domenica 29 marzo 2026

balconi d'agosto

Lui le disse ti amo su quel balcone, una sera d'agosto. 
Lei si emozionò come una bambina tanto da avere un sussulto al cuore ma non riuscì a dirgli la stessa cosa. Erano due parole inaspettate dense di un significato unico che lei conosceva bene. 
In quel momento era troppo delusa dall'amore per fidarsi nuovamente di qualcuno.  Lui era troppo innamorato di lei per non dimostrarle quanto fosse importante. 
Ma era davvero amore?
Forse lui era solo innamorato dell'idea di lei, forse lei non capiva più cosa volesse dire amare.
Il momento era davvero magico: la brezza di una notte d'estate, il calore della festa, la musica e la luna, sempre presente quando c'è di mezzo il cuore. 

Solo il tempo potrà dire chi aveva ragione. 

Lei in fondo lo sapeva: non voleva ammetterlo a se stessa ma c'era qualcosa che non andava. Quel ragazzo dagli occhi neri era un'anima davvero pura, la sua risolutezza, i suoi modi da uomo navigato celavano una fragilità che lei aveva conosciuto.  C’era un burrone su cui la dolcezza di quel sentimento non avrebbe potuto costruire un ponte tra loro.



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