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venerdì 21 febbraio 2025

Cece

 Mi dispiace così tanto piccolo Cesare. 

Ho iniziato a seguire la tua storia per caso e mi sono sentita coinvolta forse perché madre e come ogni madre covo dentro la paura di ciò che può accadere al proprio bambino. 

Abbiamo assistito attoniti all'amore incredibile che tutta questa famiglia ha riversato su questo piccolo cuore che ha dovuto sperimentare dentro di se la ferocia e la crudeltà della vita. 

Nonostante questo ognuno ha tirato fuori quanto di più difficile da fare in questi momenti: il sorriso, la delicatezza, la spensieratezza, la motivazione per poter costruire intorno a lui un presente normale, fatto di piccoli gesti e di piccole conquiste. 

Oggi su qualsiasi social l'esposizione di tutto ciò che è super, esclusivo, sopra le righe  anima le nostre giornate, davvero difficile credere invece quante persone anelano ad una normalità fatta di piccoli attimi di felicità. 

Con lui se ne va per sempre un'altra piccola briciola di speranza che è sita nel cuore di ognuno di noi: che ci sia una giustizia, una sorta di potere soprannaturale che impedisca ogni forma di sofferenza a chi non se lo merita.  

Purtroppo la vita è solo un enorme caos, un insieme di eventi casuali e di fortune o sfortune inaspettate. Non è possibile trovarvi un senso. 


https://www.alfemminile.com/attualita/e-morto-cesare-zambon-bambino-malato-del-blog-la-storia-di-cesare-di-valentina-mastroianni-di-cosa-soffriva-cieco-tumori/

mercoledì 19 febbraio 2025

Dentro le nubi

Come una gabbia

Il buio stringe la felicità 

La priva di ali

Per sollevarsi

Oltre


Nell' inconscio cerco 

Non voglio una risposta

Sto vivendo 

Me lo faccio bastare 


È inverno

Non ci sono colori

Si aspetta








martedì 11 febbraio 2025

Testimonianze

 


Passo spesso in corso Magenta e mi sono ripromessa di andare al 55. Non voglio passare per sbirciare ma per fermarmi un attimo e chiudere gli occhi. Abbandonare la propria cosa per scappare da qualcuno che ha deciso chi è il cattivo, passare da carcere a carcere, essere trasportati su un carro bestiame e infine arrivare in un campo dove la maggioranza delle persone con cui si è condiviso quel terribile viaggio moriranno. Nessuno sapeva cosa li attendeva e nel racconto di Liliana la cosa che più viene sottolineata è la totale assenza di speranza nei visi di chi aveva intorno: l' ignoto ma con la terribile sensazione che nulla avrebbe potuto essere positivo.

Incredibile pensare che la vita le abbia regalato un anzianità così longeva forse proprio per aiutare chi è venuto dopo di lei a capire.

Nel racconto c'è un momento in cui, quando i soldati tedeschi codardamente si sono cambiati d abito per confondersi trani prigionieri e hanno abbandonato a terra le armi, Liliana avrebbe potuto prenderle e sparare e lei dice " no, non voglio essere come loro" la violenza genera violenza.

Perdona Liliana tutti quelli che hai incontrato sul tuo cammino e non hanno avuto rispetto del profondo dolore che porti dentro. 


venerdì 31 gennaio 2025

Il fiore dell Resistenza

Qualche giorno fa ho scaricato un libro gratuito dedicato alla resistenza. Mentre leggevo alcune pagine pensavo alla forza di queste persone. Vengo da una terra in cui la resistenza era consolidata ma soprattutto ha fatto parte della famiglia: quanto doveva essere stato potente il senso di disperazione che guidava le persone a combattere contro il reclutamento dei fascisti, contro le razzie dei tedeschi, le deportazioni, contro un mondo che non era più degno di essere vissuto incerti della sorte che li attendeva. 

Oggi ancora sento ancora stupide affermazioni sul "si stava bene sotto di lui" e nel contempo apro i libri di storia e leggo: "vennero sciolti tutti i partiti e associazioni sindacali non fasciste, venne soppressa ogni libertà di stampa, di riunione e di parola venne ripristinata la pena di morte e venne creato un tribunale speciale per reati di tipo politico." Nel 38 fu pubblicato il manifesto della razza e istituite le leggi antirazziali. (qualcosa di più)

La disperazione porta le persone al coraggio e alla voglia di riscatto e probabilmente anche alla solidarietà verso gli altri e il genere umano.

Oggi mi sembra di non poter immaginare una lotta contro qualcuno: incapaci come siamo di allearci e di ragionare per il bene Comune. 

Non siamo in grado di capire nemmeno chi è il nemico: riempiti di fandonie e di falsità, impegnati ad occuparci di tutto quello che non ha importanza, saremo capaci di cadere nella stessa trappola che uccise la democrazia parecchi anni fa.

Basti pensare a quell' uomo salito sul pulpito assieme al Presidente degli USA: un uomo potente e ricco con un evidente ego che ha già conquistato lo spazio e può controllare le informazioni a livello mondiale.

Proprio è impossibile per l'uomo imparare dai propri errori.

Speriamo che quel fiore risorga forte e sano ad abbagliare il buio.

N.b: per inciso la regione cattolica fu parte della riforma scolastica della scuola per mano del fascio, per dimostrare alla chiesa che non c' erano problemi nel loro rapporto conscio, Mussolini, del fatto che fosse impossibile governare senza il consenso del Vaticano. 


Foto di DerWeg on Pixabay



giovedì 9 gennaio 2025

Milan

Recentemente ho letto un intervista di Vecchioni in cui parla del suo rapporto con Milano, del suo famoso pezzo Luci a San Siro, della morte di suo figlio e del rapporto burrascoso con l'alcol.

Tempo fa scrissi un libretto che parlava del mio rapporto con Milano, ero appena arrivata in città e tante cose non le comprendevo. Vedevo modi molto diversi da ciò che avevo vissuto fino ad allora ma sapevo notare le cose belle.

A distanza di dieci anni, l anno prossimo, confermo che Milano è la città più accogliente che conosca e nonostante tutto ciò che si dice la amo. 

Vero non ci abito perché è comunque molto caotica e cara, ma la vivo ogni giorno, lavorandoci da dentro.

Poter lavorare per l' Amministrazione mi concede la possibilità di vedere cose molto belle e di poter in qualche modo contribuire a portare avanti un patrimonio che è di tutti.



martedì 19 novembre 2024

Dagli antichi la regola della modernità

 


https://it.wikipedia.org/wiki/Divide_et_impera


In un'epoca in cui tutti siamo schierati su un fronte piuttosto che un altro come fossimo fazioni di tifosi di squadre, ci facciamo la guerra mentre la guerra è da tutt'latra parte. 

E' una strategia vecchia come il mondo eppure ancora oggi è utilizzata per evitare di catalizzare le attenzioni sui problemi veri per i quali invece un azione globale o condivisa potrebbe essere risolutiva. 

lunedì 11 novembre 2024

Texture

 


Cosa ci rende unici nella moltitudine?

Un piccolo particolare solo nostro che ci distingue da chiunque altro.

Visibile o no....siamo diversi. Siamo caduti nel mondo come piccoli miracoli, spesso inconsci di questo enorme dono.

Chi dice che nascere sia una sfortuna perché si conosce qualcosa che un giorno ci verrà tolto, perché infine la vita sarà perdita, abbandono, tristezza, crudeltà.

Ma conosciamo nel cammino anche l'amore, la felicità, la conoscenza, la passione, la generosità, la condivisione e innumerevoli sentimenti a cui spesso non prestiamo attenzione ma che fanno la differenza, che donano alla vita la sua dignità.

Incredibile pensare che quel piccolo tassello che siamo nell' universo, possa essere notato, possa dare un valore.

Ebbene questo potere lo possiede ma solo se siamo noi stessi a dargli quel valore. Non perdiamo tempo, cerchiamo di imparare quanto più possibile, di amare con ogni energia che possediamo, di concederci alla passione fondante del nostro io. Impariamo a riconoscerci e liberiamoci al mondo. Una persona felice e realizzata, ha un potenziale enorme perché dentro ha un potere.

Cerchiamo di essere quel mattoncino sbeccato e rossiccio...

martedì 5 novembre 2024

Quanto amore dobbiamo donarci?

 Quanto possiamo ritenerci artefici del nostro destino? Io direi totalmente. 

Non è possibile addossare agli altri le nostre mancanze verso noi stessi così come non possiamo ritenere gli altri responsabili della nostra condizione.

Certo è che molto importante è anche il nucleo che ci siamo costruiti attorno. Se non siamo ancora in grado di prendere decisioni da soli e attorno noi gravitano persone positive con intenti sinceri avremo la possibilità di fare la cosa giusta o quantomeno di essere aiutati a prendere decisioni forse non esattamente giuste per noi ma comunque non distruttive.

Se attorno le persone hanno atteggiamenti negativi, sospettosi, ansiosi una persona debole ne trae maleficio.

Quale è quindi la cosa più importante? Essere capaci di amare noi stessi donando l' importanza che merita alla vita. Sprecare l'esistenza è davvero la cosa più stupida che si possa fare. 

giovedì 31 ottobre 2024

La responsabilità dei gesti

 Si dice che l' insegnamento più incisivo si fa con i gesti. Stamattina sono passata davanti ad una scuola media, a piedi, la maggior parte dei ragazzi aveva in mano un cellulare.

Chi non diceva nulla incollato allo schermo, chi si faceva un selfie e chi ridacchiava vedendo video 

Non ricordo se alle medie io avessi il walkman sempre nelle orecchie, probabilmente in terza. Era necessario per estraniarsi, ritagliarsi uno spazio, rasserenarsi. 

Oggi ho visto tanti ragazzini uguali agli adulti, perché noi siamo proprio così, guardatevi alle fermate del treno, uscendo dal lavoro, a casa ....

I gesti portano con sé il carico di responsabilità, non siamo disposti a scendere a patti perché "devo vedere la chat dei genitori" "stavo rispondendo a mia cugina" "parlavo con la mia collega" e intanto il tempo scorre anche quello da dedicare a chi se lo merita davvero. 

Guardatevi, fatelo spesso....

mercoledì 30 ottobre 2024

Sicuri della soluzione?

 I bisogni indotti

Mi ritrovo a pensare ai sistemi di trasporto che in questo periodo volgono lo sguardo ad un potenziale investimento green.

Il potere ha scelto: l'auto elettrica è eletta a salvagente per aiutarci nella deriva che il pianeta sta prendendo 

Eppure a me non convince: spostiamo l' attenzione dal petrolio e dal gas, o presumiamo di farlo, per buttarci sull energia elettrica. 

L unico valore aggiunto che vedo davvero vivendo una città caotica come milano è nella limitazione dell' inquinamento acustico altra vera piaga.

Vedo spesso auto elettriche: le piccoline della Citroen, le Toyota, le blasonate Tesla. Al principio è stata coniato un incentivo che avrebbe convinto il popolino ad iniziare ad investire, come fu per il fotovoltaico,già oggi l'agevolazione è più contenuta. Comunque avendo incrementato il parco auto, inserendo nelle normative l'obbligo di mettere colonnine di ricarica in ogni parcheggio, abbiamo ora un sistema di bisogni.

L' infrastruttura elettrica questo sistema di bisogni lo comincia ad accusare perché poi oltre ad esso esiste la tecnologia delle piastre ad induzione e in aggiunta le pompe di calore.

Tutto questo carico grava sulla città che ha reti che spesso risultano insufficienti e lo vediamo soprattutto in estate con i continui blackout dovuti all' alto carico oltreché tutta questa energia elettrica la possediamo???

Il mio pensiero è che prima o poi venga riproposto il nucleare e allora sarà molto probabile che le persone cambino opinione in merito perché "tanto ce le hanno in Francia" "tanto di qualcosa dobbiamo morire" etc etc. Oltre ai costi proibitivi, le difficoltà di smaltimento, il tempo di esecuzione, chi si sentirebbe di dare in mano ad uno stato colluso un opera che rischia di mettere a repentaglio la vita sulla terra?

Onestamente in un paese disonesto come questo io non mi sentirei di avere una bomba ad orologeria in casa.

Riprendo il discorso dell' istigazione al bisogno che ha eretto su un piedistallo il sig Musk che ora si permette i viaggi aerospaziali per i suoi satelliti. Come ai tempi del COVID che siccome morivamo come mosche abbiamo dato alle aziende farmaceutiche valanghe di denaro per farci uscire dal terrore. 

Non sono no vax, non sono complottista ma credo invece che siamo guidati da incapaci che fanno scelte con la pancia e non con lo studio e la ragione.

Ecco tutto

mercoledì 16 ottobre 2024

ricordandoci degli ultimi

Chi sta peggio.....

Domenica stavamo andando a mangiare dai miei quando abbiamo incrociato una vecchina che stava avanzando con un trolley dalle fattezze molto pesanti. Scambiamo una battuta che rivolge alla bimba che aveva un trolley molto più piccolo "se facciamo a cambio ci guadagno io" dice. 

Poi inizia dicendo che il trolley era pieno di detersivo per lavatrice e che non era per lei ma per il vicino di casa che ha quarant'anni e vive da solo ma ha la sclerosi multipla. 

Ci dice poi che ha la psoriasi e che sta facendo una cura sperimentale che però ha peggiorato le cose e ci mostra la pelle consumata dal tempo e dalla malattia. Dice che ha 87 anni e che abita alle case popolari ma da piccola ha vissuto in vaticano con il padre che suonava nell'orchestra della cappella sistina e insegnava musica al conservatorio. 

"Dalle stelle alle stalle sono stata io" ci dice che è perché ha frequentato quegli ambienti che sente il bisogno di aiutare gli altri e chi sta peggio. 

Gli dico "vorrei poterle dire che è per quello ma non lo credo, comunque signora possiamo accompagnarla a casa?'"

E lei molto timidamente dice "no no , io stamattina ho già fatto le flessioni. Ero ballerina" e ci fa un piegamento.

La salutiamo. 

Mia figlia, la più grande che è molto sensibile, quando siamo saliti dalla nonna è uscita subito in balcone a vedere il percorso di quella nonnina e le è scesa una lacrima perché sapeva che era sola. 

Tante volte pensiamo di avere problemi giganteschi, pensiamo solo a noi stessi e alle nostre esigenze individuali e più abbiamo più ci inaridiamo. 

Quando le persone vivono situazioni di disagio incredibilmente manifestano solidarietà e si aiutano fra loro, con la massima dignità.  

Bisognerebbe incontrare più persone come quella signora ogni giorno, ci ricorderebbero cosa significa essere umani e che la vita siamo noi a renderla straordinaria.




giovedì 3 ottobre 2024

Violenza


Violenza di genere - 02/10/24

 Ieri ho partecipato ad una conferenza organizzata dal comune di Milano, in particolare dal CUG, in cui si discuteva di violenza di genere.

Ci sono state interessantissime relazioni a partire dalla dott.ssa Magaraggia sino ai referenti dei centri antiviolenza e case rifugio, ai consuelor, alla direttrice dell' area valorizzazione del personale.

Sono stati citati numeri tra i quali le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza a Milano: 1 ogni tre giorni, dato davvero preoccupante. Si è parlato delle fasce d'età, delle etnie, dei loro nuclei familiari e del loro demonio, solitamente compagno o ex compagno.

Si è parlato delle campagne pubblicitarie che negli anni, in particolare dal 2014, hanno trattato l'argomento partendo sempre dal punto di vista di una donna vittima, tumefatta in volto che afferma "ho sbattuto contro la porta"  perciò già intrisa di colpa. Sino si giorni nostri in cui si parla anche dell' uomo, di un uomo che chiede aiuto per non ripetere errori 

È stato presentato anche un gruppo "Maschile plurale" in cui si parla di cosa gli uomini possono fare, di come devono cambiare e come il patriarcato ha influenzato la società.

Al termine la presentazione della dottoressa Cerri che ha toccato un tasto davvero significativo ovvero l'autostima

Si è parlato molto del percorso di fuoriuscita dalla violenza che per carità è indispensabile e prezioso ma nella mia mente si faceva spazio un pensiero: cosa e soprattutto chi più di noi stesse può evitare una conseguenza così terribile come la violenza domestica? Cosa facciamo per le generazioni che si affacciano alle relazioni? Quali strumenti insegniamo per non incappare in tutto questo?

E si.....devo parlare della donna, ancora una volta, devo dire che la donna necessita di sicurezza di se e quindi di amore verso se stessa. Cosa può impedirle di intraprendere una relazione malata? La consapevolezza di meritare di meglio, di non credere che certi comportamenti siano la normalità, di avere motivazione nel suo percorso che non la spinga a fermarsi col primo scappato di casa per "mettere su famiglia", l'affermazione di se stessa nel lavoro, la ricerca di autonomia economica, sapere cosa vuole, non prescindere dai valori che ritiene fondamentali. 

Quando una donna inizia una relazione, con tutto l'hype che ne consegue deve avere già ben chiaro che il coinvolgimento fisico è marginale in una relazione, non può su quello basare la propria scelta.

È difficile, ma siccome ora anche le famiglie hanno evidenti problemi nell' educazione dei figli, occorre un lavoro grande durante le fasi educative, lungi da me la religione, ma piuttosto a scuola momenti di scambio tra sfera maschile e femminile, ospitare qualche testimonianza di donne uscite dal tunnel, parlare dei fatti di cronaca che si susseguono, far uscire i sentimenti di questi ragazzi. 

Le esperienze e le relazioni sociali insegnano tanto ma in quest'epoca spesso i ragazzi arrivano convinti di essere preparati perché vedono video, filmati etc ma in realtà poi non sanno gestire nulla soprattutto i sentimenti che sono complessi e richiedono percorsi di resilienza, frustrazione, dolore tutte cose che nel mondo moderno sembrano essere inaccettabili .

Dobbiamo lavorare tanto sui giovanissimi è lì che risiede la speranza e parallelamente curare i danni che abbiamo commesso nel tempo.

mercoledì 25 settembre 2024

Ricordati di vivere

Meridiana

Quanti sono i giorni in cui viviamo davvero?

Quali quelli in cui ci ricordiamo di essere vivi?

La routine, i problemi, gli impegni, gli obblighi sopprimono la nostra reale essenza. 
Per cosa è costruito l'uomo?
Quante volte ci viene negato di occuparci della nostra anima: nutrirla, innalzarla, dedicarle tempo per farle sprigionare ciò che davvero la rende unica su questa terra....



 

sabato 24 agosto 2024

Senza

Da quando sei partito 
È tristezza attorno
La gatta ti cerca
La spesa l' ho fatta una volta sola 
all' Esselunga per sentire che ci sei
Cinque femmine da sole 
Un disastro 

Mantieni l'equilibrio 
In modo fragoroso
Invadente
Ingombrante
Ma essenziale 

Il faro sul molo
E le navi non sanno dove andare




giovedì 22 agosto 2024

L'odio

 L'odio che sentimento è.....esiste davvero in noi? 

Odiamo cose, odiamo persone, odiamo situazioni. Cantavano gli Afterhours "l'odio è un carburante nobile" ed è così?

Odio: Risoluta ostilità, che implica di solito un atteggiamento istintivo di condanna associato a rifiuto, ripugnanza verso qualcosa, oppure un costante desiderio di nuocere a qualcuno.

Secondo Sternberg, l’odio non corrisponde ad una sola emozione ma al punto di intersezione di molteplici elementi. La teoria della struttura triangolare descrive l’odio e le sue forme in base a tre aspetti, presenti anche nell’amore: impegno, intimità (nei termini di una negazione della stessa) e passione. [...] Riconoscere l’odio è il primo passo fondamentale per comprendere gli aspetti cognitivi ed emotivi che lo costituiscono ed attivare le risorse necessarie per superarli, perché non si tramutino in azione

La crudeltà, devota all'odio, spinge l'animo umano a creare la paura. La crudeltà porta l'anima ad un limite oltre il quale si apre l'abisso del dolore, della disperazione, dell'assenza di sentimenti. 

Ciò che vediamo nel mondo cosa ci spinge a provare? Chi infligge crudeltà, violenza, distruzione non dovremmo odiarlo? Eppure scostiamo l'attenzione più in là dove questo non c'è e magicamente è tutto sparito. 

Quanto i fatti internazionali dovrebbero scuotere la nostra coscienza?

Barcellona - street art (2024)



venerdì 16 agosto 2024

Morir d' estate


Avete mai pensato alla morte? 

Cioè al dopo morti, chi rimane deve occuparsi della nostra carcassa. Ho sempre pensato che non vorrei morire d'estate perché bisognerebbe sbrigarsi, si puzza in breve tempo. Un cadavere che inizia il procedimento della decomposizione. Migliaia di piccoli batteri pronti a mangiarci tutti. 

Ho sentito particolari macabri sui corpi morti delle persone care, riportati dai lavoratori delle onoranze funebri: alla zia di mamma hanno dovuto spaccare le ossa per stenderla perché si era letteralmente rattrappita; la nonna perdeva liquidi dallo squarcio in pancia che le avevano fatto nel tentativo di ripulire l'emorragia; il nonno se n'è andato bene; gli altri nonni non li ho visti da morti, mia mamma ha sempre cercato di tenermi lontano da questi fatti. Eppure c'è sempre una curiosità sul corpo che non ha più l' anima.  
I nonni, lo zio...non sono riuscita a toccare nessuno di loro...qualcosa mi ha sempre distanziato come se fosse solo una foto a cui rendere omaggio.
Amo i cimiteri ma non vado mai a trovare i miei parenti, ovvio che ora sono a duecento km, ma non andrei ugualmente.
Per me loro rimangono nel cuore e a volte se scavo un po', negli occhi.
La morte è un argomento di cui nessuno si occupa o meglio c'è chi se ne occupa per professione, gli ecclesiasti. E così ne parlano con speranza, con mistero, con una lontananza dall' uomo che cela tutto sotto il mistero. Invece no la morte è di tutti, è qualcosa di vero, è ingiusta, è scientifica, è dolorosa, è improvvisa, è una certezza.
Dovremmo maneggiarla, prenderne coscienza anziché allontanarla, sarebbe utile a pesare la vita come la più meravigliosa delle avventure della quale non perdersi nemmeno un giorno.

lunedì 5 agosto 2024

Chi siamo = ora+ieri

Quanto ci influenza la nostra infanzia, quanto contano le nostre esperienze passate sul modo che abbiamo di condurre le relazioni sociali? Saremmo gli stessi se avessimo avuto due genitori che si amano? Se avessimo avuto un fratello o una sorella? Se fossimo cresciuti in un contesto artistico anziché tecnico? 

Tanti i filosofi che si sono interrogati su questo, ma esiste una verità? 

Credo che il passato detti le regole ma che proseguendo i contesti, le predisposizioni personali, gli interessi contribuiscano a formare una persona nuova che non sia unicamente schiava del passato. 

Magari c'è ha bisogno di una chiave di apertura, qualcosa che sblocchi un certo punto della nostra mente e consenta di progredire e analizzare. 



giovedì 1 agosto 2024

--..--

Quanta difficoltà c'è nelle vite che facciamo....divisi tra famiglia, passioni, amici, lavoro, malattie.
Sempre in bilico tra cio che stiamo vivendo e ciò che ci succede mentre programmiamo il possibile.
Sarebbe molto più facile vivere senza le cose difficili, impegnati solo a fare esperienze e nutrire noi stessi.
Pensare che ci sono persone che lo fanno, che non devono curarsi delle piccolezze e possono concentrarsi solo su loro stessi e chi sta attorno.

venerdì 26 luglio 2024

Le cose importanti

Sto leggendo il piccolo principe alle mie bambine. L' altra sera abbiamo letto la parte in cui mentre lui aggiusta il suo aereo, in mezzo a cacciaviti e martelli, il piccolo principe gli parla del fiore, del perché ha le spine e di quali fiori mangiano le capre.

Lui improvvisamente sbotta dicendo che deve occuparsi di cose importanti e improvvisamente il piccolo principe si rattrista e lo esorta a pensare a come sarebbe diverso se quel fiore fosse l'unico esemplare al mondo, dicendogli che allora si vorrebbe averne cura, sapere da cosa è minacciato, come farlo star bene. Allora si che sarebbe importante parlare del fiore e di tutto quello che lo circonda. 

Le cose serie spesso sono celate ai nostri occhi anche da cose banali.

Le bimbe non hanno capito e allora gli ho detto che è tipo quando la mamma è indaffarata a pulire, lavare i piatti, fare le lavatrici e loro mi chiedono di giocare e io dico devo fare queste cose.

In realtà è più importante giocare con loro perché quel tempo passerà velocemente, perché in un batter d'occhi non me lo chiederanno più e se ne andranno per la loro strada.

Sia dannata questa bilancia che pesa ogni cosa. 

Seguo la storia di una mamma che purtroppo ha un bambino che convive con una malattia devastante che ogni giorno lo fa combattere contro paura, dolore, ansia, tristezza. Ogni gg gli leva la normalità, l' ordinario: il poter giocare, vedere, ballare come ogni bambino dovrebbe fare. 

E mi sento una merda assoluta per non essere in grado spesso di vedere cosa ho davanti: l' amore e la vita!. Cosa conta tutto il resto? Niente, dannatamente niente.


domenica 30 giugno 2024

Camping

 Da piccola non ho avuto occasione di fare del campeggio, nemmeno nel fantomatico oratorio perché .... non so. Ad oggi mi viene discusso l'approccio negativo all' ambiente ecclesiale, maturato con esperienze personali, ma i miei in passato non è che avevano tanto feeling con questo mondo. Poi mi hanno portata al mare delle volte per un mese intero con immenso sacrificio e ho ricordi molto piacevoli.

Adesso che ho le bambine credo che il campeggio sia un buon modo di comprendere il posto dell' uomo nella natura. Riscoprire i bisogni primari, la vita del villaggio, il rispetto per gli altri, l importanza dell' acqua. Potessi avere questo per le bimbe lo rincorrerei. Attorno a me ci sono nonni che stanno con i nipoti per un mese intero e possono godersi un ambiente lento e semplice fatto di piccole cose.

Credo che qualche politico dovrebbe tornare a vivere un po' così per capire quanto è difficile vivere nel mondo che abbiamo ora, la difficoltà di creare contesti di crescita sani e di principi forti. Non è possibile lamentarsi a cose fatte di come i giovani si stiano perdendo nei meandri della tecnologia e del perditempo quando non riusciamo a donargli un contesto in grado di sviluppare sani modi di affrontare la crescita. 

Vabbè pipponi da boomer. Viva il campeggio




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