Corro verso il lavoro, in ritardo come sempre. Passo a fianco del parco: anziani raccolti attorno a un tavolo
giocano a carte all'ombra delle piante in questa afosa giornata di giugno. Penso a quant'è strana la vita: passiamo tutta la vita a correre: correre per il lavoro, per i figli, ci danniamo a fare ogni attività possibile poi arriviamo stanchi alla pensione e ci adagiamo lì su quella sedia ad uccidere il tempo aspettando il modo migliore per andarcene. L'importante è sempre non avere rimpianti. Vivere come vogliamo vivere e quando guardiamo indietro essere felici di ciò che abbiamo costruito. Credo sia questa la ricetta per un bel sorriso alla morte. Io ho vissuto al meglio. Sono pronto.
Pagine
- Le strade del cuore 2023
- Non far rumore 2020
- Poesie svelate 2017
- Ritratti di donne 2018
- Prima di te 2017
- Vivere Milano 2016
- L'inquietudine della stabilità 2016
- E' l'amore che divora 2012
- Nuove poesie
- Premi
- Poesia italiana
- Citazioni
- Recensioni
- Cinema
- Parole importanti
- Riflessioni
- Contatti
- Elymania Project
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
I più visualizzati
-
Rosa come l'infanzia Giallo come la vita Azzurro come la speranza Rosso come la passione Palette d'autore per un cielo che sa di p...
-
L'arroganza del nostro tempo, la mancanza di empatia, la frustrazione, la rabbia. Parlo da social media user, ma di sicuro l'essere...
-
Il caldo, le zanzare, il lavoro, i pensieri. Questo è un periodo di stasi. Di solito il ritorno dalle vacanze, per chi le fa, è il momento ...
Nessun commento:
Posta un commento