mercoledì 30 settembre 2026

Non sono parole a caso

Disumanizzazione 

Chi non ha sentito in questo gg parlare di Naza. Ho letto anche molti articoli sul contenuto del film e ovviamente non posso che provare grande dolore di fronte a questa tragedia che si compie sotto gli occhi di tutti.
Una parola mi ha colpito che è il titolo di questo piccolo pensiero, disumanizzazione. Si narra in questo film, di come gli israeliani abbiano compiuto questo genocidio con una barriera tra loro e la vita reale. Aiutati dalla tecnologia, hanno potuto distruggere famiglie, bambini, anziani con la stessa modalità con cui si usa un videogioco. A chiedersi fosse giusto un soldato ha ottenuto una risposta a dir poco raggelante “abbi fiducia nel sistema. Il sistema sa cosa è meglio”.
Questa disumanizzazione comprende molteplici aspetti tra i quali uno dei più pericolosi e’ senz’altro l’assenza totale di emozioni di fronte alla morte, alla violenza, alla barbarie.
La stessa disumanizzazione la portiamo avanti anche noi qui dalla tranquilla quotidianità cui viviamo: assenza di empatia verso il prossimo, mancanza di solidarietà con chi sta peggio di noi, privazione graduale delle forme artistiche sostituite dalle macchine, totale assenza di interesse verso la cultura. 
Sono tutti aspetti dello stesso problema: il capitale ha accecato qualsiasi forma di vita e in nome di esso si sacrifica l’umanità intera.



martedì 29 settembre 2026

...questa grande sconosciuta

Ho parlato più volte dell'empatia e ancora oggi sono sempre più convinta che sarebbe la soluzione per imparare ad unirsi. 

L'empatia insegna ad essere generosi, ad ascoltare il prossimo, ad immedesimarsi e questo significa tutto. 

Vedo tanta gente che ce l'ha a  morte con gli stranieri: la frase più gettonata è "eh ma loro sanno tutti i bonus tutti gli aiuti etc" . questi magari sono gli stessi che vivono nel loro paese da generazioni, magari i genitori gli hanno comprato la casa o l'hanno ereditata dai nonni, conoscono il paese a menadito e le sue leggi, giuste o sbagliate che siano, ma possiede il confort di sapere come destreggiarsi. 

Ovvio questa non è una colpa ma non è nemmeno una cosa che ti deve far sentire superiore agli altri. Fortunatamente viviamo dalla parte fortunata del mondo e non abbiamo ancora dovuto spostarci per necessità.

Chiederei loro di trasferirsi in un altro paese, con un'altra lingua, altri modi, iscrivere i figli a scuola e tutto questo per poter dare un futuro migliore alla sua famiglia. Credetemi tutti avremmo lo stesso atteggiamento. 

La cosa più aberrante è che le stesse persone che ce l'hanno con gli stranieri come capro espiatorio non riescono a comprendere che il vero nemico è un altro. Non è questione di destra o sinistra perché nessuno ha veramente mai fatto nulla per REGOLAMENTARE. 

Perché questa è la verità ci vogliono leggi serie di integrazione e gestione dei flussi migratori. Tutti a prender d'esempio l'Australia....certo....ma quelli sono un'isola in mezzo al mare è più facile per loro controllare. Il discorso della lingua andrebbe gestito con una serie legislazione che obblighi le imprese a fornire ai dipendenti, stagisti e a voucher corsi di italiano. OBBLIGHI. 

Le imprese scalpitano perché è un costo in più? Cominciamo a detassare per far ripartire il paese e quando becchiamo qualcuno che fa il furbo viene punito. 

Una politica serie contro l'evasione ? Dov'è?

L'ultima risorsa del nostro paese è il turismo e noi che facciamo.....vendiamo ai privati molti edifici pubblici o li cediamo ai ricconi per farci le feste private, che per carità è un introito ma che messaggio è: basta che ahi soldi puoi farti il video anche al Quirinale.?!

Comunque ci sarebbe tanto da dire ..... ma il discorso era partito da altro. L'empatia questa grande sconosciuta...chi la possiede ha una grande dote che deve amare. Potersi immedesimare negli altri ti consente di punti di vista differenti che possono farti vedere le cose in modo diverso, apre gli orizzonti del cuore e della mente e non ti avvelena come invece l'egoismo, la povertà d'animo, i pregiudizi e tanto altro. 






venerdì 25 settembre 2026

La fine

 Comunque ce l’hanno fatta, hanno compiuto il punto di non ritorno. Ci hanno messi gli uni contro gli altri confondendo il vero nemico di tutti: il capitale che comanda il mondo.

Abbiamo finito con empatia, dignità, altruismo, generosità e abbiamo lasciato il posto a rabbia, ignoranza, solitudine, prevaricazione, razzismo. 

E’possibile occuparsi della quantità di stranieri in classe, io dico può essere una cosa su cui legiferare? Tra l’altro in modo completamente assurdo? Eppure la cosa riscuote consensi, e’ appoggiata e condivisa. 

Credete davvero che discriminando otterrete giovamento rispetto all’apprendimento ?

Non sapete contro chi state lottando.

In realtà gli interlocutori massimi di tutta questa rabbia sono la politica e l’economia.

Ci prendono a schiaffi e nemmeno abbiamo il coraggio e la voglia di ribellarci.

L’unica e sola possibilità è il ritorno al voto: comprendo che gli esponenti odierni, indipendentemente dal colore, non siano rappresentativi per nessuno ma questa è la via. Scegliere!!!! Preferiamo davvero che la scelta sia applicata dal qualcun altro, avete presente cosa significa non avere voce in capitolo sul destino del vostro paese!

giovedì 24 settembre 2026

Ti racconto

Ricordi: 

A volte mi scopro a raccontare alle bambine qualcosa del mio passato di figlia. Loro mi guardano con i loro grandi occhioni e cercano di immedesimarsi.

Provano esattamente quello che provavo io quando mia madre o mia nonna raccontava qualcosa del suo tempo.

Ora ci sono io da quella parte, ora sono io che devo tramandare le esperienze.

Invecchiare è strano: da un lato ti secca dall’altro altro puoi finalmente essere te stesso con tutti i ma e i se.



mercoledì 23 settembre 2026

Cosa credo?
Credo che siano ovvietà, malcostume, povertà intellettuale.
Le attribuiamo a destra?
Perché no, spesso lo sono. La sinistra non riesce a comunicare, non è influente, non è incisiva.
Ci vogliono persone che abbiano credibilità, che spingano la discussione su temi veri, che siano d’ispirazione. 


 

martedì 22 settembre 2026

Sono stanca

Sarebbe ora di prendere provvedimenti su ciò che viene pubblicamente detto da esponenti politici anche in dibattiti minori. E’ ora di punire sessismo, razzismo, prevaricazione, violenza, pregiudizio. E’ ora di stabilire cosa può o non può essere detto …. Non è possibile ancora stare ad ascoltare.

Perché non esiste nessuno che metta a sedere sta feccia, nessuno che si prende lo scomodo impegno di far valere la costituzione, il buon senso, l’intelligenza?

Dove è la sinistra?

Perché non c’è nessuno che dica no adesso basta!

Perché tanto servono le primarie per cercare un esponente che vada bene, perché bisogna capire come affrontare la cosa, perché non possiamo andare contro l’Europa, perché l’America ha detto che non possiamo, perché perché perché è intanto …..sempre più a destra.

#vannacci #Tajani #Attualita #politica 


Dx o Sx

Omaggio a Francesco

 Un vecchio e un bambino

Omaggio a Francesco Guccini 



Foto di Pixabay

lunedì 21 settembre 2026

La sera della vita

Davanti al crepuscolo 

li trovi in attesa a guadare

seduti sugli anni migliori


Osservano il mondo 

      non lo riconoscono

 ne ascoltano il racconto

dalle parole di un telegiornale. 


Accettano come si accetta la vecchiaia 

le forze mancano 

la mente rallenta 

attendono un saluto, una telefonata, un bacio.


Si accontentano dell’umanità di chi gli ha voluto bene 

sanno di non aver più armi per combattere qualsiasi battaglia


Assurda la vita 

quando hai finalmente capito come navigare

questa prende il largo 

dove non ci sono confini

dove nessuno sa.


Il sole tramonta 

ci mette il suo tempo

l’eternità di un istante scolpita nel cuore.


La natura è una grande narratrice 

prima ancora dell’uomo

la danza della vita 

compie cicli.


Su pixabay


martedì 15 settembre 2026

Alberi

Ero un gracile ramoscello alla nascita

Mi sono fatta forza 

Allenando il mio essere salice con pazienza e costanza

Curando il mio essere noce con testardaggine e sicurezza

Amando il mio essere pioppo con leggerezza e respiro

Cosa sono ora 

Insieme ho creato me stessa, ogni taglio ha svelato il mio carattere, ogni cerchio indica la mia età.

L’albero è quanto di più mistico e legato alla natura del mondo sia stato creato. 

Ci dona la possibilità di respirare anche ora che tutto è caldo, grigio, sterile e nocivo.

Sono il tempio della natura, sono presenti quando tutto si sfascia, sono l’occhio sull’esistenza.


Foto di Pixabay

giovedì 10 settembre 2026

Ieri

Dimenticato

come il caldo dell'estate 

dopo la prima pioggia di settembre.

La stagione cede il passo

l'animo si calma 

rinasce la speranza.


Il viso volge lo sguardo

dietro rimane l'angoscia

nonostante il perdurare 


L'uomo è costruito per dimenticare 

lo fa fin da bambino 

quando per non soffrire 

abbandona i ricordi.


Foto di Pixabay

lunedì 7 settembre 2026

Le camelie invernali - Ermal Meta

 Sto leggendo questo libro di Ermal Meta, artista che stimo molto.

E’ una storia complicata, piena zeppa di Albania. 

Conobbi una volta un uomo albanese che lavorava con mio zio. Una storia difficile alle spalle, una voglia di riscatto incredibile che a distanza di vent’anni anni lo ha fatto diventare imprenditore in quest’Italia che per lui ha significato libertà.

Iniziò a lavorare affiancato a mio padre e mio nonno che chiamava maestro e da quel momento imparò a fare il muratore mentre parallelamente si spendeva in altri mestieri per mandare avanti la sua famiglia qui e in Albania.

Ho sempre pensato che chi viene da un paese come l'Albania  sia abituato a vivere in modo duro, faticoso, difficile.

Il libro di Ermal ne è ulteriore testimonianza: nel libro viene raccontata una particolare tradizione dell’Albania il Kanun; un insieme di regole tradizionali tramandate per secoli che regolano la vita sociale nel nord dell'Albania. Il codice pone al centro l'onore della famiglia e prevede la riparazione di un'offesa o di un delitto (spesso con la vendetta di sangue). 

Due ragazzi incastrati in questa tremenda tradizione, un  uomo che racconta la sua clausura per scappare da questo destino, la voglia di cambiare le regole. 





mercoledì 2 settembre 2026

Famiglia

 Oggi la sinistra si indigna e spara a zero su chi è al governo, dall’altra parte giustificazioni e promesse per legislazioni su cargiver. Tutti si riempiono la bocca di soluzioni o di omissioni ma la realtà dei fatti è che è tardi. La famiglia: al centro di qualsiasi dibatto politico perché del resto è quella che sostenta tutto e tutti ma davvero esattamente cosa frega della famiglia? Ne parlano a destra come valore da difendere, la famiglia naturale simbolo della costruzione del paese e a sinistra introducendo leggi sulla tutela delle famiglie arcobaleno (che per carità è sacrosanta e non andrebbe nemmeno discussa). Il gioco è fatto gli unici contro gli altri come sempre, l' importante è scannarsi. Ma alla fine tanto parlare e i fatti? Cosa si può davvero fare per le famiglie: per evitare che i genitori si spengano succubi dei troppi impegni e della mancanza di fondi necessari per sostentare il sistema, per evitare che i bambini crescano con evidenti problemi psicologici dati dalla mancanza di attenzione, per far sì che due ragazzi non debbano scegliere tra una vita normale ed una di stenti mettendo al mondo una creatura, per evitare che una visita medica ritardata possa decidere il futuro di una vita, per evitare che una disgrazia come questa debba accadere. 

Cavolo come è possibile fare propaganda su queste cose e non rimboccarsi le maniche sul serio per cercare soluzioni che saranno scomode, che metteranno in crisi il paese che deve scegliere tra armarsi o dare soldi alla sanità e ai servizi, ma che faranno davvero l’interesse dei cittadini. Perché a questo servirebbe la politica no!?

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