sabato 11 luglio 2026

Là dove l’ibis incontrò i fenicotteri

 Luglio, il mese del sole, accompagnava le stanche giornate del dopopranzo. Ennio stava seduto sulla panchina, davanti al trabucco dove la sera prima aveva cenato insieme ai suoi amici di sempre. Si incontravano una volta l’anno durante i mesi di vacanza. Erano tutti emigrati in città, a nord, dove la vita si faceva più confortevole per una persona di mezz’età.

L’umidità, l’odore di pesce marcio, i reumatismi non erano cosa per tutti, la vita del pescatore è dura e non è per tutti. Poi i mesi invernali che erano lunghissimi, immersi in lente e desolate giornate di silenzio dove solo gli uccelli, i pochi rimasti, sembravano salutarsi.

Ennio era rimasto solo da appena un anno: la compagna di una vita se ne era andata per un brutto male che l’aveva consumata. L’aveva assistita come poteva, come un uomo abituato solo a lavorare e a bastare a se stesso può fare. Eppure lei lo aveva amato tanto, nonostante quella sua apparente freddezza, era una persona molto buona e semplice che aveva a cuore il posto in cui viveva e per il quale era sufficiente un tramonto o il volo di un fenicottero per sorridere alla vita.

Si erano conosciuti molto tardi ma ciò non aveva impedito di dedicarsi l’una all’altro con l’energia e il sentimento di una coppia giovane.

Lei veniva da paesi freddi nei quali aveva avuto pessime esperienze con il genere maschile che non le era apparso nulla per cui avere curiosità ma più che altro pena.

Non aveva amato e anzi forse aveva più odiato: a partire dal padre che non aveva fatto altro che sminuirla e mortificarla come figlia e come donna sino al ex marito che le aveva riservato un trattamento speciale visto che non sapeva fare altro che bere e ridicolizzarla.

Aveva scelto di andarsene lontana, da quella vita che non le apparteneva e che le aveva procurato solo grandi sofferenze.



mercoledì 1 luglio 2026

Quando le gru volano a sud - Lisa Ridzèn

 Ho letto “quando le gru volano a sud” ispirata da @sidebook che l’ha definito indimenticabile.

Devo dire che complice il periodo che sto vivendo l’ho sentito molto e ho colto molti aspetti che accomuno alle riflessioni che spesso faccio sull’esistenza.

E’ la storia di un ottantenne malato la cui moglie è ricoverata in un istituto geriatrico per demenze. Vive ora con il suo cane e viene accudito dai servizi sociali e da un figlio che va a fargli visita spesso che si occupa di tutto ciò di cui ha bisogno.

Quest’uomo stanco, sopravvive. Privato di ciò che è sempre stato essenziale: la compagnia di sua moglie, il tempo con il suo cane, i racconti di sua nipote, la vita sociale del paese.Passa le sue giornate tra visite di estranei, telefonate con il suo migliore amico e battibecchi con il figlio mentre si tuffa nei ricordi non appena la stanchezza lo fa assopire.

Riflette sul rapporto con i genitori che gli ha fatto guadagnare estrema difficoltà nel gestire il rapporto con il figlio ma che lo reso conscio di non voler essere un ricordo malvagio e rancoroso per il figlio.

Un uomo che è legato a due vite: quella della moglie a cui deve l'intera esistenza e a quella dell’amico Ture con cui ha navigato tutte le fasi della vita.

Proprio quest’ultimo sarà l’unico a comprendere a pieno lo stato d’animo in cui versa Bo e ad accogliere il suo essere senza giudizi.

Cosa rimane della nostra vita quando il corpo si arrende? Cosa rimane quando tutti se ne sono andati: l’amore, l’amicizia? Quando anche i tuoi figli non riescono a comprendere cosa sia la fine e quali possano essere le uniche fonti di felicità?

Spesso ci si comporta come si dovrebbe, si fanno cose che si ritengono opportune per qualcuno senza domandarsi se siano davvero giuste.

Quanto importa l’anima rispetto al corpo? Quanto contano i sentimenti rispetto al dovere?

Un romanzo che mette di fronte alla realtà del vivere. 



venerdì 26 giugno 2026

Vederli morire così

In questi giorni ho visto tanto e troppo sul recente fatto di cronaca che riguarda i ragazzi di Senago, finiti in 9 all'interno di un auto, nel canale Villoresi in una notte d'estate. Il guidatore  aveva un tasso alcolemico superiore a 3 volte il limite che è 0 per un neo patento e 3 suoi amici sono morti. 

In questi giorni la madre di uno dei ragazzi che sono deceduti ha sbottato sul web perché sommersa da insulti e o supposizioni stupide che provengono da tutti i fronti, chiedendo di smetterla di linciare pubblicamente questa vicenda e le famiglie coinvolte perchè la disgrazia che li ha colpiti è inimmaginabile. 

Tralasciando che non trovo corretto stare sul web a sputare sentenze in una o nell'altra direzione non posso che fare le mie considerazioni e le faccio esattamente nel mio spazio, condividendo con chi  legge la mia opinioni. 

Si è parlato di una ragazzata, ma non credo si possa chiamare così. 

Tutti abbiamo fatto le nostre cazzate in età adolescenziale che se migrassimo ad oggi avrebbero connotazioni da processo. Però credo che alla base ci fosse sempre un senso di responsabilità che ci guidava, un cervello funzionante ed una visione del futuro diversa. 

Alcune riflessioni: 

L'intelligenza: si dice che siano più intelligenti di noi, più formati, più informati ma allora mi chiedo come è possibile che si ignori che una macchina omologata per 5 non ha certo la stessa risposta se si sale in nove? Non è un dato che si può trascurare, si devono conoscere le conseguenze.  

Il mito del super-io: guidare da ubriachi è già di per sè una cosa proibita, se uno poi è ubriaco e ha in carico nove persone perchè non gli scatta dentro un briciolo di coscienza e di dignità che lo intima a non mettersi alla guida? 

Il futuro: mi pare di vedere che questi ragazzi vivono alla giornata ma nel verso senso del termine. Ogni cosa è fatta per durare un giorno: compri, esibisci ed è già passato. Nello stesso giorno poi, bombardati da social e ogni altro mezzo, può accadere di tutto: disgrazie, guerre, tragedie etc. E quindi cosa li dovrebbe portare ad avere una visione più lunga? Quello che capita una notte inizia e finisce lì perchè tanto domani non si sa cosa succede o peggio tanto non succede mai nulla. E invece no ogni azione ha delle conseguenze che a volte sono irrimediabili. 

Il valore della vita: si rendono conto dell'importanza e del valore della vita?

Vedo in loro innumerevoli fragilità che non trovano risoluzione in quelle che dovrebbero essere le loro guide. Siamo tutti cambiati per sopravvivere in questa società malata e probabilmente non siamo stati capaci di fornirgli delle certezze che possano aiutarli. 

E' davvero disarmante vedere quello che abbiamo intorno e sono molto poche le persone che credono che ci sia un profondo lavoro sociale da fare. 

Ho scelto di metter queste foto: 

Andrea Cucciola, morto qualche giorno fa dopo un cancro terribile che lo ha divorato, lasciando i suoi figli senza un padre amorevole e con una dignità e forza esemplari


 Alessandro Antonicelli influencer e body builder 26enne morto il 6 dicembre dopo due anni di cure contro un raro tumore alle ossa, ha fornito la sua testimonianza fino agli ultimi giorni in cui ha asserito "La vita vale sempre la pena di essere vissuta”. 



Cesare Zambon il piccolo di 6 anni affetto da una rara malattia che ha lasciato la sua famiglia che lo ha amato in ogni istante con la forza, dedizione e coraggio.



 Che dire......tutte queste vite volevano solo vivere!




lunedì 22 giugno 2026

Saggio di fine anno

 Ieri c'è stato il saggio dello Studio17 a Saronno al Teatro Giuditta Pasta. il saggio comprendeva diverse discipline di danza e coinvolgeva diversissime fasi di età. Danze latine, performance al cerchio e su palo, latin e modern-kids. 

Lo spettacolo è stato davvero un condensato di energia e colore, curato in ogni minimo dettaglio. 

Gli spettatori che erano perlopiù parenti dei ballerini hanno partecipato con grande entusiasmo al susseguirsi di performance che non hanno annoiato in nessun modo. 

I direttori artistici della scuola, marito e moglie, hanno creduto profondamente nel loro sogno ed oggi hanno uno staff di persone competenti e appassionate che fanno della danza un bisogno e non un lavoro. 

Hanno chiuso lo spettacolo con un invito ai genitori: 

Credete sempre nei sogni dei vostri figli, qualsiasi essi siano ed esortateli a realizzarli. 



mercoledì 17 giugno 2026

Estate

SPAZIO SFOGO

Discorsi triti e ritriti ma quando qualcuno prenderà davvero in mano un processo e lo cambierà in modo fondamentale e adeguato all’oggi? Si è parlato tanto della scuola e dei centri estivi in questi giorni ….qualcuno a sproposito e qualcuno identificando il problema. la scuola come altre istituzioni sociali non è al passo con i tempi. Non tiene in considerazione il cambiamento che la società ha avuto nel corso degli anni. Sì è detto che questa modalità con i tre mesi estivi a casa risale al tempo in cui l agricoltura era fondamentale e i contadini avevano necessità di avere a casa i figli che allora erano decisamente di più, per curare i terreni e gli animali. Proseguendo poi è andata più o meno bene con le mega fabbriche che chiudevano un mese intero.

Ora non è decisamente più così: in famiglia si lavora in due, vero c’è lo Smart ma lavorare a casa con i bambini è molto complesso. Risultati i figli sono da sistemare per tre mesi. Ora ho sentito le più disparate conversazioni: chi dice che i figli bisogna poterseli permettere (come se fosse un vestito di marca da acquistare) sui genitori che cercano parcheggio per i figli, che bisogna farne di più per ottenere sussidi più alti. Insomma ognuno dice la sua. Ma ci sia uno ed uno solo che abbia mai provato, partendo ovviamente dalla politica, a strutturare un sistema che possa dare la possibilità di spalmare la scuola in modo più equo sull’intero anno ?

Rivoluzionare un sistema che potrebbe aiutare le famiglia e la tanto temuta natalità che è in picchiata? Cosa si teme ? Strutture non adeguate? Insegnati in rivolta per l aumento delle ore? Non so ditemi voi.

I centri estivi gravitano su tre grandi famiglie: quelli sportivi, costosi ma detraibili in 730, quelli religiosi, economici ma arrangiati senza tener conto della diversità di vedute e la volontà di proselitismo, quelli comunali che insistono sulle stesse strutture scolastiche con le stesse fondazioni in appoggio al servizio, con costi medio alti non detraibili dal 730 perché considerati “di puro intrattenimento”. Non so ditemi voi!

Ma i luminari di questo paese non ci vanno a studiare un pò all'estero? Non possono prendere a modello qualche paese più evoluto e portarlo in Italia ?

Non so, si parla sempre delle stesse cose senza risolvere mai un problema che sia uno. Caxxo ma da qualche parte si potrà partire a costruire una società nuova!



venerdì 12 giugno 2026

Oggi

 Non avrei saputo dirlo meglio. La sinistra che si è sempre battuta per contrastare i soprusi, le ingiustizie nel mondo del lavoro, i poteri soggioganti ora non può più nulla contro la forza economica.

Esempio banale le battaglie per il riconoscimento delle indennità del lavoro notturno o festivo che è stato normalizzato dai colossi della grande distribuzione. Nessuno in piazza, nessuno ai tavoli di contrattazione… il sindacato è stato cacciato dai privati ed è rimasto solo nella pubblica amministrazione e fatica anche li ad avere la credibilità necessaria.

E’ cambiata la società, siamo cambiati noi, ci hanno cambiato definitivamente facendo leva unicamente sul capitale e ora hanno gioco facile.

Gli interessi economici che legano i paesi non sono lontanamente conosciuti, nemmeno da quelli che credono di possedere informazioni provenienti da siti protetti.

E noi in mezzo come piccole pedine che ci facciamo la guerra sulle ovvietà del popolino.


Da cronache ribelli

mercoledì 10 giugno 2026

....mi ritrovo sempre di più a dire "ai miei tempi"

 Da quando sono genitore sono molto sensibile ai discorsi sul mondo dei bambini e della genitorialità. mi interrogo ogni giorno su cosa sia bene o male, su come affrontare le vari sfide a cui questo mondo ci consegna. 

Il mondo della scuola è uno dei primi contesti sociali in cui sono immersi e in cui noi, in teoria, siamo esterni ed è anche la prima fonte di problemi reali di convivenza e sociale, autorità e autonomia.

"ai miei tempi" la scuola era un fortino....i rapporti con gli insegnati si avevano unicamente ai colloqui, si rispettavano scelte e decisioni, non si sapevano le dinamiche interne dell'ambiente di lavoro degli insegnanti e ciò che riportavamo a casa era la nostra verità. 

Questo probabilmente non era sempre un bene perché spesso lasciava al suo interno episodi di bullismo che magari erano analizzati in modo molto tardivo oppure non c'era un'opposizione sana alle mancanze del sistema scolastico, insomma non era rose e viole nemmeno così.....però è andata. 

Oggi noto che i genitori ma più in generale le persone, mettono becco dappertutto anche se non hanno alcuna competenza oppure intervengono in dinamiche lavorative solo perché coinvolgono i loro bambini e il peggio è che glielo fanno sapere. 

Nello specifico una maestra che cambia scuola non può avere il diritto di farlo? Perchè i genitori devono intromettersi senza avere ben chiaro il quadro ma solo sulla base del rapporto che si crea inevitabilmente tra maestra e bambini?

Questo comportamento credo sia sbagliato a prescindere: in primo luogo credo che se uno cambia posto di lavoro perchè gli è più congeniale per tanti motivi, chi può arrogarsi il diritto di fargli cambiare idea, facendo leva sul senso di colpa dell'abbandono? In secondo luogo il messaggio che diamo ai nostri figli è che mamma e papà possono aggiustare tutto e quindi non si rende il messaggio, per me importantissimo che non possiamo avere il controllo su tutto più, che mai sulle persone. 

Noi dovremmo unicamente stare al loro fianco e aiutarli a superare una delusione se si presenta perché la vita ne sarà piena e con tutta probabilità saranno anche peggiori. Non stupiamoci se vediamo intorno tanta incapacità di gestire le frustrazioni, i rifiuti, le delusioni perchè questo è il risultato del controllo maniacale. 

Ovviamente il mondo di oggi è molto diverso dal passato ed è stato dimostrato che le cose brutte accadono in ogni contesto ma non potremmo proteggerli da tutto in nessun modo, possiamo però aiutarli ad avere i mezzi per gestire le situazioni e credo che questa sia una grande arma che col tempo potranno sfruttare a loro vantaggio. 



venerdì 5 giugno 2026

Ego


La vera ricchezza appartiene a chi sa essere felice con Poco. Perché se ti basta poco per sorridere, sorriderai sempre, anche nelle situazioni peggiori. Se invece la tua felicità è complessa ed esclusiva, sarai felice solo in rarissime occasioni. Oggi l'umiltà è ripudiata in Occidente, quasi come se fosse qualcosa di cui vergognarsi. E invece è un pilastro della felicità, quella vera.


L'ego ti fa credere di avere il mondo sulle tue spalle, e questa è una responsabilità troppo grande per poter vivere serenamente. L'umiltà cancella il veleno dell'ego e ti porta alla consapevolezza che tu non sei al centro dell'universo, ma ne sei parte. E di questo c'è solo da essere grati e felici, ogni singolo giorno. Perciò è importante osservare l'alba. Aiuta a ritrovare la giusta prospettiva: c'era prima di te, ci sarà dopo di te. Tu sei qui, di passaggio, e invece di preoccuparti e ambire ad avere sempre di più, dovresti semplicemente goderti questa possibilità: una nuova giornata. Ventiquattro ore a tua disposizione. Ogni alba è la possibilità di rinascere.

Gianluca Gotto - Succede sempre qualcosa di meraviglioso

mercoledì 3 giugno 2026

il fallimento è inevitabile

«Nulla va mai come vorremmo, Davide. C'è sempre qualcosa che va storto. A volte è un ostacolo piccolo, a volte è insormontabile. A volte è colpa nostra, a volte no. Il punto è un altro: il fallimento è inevitabile. E allora non è forse meglio fallire seguendo i propri sogni? Facendo ciò che più si ama? In quel caso non è nemmeno un fallimento, è solo un'esperienza. La sofferenza c'è quando cadi mentre stai correndo in una direzione che non volevi nemmeno prendere!»

Gianluca Gotto - Succede sempre qualcosa di meraviglioso 

lunedì 1 giugno 2026

Compleanni




 Oggi mia figlia più piccola compie gli anni. Stamattina è venuta nel lettone e alla mia esclamazione “auguri alla mia bambina” si è messa a piangere. Lei è molto sensibile e sa che un anno in più è per lei un passettino per diventare grande e per me un passettino per diventare più vecchia. Come su una retta dove fissi un punto una va da una parte e l altra esattamente all’opposto . In realtà anch’io sono un po triste perché quel momento in cui ci siamo conosciute per la prima volta si allontana nella memoria ma sono fiera ed orgogliosa di lei e di come sta crescendo.

Oggi compie gli anni anche la mia mamma ed io per lei sono stata lo stesso punto che si allontanava. Lei lo è stato per la sua mamma che ora non c’è più. 

Chissà quale sentimento prova, quanto è grande il vuoto che lascia un genitore nella nostra vita. 

Oggi la festeggerò ancora più forte per farle sentire che siamo qui ora e non c’è nulla di cui essere tristi perché la vita ci ha regalato la possibilità di stare insieme e questo è un regalo da scartare ogni giorno.



venerdì 29 maggio 2026

Il fiume

 Non importa dove vai, l’importante è muoverti. Perché a stare fermo ti opponi al flusso della vita. Diventi una pietra quando invece dovresti essere un fiume. 

Gianluca Gotto - succede sempre qualcosa di meraviglioso 

giovedì 28 maggio 2026

Una calda giornata da pendolare

Ero sul treno che arrivava in stazione in quel momento e non è stato per niente bello. I commenti sono superflui, mi fermo sempre a pensare quale possa essere una possibile soluzione. La cosa che mi spiace è che comincio a vederne davvero poche. Il disagio e le situazioni di microcriminalità sono tornate ad essere quelle di vent’anni fa con persone diverse: sono arrivati i soldi hanno fatto stare tutti bene ora i soldi tornano a scarseggiare e il malessere dilaga. Abbiamo improntato la società sul capitale sparito quello non c’è più niente, niente che valga la pena. Questa è la tristezza più grande.


Da Il Notiziario 

lunedì 25 maggio 2026

Scontare una pena

Quanto deve essere difficile vivere il tramonto della propria vita soli….

Abituati alla presenza costante di una persona che con te condivide ogni cosa, che sente ciò che senti, che ti aiuta quando hai bisogno, che ti sprona quando sei inerme, che ti festeggia per il solo fatto di esistere.

Spesso si danno per scontate le cose quando sono quotidiane, ripetitive, familiari. 

Quanto diventano grandi e profonde invece quando vengono a mancare.

Il pensiero poi di non poterle più vivere … la mancanza definitiva senza appello….quanto può fare sentire soli e dispersi.

Vedo i gesti di una donna abituata ad essere “insieme” che ricrea nel suo piccolo quotidiano quel che la rendeva insostituibile per qualcuno, per quel qualcuno che ha scelto e che ora non può più abbracciare. 




domenica 24 maggio 2026

Autostrade

Seduta urla la vita dal corpo esanime 

Grida di aiuto fuggite da sinapsi inattive

Riecheggiano nei corridoi

Svuotati dal profumo del pranzo della domenica

Musicati dal suono dei carrelli 

Tristemente volge al termine l’esistenza 

Senza possibilità d’appello

Gli animali dominati unicamente dall’istinto

Lasciano la vita ancora prima che diventi insopportabile 

In un angolo buio del mondo attendono la fine

La paura è uno scoglio 

Impedisce la visione

La visione è l’accettazione 






lunedì 18 maggio 2026

Modena

La speculazione politica sulle tragedie del nostro tempo porta solo ed unicamente ad alimentare odio e disagio. Una disgrazia non ha colore né razza. La follia è purtroppo di tutti dalla società alle istituzioni sino alla condizione di essere umani.



giovedì 14 maggio 2026

Mostra di Joseph Kosuth

 Il valore di scambio del linguaggio è crollato a zero


Mostra di Joseph Kosuth


Il titolo della nuova mostra punta l'attenzione sulla comunicazione del nostro tempo. 

Come dargli torto....

Il valore e il peso delle parole ad oggi è inesistente, si pensi banalmente, affatto, ai testi delle canzoni di questo tempo. Sono davvero pochissimi gli artisti che ricercano forme poetiche, parole intrise di significato. Il mainstream si limita a citare marche fashion e parolacce e questo si vende molto bene proprio alle nuove generazioni. 

lunedì 11 maggio 2026

Arrivederci professore!

Spero che i vostri genitori vi abbiano detto che moriremo tutti alla fine! 

È come se galleggiassimo senza vivere e voi avete un’occasione, afferratela, stringetela, fatela vostra! 

Non lasciate che vi sfugga neanche un momento!


La filosofia occidentale ci porta a pensare che siamo eterni, confina il rapporto con la morte a qualcosa di lontano, spesso non se ne può nemmeno parlare perchè visto come un argomento tabù. 

Invece la morte fa purtroppo parte della vita ed è l'unica cosa con cui fare i conti fin da subito, compreso questo si stabilirebbe l'urgenza che occorre avere di fare esperienza in questa vita. Vivere sul serio cercando di fare qualcosa di speciale per noi, omaggiando questo dono insostituibile. 

Spesso il quotidiano ingloba tutto e ci limita nel pensiero e nella filosofia ma occorre rimanere ben presenti a noi stessi e lavorare la nostra felicità e per quella delle persone a cui teniamo di più. 

Se no che cosa viviamo a fare.....


More than duo live! in Bovisa


 

lunedì 4 maggio 2026

Solo un testo

Ma quando si allontanano è no, e tu
Ci devi stare, inutile sperare
Di recuperare se hanno detto no
Meglio sparire, non telefonare
Per sentirsi dire un'altra volta no
Come se non t'importasse più, no
Senza farti mai vedere giù
Si può amare da morire
Ma morire d'amore no 

Cantavano i Neri per caso e oggi questo testo appare più che mai attuale. Quante volte il rifiuto ha provocato morti assurde.




venerdì 1 maggio 2026

Il ballo della vita

Danzano le foglie 
Un ballo diretto dal vento
Su un tappeto blu oceano

Tornano alla memoria 
Istanti magici
Della tua vita appena cominciata 

Tornano alla memoria 
Le cure di chi oramai 
 ha lasciato questa terra

Basta una giornata di sole 
Un cielo terso 
La mente sgombra

La vita è un viaggio bellissimo
Costruito istante per istante
Una storia unica 



mercoledì 29 aprile 2026

Albero della vita


 Ieri era il mio compleanno e la mia mamma mi ha regalato un ciondolo che già da solo significa tanto ma è stato accompagnato da queste parole "io ho dato la vita a te e tu l'hai donata a loro, perciò l'albero della vita prosegue".

Oltre alla bellezza del gesto, la bellezza delle parole.

Ti voglio bene mamma 

lunedì 27 aprile 2026

Davvero la parola è consono??!!!

 Oggi una cosa singolare: da scuola chiedono di non far indossare ai bambini calzoncini o gonnelle molto corte, canottiere, magliette sbracciate definendolo abbigliamento non consono.

Ora in prima elementare vorrei capire quale è l abbigliamento consono? In base a cosa lo sarebbe o non lo sarebbe?

Vorrei capire se stiamo sindacando le zone scoperte e infliggendo ai bambini una sorta di pudore oppure siamo preoccupati per le possibili escoriazioni che non credo possano avvenire sulle spalle per aver messo una canottiera…

Va da sé che la cosa è rivolta alle bambine ma non riesco a capire quale possa essere l’utilità e piuttosto mi sembra un modo elegante per iniziare il modus pensante “ se l’è cercata”.

Onestamente credo che parlare di consono in prima elementare non abbia alcun risvolto logico soprattutto se si fa passare la cosa sotto le fattezze del regolamento. 

A scuola tra qualche giorno ci saranno almeno 28 gradi nelle classi al sole, perché i bambini non possono indossare abiti consoni al loro essere bambini!? 

Proprio non comprendo e mi auguro vivamente che la scuola rimanga fuori dalle dinamiche religiose che nella nostra scuola non dovrebbe entrare.



venerdì 24 aprile 2026

Mi pronuncio oggi...

Passando per Lainate nostra figlia ci ha chiesto perché ci sono le bandiere dell' Italia in paese. Le ho risposto che si avvicina la festa del 25 aprile che è la festa della libertà. Lei mi ha detto "mamma oggi abbiamo fatto la Q e l' ha presentata l'aquila, lei è libera". Io le ho detto "certo lei è libera".

Il concetto di libertà è qualcosa di molto astratto se non ne viene mai limitata l'esistenza è difficile assaporarne il gusto.

Ma chi l'ha provato sulla pelle sa cosa significa e forse proprio questo l' ha portato a ribellarsi in ogni misura possibile, anche a costo di perdere la propria vita in nome di un ideale che significa però dignità dell' esistenza.

E allora tutti i destroidi a dire " si fate il vostro concertino del cazzo e fumatevi le Canne".

Non hanno capito nulla.....hanno mai chiesto a chi la guerra l' vissuta davvero quale fosse la cosa più bella che ricorda dopo la fine ?

Tutti ballavano e cantavano perché la musica, il ballo sono espressioni di felicità, di leggerezza, del saper sognare e ridere con il cuore.

La libertà va difesa.....oggi e sempre Resistenza!




giovedì 23 aprile 2026

Scelte

L'amore ha un peso? Come decidiamo a chi dedicare le nostre energie? Sulla base di cosa?

Il cuore vince sul cervello o viceversa?

Ogni persona è a sé: le decisioni che vengono prese da ognuno di noi sono frutto di tante componenti. La famiglia, il trascorso personale, gli avvenimenti e tutto condensato in noi. La soluzione corretta non la sa nessuno: ognuno sceglie per sé.

Queste scelte formano la nostra storia e ciò che lasciano del nostro percorso.

Solo il tempo dirà qualcosa su chi siamo stati.




mercoledì 22 aprile 2026

storie di donne

Storie di donne 

Cosa resta di una vita dedicata ad altri?  Del tempo speso a compiacere chi non fa nemmeno più parte della mia vita? 

Quanti rimpianti messi nel cassetto che tornano a farti visita ora che il tempo scorre più veloce. 

La felicità, quante volte l'ho messa da parte in nome di un futuro che avrebbe dovuto lasciare tranquilli tutti ma che in definitiva mi ha erosa dentro. 

Chissà come avrebbe potuto essere la mia vita se avessi scelto di rompere tutto e tuffarmi a capofitto in quel travolgente sentimento. Tanto simili, guidati dagli stessi sentimenti due vite che avevano destini diversi ma che si sono incontrate timidamente e altrettanto timidamente hanno iniziato ad amarsi. 

Una vita intera è passata eppure mi ritrovo ancora a pensare a lui, a leggere le sue parole, a ricordare i bei momenti vissuti. Il tempo passa ma non fa dimenticare, allenta solamente la stretta. 

Quanto pesa il giudizio degli altri sulla vita che facciamo? In fondo chi altri dovrebbe avere voce in capitolo se non unicamente noi stessi? Occorre coraggio però per rompere gli schemi ed affrontare le conseguenze delle proprie scelte e forse a me quel coraggio è mancato. Ho avuto paura di quelle conseguenze che sembravano troppo grandi, irrisolvibili perché coinvolgevano tutto il mondo che mi ruotava attorno. E questo fu un altro gravissimo errore: un mondo troppo piccolo! 

La mancanza di passioni o forse l'impossibilità di dedicarvi tempo ed energia, sempre giudicate poco importanti. La mancata coltivazione di amicizie che forse avrebbero potuto salvarmi, farmi aprire gli occhi, rendere più leggero tutto quell'universo che non era che un piccolo puntino. 





martedì 21 aprile 2026

Una cosa che gli uomini devono accettare fin da subito


 [..] Ascolta Pau, c'è una cosa che gli uomini devono accettare fin da subito. E sai qual'è? Che a parte giocare un ruolo fondamentale nella perpetuazione della specie (che io sappia, l'ovulo ha sempre bisogno di uno spermatozoo per generare la vita) noi uomini non serviamo a nulla. Siamo usless "inutili". 

Il mondo è così come lo vediamo grazie alle donne, alla loro forza, al loro coraggio, alla loro capacità e intelligenza, mentre l'uomo passa le giornate a inventare stronzate che lo facciano sentire importante. 

Quindi smettila di arrovellarti alla fine anche tu adempirai al tuo compito (perchè così ha deciso Madre Natura): contribuirai alla creazione di un nuovo essere umano. 

                                                                           così Quimi Portet amico di Pau quando lui si preoccupava sull'avere una figlia 

                                                                                                                      da 50 Palos - Pau Donès 



sabato 18 aprile 2026

Allenarsi



Occorre esercizio per riconoscere la bellezza, occorre concentrarsi, ascoltare, annusare, toccare.
Occorre sviluppare i sensi sempre, in un continuo allenamento che insegna al nostro corpo a provare la magia della gratitudine. 
C'è chi sarà grato a Dio, chi alla natura, chi alla vita. Essere riconoscenti è fondamentale per apprezzare a pieno tutti ciò che ci è concesso: siamo vivi, abbiamo un'occasione!
Essere riconoscenti ma anche consapevoli ma soprattutto sentire la responsabilità di fare della nostra vita un'opera speciale.

venerdì 17 aprile 2026

La brillante società americana vista con lucidità

Eravamo in tour in america e andammo al Walmart store che per chi non lo sapesse è un enorme campo da calcio pieno di qualsiasi prodotto confezionato 

Vidi una signora seduta su uno scooter elettrico per persone con disabilità motoria che aveva come unico handicap il peso, accompagnata da un operatore che le riempiva il carrello ...ma poi riflettendoci elaborai una teoria eccentrica che con il tempo si dimostrò giusta:

La gente viene ingozzata di cibo affinché non si muova. Quando non hai voglia di muoverti cosa fai? Romani in casa. Dove? Sul divano o a letto. Come passi il tempo? Ti annoi e allora guardi la TV. Ed è proprio questo il nocciolo della questione : attraverso la TV riesci a controllare il gregge, la massa. Tanto per cominciare inserisci nel palinsesto qualche bel reality che parli di omicidi, carceri, ladri e poliziotti, armi...

Poi spaventi le persone con le notizie di cronaca e le convinci che è pericoloso uscire di casa e che è più sicuro rimanere sul divano. Una volta che sei riuscito a farle sedere le bombardi con spot pubblicitari di cibo pieno di grassi saturi ma dall aspetto irresistibile. Che si riempiano pure di porcherie e bibite, l'importante è che non si muovano. 

Muoversi ? E perché mai visto che la TV fornisce tutto ciò di cui hai bisogno? 

Infine quando è il momento delle elezioni basta bombardare il pubblico di messaggi e false promesse: l'importante è dire alla gente ciò che vuole sentirsi dire e chi se ne frega se poi non mantieni la parola perché nessuno esce più di casa, nessuno si accorgerà mai se gli impegni presi siano stati rispettati o meno.

 Pazzesco no, che teoria folle?

Pau Donès dal libro 50 palos



mercoledì 15 aprile 2026

BluVertigo Data Zero


Alcatraz Mi - 14.04.26


Un bel concerto quello di ieri sera per la Reunion dei Bluvertigo, una band che ha segnato gli anni 90 con il suo sound e i testi mai banali, epici per certi versi.

E’ stato bello rivederli sul palco, con Morgan che quasi chiede scusa per tutte le pene fatte passare ai componenti della band ma felice di aver questa occasione.

Le proiezioni davvero spaziali, suoni potenti, voce un pochino decadente per stare in tema ma basta l’insieme a riportare alla mente quegli anni.

Siamo dei cinquantenni, dice Morgan, e siamo gli unici ad essere davvero autentici in questo periodo storico dominato dalla AI e dai mentecatti. Forse ha proprio ragione, noi siamo gli ultimi ad aver conosciuto l’era analogica e l’autenticità dell’arte come massima espressione dell’essere umani e che non potrà mai essere sostituita dalle macchine. 
 

domenica 12 aprile 2026

Le canzoni

Ieri ci siamo chiusi in sala prove e ho pensato all' importanza delle canzoni:

Le canzoni sono emozioni raccontate che permettono di rivivere ad ogni ascolto emozioni che abbiamo provato in un preciso momento della nostra vita.

Ho pensato anche alle bellezza di donarne al mondo: le note e le parole che un artista crea rimangono per sempre.

La gioia di poter reinterpretare una canzone che ha segnato la nostra vita è qualcosa che ti scuote e ti illumina.



giovedì 9 aprile 2026

L' importanza degli artisti


Ermal Meta - Stella Stellina 

Ieri velocemente entro in biblioteca e vedo questo libretto. La canzone mi piace molto e ho deciso di prenderlo a scatola chiusa.

Alla sera con le bambine lo abbiamo letto e abbiamo pianto, incessantemente, pensando a quella bambina del racconto.

Una storia dolcissima e tristissima al tempo stesso.

Ho voluto sottolineare alle bimbe l'importanza degli artisti, poeti, cantanti, pittori e disegnatori. Prendono una storia che li ha colpiti e la fissano nel tempo. Riflettendoci è una grande responsabilità: traghettare una storia nel tempo, renderla eterna.

Si canta questa canzone con leggerezza ma ciò che porta dentro strazia il cuore.

Come le farfalle hai vissuto un giorno.....

lunedì 30 marzo 2026

Dalla finestra

 Stamattina mi sono alzata e mi girava la testa assieme ad un po di nausea. Ho provato a vestirmi ma sudavo freddo allora ho deciso di tornare a letto e lui ha dovuto occuparsi delle bambine.

La più piccola alzandosi e trovandomi a letto si è spaventata tanto da scoppiare a piangere.

Quando parliamo del futuro spesso ha momenti di tristezza perché sa che noi siamo più vecchi e inevitabilmente andiamo verso il declino. Un giorno scoppio a piangere quando le chiesi scherzando che università le sarebbe piaciuto fare. Quasi pensasse che io quel momento non lo vedrò.

E’ una bimba molto tenera e fragile non potrei mai pensare di lasciarla sola al mondo, ovviamente cerco di fare del mio meglio.

Quando è andata a scuola mi sono sdraiata a letto e ho guardato fuori….tutto il mondo si muove veloce, la vita scorre anche se tu sei ferma.

Ho pensato all’ importanza dello star bene, alla sua necessità e ho pensato anche a tutte quelle persone che la salute non ce l hanno e stanno a letto guardando la vita scorrere dalla loro finestra, aspettando che qualcuno porti cibo, gli faccia compagnia o li pulisca sempre ammesso che tutto questo sia possibile.

Ho pensato  a quanto davvero siamo puntini rispetto al flusso di vita che ci circonda: con o senza di noi tutto prosegue.

La vita è davvero unica, una sola occasione.

Quindi cosa conta davvero di quel che abbiamo vissuto? Quella lista è la cosa più importante perché ci esorta sempre a seguire il cuore e la felicità, le uniche cose che rendono questa vita, vera!



domenica 29 marzo 2026

balconi d'agosto

Lui le disse ti amo su quel balcone, una sera d'agosto. 
Lei si emozionò come una bambina tanto da avere un sussulto al cuore ma non riuscì a dirgli la stessa cosa. Erano due parole inaspettate dense di un significato unico che lei conosceva bene. 
In quel momento era troppo delusa dall'amore per fidarsi nuovamente di qualcuno.  Lui era troppo innamorato di lei per non dimostrarle quanto fosse importante. 
Ma era davvero amore?
Forse lui era solo innamorato dell'idea di lei, forse lei non capiva più cosa volesse dire amare.
Il momento era davvero magico: la brezza di una notte d'estate, il calore della festa, la musica e la luna, sempre presente quando c'è di mezzo il cuore. 

Solo il tempo potrà dire chi aveva ragione. 

Lei in fondo lo sapeva: non voleva ammetterlo a se stessa ma c'era qualcosa che non andava. Quel ragazzo dagli occhi neri era un'anima davvero pura, la sua risolutezza, i suoi modi da uomo navigato celavano una fragilità che lei aveva conosciuto.  C’era un burrone su cui la dolcezza di quel sentimento non avrebbe potuto costruire un ponte tra loro.



lunedì 23 marzo 2026

....unicamente dentro di te

Il luogo da cui provieni non esiste più, il luogo in cui pensavi di andare non c’è mai stato, e il luogo in cui ti trovi non è buono a meno che tu non riesca a scappare. 

Dov’è un posto per te? Nessun posto… Niente fuori di te può darti un posto… 
In te stesso, in questo momento, è tutto lo spazio che hai.


Flannery O'Connor. La saggezza nel sangue (Wise Blood, 1952)





domenica 15 marzo 2026

Liberami dal nulla


 Personalmente non amo il boss, riconosco in lui sicuramente la forza comunicativa.

Questo film mi è piaciuto oltre che per essere impersonato da un attore che amo, sottolinea la storia umana. 

Sono sempre affascinata dal fatto che i grandi artisti hanno sempre una visione,  posseggono qualche cosa che li guida come fossero attraversati da qualcosa di irraggiungibile per i più.

Per assurdo però le loro vite sono sempre un disastro e anche se sono dominati da grandi slanci di romanticismo e di profondità che difficilmente possono trovarsi in persone comuni, sono un disastro a livello di capacità di costruire, condividere, amare.

Nel periodo di Bruce raccontato in questo film egli attraversa un momento estremamente buio della sua vita che trasmette a ciò che fa pur mantenendo il genio che lo contraddistingue.

Affronta anche incomprensioni con i manager e la casa discografica per poter dire quello che sente nel modo in cui crede, lontano anni luce dagli schemi del commercio della discografia.

Il limite linguistico ma soprattutto il non essere americani non fa secondo me arrivare quello che raccontano le sue canzoni ma è innegabile che sia un grande musicista animato dalla passione e dal sentimento per la musica.

sabato 14 marzo 2026

Ohi vita mia!

Ohi vita mia!

Alla regia Pino e Amedeo per Netflix, nella vita mai avrei pensato di vedere un loro film ma c'è anche Lino Banfi che adoro e la sua visione sull'alzheimer che ha vissuto da molto vicino con sua moglie.

Ragazzi vicino ad anziani che convivono nelle loro differenze, nelle loro fragilità.

Due generazioni che si conoscono e si scrutano e provano a trovare spiragli di cose comuni.

Un film piacevole, divertente con ampi spazi di riflessione.

Molto commovente il discorso di "Monicelli" che esorta a continuare il percorso intrapreso di comunione tra le storie e i sogni.



Jumpers: un salto tra gli animali

 Ieri ho visto Jumpers il film d'animazione diretto da Daniel Chong e prodotto da Nicole Paradis Grindle il prodotto da Disney-Pixar e ho pianto tantissimo.

Come ?! Direte....

Ebbene sì i film dove al centro c'è l'ingiustizia dell' uomo nei confronti della natura mi fanno soffrire. Intanto si vede benissimo che la mano è orientale: c'è un rispetto e una profondità nel parlare della natura e degli esseri viventi che non è di sicuro occidentale.

La relazione con la nonna in un periodo di incomprensione sottolinea la bellezza dell' accogliere, la gentilezza dei sentimenti, la pace interiore e il rispetto per qualcosa che ci coinvolge tutti come esseri umani.

Il ritmo è sostenuto e divertente ma intervallato da momenti di grande delicatezza.

Non riesco a capacitarmi di come al giorno d'oggi siano scritte bellissime trame riguardanti il rapporto tra uomo e natura, l' equilibrio che ne regola il corso eppure ci siano persone, fra i potenti in maggior modo, che non ne capiscono l'importanza.

Chi scrive queste trame probabilmente sente dentro la necessità di dare alle nuove generazioni un importante messaggio sul rispetto del mondo in cui viviamo e questi è quanto mai oggi necessario.

Ho pianto perché non vedo soluzioni, ho pianto per la grettezza dell' uomo e la sua arroganza, ho pianto per la nonna che h insegnato a questa ragazza che la bellezza del sentire il mondo è intrinseca nella consapevolezza di essere parte di qualcosa di grande e misteriosa che è la vita.




giovedì 12 marzo 2026

Takahashi - la locanda dei gatti e dei ricordi


 Un libro davvero bellissimo, di una delicatezza incredibile. Un libro per riflettere sulla vita e sulla morte, sulla caducità dell' essere umano e sul legame che unisce le persone.

I piatti giapponesi raccontati in questo libro sembra sprigionino il loro profumo al di là delle pagine, le atmosfere raccolte e romantiche del Giappone proiettate in questo terribile mondo dominato dal denaro e dalla viltà sono un toccasana per l' anima.

La Sensazione che i gatti abbiano un legame con l'aldilà o con l'energia universale che anima la vita è sempre stato un pensiero ricorrente, questo libro ne sottolinea la probabilità.

La spiritualità che abita le filosofie orientali è estremamente affascinante oltre alla razionalità con cui viene trattata la morte. La filosofia occidentale ha l' arroganza di pensare che siamo eterni e ripone nella morte ogni negatività possibile considerando l evento remoto e di difficile accettazione.

Ho letto questo libro consigliato da una pagina Instagram, lo ringrazierò! 

mercoledì 11 marzo 2026

Mamme al 100 o anche al 50 va bene?!

Leggo su un gruppo FB

I figli adolescenti si stanno allontanando da me , non gradiscono attenzioni.  Non so fare altro... Potrei,dovrei pensare di più a me, ma non lo so fare , non l'ho mai fatto, neanche da ragazza.mi sento tanto triste ,vuota e inutile . Ci proverò spero di riuscirci perché solo quando i miei figli mi vedevano come la mamma che sapeva fare tutto e che era fondamentale, mi faceva stare bene.

Penso a queste mamme che spesso, me compresa, vediamo come perfette: sempre sul pezzo, pranzo impeccabile, tutto stirato, attività dei bambini sempre curate, seguite etc.

Quante volte ho detto "caspita che invidia" perché ero quella che si è scordata di un compleanno, non riesce a fare menu diverso da quello che hanno mangiato a pranzo, fa uscire le bambine con qualche buco nei pantaloni, non fa la rappresentante di classe etc

Poi però, complice anche mio marito che mi ha sempre incoraggiata, ho perseguito le mie passioni, mi sono dedicate a ciò che amo, mi spendo nel lavoro che mi piace, lascio andare alcuni tipi di perfezione....proprio l'altro giorno mi sono guardata indietro e ho detto che mi sento bene, felice e appagata.

Le mie figlie ancora non sono adolescenti ma qualche scherzo già si manifesta però credo che rispettino ciò che sono e ciò in cui mi spendo e spero che per questo mi rispettino come mamma ma soprattutto come essere umano.

Spero di non trovarmi in quel momento di disagio che mi farà sentire vuota e inutile. 


domenica 8 marzo 2026

La donna nel mondo


 Una moltitudine di fiori

Ogni donna ne è rappresentata

La gentilezza di un fiore sbocciato

Vince l' aridità del terreno da cui è circondato

Splendere di colori sgargianti

Oltrepassare il grigio in cui versa il mondo

Ogni donna è un colore, ogni donna è primavera

Ogni donna è l' inizio di tutto

Sentite forte questa enorme forza

giovedì 5 marzo 2026

È il 5 marzo

È il 5 marzo compleanno di mio papà, stasera si và a cena per festeggiare i suoi 76 anni con tutta la nostra famiglia. Un tempo eravamo molto di più ma le cose cambiano.

È il 5 marzo e da qualche giorno Usa e Israele bombardano l'Iran con una probabile escalation di violenze, ripercussioni e crisi economica.

È il 5 marzo ed esco da lavoro un po' delusa perché nonostante si faccia molto per cambiare le cose, le cose spesso non cambiano affatto.

È il 5 marzo e ho 47 anni che mi sembrano tantissimi fisicamente ma penso che in testa ne ho ancora 35 e questo mi fa sperare di non diventare una noiosa donna di mezz'età.

È il 5 marzo e sono sul treno che ogni giorno mi porta in una città che una volta mi faceva paura ma che ora incredibilmente mi piace e che ringrazio per le occasioni che mi presenta ogni giorno.

È il 5 marzo e sono madre e moglie e anche figlia,  credo brava in quello che comporta o perlomeno faccio del mio meglio.  Sono anche e soprattutto una persona che va in terapia da qualche settimana e non si vergogna perché questo alleggerisce il peso di ogni giorno e aiuta a vedere le cose per quello che oggettivamente sono.

È il 5 marzo e sono preoccupata si, ma sono felice, soddisfatta e grata per chi è al mio fianco, per ciò che mi circonda e che ho costruito e questa è una bella grande fortuna.

Se qualcuno al mondo deciderà che deve finire potrò dire di aver vissuto appieno tutto ciò che ho potuto.


lunedì 2 marzo 2026

Primavera

Marzo di bombe sull'iran 
Sbocciano i fiori
Muoiono le persone

La vita scorre comunque
Il tempo avanza 
Il giorno cambia

Perseverante l'uomo
Accecato dal potere 
Procede verso il baratro






giovedì 19 febbraio 2026

Sopra a tutto un bambino

Il pensiero del bambino di Napoli mi trafigge il cuore e la coscienza.

Ho letto dell' errato modo di trasporto dell'organo del mancato utilizzo di un dispositivo idoneo e più tecnologico che forse c'era, dell'inevitabilità di procedere al trapianto nonostante la condizione.

Tutti questi errori sulle spalle di una famiglia con un figlio da salvare, sulle spalle di un bambino di appena due anni che doveva vivere.

Ragionamenti freddi, razionali, esenti dai coinvolgimenti del cuore hanno dato il loro responso "impossibile procedere".

Vivo da un po' il contesto pubblico: vivo le frustrazioni, l'incapacità, l'assenza di mezzi, la totale indifferenza del singolo che caricato del fardello lo porta da solo abbandonato a stesso, l'assenza di fondi per riconoscere le professionalità. Indubbiamente tutto questo contribuisce a spegnere la fiamma dentro chi è animato dalla dignità e dall' etica ma che poi si arrende all' evidenza dei fatti.

Ma dico può un bambino pagare lo schifo che viviamo?

Non vorrei le istituzioni al funerale perché complici di questa morte: i fondi alla sanità dimezzati, un servizio inesistente che grava molto spesso sulle famiglie.

Quale futuro ....

Nessuno per quel piccolo corpo legato ad una macchina.

Difficile pensare al futuro anche dei suoi genitori costretti in eterno a vivere senza una parte del loro cuore.


martedì 17 febbraio 2026

Ora lo so - Lyric Elymania Sound and Voice SUNO

Non ho resistito, l'ho provata anche io l'AI per creare musica.......la differenza è che il testo è mio. 

Con tutti i difetti del caso......

Ascolta Ora lo so su SUNO 

Primavera

 


Rosa come l'infanzia

Giallo come la vita

Azzurro come la speranza

Rosso come la passione

Palette d'autore per un cielo che sa di primavera

giovedì 12 febbraio 2026

Ainouannaway

 Ainouannaway

Ieri è morto Dawson

Una notizia forse che tutti si aspettavano ma che brucia. Brucia perché è come se di colpo ti spiattellassero in faccia la tua vecchiaia.

Quella compagnia di ragazzi, la loro evoluzione dall' infanzia all' età adulta, ci ha accompagnati e ci ha dato strumenti per affrontare la nostra crescita.

La custodisco nella mia memoria come un ricordo prezioso, ricordo quando si parlava di depressione, di omosessualità, di malattia e ovviamente sempre d'amore e d'amicizia.

Ogni puntata vissuta con la pancia, ogni fotogramma.

Leggo che aveva sei figli e ora penso a loro che hanno perso il papà troppo presto, un papà che è stato presente nella vita di ragazzi ma non lo sarà nella loro.



mercoledì 11 febbraio 2026

L' abitudine

Quanto influiscono le abitudini sulla nostra vita? Quanta difficoltà c'è nel rompere la barriera del confort?

Molto spesso ci si arrocca sulle proprie posizioni e non si riesce ad uscirne. Di sicuro la pigrizia è un elemento fondamentale perché è più comodo rimanere fermi che mettersi in gioco, trovare nuove chiavi di lettura, combattere contro lo stereotipo del "ho sempre fatto così".

L' abitudine è un nemico, ci invecchia e ci rende inermi, schiavi dei nostri stessi errori.




lunedì 9 febbraio 2026

Notte di piazza


Ascolto la notte 
il silenzioso pellegrinare dei turisti 
i loro baci 
      rubati al tempo che fugge.
Gocce di pioggia 
musicano i desideri:
oggi qui, domani altrove. 





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