sabato 13 settembre 2025

Analisi

 Credo ci voglia una vita intera per analizzare se stessi: da dove si proviene, la famiglia,  le dinamiche relazionali.

Ci portiamo dentro moltissimo di tutto questo: chi dice che una famiglia sana, fondata su amore e rispetto, genera individui "a posto".

Chi non lo pensa della propria? Eppure vediamo ogni giorno attimi di follia e senza troppo esagerare riconosciamo in altri tratti caratteriali che provengono da difficoltà emotive provate in infanzia.

Più facile vederlo in altri, più difficile in sé stessi: analizzarsi, mettersi in discussione è da sempre difficoltoso perché include il senso critico.

Oltremodo mettere sotto una luce oggettiva ciò che è pieno di sentimenti, attaccamento ai genitori, traumi familiari, genera in noi una barriera di difesa.

Aprirsi significa scoprire il proprio cuore e la propria mente, prendere coscienza delle imperfezioni, analizzarle e possibilmente risolverle.

Quante volte ho pensato ad un terapista .... Sarebbe come praticare uno sport, allenare il nostro io a star bene perché come il fisico anche l' anima ha bisogno di scaricarsi e vuotarsi da pesi superflui.



venerdì 12 settembre 2025

Stefano Benni

Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. 
Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti.



giovedì 11 settembre 2025

Pedala pedala

Mi vedo con la bici mentre passo per le vie del paesello, con la mente immersa in tutti i miei pensieri: la scuola, la lezione prova di pilates, come si sveglieranno le bambine, la nuova canzone da provare, da che quadro elettrico iniziare i rilievi, la voglia di vedere mia mamma sorridente.

La vita di tutti i giorni ci riempie la mente mentre il mondo scorre in altri angoli di mondo.

Sotto le bombe a Gaza, sulla barca di un pescatore nelle Filippine, in una baracca nelle Favelas, sulle strade di Tokio.

Tutti conduciamo la nostra vita: piccola, semplice ma la nostra.

Nessuno dovrebbe avere il diritto di decidere della nostra vita, delle sorti del mondo, della direzione da prendere.

In un mondo ideale dovremmo essere capaci di cavarcela da soli, di rispettarci, di regolare la nostra società e invece...

Leggiamo ogni giorno che in qualche punto del mondo qualcuno accende un focolaio, commette azioni che minano gli equilibri .... La natura dell' uomo ci fa riscoprire la sua immensa ignoranza.

Mosaico nel Comune di Caronno Pertusella


mercoledì 10 settembre 2025

Non avere occhi per capire


Un disperato segno d'esistenza 
Lezione di una natura che sopravvive 
Geme il presente un lento suono di morte
La bellezza dell'essere 
Annientata dalla cieca violenza

la civiltà è un dio bifronte 
Per una perla 
Uno sterco all esatto opposto 

Una condizione misera
Suona a condanna

martedì 9 settembre 2025

Terzo canto - Free palestine

Mia figlia questa notte si è sognata la guerra.




In questi giorni in cui è cresciuta la protesta contro Israele, in questi giorni in cui se ne parla di più, forse qualche immagine di troppo vista al telegiornale.....
Come spiegare ciò che accade: come dirle che la guerra nella società di oggi è presente in tante parti del mondo, come farle capire cos'è e perché la fanno?
Cosa può pensare un bambino di fronte alla catastrofe umanitaria che sta succedendo in quella zona?

Si soffre tutti vedendo cosa succede, si soffre al pensiero che la popolazione sia incastrata in una fetta di terra e che non possa e non riesca ad uscire per salvarsi la vita ma anzi venga ingannata per essere uccisa 
Non riesco a pensare che questo mondo ad oggi sia possibile, non riesco a capacitarmi di come, in nome di una sudditanza eterna all' America, continuiamo come governo a non prendere posizione.

Dante citava nel suo libro il girone degli ignavi ovvero coloro che durante la loro vita non hanno mai agito né nel bene né nel male, senza mai osare avere un'idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre a quella del più forte. 

L'Italia si sta comportando esattamente in questo modo. Attenzione ala punizione nella divina commedia: in morte destinati ad inseguire un’insegna, simbolo della loro viltà venendo punti da insetti, vespe e mosconi, creando ferite sanguinanti che mischiandosi con le lacrime a terra alimentavano vermi.  
È chiaro il disprezzo che Dante sente per questi individui. Non li ritiene neppure 
degni di entrare nell'Inferno. Non li vogliono né i diavoli né gli angeli.

E intanto non prepariamo il back to school......




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