Il pregiudizio è una forma mentis del nostro cervello che classifica una persona, un oggetto, un comportamento in base ad alcuni canoni da lui stesso imposti e ne determina il parere positivo o negativo.
Il pregiudizio successivamente si comporta come una fascio di luce ovvero tuttora che se ne ha uno, tutte le caratteristiche che vanno al di fuori di quelle già considerate in fase di valutazione vengono scartate.
Nel caso degli esseri umani è per questo che da una persona che non ci piace non si avrà mai qualcosa di positivo che sia un commento un gesto o altro.
Il pregiudizio nasce fondamentalmente dalla paura di ciò che non si conosce.
E' infatti la paura la caratteristica che ci difende dai pericoli poiché innalza il livello di attenzione e pone delle barriere cautelative tra noi e il pericolo.
Rimane da capire se il pericolo è reale o se è solo un timore o addirittura un cambiamento.
Qui occorre aiutare il cervello a scindere e razionalizzare per evitare di precluderci esperienze, conoscenze e tutto quanto può donarci una novità
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