martedì 11 gennaio 2011

Joy Division - Shadowplay

Senza titolo

Le tue parole come fulmini,
hanno lasciato cicatrici,
come tronchi d’albero colpiti e
divisi in due.
Ti avrei portato dove rinasce sempre il sole,
con lo stesso entusiasmo del primo giorno di scuola,
ti avrei protetto dal male con la dolcezza delle mie labbra,
cullato nei riflessi brillanti dei miei occhi felici,
non dovevi preoccuparti.
I tuoi no
come bombe sulle case in Afghanistan,
le nostre bufere interiori
tra sacro e profano,
la nostra strada
cancellata
come fa una tempesta di sabbia
tra le dune del deserto del Sahara.

lunedì 10 gennaio 2011

Pensieri morti

Pensieri pesanti che ti prendono il sonno,
come il giorno prima di un esame.
Sono fissi nella mente,
ti tormentano,
li lasci un attimo prima di dormire
e li ritrovi alla mattina appena ti svegli
nitidi, chiari,
ad attenderti.
Quanto dovrò scavare ancora
in questa terra
per sotterrarvi?
Sarete come i morti
che si seppelliscono
in un giorno qualsiasi
poi si  tende a dimenticarli.
Li ritroverò un giorno,
quando sarò finalmente in pace.

Hermann Hesse - Il mio amore

Il mio amore


Tace e si ricorda con pensieri

pieni di tristezza dei suoi morti lontani

Lo ho offerto a parecchi,

nessuno però lo ha voluto.



L'ho messo in vendita in tutte le vie,

nessuno lo ha voluto - non sa ridere!

Cosa devo fare col mio amore?

Lasciare lo voglio ai miei morti.


Poesie d'amore - Hermann Hesse

Charles Bukowski

un posto a Filadelfia

non c'è niente com essere giovani
e affamati,
vivere in camere ammobiliate
e far parte dello
scrittore
mentre gli altri hanno i loro mestieri e
i loro averi,
non c'è niente come essere
giovani
e affamati,
e ascoltare Brahms,
a pancia sgonfia,
manco un'oncia di grasso,
allungati sul letto,
nel buio,
fumando una sigaretta
rollata alla bell'e meglio
e lavorando sulla
ultima bottiglia di
vino,
i fogli che hai scritto
sparsi per terra.
ci sei passato sopra,
avanti e indietro e di traverso,
sui tuoi capolavori che saranno
letti
all'inferno
o forse masticati da un topino curioso
Brahms è l'unico
amico che hai,
l'unico che vuoi,
lui e la bottiglia di vino,
mentre capisci che non sarai mai
cittadino del mondo
e se arriverai vecchio fino in fondo
lo stesso non sarai mai
cittadino del mondo.
vino e Brahms
si mischiano ben bene mentre
guardi le luci rincorrersi lungo il soffitto
per gentile concessione
delle auto di passaggio.
tra un pò dormirai
e certamente domani
aumenterà
la mole dei tuoi capolavori.

Quando eravamo giovani  -  Charles Bukowski

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