La dignità del poeta o del compositore consiste nel fatto che il loro prodotto non ha nessun valore materiale.
[PPP IV]
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mercoledì 11 gennaio 2012
Alejandra Pizarnik - Nominarti
Non è la poesia della tua assenza
solo un disegno, una crepa in un muro,
un chè d'amaro, qualcosa nel vento.
Alejandra Pizarnik 1939-1972
solo un disegno, una crepa in un muro,
un chè d'amaro, qualcosa nel vento.
Alejandra Pizarnik 1939-1972
Karin Boye - Come posso dire...
Come posso dire la tua voce è bella.
So soltanto che mi penetra
e mi fa tremare come una foglia
e mi lacera e mi dirompe.
Cosa so della tua pelle e delle tue membra.
Mi scuote soltanto che sono tue.
così che per me non c'è sonno nè riposo,
finchè non saranno mie.
Karin Boye 1900-1941
So soltanto che mi penetra
e mi fa tremare come una foglia
e mi lacera e mi dirompe.
Cosa so della tua pelle e delle tue membra.
Mi scuote soltanto che sono tue.
così che per me non c'è sonno nè riposo,
finchè non saranno mie.
Karin Boye 1900-1941
martedì 10 gennaio 2012
Verità
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| Poeti |
Strane creature i poeti
scrivono di cuore e sofferenza
di solitudine ed assenza
esaltano il dolore
come prova d'amore
per la vita
a cui mostrano obbedienza.
Poeta decanti ogni attimo
che ti rende vivo
intenso e furtivo
come ogni ispirazione
tratta da immagine
da emozione.
Ogni poesia
come rosa che sboccia
dura un giorno
ma la sua bellezza
non fa ritorno
sino alla prossima stagione
Poeta io amo quel che scrivi
sai di vero.
Prati - Antonia Pozzi da "Mentre tu dormi le stagioni passano"
Forse non è nemmeno vero
quel che a volte ti senti urlare nel cuore:
che questa vita è,
dentro il suo essere,
un nulla
e che cio che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l'abbaglio supremo
dei tuoi occhi malati-
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.
Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.
Ma noi siamo come l'erba dei prati
che sente sopra sè il passare del vento
e tutto canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
nè balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.
Milano 31 dicembre 1931
quel che a volte ti senti urlare nel cuore:
che questa vita è,
dentro il suo essere,
un nulla
e che cio che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l'abbaglio supremo
dei tuoi occhi malati-
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.
Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.
Ma noi siamo come l'erba dei prati
che sente sopra sè il passare del vento
e tutto canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
nè balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.
Milano 31 dicembre 1931
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