, una sola occasione.
Quindi cosa conta davvero di quel che abbiamo vissuto? Quella lista è la cosa più importante perché ci esorta sempre a seguire il cuore e la felicità, le uniche cose che rendono questa vita, vera!
domenica 29 marzo 2026
balconi d'agosto
lunedì 23 marzo 2026
....unicamente dentro di te
Il luogo da cui provieni non esiste più, il luogo in cui pensavi di andare non c’è mai stato, e il luogo in cui ti trovi non è buono a meno che tu non riesca a scappare.
Dov’è un posto per te? Nessun posto… Niente fuori di te può darti un posto…
In te stesso, in questo momento, è tutto lo spazio che hai.
domenica 15 marzo 2026
Liberami dal nulla
Personalmente non amo il boss, riconosco in lui sicuramente la forza comunicativa.
Questo film mi è piaciuto oltre che per essere impersonato da un attore che amo, sottolinea la storia umana.
Sono sempre affascinata dal fatto che i grandi artisti hanno sempre una visione, posseggono qualche cosa che li guida come fossero attraversati da qualcosa di irraggiungibile per i più.
Per assurdo però le loro vite sono sempre un disastro e anche se sono dominati da grandi slanci di romanticismo e di profondità che difficilmente possono trovarsi in persone comuni, sono un disastro a livello di capacità di costruire, condividere, amare.
Nel periodo di Bruce raccontato in questo film egli attraversa un momento estremamente buio della sua vita che trasmette a ciò che fa pur mantenendo il genio che lo contraddistingue.
Affronta anche incomprensioni con i manager e la casa discografica per poter dire quello che sente nel modo in cui crede, lontano anni luce dagli schemi del commercio della discografia.
Il limite linguistico ma soprattutto il non essere americani non fa secondo me arrivare quello che raccontano le sue canzoni ma è innegabile che sia un grande musicista animato dalla passione e dal sentimento per la musica.
sabato 14 marzo 2026
Ohi vita mia!
Ohi vita mia!
Alla regia Pino e Amedeo per Netflix, nella vita mai avrei pensato di vedere un loro film ma c'è anche Lino Banfi che adoro e la sua visione sull'alzheimer che ha vissuto da molto vicino con sua moglie.
Ragazzi vicino ad anziani che convivono nelle loro differenze, nelle loro fragilità.
Due generazioni che si conoscono e si scrutano e provano a trovare spiragli di cose comuni.
Un film piacevole, divertente con ampi spazi di riflessione.
Molto commovente il discorso di "Monicelli" che esorta a continuare il percorso intrapreso di comunione tra le storie e i sogni.
Jumpers: un salto tra gli animali
Ieri ho visto Jumpers il film d'animazione diretto da Daniel Chong e prodotto da Nicole Paradis Grindle il prodotto da Disney-Pixar e ho pianto tantissimo.
Come ?! Direte....
Ebbene sì i film dove al centro c'è l'ingiustizia dell' uomo nei confronti della natura mi fanno soffrire. Intanto si vede benissimo che la mano è orientale: c'è un rispetto e una profondità nel parlare della natura e degli esseri viventi che non è di sicuro occidentale.
La relazione con la nonna in un periodo di incomprensione sottolinea la bellezza dell' accogliere, la gentilezza dei sentimenti, la pace interiore e il rispetto per qualcosa che ci coinvolge tutti come esseri umani.
Il ritmo è sostenuto e divertente ma intervallato da momenti di grande delicatezza.
Non riesco a capacitarmi di come al giorno d'oggi siano scritte bellissime trame riguardanti il rapporto tra uomo e natura, l' equilibrio che ne regola il corso eppure ci siano persone, fra i potenti in maggior modo, che non ne capiscono l'importanza.
Chi scrive queste trame probabilmente sente dentro la necessità di dare alle nuove generazioni un importante messaggio sul rispetto del mondo in cui viviamo e questi è quanto mai oggi necessario.
Ho pianto perché non vedo soluzioni, ho pianto per la grettezza dell' uomo e la sua arroganza, ho pianto per la nonna che h insegnato a questa ragazza che la bellezza del sentire il mondo è intrinseca nella consapevolezza di essere parte di qualcosa di grande e misteriosa che è la vita.
giovedì 12 marzo 2026
Takahashi - la locanda dei gatti e dei ricordi
Un libro davvero bellissimo, di una delicatezza incredibile. Un libro per riflettere sulla vita e sulla morte, sulla caducità dell' essere umano e sul legame che unisce le persone.
I piatti giapponesi raccontati in questo libro sembra sprigionino il loro profumo al di là delle pagine, le atmosfere raccolte e romantiche del Giappone proiettate in questo terribile mondo dominato dal denaro e dalla viltà sono un toccasana per l' anima.
La Sensazione che i gatti abbiano un legame con l'aldilà o con l'energia universale che anima la vita è sempre stato un pensiero ricorrente, questo libro ne sottolinea la probabilità.
La spiritualità che abita le filosofie orientali è estremamente affascinante oltre alla razionalità con cui viene trattata la morte. La filosofia occidentale ha l' arroganza di pensare che siamo eterni e ripone nella morte ogni negatività possibile considerando l evento remoto e di difficile accettazione.
Ho letto questo libro consigliato da una pagina Instagram, lo ringrazierò!
mercoledì 11 marzo 2026
Mamme al 100 o anche al 50 va bene?!
Leggo su un gruppo FB
I figli adolescenti si stanno allontanando da me , non gradiscono attenzioni. Non so fare altro... Potrei,dovrei pensare di più a me, ma non lo so fare , non l'ho mai fatto, neanche da ragazza.mi sento tanto triste ,vuota e inutile . Ci proverò spero di riuscirci perché solo quando i miei figli mi vedevano come la mamma che sapeva fare tutto e che era fondamentale, mi faceva stare bene.
Penso a queste mamme che spesso, me compresa, vediamo come perfette: sempre sul pezzo, pranzo impeccabile, tutto stirato, attività dei bambini sempre curate, seguite etc.
Quante volte ho detto "caspita che invidia" perché ero quella che si è scordata di un compleanno, non riesce a fare menu diverso da quello che hanno mangiato a pranzo, fa uscire le bambine con qualche buco nei pantaloni, non fa la rappresentante di classe etc
Poi però, complice anche mio marito che mi ha sempre incoraggiata, ho perseguito le mie passioni, mi sono dedicate a ciò che amo, mi spendo nel lavoro che mi piace, lascio andare alcuni tipi di perfezione....proprio l'altro giorno mi sono guardata indietro e ho detto che mi sento bene, felice e appagata.
Le mie figlie ancora non sono adolescenti ma qualche scherzo già si manifesta però credo che rispettino ciò che sono e ciò in cui mi spendo e spero che per questo mi rispettino come mamma ma soprattutto come essere umano.
Spero di non trovarmi in quel momento di disagio che mi farà sentire vuota e inutile.
domenica 8 marzo 2026
La donna nel mondo
Una moltitudine di fiori
Ogni donna ne è rappresentata
La gentilezza di un fiore sbocciato
Vince l' aridità del terreno da cui è circondato
Splendere di colori sgargianti
Oltrepassare il grigio in cui versa il mondo
Ogni donna è un colore, ogni donna è primavera
Ogni donna è l' inizio di tutto
Sentite forte questa enorme forza
giovedì 5 marzo 2026
È il 5 marzo
È il 5 marzo compleanno di mio papà, stasera si và a cena per festeggiare i suoi 76 anni con tutta la nostra famiglia. Un tempo eravamo molto di più ma le cose cambiano.
È il 5 marzo e da qualche giorno Usa e Israele bombardano l'Iran con una probabile escalation di violenze, ripercussioni e crisi economica.
È il 5 marzo ed esco da lavoro un po' delusa perché nonostante si faccia molto per cambiare le cose, le cose spesso non cambiano affatto.
È il 5 marzo e ho 47 anni che mi sembrano tantissimi fisicamente ma penso che in testa ne ho ancora 35 e questo mi fa sperare di non diventare una noiosa donna di mezz'età.
È il 5 marzo e sono sul treno che ogni giorno mi porta in una città che una volta mi faceva paura ma che ora incredibilmente mi piace e che ringrazio per le occasioni che mi presenta ogni giorno.
È il 5 marzo e sono madre e moglie e anche figlia, credo brava in quello che comporta o perlomeno faccio del mio meglio. Sono anche e soprattutto una persona che va in terapia da qualche settimana e non si vergogna perché questo alleggerisce il peso di ogni giorno e aiuta a vedere le cose per quello che oggettivamente sono.
È il 5 marzo e sono preoccupata si, ma sono felice, soddisfatta e grata per chi è al mio fianco, per ciò che mi circonda e che ho costruito e questa è una bella grande fortuna.
Se qualcuno al mondo deciderà che deve finire potrò dire di aver vissuto appieno tutto ciò che ho potuto.
lunedì 2 marzo 2026
Primavera
giovedì 19 febbraio 2026
Sopra a tutto un bambino
Il pensiero del bambino di Napoli mi trafigge il cuore e la coscienza.
Ho letto dell' errato modo di trasporto dell'organo del mancato utilizzo di un dispositivo idoneo e più tecnologico che forse c'era, dell'inevitabilità di procedere al trapianto nonostante la condizione.
Tutti questi errori sulle spalle di una famiglia con un figlio da salvare, sulle spalle di un bambino di appena due anni che doveva vivere.
Ragionamenti freddi, razionali, esenti dai coinvolgimenti del cuore hanno dato il loro responso "impossibile procedere".
Vivo da un po' il contesto pubblico: vivo le frustrazioni, l'incapacità, l'assenza di mezzi, la totale indifferenza del singolo che caricato del fardello lo porta da solo abbandonato a stesso, l'assenza di fondi per riconoscere le professionalità. Indubbiamente tutto questo contribuisce a spegnere la fiamma dentro chi è animato dalla dignità e dall' etica ma che poi si arrende all' evidenza dei fatti.
Ma dico può un bambino pagare lo schifo che viviamo?
Non vorrei le istituzioni al funerale perché complici di questa morte: i fondi alla sanità dimezzati, un servizio inesistente che grava molto spesso sulle famiglie.
Quale futuro ....
Nessuno per quel piccolo corpo legato ad una macchina.
Difficile pensare al futuro anche dei suoi genitori costretti in eterno a vivere senza una parte del loro cuore.
martedì 17 febbraio 2026
Ora lo so - Lyric Elymania Sound and Voice SUNO
Non ho resistito, l'ho provata anche io l'AI per creare musica.......la differenza è che il testo è mio.
Con tutti i difetti del caso......
Primavera
Rosa come l'infanzia
Giallo come la vita
Azzurro come la speranza
Rosso come la passione
Palette d'autore per un cielo che sa di primavera
giovedì 12 febbraio 2026
Ainouannaway
Ainouannaway
Ieri è morto Dawson
Una notizia forse che tutti si aspettavano ma che brucia. Brucia perché è come se di colpo ti spiattellassero in faccia la tua vecchiaia.
Quella compagnia di ragazzi, la loro evoluzione dall' infanzia all' età adulta, ci ha accompagnati e ci ha dato strumenti per affrontare la nostra crescita.
La custodisco nella mia memoria come un ricordo prezioso, ricordo quando si parlava di depressione, di omosessualità, di malattia e ovviamente sempre d'amore e d'amicizia.
Ogni puntata vissuta con la pancia, ogni fotogramma.
Leggo che aveva sei figli e ora penso a loro che hanno perso il papà troppo presto, un papà che è stato presente nella vita di ragazzi ma non lo sarà nella loro.
mercoledì 11 febbraio 2026
L' abitudine
Quanto influiscono le abitudini sulla nostra vita? Quanta difficoltà c'è nel rompere la barriera del confort?
Molto spesso ci si arrocca sulle proprie posizioni e non si riesce ad uscirne. Di sicuro la pigrizia è un elemento fondamentale perché è più comodo rimanere fermi che mettersi in gioco, trovare nuove chiavi di lettura, combattere contro lo stereotipo del "ho sempre fatto così".
L' abitudine è un nemico, ci invecchia e ci rende inermi, schiavi dei nostri stessi errori.
lunedì 9 febbraio 2026
Notte di piazza
mercoledì 4 febbraio 2026
martedì 3 febbraio 2026
Open Heart
venerdì 30 gennaio 2026
Offesi
Se prendi tutto sul personale, vivrai offeso per la maggior parte della vita. Ricorda che le persone non ti fanno cose: le persone fanno cose e tu decidi se ti colpiscono o no.
lunedì 26 gennaio 2026
Spettri del passato
Tempo fa feci una discussione sul ritorno del fascismo e dissi che sì c'erano i segnali di una simpatizzazione collettiva verso i precetti del tempo passato ma che fosse più una moda o una roba da social.
I fatti di Minneapolis ci dicono che la strada invece è ben spianata: la supremazia dell' uomo bianco, l' occidente violento, il ritorno ai precetti dell' odio razziale, di genere, di perfezione. Sembra davvero anacronistico parlarne ancora eppure l' essere umano si ripresenta alla sua natura.
Una cosa pietrificante è che ci siano ancora persone che sponsorizzano comportamenti estremi e ingiustificati in nome della violata libertà: "mia sorella è stata uccisa da un immigrato irregolare" si legge nei commenti di Ellen, show woman americana, che manifesta la sua indignazione per l' omicidio dell' infermiere di 37 anni. "E dov'è la tua indignazione per Charlie Kirk?"
Questi commenti sono davvero eloquenti sul grado di cultura e intelligenza del popolo medio. Non è possibile basare su una esperienza personale, è ovvio che se toccati in prima persona è difficile mantenere un atteggiamento distaccato ma calza a pennello la definizione di Pif che disse "come se in Italia c'è la mafia allora uccidiamo tutti"
Sono andata a vedere perché proprio Minneapolis, ne viene fuori una città per nulla pericolosa ma con una profonda cultura democratica. La percentuale di bianchi è del 77% da cui si evince che non c'è alcun problema adi Immigrazione. All'interno di questa percentuale c'è la comunità somala è la più grande degli Stati Uniti. Sono circa 80mila le persone di origine somala residenti in Minnesota: il 58 per cento è nato negli Stati Uniti e l’87 di chi è nato all’estero ha ottenuto la cittadinanza americana.venerdì 23 gennaio 2026
Tristemente 12
I bambini, poveri bambini....
Siamo tutti dentro un vortice, un enorme frullatore che fagocita tutto quanto si trova davanti.
È possibile non accorgersi della fragilità?
È possibile non esercitare gentilezza?
È possibile lasciare che un bambino trovi come unica soluzione il suicidio?
Il fallimento della società, dell' intero mondo, è sotto gli occhi di tutti.
mercoledì 21 gennaio 2026
Banana Yoshimoto - Che significa diventare adulti?
Da adulti finiamo per abituarci a così tante cose che nulla è più in grado di incantarci.
Durante le lezioni mi abbandonavo a inseguire i pensieri all'infinito, fino magari ad addormentarmi e ancora oggi mi torna in mente quel senso di libertà. Era inutile, una perdita di tempo, eppure aveva un significato.
Certo nella vita degli adulti così piena di obblighi, recuperare quel tipo di energia mentale è piuttosto complicato. Salvo nei viaggi, quando il paesaggio davanti ai nostri occhi e diverso dal solito, lontano da tutti ciò che quotidianamente ci ricorda le nostre responsabilità.
La mia costante preghiera, però, è di riuscire a combinare l'energia pervasiva dei bambini con il libero arbitrio degli adulti.
martedì 20 gennaio 2026
Pensione con il binocolo
Oggi l ho fatto, sono andata a fare una consulenza previdenziale. Troppo presto, diranno tutti.
In realtà si ma sono andata per capire il fatto delle ricongiunzioni , del cumulo etc, e comunque alla fine è stata fatta pure la previsione ........ aprile 2046 se le cose stanno come sono ora.
Non so mentre parlava un po' mi è mancata la terra sotto ai piedi: 68 anni di età! Ci arriverò? Come sarò? Sono veramente tanti per lavorare ancora a questi ritmi.
Mentre rientravo pensavo a come sia possibile spendere una intera vita a lavorare per poi affrontare i pochi anni che rimangono in che modo? Aspettando di morire.
Non me ne capacito.
sabato 17 gennaio 2026
quella camera con la finestra sulla valle
"Ok allora lo facciamo con quello di patate."
"Aggiudicato."
Erano i pomeriggi delle vacanze estive quando andavo in montagna con mia nonna per passare qualche settimana al fresco. Erano gli ultimi periodi dell'infanzia e della spensieratezza, quando l’adolescenza bussa prepotentemente alla porta senza però ricevere entusiasmo all'ingresso. Quel periodo in cui ancora si gode delle coccole e dalle premure di una seconda mamma che nulla deve ma tanto regala.
La casa si trovava in un paesino montano nel Comune di Frassinoro dove con sacrificio passando tutti i weekend a lavoro, la famiglia aveva realizzato il desiderio di una seconda casa in cui passare le estati. Gli inverni erano molto rigidi e c’erano solo stufa e camino perciò si andava solo da maggio a ottobre.
Il paesino con le tipiche connotazioni del borgo montano dell'Appennino era abitatissimo d'estate:i genitori del papà, il fratello e gli altri parenti di Genova nonché amici d'infanzia e cugini. Molti abitavano a Genova perchè durante la guerra erano emigrati e avevano trovato la una nuova vita.
Stavo bene in quel periodo, nessun turbamento, pochi doveri e tanto tempo libero.
Mi piaceva stare con mia nonna perché era una persona semplice: non le interessava granché se non qualche programma in tv, cosa cucinare ad ogni pasto, le carte, qualche passatempo come la maglia con cui aveva imparato a fare bellissime ciabatte di lana istruita dalla cognata di Merano. Avevano la suola di feltro e la parte superiore di lana, poi veniva applicata e cucita alla base. Le preparava per tutti ed erano davvero comodo e calde.
Con lei imparavo l'arte della pazienza, il tempo speso a stare con se stessi, la bellezza di una passeggiata che culminava con la vista della valle piena di lucciole. Lo ricordo sempre quello spettacolo, quando saliva la mamma al weekend andavamo tutte insieme ad ammirarlo: una salita che valeva pena di affrontare.
Ci mettevano a tavola la sera: io apparecchiavo per due e lei cucinava. Preparavo la brocca dell'acqua rigorosamente attinta dal rubinetto e il pane che non mancava mai.
Guardavamo qualche quiz e fuori calava la sera. L'immancabile telefonata al nonno che giù a Modena lavorava e quando aspettavamo gli altri nonni per la passeggiata a volte raccontava alcuni aneddoti più o meno felici tra cui quelli vissuti durante la guerra.
Mi diceva che da bambina andava a lavorare nei campi di riso del vercellese e che andavano a gambe nude nell’ acqua morendo di paura perché nell’acqua c'erano le bisce che spesso mordevano piedi o caviglie.
Quando finivano il turno e il padrone tronava a riprendere le lavoratrici, la prendeva e la caricava a braccio sul carretto davanti con lui e lei si sentiva un po’ più leggera. La paga era un chilo di riso che allora era davvero importante.
Ho assistito a tanti racconti di nonna sulla guerra: persone fucilate in piazza, l’aereo chiamato Pippo che passava la notte a sganciare bombe a caso, la Gestapo che seminava il terrore e l’arrivo degli americani con la cioccolata, qualcosa di incredibile per quel tempo. Erano ricordi ancora vivi che probabilmente la memoria non avrebbe mai cancellato. Credo che ad oggi sia impossibile comprendere com'era quel tempo perché non siamo mai stati privati di nulla nonostante si parli a vanvera di questi argomenti. Ciò spiega come per persone come mia nonna fosse importante lo stare in famiglia, avere da mangiare e poter leggere o ascoltare una radio senza che qualcuno ti dicesse che non potevi farlo o cosa dovevi guardare o fare.
La sera giocavamo anche a carte: scala 40 era il suo preferito. Non voleva mai giocare a punti il che rendeva però il gioco meno stuzzicante, però era un bel passatempo per fare arrivare l'ora di dormire.
Lei era una nottambula ma quando stavo con lei salivamo in camera insieme anche perché essendo una casa di montagna, molto grande con alcune parti ancora da finire, per andare a dormire dovevamo attraversare alcune stanze buie e io avevo paura.
Il mattino quando mi svegliavo c'era la finestra aperta sulla vallata ed era davvero magico.
Cosa darei per sentire ancora quella sensazione: quella che hai da bambino quando sei ancora tutelato, non devi fare grandi cose, non devi dimostrare nulla a nessuno e il tuo mondo ha confini di protezione.
Accorgersi di essere vivi - Franco Arminio Guidalberto Bormolini
come è delicata la luce,
come si posa sulle cime degli alberi
e sui tetti.
Fai caso agli estranei, al cane,
all'insetto, al manifesto appeso, pensa alla terra
sotto ogni filo d'erba,
all'osso sotto ai denti.
Fai caso a tutto:
ieri eri altrove
e domani sarai lontanissimo.
Essere in un luogo
è una fortuna.
Accorgersi di essere vivi
Franco Arminio - Guidalberto Bormolini
domenica 11 gennaio 2026
Resto
RESTO
Piove dentro me un eterno novembre.
Fotogrammi di te
ravvivano le ceneri della mia esistenza.
Restare e trovare nuovi motivi
vivendo l’ambivalenza del ricordo.
Una sfinge marmorea che trafigge i profani del tuo nome.
Il nostro mandala è oramai distrutto
dispenso granelli d’infinito che portano il tuo nome.
venerdì 9 gennaio 2026
Una lunga strada
Aveva addosso i suoi vestiti migliori: il capotto che le copriva le caviglie, abbondante e antico per la sua età ma caldo. Ai piedi un paio di ballerine che di sicuro non facevano caldo ma che le davano comunque una parvenza distinta, si può dire di buona famiglia.
La sua figura nitida e definita diventava piano piano più fioca, senza confini. La sua camminata mi sembrò nuova come non l’avevo mai vista. Era diversa nel suo movimento quasi appartenesse ad un tempo in cui io non ero più. Percepivo un senso di lontananza, distaccamento come di una persona conosciuta che ha vissuto una vita lontana. Forse ero un po’ invidiosa, forse solo realmente angosciata ma mi tremavano le gambe e mi salivano le lacrime agli occhi. Non volevo fami vedere così ma non riuscivo a trattenermi. Comunque non ce ne fu bisogno perché lei non si voltò nemmeno una volta, non incrociai più il suo sguardo ma in cuor mio speravo che anche lei sentisse la stessa stretta al cuore che avevo nel petto.
Mi resi conto di essere rimasta bloccata per alcuni minuti, come pietrificata. Non sapevo se quella sarebbe stata l’ultima volta ma il pensiero di rimanere lì con la sua immagine negli occhi mi ancorava a tutto ciò che avevo vissuto fino ad allora.
Razionalizzai e intorpidita voltai le spalle a quella ragazza che aveva condiviso con me ogni giorno della sua vita sino a quei dodici anni raggiunti in tempi difficili. Ora toccava a me. Il mio destino mi portava a Lucca dove ad aspettarmi c’era una famiglia benestante con una ragazzina più o meno della mia stessa età a cui avrei dovuto fare compagnia oltre ad occuparmi dell’intera casa: pulizie, pasti e anche animali.
Non sapevo nulla di loro, avevo solo un indirizzo, una valigia di cartone ed un passaggio in auto dal garzone del fabbro che doveva andare a Lucca per lavoro.
Puntuale lo trovai ad aspettarmi vicino al cartello che indicava il mio paese. Appena in tempo per voltarmi verso quello che era rimasto del mio mondo fino a quel giorno, un occhiata alla montagna e alla casa dove nostro padre sarebbe rimasto, schiavo di quella vita difficile che aveva portato via sua moglie troppo presto, di quei brutti ricordi fatti di violenza e paura che solo la guerra può regalare, lontano da quelle bambine che ora iniziavano la una nuova vita ad un età che dovrebbe essere dedicata ai giochi ma che per necessità era già fatta di lavoro e responsabilità. Lo vedevo sull’aia con lo sguardo fisso sulla valle cercando un conforto a quella separazione così forte e crudele.
Salii sull’auto e il garzone mi disse “te pronta cichina c’andamm?”
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