domenica 29 giugno 2014

Alessandro Chelo - "Il coraggio di essere se stessi"

[...] Molte scuole di pensiero in ambito sociologico si fondano sull'idea che l'emancipazione debba passare necessariamente dal conflitto. Questo fa nascere l'idea che che un comportamento aggressivo non possa che essere autentico mentre uno gentile sia necessariamente ipocrita. [...] Alcune frasi nascondano la tentazione di cedere a questa distorta legge di autenticità tipo "dico quello che penso". Nell'alibi di dire ciò che si pensa sovente si nascondono scarso rispetto verso gli altri, presunzione, aggressività, chiusura mentale spacciata per sicurezza di sé e una discreta dose di ottusità. [....] Non sarebbe suggeribile invece concentrarsi sul pensare a ciò che si dice? [..] L'autenticità è cosa ben diversa dall'essere dominati dalle proprie emozioni aggressive o ipercritiche. [..] L'adozione di un comportamento autentico implica la volontà di "ascoltare il contesto" in cui ci si trova, superando la malcelata tentazioni di mettersi al centro dell'attenzione per dimostrare agli altri la nostra presunta autenticità. [..] Un atteggiamento spudorato può essere interpretato come libero ma può rappresentare anche un segnale di insensibilità ed esibizionismo.

Alessandro Chelo -  "Il coraggio di essere se stessi"

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