martedì 6 marzo 2012

Eugenio Montale

La poesia consiste,
nei suoi secoli d'oro,
nel dire sempre peggio
le stesse cose. Di qui l'onore e il pregio.
In tempi magri è un'epidemia,
chi non l'ha avuta l'avrà presto, ma
oguno crede che la malattia
sia di lui solo e che all'infermeria
il posto per l'egregio sia il peggiore.

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