mercoledì 19 ottobre 2011

Il leone e la gazzella





Ma in che razza di mondo stiamo vivendo. Ogni giorno mi alzo e non migliora. I più furbi mangiano i più deboli ed i più deboli non sono tutelati da nessuno. Vedo ora un servizio delle iene magari banale ma indicativo: un ragazzo va di casa in casa per vendere un contratto di energia/gas metano con armi ingannevoli: dice che è l'attuale distributore che deve provvedere a un'aggiornamento del contratto, che bla bla, bla che c'è scritto sulla bolletta e ne esce con un foglio firmato. Usa tecniche di plagio mentale imparate in qualche corso motivazionale e le sfodera senza batter ciglio. Ovvio qualcuno può dire la legge non ammette l'ignoranza o l'ingenuità spesso si paga....ma che tutela abbiamo in tal senso? Il ragazzo quando è stato smascherato ha detto alla iena: "tu non dovevi fare questo io ho perso un potenziale cliente" e lei "si ma sei stato disonesto" e lui " intanto io lavoro in giacca e cravatta, faccio quello che mi pagano per fare e guadagno pure più di te" con una serenità che faceva rabbia.  Allora questo è davvero l'importante? Schiacciare tutto e tutti pur di avere un lavoro da giacca e cravatta che ti permette di guadagnare bene, calpestando ogni diritto e approfittandosi della gente comune che magari non ha i mezzi e le energie per lottare ogni giorno contro tutti? Io credo che comunque sopra a tutto ci debba essere l'onestà, il senso civico e sociale e che però se questi "valori" non ci sono stati tarsmessi dal qualcuno non dobbiamo cedere al potere del Dio Denaro sopra ad ogni cosa. Di questo passo finiremo miseramente all'età della pietra. E' anche vero che se tutta la società, partendo dall'alto dei governanti, si comporta in questo modo andare controcorrente è molto difficile ma le persone che lo fanno sono preziose come l'oro perchè basta anche solo il gesto di uno per far riflettere tanti.

martedì 11 ottobre 2011

Franco Battiato - Un'altra vita


Certe notti per dormire mi metto a leggere,
e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie
ci vuole un'altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano
storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
Sulle strade la terza linea del metrò che avanza,
e macchine parcheggiate in tripla fila,
e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono più eccitanti o ideologie
ci vuole un'altra vita.

sabato 8 ottobre 2011

Matteo Versetti 31-45

Riporto la lettura più bella e forse più universale che abbia ascoltato

31 Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

MESSAGGIO PER TUTTI: INDIPENDENTEMENTE DA QUALE SIA IL VOSTRO CREDO O IN ASSENZA TOTALE DI ESSO, CIO' CHE RIMANE DI NOI SU QUESTA TERRA E' SOLO L'AMORE CHE ABBIAMO DONATO QUELLO DISINITERESSATO SENZA PREMI, MA DATO PER IL SOLO GUSTO DI AMARE..

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