giovedì 29 ottobre 2026

Come le canzoni lasciano ricordi?

 Alle prove, una canzone molto bella che ha fatto di sé un inno alla bellezza di essere italiani “nel blu dipinto di blu”.

Nello specifico un passaggio: mi dipingevo le mani e la faccia di blu”

Erano i tempi delle scuole medie quelli in cui con le migliori amiche , costrette a passare i pomeriggi lontani l’una dall’altra ci si registravano cassette con i pensieri, le canzoni, i pettegolezzi.

Ricordo esattamente quel passaggio: cantavo appunto questa canzone e in quel passaggio mi scappò “mi dipingevo la mano e le faccia di blu” e giù scoppiai a ridere .

Quanta innocenza, quanta felicità, quanta vita in tutto questo.

A quel tempo la mia amica era Giorgia e con lei ho vissuto un  periodo bellissimo.

Chissà se anche lei lo ricorda allo stesso modo.

Vita mia 

mercoledì 28 ottobre 2026

I pesi dell'anima

Quali spalle sanno reggere il peso del mondo?

Tremo di pensieri faticosi
incapace a lasciare l'ormeggio


Sicurezza fantasma 
uccidi la libertà
      di essere
          di provare.

Quante maschere occorrono per sopravvivere?

Sprofondare nel mare della mente
in cerca di risposte a domande troppo grandi
come pachidermi che scelgo di ignorare
per paura di scoprire se davvero tutto ha senso.



lunedì 26 ottobre 2026

La pazzia

 Chi sono i veri pazzi? Chi stabilisce cos’è la pazzia?

Troppo facile additare chi è diverso da noi, chi non ha le nostre stesse abitudini, chi ragiona diversamente, non rientra nei parametri standard.

Eppure se la guardi da un altra angolazione ognuno è pazzo a suo modo, ognuno presenta proprie fragilità e debolezze, fatica ad essere compreso da molti ma questo non dà il diritto a nessuno di giudicare.

Ogni storia ha un passato, ogni passato ha radici, ogni vita è un condensato di eventi che ne determina il risultato.

Ogni essere umano può sbagliare, può covare dentro un malessere, può non essere in grado di affrontare una situazione a causa della troppa sensibilità, della propria incapacità di gestire le cose.

È fortunato chi riesce a vivere in un contesto sano, comprensivo ed accogliente ma quando questo non succede questo si tramuta in violenza, disagio, cattiveria.

Esiste una frase che spesso riecheggia in contesti di resilienza e di recupero

“Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre”

sabato 24 ottobre 2026

Tutto chiede salvezza - Netflix

 Ho iniziato la serie Netflix “Tutto chiede salvezza” e già mi sono ritrovata a piangere.

Un modo di raccontare schietto e semplice, una storia come tante, una sensibilità come poche.

Siamo in tanti a poterci immedesimare in Daniele o forse no.

Oggi la sensibilità è minata dal sistema: chi prova emozioni, chi si interroga, chi prova dolore per la condizione umana e’ additato come debole, perdente nonostante i tempi appaiano più progressisti.

La sensibilità e’ un potere magico che consente di vedere le cose con occhi buoni, oltre i pregiudizi e le barriere. Consente di provare solidarietà verso gli altri.Per contro è difficile da gestire perché fa crescere il bisogno di comprendere, di trovare un significato alle cose e spesso si rimane incastrati in mezzo al troppo pensare e le persone faticano a capire.

La depressione poi può essere generata dal non riuscire a gestire la troppa sensibilità e si finisce per chiudersi, isolarsi.

A pensarci bene essere un essere umano è terribile, ciò che proviamo ogni giorno può essere difficile da sopportare eppure esistono piccoli momenti di inestimabile valore che ci fanno proseguire e ci aiutano a sopravvivere. 

domenica 18 ottobre 2026

Gennaio - Giovanni Pascoli

Nevica: l’aria brulica di bianco;
la terra è bianca, neve sopra neve;
gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco,
cade del bianco con un tonfo lieve.
E le ventate soffiano di schianto
e per le vie mulina la bufera;
passano bimbi; un balbettio di pianto;
passa una madre; passa una preghiera!

sabato 17 ottobre 2026

La vita davanti a sé - Edoardo Ponti

 Non semplice proporre questo film di questi tempi, ma forse ce n’è proprio bisogno.

Quello che manca oggi è tutto raccontato qui nel testo scritto nel 1975 Libro che ha ottenuto il premio Goncourt nello stesso anno.

Ci sono tanti momenti commoventi che segnano il viso con lacrime sincere, c’è tanto da imparare soprattutto per chi crede nella politica della remigrazione, nella differenza e nella terribile aridità che caratterizza questo tipo di pensiero.

Mi auguro che qualcosa vi si scuota dentro, ma temo siano false speranze.

La vita davanti a sé



Paradosso

Sono sempre più convinta che la fine sia iniziata quando abbiamo messo in discussione tutto ciò che sapevamo, grazie ai mezzi di comunicazione.

Una volta è vero che venivano vendute verità tramandate di padre in figlio magari nemmeno fondate su qualcosa di vero non so banalmente "mettiti le calze perchè i piedi freddi ti fanno ammalare" poi si scopre che i piedi freddi non fanno venire il raffreddore anzi.

Quindi poi si deride chi diceva il contrario sulla base di un video postato sul social e ci si arrocca su una posizione di superiorità frutto della presunta conoscenza dell'argomento.

E così via per ogni tema dal più banale al più complesso come politica, salute, guerra etc.

E così iniziano a crearsi tesi pericolose basate sulla verità del web, che per certi versi è fondata per altri no, perché è costruita dalle persone ma le stesse persone che creano come le stesse che leggono hanno perso il senso critico.

Da una parte lettori che non distinguono nemmeno una fake news e dall’altra scrittori improvvisati che mirano unicamente ad un contenuto virale esclusivamente ire un tornaconto economico e lì si compie la disgrazia: decine di migliaia di ignoranti convinti di avere la ragione in tasca.

Finito l’approfondimento, lo studio e la veridicità delle fonti, tanto c’è scritto sul web.

Quindi delle volte penso che forse bisognerebbe tornare a ribadire concetti basilari, ovvi cercando di infondere nuovamente la verità, ricostruirla in modo che venga tradizionalmente tramandate con fondamenti scientifici.

siamo in un periodo di maggior informazione ma questa si ritorce contro di noi, anziché farci progredire ci ha portati nell’abisso dell’ignoranza.

Quel che peggio è che per far valere un opinione là si è condita con l arroganza, l’assenza di rispetto verso gli altri. Non si è più disposti al confronto.



lunedì 12 ottobre 2026

Documenti o semplice diritto

 Odissea documentale

Devo partire tra una settimana per destinazione europea, sì ho un documento scaduto come posso fare??

Da qui a una settimana il documento d’identità non viene emesso perché va in zecca e ci vogliono almeno 7 gg lavorativi.

Il documento temporaneo rilasciato per il rinnovo non è valido per l’espatrio. Ah ok, allora devo fare il passaporto per somma urgenza!

Mando mail, prendo appuntamento, Cosa serve …. Documento valido o copia autenticata foto, 42,5€ versamenti, 73,5€ marca da bollo, 7€foto e viaggetto per la questura.

Documento valido quindi…. rinnovo comunque la carta d’identità e vado con il temporaneo. Sì. Appuntamento in comune e 22,30€ per i diritti.

Totale quindi circa 150€ e forse avrò in mano entrambi i documenti per la partenza.

Tutto questo per la libera circolazione di un cittadino italiano, residente dalla nascita, che vorrebbe solo fare tre pidocchiosi giorni di vacanza che sono costati meno di un documento valido per l’espatrio.

Viaggiate, che si capiscono un mare di cose!



venerdì 9 ottobre 2026

Serate agitate

 Cosa ci porta all’indifferenza?

Qualche sera fa con le bambine, eravamo in auto rientrando a casa e abbiamo notato una figura sdraiata sulla strada. Ho fermato l'auto al parcheggio dove c’era anche un ragazzo, gli ho detto “puoi aiutarmi che c’è una persona sdraiata sul ciglio della strada sono con le bambine” e lui è riuscito a dirmi solo “hai chiamato il 112?” e io “No prima vorrei accertarmi se respira”.

Quindi dico alle bambine di stare ferme e corro da lui. Lo riconosco. E’ un vicino di casa, un signore anziano che spesso cade. Gli chiedo come sta e lui vorrebbe che lo aiutassi ad alzarsi ma è troppo rischioso. Diceva di avere solo tanto sonno. Quindi torno all'auto e questo “hai chiamato?” E io “adesso prendo il telefono e chiamo”.
Poi andiamo là ad aspettare. Dopo poco arriva la moglie e qualche altra persona si interessa. Ambulanza . Trauma cranico e lo portano in ospedale.

Sono rimasta un po’ scioccata, gli eventi traumatici sono sempre difficili da gestire, e anche abbastanza indispettita dall indifferenza e tranquillità con cui le persone attorno non agivano. 

Ho sempre pensato e lo sostengo da tempo che l'empatia sia la qualità migliore che possa avere un essere umano.


domenica 4 ottobre 2026

Soli

Soli

Capitava che quando ero piccola la mattina me ne andassi per i campi vicino a casa mia. In autunno con il cavallo per i campi arati sola nella natura. Questo mi serviva un sacco per rimanere un po’ con i miei pensieri. Sono sempre stata abituata a macinare le cose che avevo in testa nel bene e nel male, perché comunque poi non fa mai bene tenersi tutto dentro bisogna avere anche dei confronti con l’esterno per capire se quello che stai facendo o stai pensando, magari non è nient’altro che un sassolino in un mare. Manca molto nella società di oggi rimanere soli con la propria coscienza, con se stessi, con i propri pensieri. Sempre abituati a condividere anche la minima osservazione per ottenere un like o sentirsi approvati.


Ricordo il profumo della mattina del campo, i cani in lontananza, la rugiada sull’erba quel silenzio rotto dal canto degli uccelli : è qualcosa che mi porterò sempre dentro ed è qualcosa che a volte mi manca.




giovedì 1 ottobre 2026

Pike

Pena 

La spettacolarizzazione del dolore e anche della morte.

Vogliono dettagli sull’esecuzione, sapere perché, come mai, cosa succede ora . Questa doveva morire che cosa la salvano a fare?

Sapere, sapere tutto quello che si può: respirava, russava, si muoveva. Cosa incuriosisce? 

Una morte per un altra morte: la legge del taglione.

Leggere la sua storia non farà cambiare idea a nessuno ma rende l’idea su come sia difficile dare in mano agli uomini la facoltà di dire “viva o morta”.

Questo non ridarà vita alla sua vittima. Quando una ragazza vittima di abusi, con crisi psichiatriche, evidenti problemi commette un atto violento tutti abbiamo perso, l intero genere umano

corriere.it

mercoledì 30 settembre 2026

Non sono parole a caso

Disumanizzazione 

Chi non ha sentito in questo gg parlare di Naza. Ho letto anche molti articoli sul contenuto del film e ovviamente non posso che provare grande dolore di fronte a questa tragedia che si compie sotto gli occhi di tutti.
Una parola mi ha colpito che è il titolo di questo piccolo pensiero, disumanizzazione. Si narra in questo film, di come gli israeliani abbiano compiuto questo genocidio con una barriera tra loro e la vita reale. Aiutati dalla tecnologia, hanno potuto distruggere famiglie, bambini, anziani con la stessa modalità con cui si usa un videogioco. A chiedersi fosse giusto un soldato ha ottenuto una risposta a dir poco raggelante “abbi fiducia nel sistema. Il sistema sa cosa è meglio”.
Questa disumanizzazione comprende molteplici aspetti tra i quali uno dei più pericolosi e’ senz’altro l’assenza totale di emozioni di fronte alla morte, alla violenza, alla barbarie.
La stessa disumanizzazione la portiamo avanti anche noi qui dalla tranquilla quotidianità cui viviamo: assenza di empatia verso il prossimo, mancanza di solidarietà con chi sta peggio di noi, privazione graduale delle forme artistiche sostituite dalle macchine, totale assenza di interesse verso la cultura. 
Sono tutti aspetti dello stesso problema: il capitale ha accecato qualsiasi forma di vita e in nome di esso si sacrifica l’umanità intera.



martedì 29 settembre 2026

...questa grande sconosciuta

Ho parlato più volte dell'empatia e ancora oggi sono sempre più convinta che sarebbe la soluzione per imparare ad unirsi. 

L'empatia insegna ad essere generosi, ad ascoltare il prossimo, ad immedesimarsi e questo significa tutto. 

Vedo tanta gente che ce l'ha a  morte con gli stranieri: la frase più gettonata è "eh ma loro sanno tutti i bonus tutti gli aiuti etc" . questi magari sono gli stessi che vivono nel loro paese da generazioni, magari i genitori gli hanno comprato la casa o l'hanno ereditata dai nonni, conoscono il paese a menadito e le sue leggi, giuste o sbagliate che siano, ma possiede il confort di sapere come destreggiarsi. 

Ovvio questa non è una colpa ma non è nemmeno una cosa che ti deve far sentire superiore agli altri. Fortunatamente viviamo dalla parte fortunata del mondo e non abbiamo ancora dovuto spostarci per necessità.

Chiederei loro di trasferirsi in un altro paese, con un'altra lingua, altri modi, iscrivere i figli a scuola e tutto questo per poter dare un futuro migliore alla sua famiglia. Credetemi tutti avremmo lo stesso atteggiamento. 

La cosa più aberrante è che le stesse persone che ce l'hanno con gli stranieri come capro espiatorio non riescono a comprendere che il vero nemico è un altro. Non è questione di destra o sinistra perché nessuno ha veramente mai fatto nulla per REGOLAMENTARE. 

Perché questa è la verità ci vogliono leggi serie di integrazione e gestione dei flussi migratori. Tutti a prender d'esempio l'Australia....certo....ma quelli sono un'isola in mezzo al mare è più facile per loro controllare. Il discorso della lingua andrebbe gestito con una serie legislazione che obblighi le imprese a fornire ai dipendenti, stagisti e a voucher corsi di italiano. OBBLIGHI. 

Le imprese scalpitano perché è un costo in più? Cominciamo a detassare per far ripartire il paese e quando becchiamo qualcuno che fa il furbo viene punito. 

Una politica serie contro l'evasione ? Dov'è?

L'ultima risorsa del nostro paese è il turismo e noi che facciamo.....vendiamo ai privati molti edifici pubblici o li cediamo ai ricconi per farci le feste private, che per carità è un introito ma che messaggio è: basta che ahi soldi puoi farti il video anche al Quirinale.?!

Comunque ci sarebbe tanto da dire ..... ma il discorso era partito da altro. L'empatia questa grande sconosciuta...chi la possiede ha una grande dote che deve amare. Potersi immedesimare negli altri ti consente di punti di vista differenti che possono farti vedere le cose in modo diverso, apre gli orizzonti del cuore e della mente e non ti avvelena come invece l'egoismo, la povertà d'animo, i pregiudizi e tanto altro. 






venerdì 25 settembre 2026

La fine

 Comunque ce l’hanno fatta, hanno compiuto il punto di non ritorno. Ci hanno messi gli uni contro gli altri confondendo il vero nemico di tutti: il capitale che comanda il mondo.

Abbiamo finito con empatia, dignità, altruismo, generosità e abbiamo lasciato il posto a rabbia, ignoranza, solitudine, prevaricazione, razzismo. 

E’possibile occuparsi della quantità di stranieri in classe, io dico può essere una cosa su cui legiferare? Tra l’altro in modo completamente assurdo? Eppure la cosa riscuote consensi, e’ appoggiata e condivisa. 

Credete davvero che discriminando otterrete giovamento rispetto all’apprendimento ?

Non sapete contro chi state lottando.

In realtà gli interlocutori massimi di tutta questa rabbia sono la politica e l’economia.

Ci prendono a schiaffi e nemmeno abbiamo il coraggio e la voglia di ribellarci.

L’unica e sola possibilità è il ritorno al voto: comprendo che gli esponenti odierni, indipendentemente dal colore, non siano rappresentativi per nessuno ma questa è la via. Scegliere!!!! Preferiamo davvero che la scelta sia applicata dal qualcun altro, avete presente cosa significa non avere voce in capitolo sul destino del vostro paese!

giovedì 24 settembre 2026

Ti racconto

Ricordi: 

A volte mi scopro a raccontare alle bambine qualcosa del mio passato di figlia. Loro mi guardano con i loro grandi occhioni e cercano di immedesimarsi.

Provano esattamente quello che provavo io quando mia madre o mia nonna raccontava qualcosa del suo tempo.

Ora ci sono io da quella parte, ora sono io che devo tramandare le esperienze.

Invecchiare è strano: da un lato ti secca dall’altro altro puoi finalmente essere te stesso con tutti i ma e i se.



mercoledì 23 settembre 2026

Cosa credo?
Credo che siano ovvietà, malcostume, povertà intellettuale.
Le attribuiamo a destra?
Perché no, spesso lo sono. La sinistra non riesce a comunicare, non è influente, non è incisiva.
Ci vogliono persone che abbiano credibilità, che spingano la discussione su temi veri, che siano d’ispirazione. 


 

martedì 22 settembre 2026

Sono stanca

Sarebbe ora di prendere provvedimenti su ciò che viene pubblicamente detto da esponenti politici anche in dibattiti minori. E’ ora di punire sessismo, razzismo, prevaricazione, violenza, pregiudizio. E’ ora di stabilire cosa può o non può essere detto …. Non è possibile ancora stare ad ascoltare.

Perché non esiste nessuno che metta a sedere sta feccia, nessuno che si prende lo scomodo impegno di far valere la costituzione, il buon senso, l’intelligenza?

Dove è la sinistra?

Perché non c’è nessuno che dica no adesso basta!

Perché tanto servono le primarie per cercare un esponente che vada bene, perché bisogna capire come affrontare la cosa, perché non possiamo andare contro l’Europa, perché l’America ha detto che non possiamo, perché perché perché è intanto …..sempre più a destra.

#vannacci #Tajani #Attualita #politica 


Dx o Sx

Omaggio a Francesco

 Un vecchio e un bambino

Omaggio a Francesco Guccini 



Foto di Pixabay

lunedì 21 settembre 2026

La sera della vita

Davanti al crepuscolo 

li trovi in attesa a guadare

seduti sugli anni migliori


Osservano il mondo 

      non lo riconoscono

 ne ascoltano il racconto

dalle parole di un telegiornale. 


Accettano come si accetta la vecchiaia 

le forze mancano 

la mente rallenta 

attendono un saluto, una telefonata, un bacio.


Si accontentano dell’umanità di chi gli ha voluto bene 

sanno di non aver più armi per combattere qualsiasi battaglia


Assurda la vita 

quando hai finalmente capito come navigare

questa prende il largo 

dove non ci sono confini

dove nessuno sa.


Il sole tramonta 

ci mette il suo tempo

l’eternità di un istante scolpita nel cuore.


La natura è una grande narratrice 

prima ancora dell’uomo

la danza della vita 

compie cicli.


Su pixabay


martedì 15 settembre 2026

Alberi

Ero un gracile ramoscello alla nascita

Mi sono fatta forza 

Allenando il mio essere salice con pazienza e costanza

Curando il mio essere noce con testardaggine e sicurezza

Amando il mio essere pioppo con leggerezza e respiro

Cosa sono ora 

Insieme ho creato me stessa, ogni taglio ha svelato il mio carattere, ogni cerchio indica la mia età.

L’albero è quanto di più mistico e legato alla natura del mondo sia stato creato. 

Ci dona la possibilità di respirare anche ora che tutto è caldo, grigio, sterile e nocivo.

Sono il tempio della natura, sono presenti quando tutto si sfascia, sono l’occhio sull’esistenza.


Foto di Pixabay

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