Se desolato io cammino .. dietro
quel soffio di colline, nella notte
tiepida e buia, steso su una zolla
è forse un giovanotto ad occhi aperti.
Ognuno è solo, ma con vario cuore
riguarda sempre le solite stelle.
Sandro Penna - da Croce e delizia
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mercoledì 26 luglio 2017
martedì 25 luglio 2017
Janet Cardiff & George Bures Miller
Francisco Goya
![]() |
F.Goya - Duello rusticano |
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F.Goya - Perro enterrado en arena - Pitture nere |
Nel 1820 Francisco Goya si ritira in una casa a Madrid e inizia a dipingere ad olio direttamente sulle pareti, quelle che saranno chiamate pitture nere, dipinti densi di terrore, disillusione, figure demoniache, assenza di speranza.
Il primo dipinto chiamato amichevolmente il cane può dare adito a molti punti di vista: io vedo la speranza del ritorno di qualcuno che lo salvi, quindi anche l'angoscia della solitudine.
Il secondo dipinto rappresenta l'essenza assoluta dell'essere umano: la lotta, la violenza tra gli uomini che anche se bloccati o destinati alla morte non smettono di combattere per la conquista.
lunedì 24 luglio 2017
La clinica dell'abbandono - Alda Merini
Io ero fatta di prati verdi
di lucciole della notte.
Ma qualche adulto bambino
ha preso in mano il grillo
la lucciola e la cicala
che erano in me.
Alcuni falsi poeti
chiudono i grandi nel pugno
della curiosità
e non sanno che anche nel grillo
vive presente un'anima.
Alda Merini - da La clinica dell'abbandono
di lucciole della notte.
Ma qualche adulto bambino
ha preso in mano il grillo
la lucciola e la cicala
che erano in me.
Alcuni falsi poeti
chiudono i grandi nel pugno
della curiosità
e non sanno che anche nel grillo
vive presente un'anima.
Alda Merini - da La clinica dell'abbandono
#Imperativoricordare
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case.
Voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì e per un no.
Considerate se questa è una donna
senza capelli e senza nome
senza più forza per ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato
vi comando queste parole
scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Se questo è un uomo - 1964 - Primo Levi
nelle vostre tiepide case.
Voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì e per un no.
Considerate se questa è una donna
senza capelli e senza nome
senza più forza per ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato
vi comando queste parole
scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Se questo è un uomo - 1964 - Primo Levi
#figli
Un figlio ti insegna cosa vuol dire avere fiducia in qualcuno: mi abbandono a te perché so che ci sarai sempre, davvero! Occorre essere pronti a questo
sabato 22 luglio 2017
#passaggi
1 mese di vita a fronte di 83. La vita è un ciclo, un passaggio di esperienze, un diario di viaggio.
giovedì 20 luglio 2017
giovedì 13 luglio 2017
#voltarsi
E all'improvviso ti volti e sei tu quella ragazza che avresti voluti vedere in te tanti anni fa.
Quella figa che ha cambiato città e lavoro, che fa qualcosa di creativo, che sa stare in ogni situazione, che è semplicemente felice e appagata, che non dipende più dal volere degli altri.
Ti ho sempre vista, vecchia me, inseguire un tipo di vita che credevi di non meritare ed ora come per incanto ci sei dentro. Sei più forte, tenace, coraggiosa, possiedi finalmente un po d'ironia, sei un po meno permalosa e meno cupa.
Troppo spesso hai ammirato la vita di altri senza far nulla per cambiare la tua, poi un giorno hai deciso di impegnarti per te stessa e questo ha dato i suoi frutti.
Puoi essere orgogliosa di te!
Quella figa che ha cambiato città e lavoro, che fa qualcosa di creativo, che sa stare in ogni situazione, che è semplicemente felice e appagata, che non dipende più dal volere degli altri.
Ti ho sempre vista, vecchia me, inseguire un tipo di vita che credevi di non meritare ed ora come per incanto ci sei dentro. Sei più forte, tenace, coraggiosa, possiedi finalmente un po d'ironia, sei un po meno permalosa e meno cupa.
Troppo spesso hai ammirato la vita di altri senza far nulla per cambiare la tua, poi un giorno hai deciso di impegnarti per te stessa e questo ha dato i suoi frutti.
Puoi essere orgogliosa di te!
venerdì 7 luglio 2017
Continuità - Walt Whitman
Nulla è mai veramente perduto, o può essere perduto, nessuna nascita, forma, identità - nessun oggetto del mondo,
né vita né forza né alcuna cosa visibile;
l'apparenza non deve ingannare, né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasti sono il tempo e lo spazio - vasti i campi della Natura.
Il corpo lento, invecchiato, freddo - le ceneri rimaste dai fuochi di un tempo,
la luce degli occhi diventa tenue, tornerà puntualmente a risplendere;
il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;
alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera,
con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.
né vita né forza né alcuna cosa visibile;
l'apparenza non deve ingannare, né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasti sono il tempo e lo spazio - vasti i campi della Natura.
Il corpo lento, invecchiato, freddo - le ceneri rimaste dai fuochi di un tempo,
la luce degli occhi diventa tenue, tornerà puntualmente a risplendere;
il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;
alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera,
con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.
giovedì 6 luglio 2017
L'Amorte - Alessandro Bergonzoni
Lasceresti solo un calabrone
l'ultima ora della sua vita
se sapessi che ha volato ottanta ore ininterrotte
per poter morire proprio vicino a te?
Se sì,
io voglio diventare quel calabrone
se no,
diventa tu quel calabrone
e volerò io da te.
l'ultima ora della sua vita
se sapessi che ha volato ottanta ore ininterrotte
per poter morire proprio vicino a te?
Se sì,
io voglio diventare quel calabrone
se no,
diventa tu quel calabrone
e volerò io da te.
Alessandro Bergonzoni - L'amorte
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