mercoledì 29 febbraio 2012

Umberto Galimberti - I miti del nostro tempo

Il colloquio è fatto unicamente di parole, ma le parole non si dicono solo, si ascoltano anche. Ascoltare non è "prestare l'orecchio", è farsi condurre dalla parola dell'altro là dove la parola conduce. Se poi, invece della parola, c'è il silenzio dell'altro, allora ci si fa guidare da quel silenzio. Nel luogo indicato da quel silenzio è dato reperire, per chi ha sguardo forte e osa guardare in faccia il dolore, la verità avvertita dal nostro cuore.

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