giovedì 30 luglio 2026

Serale

 La sera e’ il momento in cui tutto si quieta: il caldo sfuma come i colori del cielo, il tempo si fa lento e silenzioso, la stanchezza ci chiede di ascoltarla e ci costringe a fare poco più dello stretto necessario. Dopo una giornata intera fuori casa questo dovrebbe essere il tempo dei racconti della giornata, delle domande e delle carezze.

Difficile riuscire a dare quando si desidera solo essere accolti, senza domande, senza richieste, senza spiegazioni. La riserva di energia fisica e mentale che abbiamo dentro di noi è esauribile anche se non lo vogliamo termina, come tutto.


mercoledì 29 luglio 2026

I nati in Italia


Essere davvero a favore della vita e della famiglia significa fare in modo che nessuna coppia debba scegliere tra un figlio e la serenità economica. Quando sento discorsi tipo "per fare un figlio bisogna poterselo permettere" secondo voi non è terribile accostare i soldi all'amore? E' chiaro che è un problema oggettivo ma non dovrebbe nemmeno esistere questo problema se avessimo costruito una società diversa in grado di supportare una coppia che decide di mettere al mondo un figlio.






martedì 28 luglio 2026

Gratitudine - Oliver Sacks

Più di tutto sono stato un essere senziente, un animale pensante, su questo pianeta bellissimo, il che ha rappresentato di per sé un immenso privilegio e una grandissima avventura. 




lunedì 20 luglio 2026

Non voglio ascoltarvi

 Sono davvero stanca di leggere notizie come quelle di oggi che vengono propinate a rotazione su tutti i social o i telegiornali. E per contro sono stanca di avere voglia di leggere i commenti sotto che non fanno altro che confermare l'assenza di speranza per il nostro futuro. 

Sono tutti giustizieri, difensori dell'arma, genitori perfetti. 

Racconto una cosa banale: in queste vacanze ero con il cane e la mia famiglia sulla battigia e transitavo dalla spiaggia per i cani all'ingresso del campeggio e per farlo dovevo attraversare la spiaggia degli umani. Utilizzavo la battigia per fare camminare il cane nell'acqua ed evitare che alzasse sappia. Per inciso erano le 8 del mattino. La mia famiglia era in acqua un pò più a largo. 

Da dentro l'acqua un uomo sui 70 mi riprende dicendomi " Signora questa non è la spiaggia dei cani non può stare qui". Fortunatamente prima che potessi sbraitargli contro, mio marito che adoro anche per il modo che ha di difendermi, aveva messo a tacere l'uomo spiegandogli ovviamente quello che stava succedendo e chiedendogli elegantemente anche di farsi gli affari suoi. 

E' una cosa banale ma io dico "perchè quell'uomo si è sentito in diritto di sgridarmi? perchè ci teneva tanto a farmi notare regole che già sapevo?"

E questo era solo un episodio, poco tempo fa un altro della stessa età mi aveva toccato sulla spalla perchè avevo uno zaino semi aperto al mercato e mi aveva messo in guardia contro ipotetici malintenzionati e alla mia reazione sconcertata e innervosita perchè in primis lo zaino era chiuso, non sapeva nemmeno cosa avevo all'interno e pareva fosse una pubblica gogna a cui tutti volevano partecipare, un tizio da un banco spara "lascia stare questa si merita che gli rubino il portafoglio ma che non venga poi a piangere". 

Come mai le persone si sentono legittimate a intervenire su ogni cosa? Perchè pensano di poter dire qualcosa su tutto senza freni? 

Ciò che sta succedendo in questo periodo storico ma non solo in questo, è frutto dell'ignoranza e della rabbia che ci è stata istillata pian piano mentre ci ingannavano proponendo bonus, acquisti compulsivi a cifre basse e raccontandoci la storiella deli cattivi che derubano il nostro paese. 

Ho ancora un cervello, sono ancora in grado di leggere e pensare. Non voglio sapere nulla di voi e delle vostre osservazioni da manicomio. 


Live al Barrio's - More than duo


 

giovedì 16 luglio 2026

Una brava persona

 Non puoi in alcun modo pretendere che gli altri si comportino come vorresti, perché loro sono loro e tu sei tu. Non puoi pretendere che qualcuno dica o non dica qualcosa. Tu hai il controllo su una sola persona: te stesso. E se sei una brava persona, lo sei sempre. Anche quando gli altri non lo sono. Se sei una persona pacifica, serena e calma lo sei sempre, anche quando la vita è ingiusta.
Ti capiterà moltissime volte di avere a che fare con elementi di disturbo, ovvero situazioni e persone che provano a turbare la tua serenità. Tu impegnati a essere calmo in ogni situazione e vedrai che sarai sereno, sempre. La vita ci mette costantemente alla prova e siamo tutti bravi a mantenere il controllo quando le cose vanno bene. Riuscirci quando vanno storte, quando subisci un'ingiustizia, quando succede qualcosa che reputi sbagliato: ecco la vera forza. Tutto parte dalla consapevolezza che non puoi controllare quello che dicono o fanno gli altri, puoi solo controllare come reagire, come comportarti. Vuoi essere una brava persona? Vuoi essere un signore? Vuoi essere un uomo educato, equilibrato e pacifico? Allora lo devi essere sempre, senza eccezioni.


da Succede sempre qualcosa di meraviglioso - Gianluca Gotto  

sabato 11 luglio 2026

Là dove l’ibis incontrò i fenicotteri

 Luglio, il mese del sole, accompagnava le stanche giornate del dopopranzo. Ennio stava seduto sulla panchina, davanti al trabucco dove la sera prima aveva cenato insieme ai suoi amici di sempre. Si incontravano una volta l’anno durante i mesi di vacanza. Erano tutti emigrati in città, a nord, dove la vita si faceva più confortevole per una persona di mezz’età.

L’umidità, l’odore di pesce marcio, i reumatismi non erano cosa per tutti, la vita del pescatore è dura e non è per tutti. Poi i mesi invernali che erano lunghissimi, immersi in lente e desolate giornate di silenzio dove solo gli uccelli, i pochi rimasti, sembravano salutarsi.

Ennio era rimasto solo da appena un anno: la compagna di una vita se ne era andata per un brutto male che l’aveva consumata. L’aveva assistita come poteva, come un uomo abituato solo a lavorare e a bastare a se stesso può fare. Eppure lei lo aveva amato tanto, nonostante quella sua apparente freddezza, era una persona molto buona e semplice che aveva a cuore il posto in cui viveva e per il quale era sufficiente un tramonto o il volo di un fenicottero per sorridere alla vita.

Si erano conosciuti molto tardi ma ciò non aveva impedito di dedicarsi l’una all’altro con l’energia e il sentimento di una coppia giovane.

Lei veniva da paesi freddi nei quali aveva avuto pessime esperienze con il genere maschile che non le era apparso nulla per cui avere curiosità ma più che altro pena.

Non aveva amato e anzi forse aveva più odiato: a partire dal padre che non aveva fatto altro che sminuirla e mortificarla come figlia e come donna sino al ex marito che le aveva riservato un trattamento speciale visto che non sapeva fare altro che bere e ridicolizzarla.

Aveva scelto di andarsene lontana, da quella vita che non le apparteneva e che le aveva procurato solo grandi sofferenze.



mercoledì 1 luglio 2026

Quando le gru volano a sud - Lisa Ridzèn

 Ho letto “quando le gru volano a sud” ispirata da @sidebook che l’ha definito indimenticabile.

Devo dire che complice il periodo che sto vivendo l’ho sentito molto e ho colto molti aspetti che accomuno alle riflessioni che spesso faccio sull’esistenza.

E’ la storia di un ottantenne malato la cui moglie è ricoverata in un istituto geriatrico per demenze. Vive ora con il suo cane e viene accudito dai servizi sociali e da un figlio che va a fargli visita spesso che si occupa di tutto ciò di cui ha bisogno.

Quest’uomo stanco, sopravvive. Privato di ciò che è sempre stato essenziale: la compagnia di sua moglie, il tempo con il suo cane, i racconti di sua nipote, la vita sociale del paese.Passa le sue giornate tra visite di estranei, telefonate con il suo migliore amico e battibecchi con il figlio mentre si tuffa nei ricordi non appena la stanchezza lo fa assopire.

Riflette sul rapporto con i genitori che gli ha fatto guadagnare estrema difficoltà nel gestire il rapporto con il figlio ma che lo reso conscio di non voler essere un ricordo malvagio e rancoroso per il figlio.

Un uomo che è legato a due vite: quella della moglie a cui deve l'intera esistenza e a quella dell’amico Ture con cui ha navigato tutte le fasi della vita.

Proprio quest’ultimo sarà l’unico a comprendere a pieno lo stato d’animo in cui versa Bo e ad accogliere il suo essere senza giudizi.

Cosa rimane della nostra vita quando il corpo si arrende? Cosa rimane quando tutti se ne sono andati: l’amore, l’amicizia? Quando anche i tuoi figli non riescono a comprendere cosa sia la fine e quali possano essere le uniche fonti di felicità?

Spesso ci si comporta come si dovrebbe, si fanno cose che si ritengono opportune per qualcuno senza domandarsi se siano davvero giuste.

Quanto importa l’anima rispetto al corpo? Quanto contano i sentimenti rispetto al dovere?

Un romanzo che mette di fronte alla realtà del vivere. 



venerdì 26 giugno 2026

Vederli morire così

In questi giorni ho visto tanto e troppo sul recente fatto di cronaca che riguarda i ragazzi di Senago, finiti in 9 all'interno di un auto, nel canale Villoresi in una notte d'estate. Il guidatore  aveva un tasso alcolemico superiore a 3 volte il limite che è 0 per un neo patento e 3 suoi amici sono morti. 

In questi giorni la madre di uno dei ragazzi che sono deceduti ha sbottato sul web perché sommersa da insulti e o supposizioni stupide che provengono da tutti i fronti, chiedendo di smetterla di linciare pubblicamente questa vicenda e le famiglie coinvolte perchè la disgrazia che li ha colpiti è inimmaginabile. 

Tralasciando che non trovo corretto stare sul web a sputare sentenze in una o nell'altra direzione non posso che fare le mie considerazioni e le faccio esattamente nel mio spazio, condividendo con chi  legge la mia opinioni. 

Si è parlato di una ragazzata, ma non credo si possa chiamare così. 

Tutti abbiamo fatto le nostre cazzate in età adolescenziale che se migrassimo ad oggi avrebbero connotazioni da processo. Però credo che alla base ci fosse sempre un senso di responsabilità che ci guidava, un cervello funzionante ed una visione del futuro diversa. 

Alcune riflessioni: 

L'intelligenza: si dice che siano più intelligenti di noi, più formati, più informati ma allora mi chiedo come è possibile che si ignori che una macchina omologata per 5 non ha certo la stessa risposta se si sale in nove? Non è un dato che si può trascurare, si devono conoscere le conseguenze.  

Il mito del super-io: guidare da ubriachi è già di per sè una cosa proibita, se uno poi è ubriaco e ha in carico nove persone perchè non gli scatta dentro un briciolo di coscienza e di dignità che lo intima a non mettersi alla guida? 

Il futuro: mi pare di vedere che questi ragazzi vivono alla giornata ma nel verso senso del termine. Ogni cosa è fatta per durare un giorno: compri, esibisci ed è già passato. Nello stesso giorno poi, bombardati da social e ogni altro mezzo, può accadere di tutto: disgrazie, guerre, tragedie etc. E quindi cosa li dovrebbe portare ad avere una visione più lunga? Quello che capita una notte inizia e finisce lì perchè tanto domani non si sa cosa succede o peggio tanto non succede mai nulla. E invece no ogni azione ha delle conseguenze che a volte sono irrimediabili. 

Il valore della vita: si rendono conto dell'importanza e del valore della vita?

Vedo in loro innumerevoli fragilità che non trovano risoluzione in quelle che dovrebbero essere le loro guide. Siamo tutti cambiati per sopravvivere in questa società malata e probabilmente non siamo stati capaci di fornirgli delle certezze che possano aiutarli. 

E' davvero disarmante vedere quello che abbiamo intorno e sono molto poche le persone che credono che ci sia un profondo lavoro sociale da fare. 

Ho scelto di metter queste foto: 

Andrea Cucciola, morto qualche giorno fa dopo un cancro terribile che lo ha divorato, lasciando i suoi figli senza un padre amorevole e con una dignità e forza esemplari


 Alessandro Antonicelli influencer e body builder 26enne morto il 6 dicembre dopo due anni di cure contro un raro tumore alle ossa, ha fornito la sua testimonianza fino agli ultimi giorni in cui ha asserito "La vita vale sempre la pena di essere vissuta”. 



Cesare Zambon il piccolo di 6 anni affetto da una rara malattia che ha lasciato la sua famiglia che lo ha amato in ogni istante con la forza, dedizione e coraggio.



 Che dire......tutte queste vite volevano solo vivere!




lunedì 22 giugno 2026

Saggio di fine anno

 Ieri c'è stato il saggio dello Studio17 a Saronno al Teatro Giuditta Pasta. il saggio comprendeva diverse discipline di danza e coinvolgeva diversissime fasi di età. Danze latine, performance al cerchio e su palo, latin e modern-kids. 

Lo spettacolo è stato davvero un condensato di energia e colore, curato in ogni minimo dettaglio. 

Gli spettatori che erano perlopiù parenti dei ballerini hanno partecipato con grande entusiasmo al susseguirsi di performance che non hanno annoiato in nessun modo. 

I direttori artistici della scuola, marito e moglie, hanno creduto profondamente nel loro sogno ed oggi hanno uno staff di persone competenti e appassionate che fanno della danza un bisogno e non un lavoro. 

Hanno chiuso lo spettacolo con un invito ai genitori: 

Credete sempre nei sogni dei vostri figli, qualsiasi essi siano ed esortateli a realizzarli. 



mercoledì 17 giugno 2026

Estate

SPAZIO SFOGO

Discorsi triti e ritriti ma quando qualcuno prenderà davvero in mano un processo e lo cambierà in modo fondamentale e adeguato all’oggi? Si è parlato tanto della scuola e dei centri estivi in questi giorni ….qualcuno a sproposito e qualcuno identificando il problema. la scuola come altre istituzioni sociali non è al passo con i tempi. Non tiene in considerazione il cambiamento che la società ha avuto nel corso degli anni. Sì è detto che questa modalità con i tre mesi estivi a casa risale al tempo in cui l agricoltura era fondamentale e i contadini avevano necessità di avere a casa i figli che allora erano decisamente di più, per curare i terreni e gli animali. Proseguendo poi è andata più o meno bene con le mega fabbriche che chiudevano un mese intero.

Ora non è decisamente più così: in famiglia si lavora in due, vero c’è lo Smart ma lavorare a casa con i bambini è molto complesso. Risultati i figli sono da sistemare per tre mesi. Ora ho sentito le più disparate conversazioni: chi dice che i figli bisogna poterseli permettere (come se fosse un vestito di marca da acquistare) sui genitori che cercano parcheggio per i figli, che bisogna farne di più per ottenere sussidi più alti. Insomma ognuno dice la sua. Ma ci sia uno ed uno solo che abbia mai provato, partendo ovviamente dalla politica, a strutturare un sistema che possa dare la possibilità di spalmare la scuola in modo più equo sull’intero anno ?

Rivoluzionare un sistema che potrebbe aiutare le famiglia e la tanto temuta natalità che è in picchiata? Cosa si teme ? Strutture non adeguate? Insegnati in rivolta per l aumento delle ore? Non so ditemi voi.

I centri estivi gravitano su tre grandi famiglie: quelli sportivi, costosi ma detraibili in 730, quelli religiosi, economici ma arrangiati senza tener conto della diversità di vedute e la volontà di proselitismo, quelli comunali che insistono sulle stesse strutture scolastiche con le stesse fondazioni in appoggio al servizio, con costi medio alti non detraibili dal 730 perché considerati “di puro intrattenimento”. Non so ditemi voi!

Ma i luminari di questo paese non ci vanno a studiare un pò all'estero? Non possono prendere a modello qualche paese più evoluto e portarlo in Italia ?

Non so, si parla sempre delle stesse cose senza risolvere mai un problema che sia uno. Caxxo ma da qualche parte si potrà partire a costruire una società nuova!



venerdì 12 giugno 2026

Oggi

 Non avrei saputo dirlo meglio. La sinistra che si è sempre battuta per contrastare i soprusi, le ingiustizie nel mondo del lavoro, i poteri soggioganti ora non può più nulla contro la forza economica.

Esempio banale le battaglie per il riconoscimento delle indennità del lavoro notturno o festivo che è stato normalizzato dai colossi della grande distribuzione. Nessuno in piazza, nessuno ai tavoli di contrattazione… il sindacato è stato cacciato dai privati ed è rimasto solo nella pubblica amministrazione e fatica anche li ad avere la credibilità necessaria.

E’ cambiata la società, siamo cambiati noi, ci hanno cambiato definitivamente facendo leva unicamente sul capitale e ora hanno gioco facile.

Gli interessi economici che legano i paesi non sono lontanamente conosciuti, nemmeno da quelli che credono di possedere informazioni provenienti da siti protetti.

E noi in mezzo come piccole pedine che ci facciamo la guerra sulle ovvietà del popolino.


Da cronache ribelli

mercoledì 10 giugno 2026

....mi ritrovo sempre di più a dire "ai miei tempi"

 Da quando sono genitore sono molto sensibile ai discorsi sul mondo dei bambini e della genitorialità. mi interrogo ogni giorno su cosa sia bene o male, su come affrontare le vari sfide a cui questo mondo ci consegna. 

Il mondo della scuola è uno dei primi contesti sociali in cui sono immersi e in cui noi, in teoria, siamo esterni ed è anche la prima fonte di problemi reali di convivenza e sociale, autorità e autonomia.

"ai miei tempi" la scuola era un fortino....i rapporti con gli insegnati si avevano unicamente ai colloqui, si rispettavano scelte e decisioni, non si sapevano le dinamiche interne dell'ambiente di lavoro degli insegnanti e ciò che riportavamo a casa era la nostra verità. 

Questo probabilmente non era sempre un bene perché spesso lasciava al suo interno episodi di bullismo che magari erano analizzati in modo molto tardivo oppure non c'era un'opposizione sana alle mancanze del sistema scolastico, insomma non era rose e viole nemmeno così.....però è andata. 

Oggi noto che i genitori ma più in generale le persone, mettono becco dappertutto anche se non hanno alcuna competenza oppure intervengono in dinamiche lavorative solo perché coinvolgono i loro bambini e il peggio è che glielo fanno sapere. 

Nello specifico una maestra che cambia scuola non può avere il diritto di farlo? Perchè i genitori devono intromettersi senza avere ben chiaro il quadro ma solo sulla base del rapporto che si crea inevitabilmente tra maestra e bambini?

Questo comportamento credo sia sbagliato a prescindere: in primo luogo credo che se uno cambia posto di lavoro perchè gli è più congeniale per tanti motivi, chi può arrogarsi il diritto di fargli cambiare idea, facendo leva sul senso di colpa dell'abbandono? In secondo luogo il messaggio che diamo ai nostri figli è che mamma e papà possono aggiustare tutto e quindi non si rende il messaggio, per me importantissimo che non possiamo avere il controllo su tutto più, che mai sulle persone. 

Noi dovremmo unicamente stare al loro fianco e aiutarli a superare una delusione se si presenta perché la vita ne sarà piena e con tutta probabilità saranno anche peggiori. Non stupiamoci se vediamo intorno tanta incapacità di gestire le frustrazioni, i rifiuti, le delusioni perchè questo è il risultato del controllo maniacale. 

Ovviamente il mondo di oggi è molto diverso dal passato ed è stato dimostrato che le cose brutte accadono in ogni contesto ma non potremmo proteggerli da tutto in nessun modo, possiamo però aiutarli ad avere i mezzi per gestire le situazioni e credo che questa sia una grande arma che col tempo potranno sfruttare a loro vantaggio. 



venerdì 5 giugno 2026

Ego


La vera ricchezza appartiene a chi sa essere felice con Poco. Perché se ti basta poco per sorridere, sorriderai sempre, anche nelle situazioni peggiori. Se invece la tua felicità è complessa ed esclusiva, sarai felice solo in rarissime occasioni. Oggi l'umiltà è ripudiata in Occidente, quasi come se fosse qualcosa di cui vergognarsi. E invece è un pilastro della felicità, quella vera.


L'ego ti fa credere di avere il mondo sulle tue spalle, e questa è una responsabilità troppo grande per poter vivere serenamente. L'umiltà cancella il veleno dell'ego e ti porta alla consapevolezza che tu non sei al centro dell'universo, ma ne sei parte. E di questo c'è solo da essere grati e felici, ogni singolo giorno. Perciò è importante osservare l'alba. Aiuta a ritrovare la giusta prospettiva: c'era prima di te, ci sarà dopo di te. Tu sei qui, di passaggio, e invece di preoccuparti e ambire ad avere sempre di più, dovresti semplicemente goderti questa possibilità: una nuova giornata. Ventiquattro ore a tua disposizione. Ogni alba è la possibilità di rinascere.

Gianluca Gotto - Succede sempre qualcosa di meraviglioso

mercoledì 3 giugno 2026

il fallimento è inevitabile

«Nulla va mai come vorremmo, Davide. C'è sempre qualcosa che va storto. A volte è un ostacolo piccolo, a volte è insormontabile. A volte è colpa nostra, a volte no. Il punto è un altro: il fallimento è inevitabile. E allora non è forse meglio fallire seguendo i propri sogni? Facendo ciò che più si ama? In quel caso non è nemmeno un fallimento, è solo un'esperienza. La sofferenza c'è quando cadi mentre stai correndo in una direzione che non volevi nemmeno prendere!»

Gianluca Gotto - Succede sempre qualcosa di meraviglioso 

lunedì 1 giugno 2026

Compleanni




 Oggi mia figlia più piccola compie gli anni. Stamattina è venuta nel lettone e alla mia esclamazione “auguri alla mia bambina” si è messa a piangere. Lei è molto sensibile e sa che un anno in più è per lei un passettino per diventare grande e per me un passettino per diventare più vecchia. Come su una retta dove fissi un punto una va da una parte e l altra esattamente all’opposto . In realtà anch’io sono un po triste perché quel momento in cui ci siamo conosciute per la prima volta si allontana nella memoria ma sono fiera ed orgogliosa di lei e di come sta crescendo.

Oggi compie gli anni anche la mia mamma ed io per lei sono stata lo stesso punto che si allontanava. Lei lo è stato per la sua mamma che ora non c’è più. 

Chissà quale sentimento prova, quanto è grande il vuoto che lascia un genitore nella nostra vita. 

Oggi la festeggerò ancora più forte per farle sentire che siamo qui ora e non c’è nulla di cui essere tristi perché la vita ci ha regalato la possibilità di stare insieme e questo è un regalo da scartare ogni giorno.



venerdì 29 maggio 2026

Il fiume

 Non importa dove vai, l’importante è muoverti. Perché a stare fermo ti opponi al flusso della vita. Diventi una pietra quando invece dovresti essere un fiume. 

Gianluca Gotto - succede sempre qualcosa di meraviglioso 

giovedì 28 maggio 2026

Una calda giornata da pendolare

Ero sul treno che arrivava in stazione in quel momento e non è stato per niente bello. I commenti sono superflui, mi fermo sempre a pensare quale possa essere una possibile soluzione. La cosa che mi spiace è che comincio a vederne davvero poche. Il disagio e le situazioni di microcriminalità sono tornate ad essere quelle di vent’anni fa con persone diverse: sono arrivati i soldi hanno fatto stare tutti bene ora i soldi tornano a scarseggiare e il malessere dilaga. Abbiamo improntato la società sul capitale sparito quello non c’è più niente, niente che valga la pena. Questa è la tristezza più grande.


Da Il Notiziario 

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