Credo che il momento peggiore quando cessa un rapporto è la solitudine che si crea da un momento di condivisione totale a una mancanza assoluta. Quando uno dei due taglia fuori l'altro da tutto quello che era il mondo prima. E' ovvio che da una parte c'è sempre chi sta male, ma credo che si possano sorpassare i dissapori e guardare avanti e cercare di esaltare le cose che avevano unito.
http://www.youtube.com/watch?v=XD_PKV397WQ
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martedì 21 dicembre 2010
lunedì 20 dicembre 2010
incredibile...
un'altra conferma! Cavolo ma come fai....Esci sempre pulita per merito della tua sincerità e però non sei contenta, perchè non ti basta? Eppure riesci ancora a scrivere, ricevi commenti positivi, hai un sacco di interessi ma chissà comè non sono sufficienti! Penso che comunque relazionarsi con le altre persone serva un sacco a dimensionare i propri problemi, se stai chiusa nel guscio ogni cosa ti sembra insormontabile ma se la metti in relazione agli altri ti sembra un pò più leggera. Ad ogni modo è bello vedere come due persone che hanno condiviso insieme un momento di vita, abbiano entrambi assodato che non sono fatti per stare insieme, riescano a buttarsi tutto alle spalle e anzi farci due risate su, e recuperino un rapporto d'amicizia. Entrambe non sono per niente felici ora ma questo purtroppo non è colpa di nessuno è solo la vita. Forse il tempo ha curato le ferite, ha curato l'orgoglio, la sofferenza e consentito l'evoluzione. Per questo posso dire di essere felice, molte delle persone che ho incontrato nella vita hanno stima di me...e dovrei ricordamelo quando non faccio altro che tirarmi giù. E' solo che a volte mi stanco di lottare, di tirare la mia barca da sola, non è facile. Mai come ora sono stata sola ad affrontare il mondo e sì posso dire di esserci riuscita, ma lottare sempre stanca essere forte anche.
Assaggio di California 1
L'America è davvero un paese incredibile! Credo di non essermici mai abituata quando sono andata là. Ho passato quindici giorni davvero incredula nel vedere queste distanze che sembrano non essere mai raggiunte. Passi intere giornate al volante spostandoti da una paese all'altro, con una varietà di paesaggi incredibili. Un'attimo prima sei dentro al deserto della Death Valley un'attimo dopo (sempre abbastanza ironico :)) entri in questi boschi secolari nello Yosemite National Park. Quando sei nel deserto poi è davvero tutto surreale: chilometri di nulla attraversati da un unica strada con un asfalto perfetto. In lontananza si notano caseggiati che ti fanno creder sia impossibile che ci abitino poi vedi il polverone alzato dal fuoristrada che percorre una stradina piccola e insignificante e ti accorgi che allora c'è vita. Ogni, non so nemmeno dire quanto, si incontrano veri e propri agglomerati commerciali con bazar, il fast-food, il benzinaio insomma un piccolo concentrato di vita.
Poi arrivano le vere e proprie magie come Las Vegas, che trovo molto affascinante solo per il fatto che è totalmente immersa e circondata dal deserto ma gode di un'attività invidiabile. Anche se poi le tristezze che si respirano sono davvero tante. E' una città che vive del famoso Streep, la via centrale dove si affacciano tutti gli alberghi, ma ad esso ci sono annessi e connessi. Alla maestosità, imponenza e lussuosità dei grandi alberghi che lo abitano si contrappone la periferia fatta dalla gente che ci lavora dentro nei ranghi più disparati, i vecchi casinò genitori di una generazione finita letteralmnte sul lastrico per la febbre del gioco, insomma c'è davvero un mondo dietro. Mi ha affascinato più per l'ingegnosità che hanno usato nel costruirla che per altro. Inoltre la contraddizione più grande che ci sono alberghi lussuosissimi con tutti i comfort che paghi davvero meno che uno squallido 3 stelle italiano, tanto loro sono sicuri che giocando d'azzardo riguadagneranno tutto.
E poi il Gran Canyon che spettacolo incredibile. Pensare che io nemmeno volevo vederlo. Dicevo che comunque cosa vuoi che sia un grande buco! e invece è qualcosa di incredibile. Tra l'altro per raggiungerlo c'è un parco ovviamente bellissimo e arrivi fino a punti fissi in cui devi lasciare l'auto e proseguire a piedi e il bello che fino lì non hai nemmeno idea di cosa ti aspetta. Cammini lungo questi sentieri tra gli scoiattoli e piante desertiche fino a che arrivi a queste terrazze panoramiche, e quando ci arrivi davvero manca il respiro è qualcosa di indescrivibile: la maestosità, l'imponenza, la magia, il silenzio rotto solamente dal vento e dal verso di qualche grifone. Credo che non scorderò mai quella sensazione ed esserci arrivata al tramonto non ha veramente prezzo.
Aimèe Argot
Stasera alla Tenda (MO). Vado sola. Aprono la serata i Linfa un gruppo di Modena. Mi sono piaciuti: un bel rock pulito ed energico, mancava un chitarrista, ma alla batteria una donna, dieci punti in più solo per questo.
Girava un cane tra la gente e la battuta è venuta da sola "non potete dire che non c'era un cane" :) Comunque bravi quantomeno consiglio un ascolto. http://www.myspace.com/linfaweb
Tutti ci aspettavamo che Aimèe, from Philadephia già cantante, chitarrista ed unico membro fisso in un oceano di turnisti, della band di Philadelphia Des Ark, salisse sul palco e invece la nostra attenzione viene catalizzata nel retro .. per chi non è stato alla Tenda c'è un piccolo spazio con un pianoforte a coda e delle foto esposte....ebbene lei era lì su una sedia con i ruotini in mezzo alle custodie delle sue chitarre. Ci invita a starle più vicini. Lei una ragazza minuta spalla scoperta che evidenzia un tatuaggio. Inizia a suonare: chitarra e voce. Molto delicata un vero unplugged in grande stile. Mi ricorda molto Bjork per alcuni aspetti, sicuramenti dettati dagli arpeggi vocali. Per un attimo mi fa dimenticare di essere sola. Il calore sprigionato dall'atmosfera creata dalla sua voce ti fa immergere in un piccolo sogno, quasi a pensare di non essere lì. Un paio di battute sulla mela che abita la custodia della sua chitarra e riprende subito a suonare. Non conosco molto di lei anche perchè era la prima volta che la sentivo ma sono contenta di essere andata e il suo nuovo Ep è già venuto a casa con me "Don't Rock the Boat, Sink the Fucker".
Tutti all'ascolto di questa bella voce femminile del panorama Indie. http://www.myspace.com/desark
Girava un cane tra la gente e la battuta è venuta da sola "non potete dire che non c'era un cane" :) Comunque bravi quantomeno consiglio un ascolto. http://www.myspace.com/linfaweb
Tutti ci aspettavamo che Aimèe, from Philadephia già cantante, chitarrista ed unico membro fisso in un oceano di turnisti, della band di Philadelphia Des Ark, salisse sul palco e invece la nostra attenzione viene catalizzata nel retro .. per chi non è stato alla Tenda c'è un piccolo spazio con un pianoforte a coda e delle foto esposte....ebbene lei era lì su una sedia con i ruotini in mezzo alle custodie delle sue chitarre. Ci invita a starle più vicini. Lei una ragazza minuta spalla scoperta che evidenzia un tatuaggio. Inizia a suonare: chitarra e voce. Molto delicata un vero unplugged in grande stile. Mi ricorda molto Bjork per alcuni aspetti, sicuramenti dettati dagli arpeggi vocali. Per un attimo mi fa dimenticare di essere sola. Il calore sprigionato dall'atmosfera creata dalla sua voce ti fa immergere in un piccolo sogno, quasi a pensare di non essere lì. Un paio di battute sulla mela che abita la custodia della sua chitarra e riprende subito a suonare. Non conosco molto di lei anche perchè era la prima volta che la sentivo ma sono contenta di essere andata e il suo nuovo Ep è già venuto a casa con me "Don't Rock the Boat, Sink the Fucker".
Tutti all'ascolto di questa bella voce femminile del panorama Indie. http://www.myspace.com/desark
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