Ci sono due modi di vivere la tua vita:
puoi pensare che niente è un miracolo
puoi pensare che ogni cosa è un miracolo.
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martedì 15 novembre 2011
domenica 13 novembre 2011
Forever young
Ne ho piene le scatole di chi giudica o
pensa di sapere tutto sul mondo quando ancora non l'ha vissuto. Non
so se l'unico modo per capire è starci dentro, viverlo e trarre le
proprie conclusioni. E' vero che quando non sei immerso nelle cose la
visione è più oggettiva, distaccata non si è coinvolti: forse per
questo i grandi filosofi della storia riuscivano a prevedere gli
avvenimenti.
Piacerebbe anche a me riuscire a vedere
da lontano ma non ne ho le possibilità. Non ho qualcuno che mi paga
la vita e d'altronde è anche giusto così. Ci lamentiamo che questo
non è un paese per giovani poi noi ce ne stiamo dall'alto delle
nostre posizioni a sparare sentenza su tutto senza operare davvero
qualche cacambiamento che costa fatica.
Venerdì sono stata ad una riunione
sulla formazione di una proposta di legge contro la liberalizzazione
delle professioni: ma quanto è complesso? Ogni parola ha una valenza
capace di modificare l'intero contesto. Bisogna cercare di scrivere
cose che vadano bene a tutte le parti in gioco, fare compromessi e
cercare di non essere schiacciati. E spesso comunque chi decide deve
fare delle scelte anche dolorose. Ma in questo paese è così che si
deve fare per cambiare le cose. Scalare la gerarchia fino a
raggiungere l'obiettivo.
Qualche tempo fa ero a Perugia sulla
monorotaia che porta alla città. Sono saliti con me dei punkabbestia
con un cane, le borse della spesa e qualche bottiglia in mano. Il
guardiano si è subito allarmato ed è salito dicendo che l'accesso
al cane non era permesso. Ovviamente loro hanno protestato e mentre
lo facevano una bottiglia di birra è caduta per terra rovesciandosi.
La monorotaia è partita e il guardiano ha lasciato perder. Tutto il
viaggio questo ragazzi a inveire contro lo stato e a dire che ci sono
leggi assurde, che si dovrebbe modificare questo e quest'altro etc.
Bene, non lo reputate giusto? Ma il modo per protestare non è
questo, l'atteggiamento è sbagliato La strada per cambiare le cose
è lunga e forse a circuito chiuso ma occorre sempre provarci.
Altrimenti se tutti noi diamo sempre a mucchio per tutte le
possibilità di cambiamento perché non riusciamo a trovare gli
strumenti, la chiave per entrare in questo sistema, finirà sempre
che qualcuno deciderà per noi. Perché comunque questo è
sacrosanto. Uno stato in preda al caos non può esistere.
C'è da dire che è anche per questo
motivo che la generazione dei trentenni ha incominciato a guardare
solo al proprio orticello: vede che comunque le cose faticano a
cambiarsi, che alla fine le battaglie da combattere ogni giorno sono
talmente tante che è meglio cercare di fare per sé per sopravvivere
e i problemi grandi in qualche modo si aggiusteranno.
Dall'altra parte invece abbiamo una
generazione di ventenni molto acculturati che però non riescono e
forse non vogliono trovare la loro occupazione. Tante volte ho
sentito laureandi dire che non sapevano che lavoro avrebbero fatto
perché quello che hanno studiato non da adito a molte proposte, ma
d'altronde sanno fare solo quello e quindi come fanno? Frutto della
nuova gerarchia scolastica che ti porta a studiare fino a 25anni,
approcciare al mondo del lavoro a quell'età, avere una
specializzazione anche ottima in un settore ma che è una
specializzazione teorica e non pratica, che nel mondo del lavoro oggi
non paga. Non ci sono più senior disposti ad insegnare o con le
capacità per farlo e quindi? E quindi i ragazzi si rifugiano a casa
dai genitori che si accollano le spese e continuano a farli studiare
perchè nel pensiero popolare “studia che diventi qualcuno”.
Tempi morti.
Ora c'è bisogno di rivedere tutto il
sistema: c'è carenza di praticità, di cose manuali di gente che si
fa il culo.
Il mercato cinese ci ha superati?
Questa è gente che lavora mille ore al giorno senza tirar su la
testa noi abbiamo raggiunto un benessere tale per cui possiamo
permetterci di coltivare anche la vita. E questo è sacrosanto!!!!
sia chiaro. Si è lottato tanto per i diritti dei lavoratori che
sarebbe un tornare indietro. Ma evidentemente in passato c'è stato
qualcuno che si è approfittato della situazione e ha mangiato per
quanto possibile, è stata creata uno burocrazia che non ha fatto
altro che far affogare la logica delle cose ostacolando ogni slancio
produttivo . Ora questo denaro non si può recuperare ed il sistema è
crollato. E come solito tocca a noi ritrovare lo start per far
ripartire il sistema.
Io dico solo più responsabilità
civile nel fare le cose verso noi stessi e verso la collettività,
smettere di parlare e agire anche. Rimboccarsi le maniche e fare nel
rispetto dell'individuo e sotto la tutela di uno stato che si
preoccupa di noi. Perché credo anche che se ci sono molti
disoccupati o gente che fatica a lavorare o che lavora male è anche
perché lo stato ha inventato tante belle formulette per mettere i
bastoni tra le ruote ai giovani forse proprio perché hanno sempre
taciuto e mai lasciato una vera impronta di protesta su ciò che era
destinato a loro.
Che razza di futuro possiamo
permetterci con un contratto a progetto, a tempo determinato di tre
mesi in tre mesi? Ma come dicevo prima occorre far valere la nostra
posizione, farci sentire!
sabato 12 novembre 2011
venerdì 11 novembre 2011
Oscar Wilde
Non è saggio trovare dei simboli in tutto ciò che l'uomo vede. Il simbolo fa la vita piena di terrori.
11.11.11
giovedì 10 novembre 2011
Oscar Wilde
Non bisogna mai cercare di capire una donna. Le donne sono delle immagini; gli uomini sono problemi. Se vuoi sapere cosa una donna veramente intenda (il che comunque è sempre pericoloso) guardala non ascoltarla.
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