martedì 5 aprile 2016

#pedalando nei sogni

Una giornata grigia, la pioggia fastidiosa ti pizzica il viso mentre con la tua bicicletta te ne vai alla metropolitana. Hai le cuffie nelle orecchie e la tua musica ti fa svegliare bene nonostante clacson e rumori vari sulla Padana. Percorri la stradina dietro al distributore e pedalando abbastanza forte da dover mettere la mano in tasca per il freddo, arrivi alla stazione. Solito delirio di studenti e lavoratori che affollano i tornelli e spesso, senza nemmeno scusarsi, spintonano per accedere alle banchine. Arrivi sulla linea gialla, tiri fuori il tuo libro. Il treno arriva. Sali. E inizia il tuo viaggio: ti perdi dentro le pagine leggendo una storia di pura bellezza. Sorridi, fai smorfie con la bocca. Chissà che pensano quelli che ti stanno vicini, ma non riesci a trattenerti. Sei immersa in un mondo magico, denso di luce, sensazioni e colori che solo queste pagine sanno darti. Ti spiace non poter condividere con gli altri queste sensazioni, ma sono tutti occupati a fare qualcosa per loro, certo la condivisione non è il massimo valore di questo tempo. Un lacrima scende quando lei parla del suo rapporto con la natura più incontaminata, e pensi che ti manca molto. Ti manca il giorno che hai fatto in montagna con tuo padre a castagne. Il silenzio, lo strepitìo del fuoco che arde nel bruciare i cardi, la giornata autunnale densa di sole, il fumo che crea una nebbia mistica che si insinua tra quelle enormi piante secolari. Sento ancora quel profumo, vedo la vallata in cui si erge maestoso il campanile e ai suoi piedi la diga. Ma come la protagonista di questo libro occorre saper trovare questo angolo di natura anche in città dove questa ha dovuto cedere il passo all'asfalto. Chissà magari come lei sei legata ai cactus, unica pianta che ha dimostrato di saperti amare. Timida, sgraziata e priva di una bellezza universale rimane sempre in secondo piano, ma quando fiorisce regala una splendida immagine: un fiore delicato, purpureo, che dura pochissimo. La bellezza, nonostante la incontriamo anche solo per un attimo, è in grado di  nutrire la nostra anima.


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