lunedì 21 settembre 2026

La sera della vita

Davanti al crepuscolo 

li trovi in attesa a guadare

seduti sugli anni migliori


Osservano il mondo 

      non lo riconoscono

 ne ascoltano il racconto

dalle parole di un telegiornale. 


Accettano come si accetta la vecchiaia 

le forze mancano 

la mente rallenta 

attendono un saluto, una telefonata, un bacio.


Si accontentano dell’umanità di chi gli ha voluto bene 

sanno di non aver più armi per combattere qualsiasi battaglia


Assurda la vita 

quando hai finalmente capito come navigare

questa prende il largo 

dove non ci sono confini

dove nessuno sa.


Il sole tramonta 

ci mette il suo tempo

l’eternità di un istante scolpita nel cuore.


La natura è una grande narratrice 

prima ancora dell’uomo

la danza della vita 

compie cicli.


Su pixabay


martedì 15 settembre 2026

Alberi

Ero un gracile ramoscello alla nascita

Mi sono fatta forza 

Allenando il mio essere salice con pazienza e costanza

Curando il mio essere noce con testardaggine e sicurezza

Amando il mio essere pioppo con leggerezza e respiro

Cosa sono ora 

Insieme ho creato me stessa, ogni taglio ha svelato il mio carattere, ogni cerchio indica la mia età.

L’albero è quanto di più mistico e legato alla natura del mondo sia stato creato. 

Ci dona la possibilità di respirare anche ora che tutto è caldo, grigio, sterile e nocivo.

Sono il tempio della natura, sono presenti quando tutto si sfascia, sono l’occhio sull’esistenza.


Foto di Pixabay

giovedì 10 settembre 2026

Ieri

Dimenticato

come il caldo dell' estate 

dopo la prima pioggia di settembre 

la stagione cede il passo

l'animo si calma 

rinasce la speranza 


Il viso volge lo sguardo

dietro rimane l' angoscia

Nonostante il perdurare 


L'uomo è costruito per dimenticare 

Lo fa da bambino 

Quando per non soffrire mancanze 

Abbandona i ricordi


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