lunedì 5 novembre 2012

#Coraggio

Ci vuole molto coraggio a vivere....vivere per sopportare, vivere per continuare a sperare che domani sia diverso, voltare pagina un giorno dopo l'altro....

sabato 3 novembre 2012

Sfoghi

Una ferita aperta brucia....brucia tanto che non riesci a toglierla dalla mente....è sempre lì a ricordarti come l'hai fatta, quanto dolore provoca..... Nei sentimenti è uguale. Però questo dolore dovrebbe continuare a bruciare sempre. Non per portare rancore a chi ti ha fatto quella ferita ma per evitare che torni a capitare. Per non credere a parole troppo lusinghiere, per non cedere subito la tua vita in mano a chi non la merita, per evitare che tante tante bugie riempiano il cuore e sopratutto per evitare di fidarti ciecamente senza dimostrazioni a fatti, non a parole. C'è chi sa vendersi bene e chi è troppo trasparente per farlo. Non ho mai detto di non aver fatto errori ma mi sono ben guardata da giudicare gli altri davanti a me...mi sono sempre concessa la possibilità di capire chi ho di fronte e che i gesti compiuti sono comunque commisurati a reazioni della persona in determinati momenti. Questo è il mio modo di essere intelligente....e ne vado fiera. Continuerò a distruggermi l'anima pezzo per pezzo ma non so farne a meno. Spero un giorno di diventare "meno intelligente" soffrire comincia a stancarmi......l'anima sta finendo.

venerdì 2 novembre 2012

anime pure
di una luce  accecante
danzate nel cerchio di fuoco
della vostra eternità
consacrati dal tempo
e da questa magia
che incarna l'incantesimo
misticismo romantico
e indissolubile

giovedì 1 novembre 2012

mercoledì 31 ottobre 2012

Charles Baudelaire - Tristezze della luna

Nei suoi sogni la luna è più pigra, stasera:
come una bella donna su guanciali profondi,
che carezzi con mano disattenta e leggera
prima d’addormentarsi i suoi seni rotondi.

lei su un serico dorso di molli aeree nevi
moribonda s’estenua in perduti languori,
con gli occhi seguitando la apparizioni lievi
che sbocciano nel cielo come candidi fiori.

Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta
lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta
nottambulo raccatta con mistico fervore

Nel cavo della mano quella pallida lacrima
iridescente come scheggia d’opale
e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.

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