giovedì 23 aprile 2015

- 8 a Expo e oggi ....

....escono decine di articoli sul fatto che sul totale di posizioni richieste da Expo 8 su 10 si sono ritirati al momento della firma del contratto.
Dal web si susseguono commenti di rimprovero sui giovani sfaccendati, viziati che attendono il lavoro dei sogni seduti sulla poltrona. 
Ma se un percentuale di ragione ce l'hanno quelli che pensano così, ce né un'altra che, dotato di cervello e senso etico, rifiuta un sistema di sfruttamento e svilimento della figura professionale oltre che della persona umana. Giovani che devono essere preparati, saper parlare tre lingue, riuscire a lavorare su più turni continuativi con festività comprese senza battere ciglio: e i diritti? li lasciamo ai sessantenni che perché hanno 35 anni di esperienza non possono fare un passo indietro sui loro privilegi?!
E il popolino? Si prepara a puntare il dito e giudicare coloro che cercano di cambiare il senso di rotazione delle cose, invece che prendersela con lo stato che fa le vigliaccherie più grandi senza mettere in piedi una vera politica del lavoro. 
Aggiungo poi una piena responsabilità delle agenzie di lavoro che non riescono a far incontrare domanda e offerta perchè valutano le persone non sulle reali capacità, ma solo sul curriculum. Ma d'altronde dobbiamo tutti risparmiare tempo per accaparrarci più soldi no?!. ....e sono i giovani il problema.

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