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giovedì 30 agosto 2012
L innamoramento non dura perché é a rischio di svelarsi per quello che é. La proiezione del proprio bisogno di un genitore su un altra persona che normalmente non solo non é all'altezza ma ne é addirittura del tutto all'oscuro. L'innamoramento non deve essere confuso con l'amore. L'innamoramento é bisogno d'amore non capacità di amare. L'esatto opposto.
dal libro "Come diventare bella, ricca e stronza"
Giulio Cesare Giacobbe
Al di là delle nuvole
Carmen: le parole anche scritte fanno bene...una donna le aspetta...le aspetta sempre...
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Carmen:.è da un pò di tempo che mi sto chiedendo perchè ho così tanto bisogno delle parole......non si parla più
Silvano: vanno di moda gli occhi i veri discorsi sono chiusi dentro
Carmen: tirane fuori qualcuno
Silvano: eccolo....sono convinto che c'è una schiavitù che si puo desiderare...quando si è prigioneri di un'incantesimo per esmpio adesso io sono uno schiavo di questo tuo silenzio
----------------------------
[....]
dal fim "Al di là delle nuvole"
Wenders e Antonioni
1995
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=597
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Carmen:.è da un pò di tempo che mi sto chiedendo perchè ho così tanto bisogno delle parole......non si parla più
Silvano: vanno di moda gli occhi i veri discorsi sono chiusi dentro
Carmen: tirane fuori qualcuno
Silvano: eccolo....sono convinto che c'è una schiavitù che si puo desiderare...quando si è prigioneri di un'incantesimo per esmpio adesso io sono uno schiavo di questo tuo silenzio
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dal fim "Al di là delle nuvole"
Wenders e Antonioni
1995
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=597
E' l'amore che divora
E' l'amore che divora: Un libro di poesie semplice e introspettivo con l'unica pretesa di condividere emozioni forti facenti parte della mia vita. Nessun artificio o regola solo parole.
mercoledì 29 agosto 2012
Tante cose...
Quando una persona si
riempie la vita di mille impegni
è perchè non può restare, in pace, un attimo,
con se stessa.
lunedì 27 agosto 2012
Festival
Cerchi di fuoco danzanti
tamburi e chitarre in cerchio
cani giocosi e festanti
odore d'erba nell'aria
Un'incantatrice di uomini in verde
ammaliante
danza il suo rito d'amore
verso chi la ammira
e in silenzio rimane a guardare.
Sdraiata nel mezzo del circo
nel festival dell'amore
dei colori
dei sorrisi.
tamburi e chitarre in cerchio
cani giocosi e festanti
odore d'erba nell'aria
Un'incantatrice di uomini in verde
ammaliante
danza il suo rito d'amore
verso chi la ammira
e in silenzio rimane a guardare.
Sdraiata nel mezzo del circo
nel festival dell'amore
dei colori
dei sorrisi.
venerdì 24 agosto 2012
Estate
Aridità
zolle nette e separate
di questa terra
l'acqua non arriva:
anche il mio cuore
ha bisogno di nutrimento.
zolle nette e separate
di questa terra
l'acqua non arriva:
anche il mio cuore
ha bisogno di nutrimento.
mercoledì 22 agosto 2012
lunedì 20 agosto 2012
venerdì 10 agosto 2012
San Lorenzo
Esprimi un desiderio
quando vedi la stella cadere
non ci sono meriti o negazioni
puoi chiedere ciò che vuoi
lei é lì che aspetta la tua risposta
il tuo sogno credile.
"Stella mia, sai cosa mi manca:
il mio mondo perfetto"
Assieme alla stella cade una lacrima a suggellare il patto.
Questa notte ... una promessa.
giovedì 9 agosto 2012
Cesare Pavese
L’inizio di qualcosa di umano e di fertile, che non avviene
per sforzo solitario o per genialità isolate, ma attraverso il rischio e la
sorpresa di certi incontri.
mercoledì 8 agosto 2012
Vento
Ecco egli viene
oh che allegria
tutti i capelli ci porta via
come una palla li fa ruzzare
ha una gran voglia eh di giocare
Fa diventare matte le fronde
che si accavallano come le onde
sibila, spruzza fa andar tentoni
scuote le porte
spazza i balconi
poi se la piglia
coi panni al sole
li manda in terra a far capriole
poi tace, quieto se ne va via
su nell'azzurro
oh che allegria.
Queste righe hanno un significato affettivo senza pari. ho voluto trascriverle per imprimerle nella memoria e farle rimanere come un testimone. Mia nonna quando ero piccola me la recitava sempre mentre aspettavamo l'autobus davanti a casa e io rimanevo a bocca aperta ad ascoltare. Queste parole sono un pezzo di me.
oh che allegria
tutti i capelli ci porta via
come una palla li fa ruzzare
ha una gran voglia eh di giocare
Fa diventare matte le fronde
che si accavallano come le onde
sibila, spruzza fa andar tentoni
scuote le porte
spazza i balconi
poi se la piglia
coi panni al sole
li manda in terra a far capriole
poi tace, quieto se ne va via
su nell'azzurro
oh che allegria.
Queste righe hanno un significato affettivo senza pari. ho voluto trascriverle per imprimerle nella memoria e farle rimanere come un testimone. Mia nonna quando ero piccola me la recitava sempre mentre aspettavamo l'autobus davanti a casa e io rimanevo a bocca aperta ad ascoltare. Queste parole sono un pezzo di me.
martedì 7 agosto 2012
Margherita Guidacci - All'ipotetico lettore
Ho messo la mia anima fra le tue mani.
Curvale a nido. Essa non vuole altro
che riposare in te.
Ma schiudile se un giorno
la sentirai fuggire. Fa' che siano
allora come foglie e come vento,
assecondando il suo volo.
E sappi che l'affetto nell'addio
non è minore che nell'incontro. Rimane
uguale e sarà eterno. Ma diverse
sono talvolta le vie da percorrere
in obbedienza al destino.
venerdì 3 agosto 2012
giovedì 2 agosto 2012
Rimango sempre sconvolta e allo stesso tempo affascinata dalle relazioni umane.
Con quale rapidità una persona, con la quale hai condiviso parte della tua vita, riesce ad uscirne in modo netto e deciso. Una persona che fino a qualche giorno prima declamava la tua importanza, che non faceva passare troppo tempo tra un messaggio e l'altro per sapere com'era la tua giornata, che ti dava la buonanotte e il buongiorno. Ora se stai male se stai bene se ti diverti se hai problemi ... non sono più argomenti di cui sente l'esigenza.
STOP!!
Con quale rapidità una persona, con la quale hai condiviso parte della tua vita, riesce ad uscirne in modo netto e deciso. Una persona che fino a qualche giorno prima declamava la tua importanza, che non faceva passare troppo tempo tra un messaggio e l'altro per sapere com'era la tua giornata, che ti dava la buonanotte e il buongiorno. Ora se stai male se stai bene se ti diverti se hai problemi ... non sono più argomenti di cui sente l'esigenza.
STOP!!
mercoledì 1 agosto 2012
Jack Folla - Diego Cugia
Più dei tramonti, più del volo di un
uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si
rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice:
è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche
quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di
quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di
te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un
lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te,
implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai
se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo
noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te,
che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una
storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che
qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi
soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi
giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo
stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la
racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così.
Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro
palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato
Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto
tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a
cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia
andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi
i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel
tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio
quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto
mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul
motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai
preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le
guance? E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e
parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un
senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo
stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. E allora vai
giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori
migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia
tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti
così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna
ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti
servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non
puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti
avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima
volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in
corsa. E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più
grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende
o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per
questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una
gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e
vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma
soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna
in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È
la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti...
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