giovedì 22 dicembre 2016

#Natale 2016


Arriva Natale: il giro convulso di ricerca del regalo, della preparazione dei lauti pasti, dell'addobbo della casa e della tavola prendono il sopravvento. Costretti ad onorare una tradizione che ci schiavizza e ci àncora ad un "dovere" che se anche ci propiniamo sempre di non fare, infine vince.
Si potrebbe anche vedere come un'occasione per pensare ad un'altra persona e rendere omaggio a lei e al rapporto che con essa abbiamo. Pensando ad una persona però la si dovrebbe omaggiare con qualcosa che ci lega ad essa, qualcosa che le fa piacere; perché si presuppone di conoscerla e di sapere gusti e passioni. Invece spesso, sopratutto con i familiari, ci si ritrova a dover fare regali solo per il dovere di farli o solo per mettere qualcosa sotto l'albero.
Tutto questo a margine del fattore religioso perché non me ne vogliano i cattolici, ma a Natale non è prescritto in nessun testo sacro che dobbiamo fare regali.

Qual'è allora la giusta via?  Non so dirlo.
Forse festeggiare se ci va, regalare se ci va e nel contempo riflettere sempre sui rapporti umani, sul bisogno d'amore, sull'essere umani, sulla sensibilità e sulla bontà d'animo, sull'aiuto.
Questo dovrebbe accompagnarci ogni giorno della nostra vita, ma cogliamola questa come occasione per ricordacelo.

Detto questo sarà l'ultimo Natale prima della nascita di una nuova vita, quella di nostro figlio.
Tante sono le preoccupazioni che frullano nella testa, una su tutte è insegnargli ad essere una bella persona, il compito più difficile. Insegnargli ad amare la vita e a renderle omaggio ogni giorno. Ad avere delle passioni che lo portino avanti e per le quali abbia un sincero e profondo amore. Insegnargli a non lamentarsi, a non curarsi del pensiero delle altre persone, a non giudicare, ad essere onesto, ad avere rispetto. Insegnargli anche a non prendersi troppo su serio e ad accettare che nella vita ci saranno dei fallimenti, che saranno solo una tappa della vita attraverso la quale si potrà solo migliorare e crescere.
Sarà un compito difficile e molto importante che mi auguro faremo al meglio.

Il mio augurio per tutti  è quello di trovare la felicità: cercandola anche nel punto più basso della nostra esistenza, perché è proprio quel faro a cui mirare che ci guiderà nella nostra strada.

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