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giovedì 12 marzo 2026

Takahashi - la locanda dei gatti e dei ricordi


 Un libro davvero bellissimo, di una delicatezza incredibile. Un libro per riflettere sulla vita e sulla morte, sulla caducità dell' essere umano e sul legame che unisce le persone.

I piatti giapponesi raccontati in questo libro sembra sprigionino il loro profumo al di là delle pagine, le atmosfere raccolte e romantiche del Giappone proiettate in questo terribile mondo dominato dal denaro e dalla viltà sono un toccasana per l' anima.

La Sensazione che i gatti abbiano un legame con l'aldilà o con l'energia universale che anima la vita è sempre stato un pensiero ricorrente, questo libro ne sottolinea la probabilità.

La spiritualità che abita le filosofie orientali è estremamente affascinante oltre alla razionalità con cui viene trattata la morte. La filosofia occidentale ha l' arroganza di pensare che siamo eterni e ripone nella morte ogni negatività possibile considerando l evento remoto e di difficile accettazione.

Ho letto questo libro consigliato da una pagina Instagram, lo ringrazierò! 

sabato 20 dicembre 2025

Antonio Albanese - la strada giovane


 Albanese è tra i miei attori/registi preferiti ma è anche un grande scrittore.

Questo libro terminato in due giorni è molto ben scritto, toccante e intenso. Ti proietta in un periodo che terribile della storia e ne descrive in modo chiaro e drammatico la crudeltà, la fatica, il terrore, l' oblio.

Una storia che sottolinea quanto i ricordi, i gesti dei familiari, le esperienze con gli amici, il primo amore tutto quello che fa succede nella vita e che è giudicato spesso banale ti salva dal dolore, dalla disperazione e dal male.

Il pane un elemento che torna alla memoria di Nino ogni qualvolta pensa alla sua casa forse lo ha salvato dalle notti di gelo e violenza passate nelle mani dei soldati nemici. 

Il calore ed il profumo, la materia, le mani e la passione gli hanno scaldato l' anima anche quando pensava di non averla più un'anima.

Tutto è perduto con la guerra.

sabato 13 dicembre 2025

Il cervo e il bambino -Francesco Vidotto

 


È la natura che scandisce il tempo dell' uomo e degli animali ed è lei che ne decide gli equilibri.

L' intromissione dell' uomo è velenosa per essa: annienta, mortifica, muta in modo definitivo privando di senso tutto quanto scorrerebbe in modo naturale.

Bellissimo questo racconto, molto toccante!

venerdì 26 luglio 2024

L'invenzione di noi due

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L'invenzione di noi due - Matteo Bussola

 È un libro piacevole, ben scritto, a volte forse un po' legato a luoghi comuni radical chic. (Cercano sempre di uscire dalla mediocrità ma ne hanno creata una loro).

Mi è piaciuto leggere di questa coppia, il cui amore nasce sui banchi di scuola, va in pausa e si riconosce dopo un po' di tempo, quello giusto, occupato a crescere. 

Un amore che basta a se stesso ma che non ha ugualmente la forza di sopravvivere allo schiacciamento della quotidianità.

La soluzione "stiamo lontani che così vediamo se ci riconosciamo" è sempre dietro l'angolo di coloro che hanno bisogno di riconoscere prima loro stessi.

A volte funziona, a volte no.

L' ho trovato in un parco, book crossing o meglio l'ho preso per poterlo liberare da qualche parte. È stato un piacevole furto.


lunedì 8 luglio 2024

Paolo Genovese - Il rumore delle cose nuove

Siamo tutti alla finestra a guardare queste vite che si intrecciano e che mano a mano, nello scorrere delle pagine, intrecciano le loro storie.
Vite normali, vite al limite, vite di persone che non si conoscono fino in fondo, che mentono per amore, che smaniano di possesso. 
Questo libro ci pone davanti alla cruda verità della vita: la verità è sempre e solo l'unico mezzo e la libertà personale deriva proprio dalla verità.   




sabato 15 luglio 2023

Il quaderno dell'amore perduto - Valerie Perrin

 Ho finito di leggere anche questo secondo romanzo di Valerie Perrin e già come per "Cambiare l'acqua ai fiori" me ne sono dolcemente innamorata.

La qualità più grande di questa autrice è creare un punto di vista sulle storie delle persone comuni, una breccia da cui scorgere i segreti più nascosti, le passioni, le infelicità consentendo una totale immersione nella vita di un altro.

Oltre a questo la deliziosa scrittura e ricchezza di immagini che possiamo vedere negli occhi, leggendo queste pagine.

Non ultimo il dedicare romanzi a luoghi e persone spesso reclusi negli angoli della vita: un cimitero e una RSA. Luoghi e storie che non fanno parte della quotidianità perché relegati in punti tristi della nostra vita e spesso confinati.

Pensando a quanti anziani nelle strutture conducono una vita in cui ogni giorno è uguale all'altro, privati della loro libertà d'essere, spesso nemmeno degnati di una parola di conforto perché in troppi, in strutture grandi e con poco personale mi sale una grande tristezza. 

Justine alla fine amava la vita, nonostante la sua fosse nata complicata e prova di tenerezza, lei la cercava e l'ha trovata nella vita di Helene.





mercoledì 7 giugno 2023

Cambiare l'acqua ai fiori . Valerie Perrin


 Ho sentito parlare di questo libro di Valerie Perrin, visto commenti positivi su gruppo di lettura e mi sono decisa a prenderlo in biblioteca. L'ho prenotato perché non c'era, cosa che di solito non faccio. Quando è arrivato ho detto "mamma mia pensavo fosse più breve". L'ho iniziato e già al primo assaggio sono volate 150 pagine. La delicatezza delle descrizioni, questo personaggio che vive diversamente dal resto del mondo mi ha incuriosito. Proseguendo l'attenzione si è alzata per la quantità di fatti che si susseguivano e che hanno destato sempre stupore e curiosità. Colpi di scena che hanno lasciato l'amaro in bocca, sentimenti di piena empatia, di dolcezza, di rabbia, di estrema tristezza. Uno per ognuno di questi splendidi personaggi che Valerie ha mostrato con cura estrema. Il teatro in cui tutto si svolge, insolito luogo destinato al lutto del sentimento che diventa invece luogo di costruzione e di pace interiore. Luogo guaritore dell'anima, denso di vita al contrario di quel che si possa pensare. Ho letto piangendo, ho letto sperando, ho letto partecipando a quei sentimenti, presenti nella vita di ognuno di noi, che ci fanno sussultare ed essere umani.

Un libro davvero bellissimo che entrerà a far parte della mia biblioteca personale.



sabato 8 settembre 2018

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto.

Leggendo il libro di Paolo Coelho " Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" si riflette sul maschilismo della Chiesa che ha sempre visto protagonisti gli uomini nella loro vicenda.  Il coprotagonista di questo romanzo riconosce l'importanza della vergine nel quadro religioso cristiano e si spinge oltre sull'importanza della grande madre che ha donato la vita e la nutre. Un importante spunto di riflessione per i tempi odierni che vedono sottolineata ancora la battaglia per l'affermazione della donna.  Oltre questo nel testo sono bellissimi i riferimenti alla vita di ognuno di noi e al riconoscimento di se stessi con l'aiuto del bambino che vive dentro di noi. Alla forza dell'amore, lasciandosi travolgere e facendo un salto nel buio, modificando il quadro che uno dei nostri io si era costruito. Lasciando fluire il vero io tutto appare con un senso, tutto è consapevole e semplice, non c'è più fatica, ma solo vita vera.

“E' meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui stai lottando.”



lunedì 20 agosto 2018

Il razzismo spiegato a mia figlia - Tahar Ben Jelloun


Una giornata estiva, una bancarella di libri usati ed ecco, complice la tua prima esperienza genitoriale, vieni attratta da un titolo “Il razzismo spiegato a mia figlia”. Una mezz’ora filata di lettura e sono stregata. Un padre che con parole semplici e ben articolate cerca di spiegare alla figlia cosa sia il razzismo, quali le sue sfaccettature e come arginarlo. L’autore  ammette nell’introduzione che il testo è stato creato per i ragazzi, proprio perché il razzismo si combatte con la cultura e i ragazzi sono per loro natura più assetati di risposte. Ma potrà essere letto anche dai loro genitori perché riflettano sulla necessità di rispolverare ogni giorno quelli che sono i principi saldi della vita che spesso, causa la quotidianità ed i problemi che la caratterizzano, vengono dimenticati cedendo il passo all’odio, alla paura e all’ignoranza. Citando il testo “Sappi che ogni faccia è un miracolo. E’ unica […] Ogni faccia è simbolo della vita e ogni vita merita rispetto. Nessuno ha diritto di umiliare un’altra persona.




lunedì 21 novembre 2016

After Dark - Haruki Murakami

Un bellissimo viaggio attraverso la notte vissuta da una una ragazza, semplice e sensibile, coinvolta in una serie di eventi che la porteranno a liberarsi di un peso sul cuore. 
Incontreremo assieme a lei un possibile amore disposto ad attenderla, un giovane ragazza cinese che entrerà nel suo cuore con la delicatezza di una farfalla, nuove amiche all'apparenza poco raccomandabili, conosciute in un luogo estraneo, in circostanze particolari che la condurranno a raccontare molto di se stessa. Il tutto mentre una presenza eterea dai capelli corvini, la pelle trasparente, di una bellezza quasi irreale, riposa su un letto di una camera asettica  in compagni di un televisore che talvolta emana piccoli segni di vita. 
Il lettore sarà il punto di osservazione silenzioso di un ciclo. 

Un libro bellissimo e intenso dalle atmosfere cupe e lontane di una metropoli giapponese, che nella notte nasconde ogni forma di umanità.  



venerdì 4 novembre 2016

La creazione secondo Platone....

Secondo Platone all'inizio della creazione, gli uomini e le donne non erano come oggi. Esisteva un essere unico, piuttosto basso, con un corpo e un collo;la testa presentava due facce, ciascuna delle quali guardava in una direzione. Era come fossero due creature unite per le spalle, con due sessi diversi, quattro gambe e quattro braccia.
Gli dèi greci erano gelosi. Si resero conto che una creatura con quattro braccia, che lavorava di più, che le due facce rendevano sempre vigile e non la si poteva attaccare a tradimento, che le quattro gambe le consentivano di sottoporsi a grandi sforzi per stare in piedi e camminare a lungo. Inoltre - e si trattava della cosa più pericoloso - quell'esser possedeva entrambi i sessi e dunque non aveva bisogno di nessuno per continuare a riprodursi sulla terra. 
Allora Zeus, signore dell'Olimpo, disse: "Ho un piano per far si che i mortali perdano la loro forza". 
E con un fulmine tagliò quell'essere in due creando l'uomo e la donna. In tal modo aumentò la popolazione del mondo e allo stesso tempo  la disorientò e la indebolì - coloro che abitavano la terra adesso dovevano andare alla ricerca della parte perduta, riabbracciarla e in quella stretta recuperare l'antica forza, la capacità di evitare il tradimento. la resistenza per percorrere lunghe distanze e sopportare i lavori faticosi.
 E noi definiamo "sesso" quell'abbraccio in cui i due corpi di fondono nuovamente. 

Undici Minuti . Paulo Coelho


giovedì 27 ottobre 2016

Il rumore dei tuoi passi - Valentina D'Urbano

Ho appena finito di leggere un bel libro: "Il rumore dei tuoi passi" di Valentina D'Urbano.
Devo dire che il genere mi è sempre piaciuto: storie di ragazzi agli angoli della vita che lottano per un futuro e che riescono solo a sfiorarlo.
Da questa lettura scaturisce una riflessione: la storia racconta di Beatrice che conosce Alfredo in circostanze non proprie felici e da lì, fonde la sua vita a quella di lui, il gemello.
Beatrice è diversa: capisce di avere sogni e ambizioni. Lavora per sé stessa e per cercare di essere diversa dal mondo che la circonda ma puntualmente il potente legame che la unisce ad Alfredo la riporta negli abissi, quasi ad ancorarla ad una parte di sé che sente debba avere la meglio.
Una lettura potrebbe esser che esistono legami talmente forti che oltrepassano il confine personale: ci si annulla per soddisfare i bisogni degli altri e ci si scorda di sé stessi. Si pensa di avere una missione alla quale non ci si può sottrarre e in questo modo si rovinano due vite.
Spesso è paura, paura che l'altro non possa da solo sopportare la pressione della vita e la missione è quindi quella di fare da scudo.
Una citazione riporta "si nasce e si muore soli": da qui emerge quanto sia importante capire noi stessi e aiutarci a vivere.
Una persona può anche scegliere di spendere la sua vita in devozione a quella di un altro, ma rimane il fatto che questo non contribuirà ala sua causa personale.
Certe persone nate e cresciute ai margini, sentono di non meritare una vita diversa solo perché la loro origine crea una specie di lettera scarlatta tatuata sulla pelle.
Ci sono altre persone che nonostante la vita non sia stata generosa, cercano in tutti i modi di riscattare la propria esistenza. Credo sia più giusto così: tutti abbiamo il diritto di essere felici.

I muri non servono a niente quando è da noi stessi che dobbiamo difenderci. 

giovedì 15 settembre 2016

#Bologna #Brizzi e l'adolescenza


Enrico Brizzi

Che bello leggere queste pagine e rivivere un pò di quelli che furono i nostri anni 90. Leggere di un ragazzo di vent'anni che diventa famoso per un libro; una storia che trasuda di esperienze giovanili, vera e vissuta. Prime esperienze di sesso, la musica rock e l'occupazione, i centri sociali, i fumetti, l'interail, i sogni e le ambizioni. Un ragazzo che vive la sua vita e crede in ciò che fa e che in poco tempo siede fra i nostri miti letterari e rock e conversa al loro pari di quella che è stata la loro vicenda personale. 
Nelle pagine la storia politica degli anni di forte cambiamento nella testa della gente:
"a tratti mi sembrava di non trovarmi più a casa ma il problema non erano gli immigrati erano i miei stessi concittadini spaventanti dal futuro e avvinghiati al portafogli come non li aveva mai visti prima".

martedì 31 maggio 2016

#Occhi profondo mare - Cristian Martini - Casa editrice: La memoria del mondo

Se il piccolo principe vi ha rapito il cuore questo libro sarà per voi la naturale conseguenza. Una piacevolissima lettura che entra nell'animo.
La storia incredibile di un uomo che non rinuncia a saziarsi di esperienze a svantaggio dell’amore di una famiglia e di una vita tranquilla. Un uomo che preferisce stare al fianco della persona amata nutrendo questa unione con tutta la radiosità che emana solo una persona felice e realizzata. Un uomo che crede nel valore umano e nel viaggio, come tramite per raggiungere la conoscenza di se stessi.
Una storia densa di emozioni che fa pensare a quanto sarebbe bello riscoprire l’uomo: riconoscere il suo istinto, comprendere i suoi reali bisogni, riprendere il contatto mistico con la natura ascoltandone i segreti.
Questo libro ti concede la possibilità di pensare che ognuno di noi possa porre fine al vortice da cui si sente travolto e intraprendere la propria esperienza, alla ricerca di sé: in ogni momento, in ogni età.

Consiglio sonoro: Into the wild di Eddie Wedder

occhi profondo mare


venerdì 18 settembre 2015

Nessuno si salva da solo

Nessuno si salva da solo cita il titolo di un libro
E' davvero così?
Quanto gli altri possono influenzare la nostra realizzazione e conseguente felicità?

Solo il nostro io sa qual'è la strada da seguire e saputo questo, riesce serenamente a scegliere e imporre la sua volontà agli altri proprio perché grato di questa felicità sudata attraverso esperienze, conoscenza, studio, difficoltà .....non può in nessun modo permettersi di lasciarla andare via, deve difenderla a denti stretti contro tutti coloro che cercano di attaccarla.

Gli altri possono accompagnarci nel cammino, consigliarci, confrontare le idee ma non possiamo dare responsabilità  nessun altro che noi per le nostre scelte, e se queste hanno dato origine a sofferenze, alla nostra infelicità.

E' la cosa più difficile guardarsi dentro ma è solo questo ci salva.

martedì 28 gennaio 2014

G - Vi racconto Gaber - Sandro Luporini

http://www.giorgiogaber.it/news/g-vi-racconto-gaber-sandro-luporini

Sono poche le volte che si rimane sorpresi, estasiati, cambiati dalla lettura di un libro. Siamo sinceri si contano sulle dita di una mano. Ebbene di fronte a questo testo sono state le mie sensazioni.
Molte pagine che scorrono veloci sotto gli occhi generando una sete di passare alla riga successiva per leggere ancora e ancora le parole di una persona che assieme ad uno dei mostri sacri della nostra epoca racconta quel che era l'Italia, quel che era il pensiero, la curiosità, la speranza di cambiamento.
Inutile dire che ciò che queste persone hanno visto e hanno raccontato ancor oggi si presenta vivo e denso di significato come se il tempo non si fosse fermato mentre per assurdo noi pensiamo di stare girando alla velocità della luce. Invece siamo fermi, statici, vuoti e occupati a farci riempire la vita di sogni già infranti, di notizie da telegiornale, di angherie politiche, di un enorme nulla; senza pensare che la nostra vita scorre inesorabile e non riusciamo a farne qualcosa di eccezionale. Letture come queste fanno riflettere su cosa davvero è importante. Parlando con un collega  chiedevo come mai non esistono più persone come Gaber persone di una così estrema intelligenza e lui per contro mi ha detto ...e se non fosse intelligenza ma solo buon senso? ... vorrebbe dire che nemmeno più quello fa parte dell'uomo.

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