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sabato 17 ottobre 2026

La vita davanti a sé - Edoardo Ponti

 Non semplice proporre questo film di questi tempi, ma forse ce n’è proprio bisogno.

Quello che manca oggi è tutto raccontato qui nel testo scritto nel 1975 Libro che ha ottenuto il premio Goncourt nello stesso anno.

Ci sono tanti momenti commoventi che segnano il viso con lacrime sincere, c’è tanto da imparare soprattutto per chi crede nella politica della remigrazione, nella differenza e nella terribile aridità che caratterizza questo tipo di pensiero.

Mi auguro che qualcosa vi si scuota dentro, ma temo siano false speranze.

La vita davanti a sé



Paradosso

Sono sempre più convinta che la fine sia iniziata quando abbiamo messo in discussione tutto ciò che sapevamo, grazie ai mezzi di comunicazione.

Una volta è vero che venivano vendute verità tramandate di padre in figlio magari nemmeno fondate su qualcosa di vero non so banalmente "mettiti le calze perchè i piedi freddi ti fanno ammalare" poi si scopre che i piedi freddi non fanno venire il raffreddore anzi.

Quindi poi si deride chi diceva il contrario sulla base di un video postato sul social e ci si arrocca su una posizione di superiorità frutto della presunta conoscenza dell'argomento.

E così via per ogni tema dal più banale al più complesso come politica, salute, guerra etc.

E così iniziano a crearsi tesi pericolose basate sulla verità del web, che per certi versi è fondata per altri no, perché è costruita dalle persone ma le stesse persone che creano come le stesse che leggono hanno perso il senso critico.

Da una parte lettori che non distinguono nemmeno una fake news e dall’altra scrittori improvvisati che mirano unicamente ad un contenuto virale esclusivamente ire un tornaconto economico e lì si compie la disgrazia: decine di migliaia di ignoranti convinti di avere la ragione in tasca.

Finito l’approfondimento, lo studio e la veridicità delle fonti, tanto c’è scritto sul web.

Quindi delle volte penso che forse bisognerebbe tornare a ribadire concetti basilari, ovvi cercando di infondere nuovamente la verità, ricostruirla in modo che venga tradizionalmente tramandate con fondamenti scientifici.

siamo in un periodo di maggior informazione ma questa si ritorce contro di noi, anziché farci progredire ci ha portati nell’abisso dell’ignoranza.

Quel che peggio è che per far valere un opinione là si è condita con l arroganza, l’assenza di rispetto verso gli altri. Non si è più disposti al confronto.



venerdì 9 ottobre 2026

Serate agitate

 Cosa ci porta all’indifferenza?

Qualche sera fa con le bambine, eravamo in auto rientrando a casa e abbiamo notato una figura sdraiata sulla strada. Ho fermato l'auto al parcheggio dove c’era anche un ragazzo, gli ho detto “puoi aiutarmi che c’è una persona sdraiata sul ciglio della strada sono con le bambine” e lui è riuscito a dirmi solo “hai chiamato il 112?” e io “No prima vorrei accertarmi se respira”.

Quindi dico alle bambine di stare ferme e corro da lui. Lo riconosco. E’ un vicino di casa, un signore anziano che spesso cade. Gli chiedo come sta e lui vorrebbe che lo aiutassi ad alzarsi ma è troppo rischioso. Diceva di avere solo tanto sonno. Quindi torno all'auto e questo “hai chiamato?” E io “adesso prendo il telefono e chiamo”.
Poi andiamo là ad aspettare. Dopo poco arriva la moglie e qualche altra persona si interessa. Ambulanza . Trauma cranico e lo portano in ospedale.

Sono rimasta un po’ scioccata, gli eventi traumatici sono sempre difficili da gestire, e anche abbastanza indispettita dall indifferenza e tranquillità con cui le persone attorno non agivano. 

Ho sempre pensato e lo sostengo da tempo che l'empatia sia la qualità migliore che possa avere un essere umano.


domenica 4 ottobre 2026

Soli

Soli

Capitava che quando ero piccola la mattina me ne andassi per i campi vicino a casa mia. In autunno con il cavallo per i campi arati sola nella natura. Questo mi serviva un sacco per rimanere un po’ con i miei pensieri. Sono sempre stata abituata a macinare le cose che avevo in testa nel bene e nel male, perché comunque poi non fa mai bene tenersi tutto dentro bisogna avere anche dei confronti con l’esterno per capire se quello che stai facendo o stai pensando, magari non è nient’altro che un sassolino in un mare. Manca molto nella società di oggi rimanere soli con la propria coscienza, con se stessi, con i propri pensieri. Sempre abituati a condividere anche la minima osservazione per ottenere un like o sentirsi approvati.


Ricordo il profumo della mattina del campo, i cani in lontananza, la rugiada sull’erba quel silenzio rotto dal canto degli uccelli : è qualcosa che mi porterò sempre dentro ed è qualcosa che a volte mi manca.




giovedì 1 ottobre 2026

Pike

Pena 

La spettacolarizzazione del dolore e anche della morte.

Vogliono dettagli sull’esecuzione, sapere perché, come mai, cosa succede ora . Questa doveva morire che cosa la salvano a fare?

Sapere, sapere tutto quello che si può: respirava, russava, si muoveva. Cosa incuriosisce? 

Una morte per un altra morte: la legge del taglione.

Leggere la sua storia non farà cambiare idea a nessuno ma rende l’idea su come sia difficile dare in mano agli uomini la facoltà di dire “viva o morta”.

Questo non ridarà vita alla sua vittima. Quando una ragazza vittima di abusi, con crisi psichiatriche, evidenti problemi commette un atto violento tutti abbiamo perso, l intero genere umano

corriere.it

martedì 29 settembre 2026

...questa grande sconosciuta

Ho parlato più volte dell'empatia e ancora oggi sono sempre più convinta che sarebbe la soluzione per imparare ad unirsi. 

L'empatia insegna ad essere generosi, ad ascoltare il prossimo, ad immedesimarsi e questo significa tutto. 

Vedo tanta gente che ce l'ha a  morte con gli stranieri: la frase più gettonata è "eh ma loro sanno tutti i bonus tutti gli aiuti etc" . questi magari sono gli stessi che vivono nel loro paese da generazioni, magari i genitori gli hanno comprato la casa o l'hanno ereditata dai nonni, conoscono il paese a menadito e le sue leggi, giuste o sbagliate che siano, ma possiede il confort di sapere come destreggiarsi. 

Ovvio questa non è una colpa ma non è nemmeno una cosa che ti deve far sentire superiore agli altri. Fortunatamente viviamo dalla parte fortunata del mondo e non abbiamo ancora dovuto spostarci per necessità.

Chiederei loro di trasferirsi in un altro paese, con un'altra lingua, altri modi, iscrivere i figli a scuola e tutto questo per poter dare un futuro migliore alla sua famiglia. Credetemi tutti avremmo lo stesso atteggiamento. 

La cosa più aberrante è che le stesse persone che ce l'hanno con gli stranieri come capro espiatorio non riescono a comprendere che il vero nemico è un altro. Non è questione di destra o sinistra perché nessuno ha veramente mai fatto nulla per REGOLAMENTARE. 

Perché questa è la verità ci vogliono leggi serie di integrazione e gestione dei flussi migratori. Tutti a prender d'esempio l'Australia....certo....ma quelli sono un'isola in mezzo al mare è più facile per loro controllare. Il discorso della lingua andrebbe gestito con una serie legislazione che obblighi le imprese a fornire ai dipendenti, stagisti e a voucher corsi di italiano. OBBLIGHI. 

Le imprese scalpitano perché è un costo in più? Cominciamo a detassare per far ripartire il paese e quando becchiamo qualcuno che fa il furbo viene punito. 

Una politica serie contro l'evasione ? Dov'è?

L'ultima risorsa del nostro paese è il turismo e noi che facciamo.....vendiamo ai privati molti edifici pubblici o li cediamo ai ricconi per farci le feste private, che per carità è un introito ma che messaggio è: basta che ahi soldi puoi farti il video anche al Quirinale.?!

Comunque ci sarebbe tanto da dire ..... ma il discorso era partito da altro. L'empatia questa grande sconosciuta...chi la possiede ha una grande dote che deve amare. Potersi immedesimare negli altri ti consente di punti di vista differenti che possono farti vedere le cose in modo diverso, apre gli orizzonti del cuore e della mente e non ti avvelena come invece l'egoismo, la povertà d'animo, i pregiudizi e tanto altro. 






giovedì 24 settembre 2026

Ti racconto

Ricordi: 

A volte mi scopro a raccontare alle bambine qualcosa del mio passato di figlia. Loro mi guardano con i loro grandi occhioni e cercano di immedesimarsi.

Provano esattamente quello che provavo io quando mia madre o mia nonna raccontava qualcosa del suo tempo.

Ora ci sono io da quella parte, ora sono io che devo tramandare le esperienze.

Invecchiare è strano: da un lato ti secca dall’altro altro puoi finalmente essere te stesso con tutti i ma e i se.



martedì 22 settembre 2026

Sono stanca

Sarebbe ora di prendere provvedimenti su ciò che viene pubblicamente detto da esponenti politici anche in dibattiti minori. E’ ora di punire sessismo, razzismo, prevaricazione, violenza, pregiudizio. E’ ora di stabilire cosa può o non può essere detto …. Non è possibile ancora stare ad ascoltare.

Perché non esiste nessuno che metta a sedere sta feccia, nessuno che si prende lo scomodo impegno di far valere la costituzione, il buon senso, l’intelligenza?

Dove è la sinistra?

Perché non c’è nessuno che dica no adesso basta!

Perché tanto servono le primarie per cercare un esponente che vada bene, perché bisogna capire come affrontare la cosa, perché non possiamo andare contro l’Europa, perché l’America ha detto che non possiamo, perché perché perché è intanto …..sempre più a destra.

#vannacci #Tajani #Attualita #politica 


Dx o Sx

lunedì 24 agosto 2026

I sogni

 Avevamo sogni grandi

la speranza li ha resi orfani.


Rimasti senza guida

sono morti nel modo peggiore 

Soli


Cercano ancora sostegno

Forti del loro carisma


Trovare qualcuno che li ami, quanto la felicità.


Foto di Pixabay





venerdì 14 agosto 2026

I nostri ragazzi stanno male

Ho visto questo documentario questa mattina, perchè mi sto documentando su un argomento di cui voglio scrivere.  I numeri che vengono narrati in questo video sono incredibili: il suicidio è la seconda causa di morte degli adolescenti dopo gli incidenti stradali, adolescenti molto precoci perchè si parla di ragazzi tra i 10 e i 18anni.  

Ansie, attacchi di panico, depressione, autolesionismo, disturbi alimentari: tutti lati di un problema complesso che proviene sia dalla socialità comune sia dai mondi tecnologici in cui sono immersi senza tralasciare lo strascico post-pandemia. 

In dieci anni i ricoveri per depressioni e ansie è aumentato del 75%. I numeri di questo fenomeno sono incredibili ma l'inadeguatezza del sistema sanitario lo è di più. Spesso non avendo posti in ricovero questi ragazzi sono inseriti in reparti psichiatrici per adulti con i danni che ne conseguono. Il 65% dei ricoveri neuropsichiatrici è in emergenza, le richieste di aiuto psicologico e psichiatrico sono aumentate tra il 30% e il 50%. Eppure ancora oggi l'aiuto psicologico è considerato un tabù: se vai dallo psicologo è perchè sei matto. 

Il disagio psichico dei ragazzi nasce da un miliardo di ragioni, alcune delle quali ci sono sempre state, altre di nuova nascita: l'assenza di speranza è una di queste. Mi hanno colpito le parole di una dottoressa "è la prima generazione che crede che la loro vita sarà peggiore della nostra". Non credo sia la prima ma di sicuro questa incertezza sul futuro non consente di creare solide basi per il percorso di crescita. 

Basti pensare al bombardamento di notizie tragiche di ogni giorno: guerre, emergenza climatica, omicidi, attentati. Poi ci sono i social che anziché contribuire a fermare comportamenti sbagliati aiutano ad alimentarli. Nel video vengono chiamate in causa diverse piattaforme social, a rispondere è Facebook-Instagram attraverso l'equipe che lavora sui contenuti segnalati oppure cerca di creare argomenti di interesse su modelli di bellezza interiore etc. Ciò che è vero è questi colossi imprenditoriali non hanno a cuore il vero interesse della popolazione poichè traggono profitti da qualcosa che genera visualizzazioni e non credo che la loro dignità si fermi nemmeno di fronte a qualcosa di palesemente sbagliato. L'Europa ha fissato la soglia dei 16 anni come limite per l'utilizzo dei social ma ogni stato membro può disporre come vuole con un soglia minima di 14 anni. Ma a che gioco giochiamo? L'Italia ovviamente si colloca a 14 ma con quali rischi? 

La classe genitoriale di oggi, di cui faccio parte, è costantemente bersagliata da critiche che in alcuni casi possono essere fondate: il procreare senza reale coscienza, la povertà culturale, il disagio economico. Spesso i genitori che vivono in contesti di forte stress economico e bassa scolarizzazione hanno meno strumenti culturali ed emotivi per intercettare i primi, sottili segnali di un disturbo psichico o alimentare nei figli, chiedendo aiuto solo quando la situazione è ormai degenerata in un ricovero d'urgenza.
Dall'altro lato le istituzioni, le stesse che ammettono che il problema è grande, che la rete di assistenza è inadeguata, che occorrono esperti etc etc ma che di fatto, sul tema ad esempio dei posti di letto, in dieci anni ha incrementato a 5 i posti in una regione come la Lombardia.

La politica cosa fa in questo momento storico: da una parte parla di remigrazione e patriarcato mediterraneo e dall'altra il nulla cosmico mentre entrambi votano per i fondi agli armamenti. 

Intanto i nostri ragazzi muoiono o permangono in una condizione di difficoltà emotiva che si porteranno tutta la vita. 
La famiglia è l'unica àncora di salvezza ma spesso anch'essa è inadeguata e nel peggiore dei casi è la causa principale del malessere. 
Non abbiamo occhi allenati per vedere e i problemi che li affliggono. 

Ma oltre ad intervenire sui ragazzi credo si debba intervenire anche sui genitori come....

1. Sviluppando l'Alfabetizzazione Emotiva (Parental Training) [1]

I genitori devono imparare a tollerare e accogliere la frustrazione e il dolore dei figli, anziché cercare di eliminarli a tutti i costi. [2]

2. Educazione Digitale Consapevole (Media Literacy)

I problemi attuali sono strettamente legati all'iper-connessione. I genitori non devono "vietare", ma regolamentare e accompagnare. [3]

3. Riconoscere i Campanelli d'Allarme Precoci

Spesso i genitori arrivano in ospedale (come si vede nel documentario) quando la situazione è già critica perché non sanno leggere i primi segnali. Bisogna educarli a monitorare i cambiamenti drastici:
  • Isolamento prolungato: Il ritiro progressivo dalle amicizie reali o la chiusura totale in camera (oltre la normale riservatezza adolescenziale).
  • Cambiamenti nel sonno e nell'alimentazione: Insonnia cronica, stanchezza ingiustificata o alterazioni improvvise del rapporto con il cibo.
  • Calo drastico del rendimento scolastico o abbandono improvviso dello sport e delle passioni storiche.

Un genitore non può fare tutto da solo. 

  • Scuole per Genitori e Centri per le Famiglie: Molti comuni e associazioni offrono percorsi gratuiti di Parent Training guidati da psicologi per insegnare a gestire la conflittualità e la comunicazione con gli adolescenti.
  • Spazi Ascolto e Consultori Familiari: Strutture pubbliche sul territorio a cui i genitori possono rivolgersi anche solo per un dubbio educativo, prima che il disagio si trasformi in patologia.
  • I Patti Educativi di Comunità: Alleanze tra scuole, famiglie, società sportive e associazioni del terzo settore. L'obiettivo è togliere i ragazzi dallo schermo e "reimmergerli" in una comunità reale, offrendo alternative sane alla solitudine (sport, teatro, musica, volontariato).


sabato 8 agosto 2026

Diamante

 Chiudi gli occhi

Ascolta e vola con la mente

Mi è successo ieri cantando Diamante di Zucchero.

I ricordi sono riaffiorati: spontanei, colorati, vivi quasi ne sentivo il profumo.

Ricordo quando in campagna si coglievano le pannocchie lasciate dal taglio del granoturco. Al calar della sera nonna, zia, mamma si andava al campo di fronte a raccogliere quelle che erano cadute dal camion della raccolta. I piedi punti dai fusti recisi, i passi che si susseguivano senza peso guidati dalla sete di ricerca. Tornavamo con secchi pieni e in cortile sulla palladiana, ci mettevamo a sgranare lasciando cadere i cicchi che per i giorni successivi si sarebbero seccati al sole per poi essere ricoverati nel granaio della nonna. Erano destinati alle galline del pollaio, per tutto l’inverno. 

A volte salivo in solaio, il regno delle cose del passato, passavo qualche ora a navigare in mezzo oggetti che non erano del mio di passato ma che costruivano una storia.

Si accedeva da una porticina al primo piano, vicino alla camera di mio zio che tornato da qualche serata con gli amici dormiva beato fino all’ora di pranzo.

La casa si riempiva di profumo di brodo di carne e carne lessata. Quante volte l’ho maledetta, probabilmente per la sua onnipresenza: salsa verde, maionese, pane fatto in casa da mia mamma e le immancabili tagliatelle al Lambrusco che mia nonna si concedeva come coccola al ricordo di sua mamma.

E poi dopo pranzo tutti a fumare, se ci penso ora inimmaginabile l’aria dei pranzi della domenica.

Che sensazioni strane, di un tempo che non c’è più è incredibile che una canzone possa evocare con tanta intensità un immagine.

Potenza della musica. 


mercoledì 29 luglio 2026

I nati in Italia


Essere davvero a favore della vita e della famiglia significa fare in modo che nessuna coppia debba scegliere tra un figlio e la serenità economica. Quando sento discorsi tipo "per fare un figlio bisogna poterselo permettere" secondo voi non è terribile accostare i soldi all'amore? E' chiaro che è un problema oggettivo ma non dovrebbe nemmeno esistere questo problema se avessimo costruito una società diversa in grado di supportare una coppia che decide di mettere al mondo un figlio.






lunedì 20 luglio 2026

Non voglio ascoltarvi

 Sono davvero stanca di leggere notizie come quelle di oggi che vengono propinate a rotazione su tutti i social o i telegiornali. E per contro sono stanca di avere voglia di leggere i commenti sotto che non fanno altro che confermare l'assenza di speranza per il nostro futuro. 

Sono tutti giustizieri, difensori dell'arma, genitori perfetti. 

Racconto una cosa banale: in queste vacanze ero con il cane e la mia famiglia sulla battigia e transitavo dalla spiaggia per i cani all'ingresso del campeggio e per farlo dovevo attraversare la spiaggia degli umani. Utilizzavo la battigia per fare camminare il cane nell'acqua ed evitare che alzasse sappia. Per inciso erano le 8 del mattino. La mia famiglia era in acqua un pò più a largo. 

Da dentro l'acqua un uomo sui 70 mi riprende dicendomi " Signora questa non è la spiaggia dei cani non può stare qui". Fortunatamente prima che potessi sbraitargli contro, mio marito che adoro anche per il modo che ha di difendermi, aveva messo a tacere l'uomo spiegandogli ovviamente quello che stava succedendo e chiedendogli elegantemente anche di farsi gli affari suoi. 

E' una cosa banale ma io dico "perchè quell'uomo si è sentito in diritto di sgridarmi? perchè ci teneva tanto a farmi notare regole che già sapevo?"

E questo era solo un episodio, poco tempo fa un altro della stessa età mi aveva toccato sulla spalla perchè avevo uno zaino semi aperto al mercato e mi aveva messo in guardia contro ipotetici malintenzionati e alla mia reazione sconcertata e innervosita perchè in primis lo zaino era chiuso, non sapeva nemmeno cosa avevo all'interno e pareva fosse una pubblica gogna a cui tutti volevano partecipare, un tizio da un banco spara "lascia stare questa si merita che gli rubino il portafoglio ma che non venga poi a piangere". 

Come mai le persone si sentono legittimate a intervenire su ogni cosa? Perchè pensano di poter dire qualcosa su tutto senza freni? 

Ciò che sta succedendo in questo periodo storico ma non solo in questo, è frutto dell'ignoranza e della rabbia che ci è stata istillata pian piano mentre ci ingannavano proponendo bonus, acquisti compulsivi a cifre basse e raccontandoci la storiella deli cattivi che derubano il nostro paese. 

Ho ancora un cervello, sono ancora in grado di leggere e pensare. Non voglio sapere nulla di voi e delle vostre osservazioni da manicomio. 


giovedì 16 luglio 2026

Una brava persona

 Non puoi in alcun modo pretendere che gli altri si comportino come vorresti, perché loro sono loro e tu sei tu. Non puoi pretendere che qualcuno dica o non dica qualcosa. Tu hai il controllo su una sola persona: te stesso. E se sei una brava persona, lo sei sempre. Anche quando gli altri non lo sono. Se sei una persona pacifica, serena e calma lo sei sempre, anche quando la vita è ingiusta.
Ti capiterà moltissime volte di avere a che fare con elementi di disturbo, ovvero situazioni e persone che provano a turbare la tua serenità. Tu impegnati a essere calmo in ogni situazione e vedrai che sarai sereno, sempre. La vita ci mette costantemente alla prova e siamo tutti bravi a mantenere il controllo quando le cose vanno bene. Riuscirci quando vanno storte, quando subisci un'ingiustizia, quando succede qualcosa che reputi sbagliato: ecco la vera forza. Tutto parte dalla consapevolezza che non puoi controllare quello che dicono o fanno gli altri, puoi solo controllare come reagire, come comportarti. Vuoi essere una brava persona? Vuoi essere un signore? Vuoi essere un uomo educato, equilibrato e pacifico? Allora lo devi essere sempre, senza eccezioni.


da Succede sempre qualcosa di meraviglioso - Gianluca Gotto  

venerdì 26 giugno 2026

Vederli morire così

In questi giorni ho visto tanto e troppo sul recente fatto di cronaca che riguarda i ragazzi di Senago, finiti in 9 all'interno di un auto, nel canale Villoresi in una notte d'estate. Il guidatore  aveva un tasso alcolemico superiore a 3 volte il limite che è 0 per un neo patento e 3 suoi amici sono morti. 

In questi giorni la madre di uno dei ragazzi che sono deceduti ha sbottato sul web perché sommersa da insulti e o supposizioni stupide che provengono da tutti i fronti, chiedendo di smetterla di linciare pubblicamente questa vicenda e le famiglie coinvolte perchè la disgrazia che li ha colpiti è inimmaginabile. 

Tralasciando che non trovo corretto stare sul web a sputare sentenze in una o nell'altra direzione non posso che fare le mie considerazioni e le faccio esattamente nel mio spazio, condividendo con chi  legge la mia opinioni. 

Si è parlato di una ragazzata, ma non credo si possa chiamare così. 

Tutti abbiamo fatto le nostre cazzate in età adolescenziale che se migrassimo ad oggi avrebbero connotazioni da processo. Però credo che alla base ci fosse sempre un senso di responsabilità che ci guidava, un cervello funzionante ed una visione del futuro diversa. 

Alcune riflessioni: 

L'intelligenza: si dice che siano più intelligenti di noi, più formati, più informati ma allora mi chiedo come è possibile che si ignori che una macchina omologata per 5 non ha certo la stessa risposta se si sale in nove? Non è un dato che si può trascurare, si devono conoscere le conseguenze.  

Il mito del super-io: guidare da ubriachi è già di per sè una cosa proibita, se uno poi è ubriaco e ha in carico nove persone perchè non gli scatta dentro un briciolo di coscienza e di dignità che lo intima a non mettersi alla guida? 

Il futuro: mi pare di vedere che questi ragazzi vivono alla giornata ma nel verso senso del termine. Ogni cosa è fatta per durare un giorno: compri, esibisci ed è già passato. Nello stesso giorno poi, bombardati da social e ogni altro mezzo, può accadere di tutto: disgrazie, guerre, tragedie etc. E quindi cosa li dovrebbe portare ad avere una visione più lunga? Quello che capita una notte inizia e finisce lì perchè tanto domani non si sa cosa succede o peggio tanto non succede mai nulla. E invece no ogni azione ha delle conseguenze che a volte sono irrimediabili. 

Il valore della vita: si rendono conto dell'importanza e del valore della vita?

Vedo in loro innumerevoli fragilità che non trovano risoluzione in quelle che dovrebbero essere le loro guide. Siamo tutti cambiati per sopravvivere in questa società malata e probabilmente non siamo stati capaci di fornirgli delle certezze che possano aiutarli. 

E' davvero disarmante vedere quello che abbiamo intorno e sono molto poche le persone che credono che ci sia un profondo lavoro sociale da fare. 

Ho scelto di metter queste foto: 

Andrea Cucciola, morto qualche giorno fa dopo un cancro terribile che lo ha divorato, lasciando i suoi figli senza un padre amorevole e con una dignità e forza esemplari


 Alessandro Antonicelli influencer e body builder 26enne morto il 6 dicembre dopo due anni di cure contro un raro tumore alle ossa, ha fornito la sua testimonianza fino agli ultimi giorni in cui ha asserito "La vita vale sempre la pena di essere vissuta”. 



Cesare Zambon il piccolo di 6 anni affetto da una rara malattia che ha lasciato la sua famiglia che lo ha amato in ogni istante con la forza, dedizione e coraggio.



 Che dire......tutte queste vite volevano solo vivere!




lunedì 22 giugno 2026

Saggio di fine anno

 Ieri c'è stato il saggio dello Studio17 a Saronno al Teatro Giuditta Pasta. il saggio comprendeva diverse discipline di danza e coinvolgeva diversissime fasi di età. Danze latine, performance al cerchio e su palo, latin e modern-kids. 

Lo spettacolo è stato davvero un condensato di energia e colore, curato in ogni minimo dettaglio. 

Gli spettatori che erano perlopiù parenti dei ballerini hanno partecipato con grande entusiasmo al susseguirsi di performance che non hanno annoiato in nessun modo. 

I direttori artistici della scuola, marito e moglie, hanno creduto profondamente nel loro sogno ed oggi hanno uno staff di persone competenti e appassionate che fanno della danza un bisogno e non un lavoro. 

Hanno chiuso lo spettacolo con un invito ai genitori: 

Credete sempre nei sogni dei vostri figli, qualsiasi essi siano ed esortateli a realizzarli. 



mercoledì 17 giugno 2026

Estate

SPAZIO SFOGO

Discorsi triti e ritriti ma quando qualcuno prenderà davvero in mano un processo e lo cambierà in modo fondamentale e adeguato all’oggi? Si è parlato tanto della scuola e dei centri estivi in questi giorni ….qualcuno a sproposito e qualcuno identificando il problema. la scuola come altre istituzioni sociali non è al passo con i tempi. Non tiene in considerazione il cambiamento che la società ha avuto nel corso degli anni. Sì è detto che questa modalità con i tre mesi estivi a casa risale al tempo in cui l agricoltura era fondamentale e i contadini avevano necessità di avere a casa i figli che allora erano decisamente di più, per curare i terreni e gli animali. Proseguendo poi è andata più o meno bene con le mega fabbriche che chiudevano un mese intero.

Ora non è decisamente più così: in famiglia si lavora in due, vero c’è lo Smart ma lavorare a casa con i bambini è molto complesso. Risultati i figli sono da sistemare per tre mesi. Ora ho sentito le più disparate conversazioni: chi dice che i figli bisogna poterseli permettere (come se fosse un vestito di marca da acquistare) sui genitori che cercano parcheggio per i figli, che bisogna farne di più per ottenere sussidi più alti. Insomma ognuno dice la sua. Ma ci sia uno ed uno solo che abbia mai provato, partendo ovviamente dalla politica, a strutturare un sistema che possa dare la possibilità di spalmare la scuola in modo più equo sull’intero anno ?

Rivoluzionare un sistema che potrebbe aiutare le famiglia e la tanto temuta natalità che è in picchiata? Cosa si teme ? Strutture non adeguate? Insegnati in rivolta per l aumento delle ore? Non so ditemi voi.

I centri estivi gravitano su tre grandi famiglie: quelli sportivi, costosi ma detraibili in 730, quelli religiosi, economici ma arrangiati senza tener conto della diversità di vedute e la volontà di proselitismo, quelli comunali che insistono sulle stesse strutture scolastiche con le stesse fondazioni in appoggio al servizio, con costi medio alti non detraibili dal 730 perché considerati “di puro intrattenimento”. Non so ditemi voi!

Ma i luminari di questo paese non ci vanno a studiare un pò all'estero? Non possono prendere a modello qualche paese più evoluto e portarlo in Italia ?

Non so, si parla sempre delle stesse cose senza risolvere mai un problema che sia uno. Caxxo ma da qualche parte si potrà partire a costruire una società nuova!



mercoledì 10 giugno 2026

....mi ritrovo sempre di più a dire "ai miei tempi"

 Da quando sono genitore sono molto sensibile ai discorsi sul mondo dei bambini e della genitorialità. mi interrogo ogni giorno su cosa sia bene o male, su come affrontare le vari sfide a cui questo mondo ci consegna. 

Il mondo della scuola è uno dei primi contesti sociali in cui sono immersi e in cui noi, in teoria, siamo esterni ed è anche la prima fonte di problemi reali di convivenza e sociale, autorità e autonomia.

"ai miei tempi" la scuola era un fortino....i rapporti con gli insegnati si avevano unicamente ai colloqui, si rispettavano scelte e decisioni, non si sapevano le dinamiche interne dell'ambiente di lavoro degli insegnanti e ciò che riportavamo a casa era la nostra verità. 

Questo probabilmente non era sempre un bene perché spesso lasciava al suo interno episodi di bullismo che magari erano analizzati in modo molto tardivo oppure non c'era un'opposizione sana alle mancanze del sistema scolastico, insomma non era rose e viole nemmeno così.....però è andata. 

Oggi noto che i genitori ma più in generale le persone, mettono becco dappertutto anche se non hanno alcuna competenza oppure intervengono in dinamiche lavorative solo perché coinvolgono i loro bambini e il peggio è che glielo fanno sapere. 

Nello specifico una maestra che cambia scuola non può avere il diritto di farlo? Perchè i genitori devono intromettersi senza avere ben chiaro il quadro ma solo sulla base del rapporto che si crea inevitabilmente tra maestra e bambini?

Questo comportamento credo sia sbagliato a prescindere: in primo luogo credo che se uno cambia posto di lavoro perchè gli è più congeniale per tanti motivi, chi può arrogarsi il diritto di fargli cambiare idea, facendo leva sul senso di colpa dell'abbandono? In secondo luogo il messaggio che diamo ai nostri figli è che mamma e papà possono aggiustare tutto e quindi non si rende il messaggio, per me importantissimo che non possiamo avere il controllo su tutto più, che mai sulle persone. 

Noi dovremmo unicamente stare al loro fianco e aiutarli a superare una delusione se si presenta perché la vita ne sarà piena e con tutta probabilità saranno anche peggiori. Non stupiamoci se vediamo intorno tanta incapacità di gestire le frustrazioni, i rifiuti, le delusioni perchè questo è il risultato del controllo maniacale. 

Ovviamente il mondo di oggi è molto diverso dal passato ed è stato dimostrato che le cose brutte accadono in ogni contesto ma non potremmo proteggerli da tutto in nessun modo, possiamo però aiutarli ad avere i mezzi per gestire le situazioni e credo che questa sia una grande arma che col tempo potranno sfruttare a loro vantaggio. 



lunedì 1 giugno 2026

Compleanni




 Oggi mia figlia più piccola compie gli anni. Stamattina è venuta nel lettone e alla mia esclamazione “auguri alla mia bambina” si è messa a piangere. Lei è molto sensibile e sa che un anno in più è per lei un passettino per diventare grande e per me un passettino per diventare più vecchia. Come su una retta dove fissi un punto una va da una parte e l altra esattamente all’opposto . In realtà anch’io sono un po triste perché quel momento in cui ci siamo conosciute per la prima volta si allontana nella memoria ma sono fiera ed orgogliosa di lei e di come sta crescendo.

Oggi compie gli anni anche la mia mamma ed io per lei sono stata lo stesso punto che si allontanava. Lei lo è stato per la sua mamma che ora non c’è più. 

Chissà quale sentimento prova, quanto è grande il vuoto che lascia un genitore nella nostra vita. 

Oggi la festeggerò ancora più forte per farle sentire che siamo qui ora e non c’è nulla di cui essere tristi perché la vita ci ha regalato la possibilità di stare insieme e questo è un regalo da scartare ogni giorno.



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