martedì 11 febbraio 2025

Testimonianze

 


Passo spesso in corso Magenta e mi sono ripromessa di andare al 55. Non voglio passare per sbirciare ma per fermarmi un attimo e chiudere gli occhi. Abbandonare la propria cosa per scappare da qualcuno che ha deciso chi è il cattivo, passare da carcere a carcere, essere trasportati su un carro bestiame e infine arrivare in un campo dove la maggioranza delle persone con cui si è condiviso quel terribile viaggio moriranno. Nessuno sapeva cosa li attendeva e nel racconto di Liliana la cosa che più viene sottolineata è la totale assenza di speranza nei visi di chi aveva intorno: l' ignoto ma con la terribile sensazione che nulla avrebbe potuto essere positivo.

Incredibile pensare che la vita le abbia regalato un anzianità così longeva forse proprio per aiutare chi è venuto dopo di lei a capire.

Nel racconto c'è un momento in cui, quando i soldati tedeschi codardamente si sono cambiati d abito per confondersi trani prigionieri e hanno abbandonato a terra le armi, Liliana avrebbe potuto prenderle e sparare e lei dice " no, non voglio essere come loro" la violenza genera violenza.

Perdona Liliana tutti quelli che hai incontrato sul tuo cammino e non hanno avuto rispetto del profondo dolore che porti dentro. 


martedì 4 febbraio 2025

Bambina

Isole perdute nella memoria
Lontane dal presente 
Celate dietro ai pesi della vita
Offuscate dalla sua miseria

Come Itaca lontana
bramo il ritorno 
In patria 

Casa è un luogo senza gravità 








venerdì 31 gennaio 2025

Il fiore dell Resistenza

Qualche giorno fa ho scaricato un libro gratuito dedicato alla resistenza. Mentre leggevo alcune pagine pensavo alla forza di queste persone. Vengo da una terra in cui la resistenza era consolidata ma soprattutto ha fatto parte della famiglia: quanto doveva essere stato potente il senso di disperazione che guidava le persone a combattere contro il reclutamento dei fascisti, contro le razzie dei tedeschi, le deportazioni, contro un mondo che non era più degno di essere vissuto incerti della sorte che li attendeva. 

Oggi ancora sento ancora stupide affermazioni sul "si stava bene sotto di lui" e nel contempo apro i libri di storia e leggo: "vennero sciolti tutti i partiti e associazioni sindacali non fasciste, venne soppressa ogni libertà di stampa, di riunione e di parola venne ripristinata la pena di morte e venne creato un tribunale speciale per reati di tipo politico." Nel 38 fu pubblicato il manifesto della razza e istituite le leggi antirazziali. (qualcosa di più)

La disperazione porta le persone al coraggio e alla voglia di riscatto e probabilmente anche alla solidarietà verso gli altri e il genere umano.

Oggi mi sembra di non poter immaginare una lotta contro qualcuno: incapaci come siamo di allearci e di ragionare per il bene Comune. 

Non siamo in grado di capire nemmeno chi è il nemico: riempiti di fandonie e di falsità, impegnati ad occuparci di tutto quello che non ha importanza, saremo capaci di cadere nella stessa trappola che uccise la democrazia parecchi anni fa.

Basti pensare a quell' uomo salito sul pulpito assieme al Presidente degli USA: un uomo potente e ricco con un evidente ego che ha già conquistato lo spazio e può controllare le informazioni a livello mondiale.

Proprio è impossibile per l'uomo imparare dai propri errori.

Speriamo che quel fiore risorga forte e sano ad abbagliare il buio.

N.b: per inciso la regione cattolica fu parte della riforma scolastica della scuola per mano del fascio, per dimostrare alla chiesa che non c' erano problemi nel loro rapporto conscio, Mussolini, del fatto che fosse impossibile governare senza il consenso del Vaticano. 


Foto di DerWeg on Pixabay



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