Avevamo sogni grandi
la speranza li ha resi orfani.
Rimasti senza guida
sono morti nel modo peggiore
Soli
Cercano ancora sostegno
Forti del loro carisma
Trovare qualcuno che li ami, quanto la felicità.
Avevamo sogni grandi
la speranza li ha resi orfani.
Rimasti senza guida
sono morti nel modo peggiore
Soli
Cercano ancora sostegno
Forti del loro carisma
Trovare qualcuno che li ami, quanto la felicità.
Saturi di immagini
insaziabili cercatori di attimi perfetti
accecati dalla moltitudine
riempiamo vuoti esistenziali.
Nel silenzio della notte
cerco spesso fotogrammi
spaccati della mia vita.
A volte sento il profumo dell'uva di settembre
come una coperta calda attorno al cuore
in comunione con il passato
vivo e amo la mia nuova realtà.
Ho visto questo documentario questa mattina, perchè mi sto documentando su un argomento di cui voglio scrivere. I numeri che vengono narrati in questo video sono incredibili: il suicidio è la seconda causa di morte degli adolescenti dopo gli incidenti stradali, adolescenti molto precoci perchè si parla di ragazzi tra i 10 e i 18anni.
Ansie, attacchi di panico, depressione, autolesionismo, disturbi alimentari: tutti lati di un problema complesso che proviene sia dalla socialità comune sia dai mondi tecnologici in cui sono immersi senza tralasciare lo strascico post-pandemia.
In dieci anni i ricoveri per depressioni e ansie è aumentato del 75%. I numeri di questo fenomeno sono incredibili ma l'inadeguatezza del sistema sanitario lo è di più. Spesso non avendo posti in ricovero questi ragazzi sono inseriti in reparti psichiatrici per adulti con i danni che ne conseguono. Il 65% dei ricoveri neuropsichiatrici è in emergenza, le richieste di aiuto psicologico e psichiatrico sono aumentate tra il 30% e il 50%. Eppure ancora oggi l'aiuto psicologico è considerato un tabù: se vai dallo psicologo è perchè sei matto.
Ho visto questo film su Netflix nel pomeriggio di ieri.
E' stata una bellissima scoperta di cui a breve sicuramente, leggerò il libro, Una storia delicata sulla vita di paese e sul suo saper essere accogliente ma crudele.
Bellissima la narrazione donata ad un polpo dall'intelligenza ultraterrena che comprende i sentimenti umani e le loro interazioni.
Una storia come al mondo ce ne sono tante ma la delicatezza della narrazione la rende unica. Commovente in molti tratti: dal racconto di un uomo senza domani, alla tragedia della comparsa di un figlio incredibilmente legate tra di loro.
Bellissime le citazioni musicali, un cameo mai scontato.
Chiudi gli occhi
Ascolta e vola con la mente
Mi è successo ieri cantando Diamante di Zucchero.
I ricordi sono riaffiorati: spontanei, colorati, vivi quasi ne sentivo il profumo.
Ricordo quando in campagna si coglievano le pannocchie lasciate dal taglio del granoturco. Al calar della sera nonna, zia, mamma si andava al campo di fronte a raccogliere quelle che erano cadute dal camion della raccolta. I piedi punti dai fusti recisi, i passi che si susseguivano senza peso guidati dalla sete di ricerca. Tornavamo con secchi pieni e in cortile sulla palladiana, ci mettevamo a sgranare lasciando cadere i cicchi che per i giorni successivi si sarebbero seccati al sole per poi essere ricoverati nel granaio della nonna. Erano destinati alle galline del pollaio, per tutto l’inverno.
A volte salivo in solaio, il regno delle cose del passato, passavo qualche ora a navigare in mezzo oggetti che non erano del mio di passato ma che costruivano una storia.
Si accedeva da una porticina al primo piano, vicino alla camera di mio zio che tornato da qualche serata con gli amici dormiva beato fino all’ora di pranzo.
La casa si riempiva di profumo di brodo di carne e carne lessata. Quante volte l’ho maledetta, probabilmente per la sua onnipresenza: salsa verde, maionese, pane fatto in casa da mia mamma e le immancabili tagliatelle al Lambrusco che mia nonna si concedeva come coccola al ricordo di sua mamma.
E poi dopo pranzo tutti a fumare, se ci penso ora inimmaginabile l’aria dei pranzi della domenica.
Che sensazioni strane, di un tempo che non c’è più è incredibile che una canzone possa evocare con tanta intensità un immagine.
Potenza della musica.
Alba corallo
Anelito di normalità
Prima dell’inferno
Opprimente e testardo
Un caldo estremo
Avvolge ogni vita
Avidi e ignoranti
Viandanti del pianeta
Alberghiamo un mondo
Privi del rispetto di un vivente
Unico detentore dell’esistenza
Funerale dell’umanità
Nell’Eterno Ade
raccoglierà Colpevoli e Ignavi
Allo stesso banchetto
Persefone dovrà ricredersi
Questa mattina ho visto questo bellissimo film. Una storia come probabilmente ce ne sono tante ma è ben narrata e sopratutto in questo periodo di nulla assoluto, sottolinea l’importanza di confondersi con la natura ed ascoltare l’altro, accoglierlo senza giudicare.
Lo trovate su Netflix e dopo la visione di questo film cercate qualche info sul Pino Loricato.
La maestosità delle piante e la loro vita ricordano all’uomo quanto sia difficile ma altrettanto incredibile la nostra vita.
“Esser vento non è fuggire. E’ scegliere cosa sfiorare, cosa lasciar andare”