martedì 28 aprile 2015

Comple 37


Leggevo qualche minuto fa del mio 33esimo compleanno ed oggi sono ben 37.
Come mi sento? Molto bene.
Piena di consapevolezza e felicità.
Attorniata di persone che mi vogliono bene e che stimo.
Prossima all'unione con l'uomo che amo, completa, soddisfatta e attrice protagonista della mia vita.
A volte mi sono perfino sentita in colpa per la mia felicità,verso gli altri, verso chi non la prova. Ma poi ho capito che in questa felicità c'è anche una componente di lavoro personale per il quale occorre faticare e rimanere sempre parte attiva e critica della propria vita. Il vivere passivamente le emozioni o le relazioni significa subire per timore o per convinzione che le cose non possano mutare.
Invece ogni giorno possiamo in qualche modo conquistare un piccolo pezzo di felicità con una parola, un gesto oppure rifiutando una condizione che non ci appartiene, allontanando ciò che non vogliamo essere.
Un grande sbaglio che chiunque può fare, quando le cose non vanno bene, è imparare a vivere in basso e pensare che non si può meritare nulla di migliore. Una condizione che conduce all'unico pensiero che non si può risalire, che non si può cambiare.
Ed è sbagliato perché ogni occasione è buona per invertire la rotta negativa.
Ma dobbiamo sempre ricordare che il cambiamento non arriva servito su un piatto d'argento, bisogna guadagnarlo, bisogna violentarsi per cambiare le abitudini e creare nuove cose, nuove percorsi e fare nuove relazioni.
Ma è sempre possibile farlo.....mai come ora dico che ognuno è artefice del proprio destino!

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