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giovedì 13 gennaio 2011
David Bowie - Thursdays child
Pubblico questo video in onore alla serata di ieri sera in cui è stato reso omaggio a questo grandissimo uomo che ha saputo cavalcare i tempi, le mode, gli schemi ha saputo rinnovarsi come pochi e ha lasciato una nome e una traccia di sè e del suo lavoro che sarà un'eredità per le generazioni che verranno, sempre e comunque. Questo video ieri sera mi ha fatto venire i brividi, è stupendo ma anche molto amaro perchè fa trasparire l'arrendersi alla vecchiaia, ai tempi che passano sapere che i tempi da giovane sono passati, ma anche la consapevolezza della maturità e di un nuovo io, non per questo peggiore.
Anima solitaria
Lampioni gialli
fanno da guardia a questa notte,
immersa nella nebbia fitta
che sfuoca i confini di ogni cosa.
Cammino
la giacca nera con il colletto tirato su,
i capelli coprono il viso,
la sigaretta accesa in bocca sprigiona fumo
che si mescola a questa nebbia
densa, umida
che si appoggia delicatamante addosso.
Vieni notte
custodisci anche me
anima sola e vagante
nelle tua viscere.
fanno da guardia a questa notte,
immersa nella nebbia fitta
che sfuoca i confini di ogni cosa.
Cammino
la giacca nera con il colletto tirato su,
i capelli coprono il viso,
la sigaretta accesa in bocca sprigiona fumo
che si mescola a questa nebbia
densa, umida
che si appoggia delicatamante addosso.
Vieni notte
custodisci anche me
anima sola e vagante
nelle tua viscere.
martedì 11 gennaio 2011
Senza titolo
Le tue parole come fulmini,
hanno lasciato cicatrici,
come tronchi d’albero colpiti e
divisi in due.
Ti avrei portato dove rinasce sempre il sole,
con lo stesso entusiasmo del primo giorno di scuola,
ti avrei protetto dal male con la dolcezza delle mie labbra,
cullato nei riflessi brillanti dei miei occhi felici,
non dovevi preoccuparti.
I tuoi no
come bombe sulle case in Afghanistan,
le nostre bufere interiori
tra sacro e profano,
la nostra strada
cancellata
come fa una tempesta di sabbia
tra le dune del deserto del Sahara.
lunedì 10 gennaio 2011
Pensieri morti
Pensieri pesanti che ti prendono il sonno,
come il giorno prima di un esame.
Sono fissi nella mente,
ti tormentano,
li lasci un attimo prima di dormire
e li ritrovi alla mattina appena ti svegli
nitidi, chiari,
ad attenderti.
Quanto dovrò scavare ancora
in questa terra
per sotterrarvi?
Sarete come i morti
che si seppelliscono
in un giorno qualsiasi
poi si tende a dimenticarli.
Li ritroverò un giorno,
quando sarò finalmente in pace.
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