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lunedì 30 marzo 2026

Dalla finestra

 Stamattina mi sono alzata e mi girava la testa assieme ad un po di nausea. Ho provato a vestirmi ma sudavo freddo allora ho deciso di tornare a letto e lui ha dovuto occuparsi delle bambine.

La più piccola alzandosi e trovandomi a letto si è spaventata tanto da scoppiare a piangere.

Quando parliamo del futuro spesso ha momenti di tristezza perché sa che noi siamo più vecchi e inevitabilmente andiamo verso il declino. Un giorno scoppio a piangere quando le chiesi scherzando che università le sarebbe piaciuto fare. Quasi pensasse che io quel momento non lo vedrò.

E’ una bimba molto tenera e fragile non potrei mai pensare di lasciarla sola al mondo, ovviamente cerco di fare del mio meglio.

Quando è andata a scuola mi sono sdraiata a letto e ho guardato fuori….tutto il mondo si muove veloce, la vita scorre anche se tu sei ferma.

Ho pensato all’ importanza dello star bene, alla sua necessità e ho pensato anche a tutte quelle persone che la salute non ce l hanno e stanno a letto guardando la vita scorrere dalla loro finestra, aspettando che qualcuno porti cibo, gli faccia compagnia o li pulisca sempre ammesso che tutto questo sia possibile.

Ho pensato  a quanto davvero siamo puntini rispetto al flusso di vita che ci circonda: con o senza di noi tutto prosegue.

La vita è davvero unica, una sola occasione.

Quindi cosa conta davvero di quel che abbiamo vissuto? Quella lista è la cosa più importante perché ci esorta sempre a seguire il cuore e la felicità, le uniche cose che rendono questa vita, vera!



mercoledì 11 marzo 2026

Mamme al 100 o anche al 50 va bene?!

Leggo su un gruppo FB

I figli adolescenti si stanno allontanando da me , non gradiscono attenzioni.  Non so fare altro... Potrei,dovrei pensare di più a me, ma non lo so fare , non l'ho mai fatto, neanche da ragazza.mi sento tanto triste ,vuota e inutile . Ci proverò spero di riuscirci perché solo quando i miei figli mi vedevano come la mamma che sapeva fare tutto e che era fondamentale, mi faceva stare bene.

Penso a queste mamme che spesso, me compresa, vediamo come perfette: sempre sul pezzo, pranzo impeccabile, tutto stirato, attività dei bambini sempre curate, seguite etc.

Quante volte ho detto "caspita che invidia" perché ero quella che si è scordata di un compleanno, non riesce a fare menu diverso da quello che hanno mangiato a pranzo, fa uscire le bambine con qualche buco nei pantaloni, non fa la rappresentante di classe etc

Poi però, complice anche mio marito che mi ha sempre incoraggiata, ho perseguito le mie passioni, mi sono dedicate a ciò che amo, mi spendo nel lavoro che mi piace, lascio andare alcuni tipi di perfezione....proprio l'altro giorno mi sono guardata indietro e ho detto che mi sento bene, felice e appagata.

Le mie figlie ancora non sono adolescenti ma qualche scherzo già si manifesta però credo che rispettino ciò che sono e ciò in cui mi spendo e spero che per questo mi rispettino come mamma ma soprattutto come essere umano.

Spero di non trovarmi in quel momento di disagio che mi farà sentire vuota e inutile. 


giovedì 5 marzo 2026

È il 5 marzo

È il 5 marzo compleanno di mio papà, stasera si và a cena per festeggiare i suoi 76 anni con tutta la nostra famiglia. Un tempo eravamo molto di più ma le cose cambiano.

È il 5 marzo e da qualche giorno Usa e Israele bombardano l'Iran con una probabile escalation di violenze, ripercussioni e crisi economica.

È il 5 marzo ed esco da lavoro un po' delusa perché nonostante si faccia molto per cambiare le cose, le cose spesso non cambiano affatto.

È il 5 marzo e ho 47 anni che mi sembrano tantissimi fisicamente ma penso che in testa ne ho ancora 35 e questo mi fa sperare di non diventare una noiosa donna di mezz'età.

È il 5 marzo e sono sul treno che ogni giorno mi porta in una città che una volta mi faceva paura ma che ora incredibilmente mi piace e che ringrazio per le occasioni che mi presenta ogni giorno.

È il 5 marzo e sono madre e moglie e anche figlia,  credo brava in quello che comporta o perlomeno faccio del mio meglio.  Sono anche e soprattutto una persona che va in terapia da qualche settimana e non si vergogna perché questo alleggerisce il peso di ogni giorno e aiuta a vedere le cose per quello che oggettivamente sono.

È il 5 marzo e sono preoccupata si, ma sono felice, soddisfatta e grata per chi è al mio fianco, per ciò che mi circonda e che ho costruito e questa è una bella grande fortuna.

Se qualcuno al mondo deciderà che deve finire potrò dire di aver vissuto appieno tutto ciò che ho potuto.


giovedì 19 febbraio 2026

Sopra a tutto un bambino

Il pensiero del bambino di Napoli mi trafigge il cuore e la coscienza.

Ho letto dell' errato modo di trasporto dell'organo del mancato utilizzo di un dispositivo idoneo e più tecnologico che forse c'era, dell'inevitabilità di procedere al trapianto nonostante la condizione.

Tutti questi errori sulle spalle di una famiglia con un figlio da salvare, sulle spalle di un bambino di appena due anni che doveva vivere.

Ragionamenti freddi, razionali, esenti dai coinvolgimenti del cuore hanno dato il loro responso "impossibile procedere".

Vivo da un po' il contesto pubblico: vivo le frustrazioni, l'incapacità, l'assenza di mezzi, la totale indifferenza del singolo che caricato del fardello lo porta da solo abbandonato a stesso, l'assenza di fondi per riconoscere le professionalità. Indubbiamente tutto questo contribuisce a spegnere la fiamma dentro chi è animato dalla dignità e dall' etica ma che poi si arrende all' evidenza dei fatti.

Ma dico può un bambino pagare lo schifo che viviamo?

Non vorrei le istituzioni al funerale perché complici di questa morte: i fondi alla sanità dimezzati, un servizio inesistente che grava molto spesso sulle famiglie.

Quale futuro ....

Nessuno per quel piccolo corpo legato ad una macchina.

Difficile pensare al futuro anche dei suoi genitori costretti in eterno a vivere senza una parte del loro cuore.


martedì 17 febbraio 2026

Primavera

 


Rosa come l'infanzia

Giallo come la vita

Azzurro come la speranza

Rosso come la passione

Palette d'autore per un cielo che sa di primavera

mercoledì 11 febbraio 2026

L' abitudine

Quanto influiscono le abitudini sulla nostra vita? Quanta difficoltà c'è nel rompere la barriera del confort?

Molto spesso ci si arrocca sulle proprie posizioni e non si riesce ad uscirne. Di sicuro la pigrizia è un elemento fondamentale perché è più comodo rimanere fermi che mettersi in gioco, trovare nuove chiavi di lettura, combattere contro lo stereotipo del "ho sempre fatto così".

L' abitudine è un nemico, ci invecchia e ci rende inermi, schiavi dei nostri stessi errori.




martedì 3 febbraio 2026

Open Heart

Aprirsi è fondamentale per stare bene, parlare dei proprio sentimenti, delle proprie sensazioni, di ciò che sentiamo e di ciò che abbiamo paura di provare. Tutto ci aiuta a comprendere e a prendere coscienza delle cose. Non è sempre semplice farlo, non è una roba che si fa a cuore leggero ma è necessario.
Rimanere con sé stessa rischia di farci esplodere ingigantendo a dismisura  cose piccole e banali.



venerdì 23 gennaio 2026

Tristemente 12

 I bambini, poveri bambini....

Siamo tutti dentro un vortice, un enorme frullatore che fagocita tutto quanto si trova davanti.

È possibile non accorgersi della fragilità? 

È possibile non esercitare gentilezza?

È possibile lasciare che un bambino trovi come unica soluzione il suicidio?

Il fallimento della società, dell' intero mondo, è sotto gli occhi di tutti. 


mercoledì 21 gennaio 2026

Banana Yoshimoto - Che significa diventare adulti?

Da adulti finiamo per abituarci a così tante cose che nulla è più in grado di incantarci. 

Durante le lezioni mi abbandonavo a inseguire i pensieri all'infinito, fino magari ad addormentarmi e ancora oggi mi torna in mente quel senso di libertà. Era inutile, una perdita di tempo, eppure aveva un significato. 

Certo nella vita degli adulti così piena di obblighi, recuperare quel tipo di energia mentale è piuttosto complicato. Salvo nei viaggi, quando il paesaggio davanti ai nostri occhi e diverso dal solito, lontano da tutti ciò che quotidianamente ci ricorda le nostre responsabilità. 

La mia costante preghiera, però, è di riuscire a combinare l'energia pervasiva dei bambini con il libero arbitrio degli adulti. 



Banana Yoshimoto

martedì 20 gennaio 2026

Pensione con il binocolo

 Oggi l ho fatto, sono andata a fare una consulenza previdenziale. Troppo presto, diranno tutti.

In realtà si ma sono andata per capire il fatto delle ricongiunzioni , del cumulo etc, e comunque alla fine è stata fatta pure la previsione ........ aprile 2046 se le cose stanno come sono ora.

Non so mentre parlava un po' mi è mancata la terra sotto ai piedi: 68 anni di età! Ci arriverò? Come sarò?  Sono veramente tanti per lavorare ancora a questi ritmi.

Mentre rientravo pensavo a come sia possibile spendere una intera vita a lavorare per poi affrontare i pochi anni che rimangono in che modo? Aspettando di morire. 

Non me ne capacito.

giovedì 18 dicembre 2025

I bambini rompono

 Era la seconda volta che le nostre bambine volavano. Mi sono detta che fortuna, io il primo aereo l ho preso a 20anni 

Sono state molto brave, avevano i loro giochi e hanno occupato il tempo chiacchierando, disegnando e facendo qualche videogioco. Di sicuro avranno tirato giù e su il tavolinetto qualche volta in più rispetto ad un adulto ma nulla di più.

Eppure davanti c’era una coppia che ha mostrato forti segni di insofferenza: sbuffi, definizioni “sti cacchio di bambini” etc

Ecco nulla sarebbe sé questa coppia non fosse bandiera delle causa dell’inclusione e della tolleranza, delle minoranze e delle libertà sociali.

Non sono una mamma “eh ma le mie figlie …”, sono consapevole che possono essere fastidiosi però sono bambini hanno il diritto di esistere. 

Immagino che fossero state mute, lobotomizzate davanti al cellulare a vedere video avrebbero detto “ma che genitori sono, niente tecnologia prima dei 14!” 

Convinti di essere sulla strada giusta? 


#polemica    #bambini 

Torre di Bélem - Lisbona


 Il mare porta con sé qualcosa che ci lega ad esso: il senso di infinito e forse la speranza che ne discende.

Cosa c’è di meglio che fermarsi a contemplarlo, ascoltare le onde e farsi cullare?


sabato 13 dicembre 2025

What?!

È in arrivo il Natale....

Stupiamoci ancora della bellezza dello stare insieme, della grandezza della vita, della pazienza dell' attesa.

Trasformiamo il vortice del commercio e delle corse al cibo in qualcosa di costruttivo, in un'occasione per onorare le relazioni importanti.



lunedì 24 novembre 2025

I sorrisi

Quanto è difficile far sorridere sempre i nostri figli, quanto è difficile essere noi sempre sorridenti.
È una continua altalena tra tutto quanto accade nella giornata e il mondo che vorresti fargli percepire.
Spesso si sbaglia, ci si arrabbia, si piange, si urla ma quando sorridono, quando sorridono davvero il cuore diventa leggero. 



 


lunedì 20 ottobre 2025

Problemi di lingua

 Sono stata in un cantiere qualche giorno fa. Confrontandomi con colleghi è emerso che la forza lavoro arriva tutta da paesi stranieri e la maggior parte non parla italiano. 

Ovviamente tutti giù a dire che negli altri paesi se ci vuoi stare devi fare esame di lingua etc.

Mi sono documentata un pochino sull'argomento:

per lavorare in Italia un cittadino straniero deve avere un regolare permesso di soggiorno. Il permesso di soggiorno di ottiene con appuntamento in Questura nel quale presentare fotocopia del passaporto (pagine anagrafiche e visti), il visto d'ingresso, una fototessera e altri documenti necessari per il tipo di permesso richiesto (es. contratto di lavoro, certificato di iscrizione scolastica).e versamenti .Tra questi non compare nessuna indicazione sulla lingua.

L'impresa che assume deve allora caricarsi sulle spalle la problematica della comprensione del lavoro, delle indicazioni ed ultimo ma non meno importate le nozioni sulla sicurezza.  Le barriere linguistiche possono causare incidenti, rallentamenti nelle lavorazioni, errori procedurali e minore integrazione dei lavoratori. 

Soluzioni come formazione specifica nella lingua madre, supporto di un collega bilingue, segnaletica illustrata e l'uso di strumenti di comunicazione visiva possono aiutare a superare queste difficoltà.

Basti pensare al numero di incidenti sul lavoro in Italia 

Le denunce totali di infortunio nel primo semestre 2025 sono 299.130, in lieve calo rispetto a giugno 2024 (299.303).

I settori con più denunce in occasione di lavoro:
Attività Manifatturiere: 33.441
Costruzioni: 17.740
Sanità: 17.484
Commercio: 15.624 
Trasporto e Magazzinaggio: 15.456
Denunce per genere:
Donne: 109.487 (86.728 in occasione di lavoro)
Uomini: 189.643 (166.111 in occasione di lavoro)

I lavoratori stranieri hanno presentato 60.867 denunce totali, di cui 51.427 in occasione di lavoro: circa il 20% del totale. 

Come riuscire ad abbattere questo muro?

C'è urgente necessità di mano d'opera ma questa deve essere formata e deve lavorare in condizioni di sicurezza. E' corretto lasciare unicamente alle imprese l'onere di integrare lo straniero? Il Governo cosa può e deve fare?

forse c'è davvero tutto ma la situazione in realtà non tende al miglioramento 

Foto di jannonivergall on Pixabay


giovedì 16 ottobre 2025

La musica cosa rappresenta

Devo ancora capire cosa è per me la musica: per ora so che mi piace farlo e che ne sento il bisogno.
Mi piace trovare un modo per esprimere quello che ho dentro, mi piace ascoltarmi per capire se mi riconosco.
Purtroppo non sono musicista, avrei dovuto intraprendere quel percorso molto prima. Cosa comporta? Il fatto che potrei fare qualcosa in totale autonomia è ancora di più scrivere una canzone e musicarla senza dover aspettare nessuno.
Da adulti e’ molto difficile trovare tempo da dedicare ad una passione pertanto è anche stupido buttarlo via questo tempo senza che abbia un seguito nella tua vita.
Ci metto energia e passione, ci metto curiosità e impegno. 
Forse l’importante è proprio questo: dedicare tempo a stare bene.


mercoledì 15 ottobre 2025

Lumachine autunnali


 

Vivere la lentezza è una qualità, in questo mondo dove tutto gira alla velocità della luce.

Sapere stare e basta è un modo di percepire l'essere vivi. Ritagliarsi del tempo per stare davanti a un caminetto acceso a leggere un libro in mezzo al bosco senza alcuna connessione sarebbe una terapia.

La velocità non è per forza l' unica via.

martedì 14 ottobre 2025

C’è da perdonare?

 Oramai i podcast sono pieni di persone che ti dicono che per essere felici devi perdonare un sacco di persone che spesso risiedono pure dentro di te, ma prima di tutto i tuoi genitori. 

A mio parere non c'è da perdonare loro qualcosa, hanno fatto del loro meglio con il bagaglio che avevano, come noi a nostra volta. 

Piuttosto mi sono interrogata su cosa avrei voluto sentire da loro. Potrei cominciare da una cosa: l'amore.

Argomento difficile e spinoso perché ovviamente all'epoca non si accettavano di certo consigli, anzi. Eppure secondo me qualcosa da dire c'era e valeva la pena ripeterlo piu e piu volte per sottolineare l'importanza. 

Alle mie figlie spero di riuscire a dire:

l'amore è la legge che governa il mondo, per lo meno il mio. E' qualcosa che spinge la luce dove non c'è. E' qualcosa di molto impegnativo perché non basta a se stesso, va alimentato sempre e soprattutto non ha mai lati oscuri. Appena qualcosa non va, non ti piace, non credi sia giusto per te, molla il colpo, fuggi!

L’Amore è vero che deve essere alimentato ma deve essere anche naturale, semplice, confortevole. I gesti sono importanti: pesa sempre ciò che ricevi perché quello che senti nel momento stesso in cui succede al 98% e’ giusto. Se ti crea fastidio non è per te.

Comunque prima di tutto questo, prima ancora di conoscere l’amore o l’apparenza di esso, concentrati esclusivamente su di te. Realizzati, divertiti, scopri, cerca risposte, vivi! Non accettare mai di rinunciare a te stessa per farti ritagliare da altri una parte che non ti si addice. Osa, ma non rischiare troppo. Parla con noi, confrontati anche quando penserai che non saremo in grado di capire perché al contrario ci saremo passati quasi sicuramente e forse, dico forse, potremo darti una visione più ampia.

Siamo tutti persone non automi, abbiamo il diritto di sbagliare sempre ma dobbiamo anche avere rispetto di noi stessi e della nostra esclusiva soggettività, non tutti siamo fatti per le stesse cose, fortunatamente.







domenica 12 ottobre 2025

Che pane scegli?

Quando entro in un forno o per il resto d'Italia dal panettiere, ho una bella sensazione .

Mi connette alla mia me da piccola, tutti quei prodotti caldi e profumati, la bellezza di scegliere interrogata da mamma o nonna su quale fosse il mio biscotto preferito.

Il gnocco perché così si dice da noi, mentre per il resto del mondo è una focaccia, alla cipolla o liscio con tutta la sua scorta di olio.

Il pane con i nomi che variano a seconda della regione, da noi: la crocetta, la tartaruga, la mantovana e la cioppa.

Le chiacchere fatte nel negozio più frequentato della cittadina: "hai visto chi è morto?" "Si è sposato il figlio della Maria" "alla polisportiva fanno la festa" e via dicendo.

Un microcosmo di persone, colori, profumi che è sempre lo stesso.



martedì 7 ottobre 2025

Il dolore

 Il dolore è ovunque nel mondo: in ogni istante, in ogni dove.

Il dolore fa parte dell'esistenza umana, del suo manifestarsi. Non è un incontro semplice: arriva spesso all' improvviso e colpisce con tutta la sua tremenda forza.

Il dolore è contrapposto alla razionalità: è alienante, estremo, faticoso.

Non c'è un modo giusto di reagire ma ognuno di noi lo fa a modo suo. La condizione umana è misera: equilibrio tra fragilità e grandezza del pensiero.

Quale ragione può aiutarci? Quale spiritualità può alleviare la sofferenza?

Trovare una strada nel dolore, imparare a conoscere la via che porta alla sopportazione di questa condizione, all' accettazione alla famosa resilienza.

Una vita intera, ci da e ci toglie: l' umana altalena tra felicità e sofferenza.

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