mercoledì 26 febbraio 2014

Servizio pubblico

La Rai è un servizio pubblico e come tale dovrebbe fornire informazioni e servizi utili al cittadino. Ai tempi del maestro Manzi il governo chiese alla Rai una trasmissione per insegnare a leggere e a scrivere agli analfabeti. Rendere un mezzo di intrattenimento utile al cervello e alla vita delle persone. Questo era progresso! Certo il maestro è stato fortunato perché le persone che decisero per lui avevano il coraggio di intraprendere una scelta nuova. Oggi cosa fa la televisione: è puro regresso!.
Parlando con mia madre della sua scuola, un professionale di cui lei è amministrativa, mi disse che uno dei grandi problemi è l'integrazione con gli stranieri perché uno dei punti deboli è la conoscenza della lingua. Così si rimane indietro coi programmi e i ragazzi capiscono metà della lezione ed hanno bisogno di un supporto. Programmi per l'insegnamento fuori dalle ore scolastiche non ce ne sono (si suppone che le superiori non abbiano bisogno di questo) e probabilmente non ci sono mezzi conoscitivi per altre realtà che lo fanno. Ma allora io dico......con 250 canali a disposizione non ne possiamo mettere uno di pubblica utilità!? E' chiaro che da questo canale non si traggono profitti economici....ma è tutto lì il limite delle cose?! Profitto ad oltranza? Basta!

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