Solo un ospite

Ecco la prima foschia nei prati al chiarore dell'alba che fa capolino dalla linea d'orizzonte.
Lepri corrono in cerca di riparo, dal volo attento di un nibbio.
Le civette nottambule ritardatarie, con un batter d'ali, entrano nel fitto bosco.
Lontano, cani abbaiano festosi al padrone che li saluta, prima di iniziare il lavoro nei campi.

Cammino in silenzio
avvolta dal freddo pungente del primo mattino
eppure sento un calore forte dentro
una sensazione di comunione con ciò che mi gravita attorno.

Io, uomo, non sono il centro dell'universo ma parte di qualcosa di vasto
proveniente da tempi antichi e in grado di resistere al mio passaggio.

Io uomo, sono solo un ospite.





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