[...]
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Non mi è concesso più di delegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
[...]
Pagine
- Le strade del cuore 2023
- Non far rumore 2020
- Poesie svelate 2017
- Ritratti di donne 2018
- Prima di te 2017
- Vivere Milano 2016
- L'inquietudine della stabilità 2016
- E' l'amore che divora 2012
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- Elymania Project
giovedì 10 maggio 2012
John Dryden
Gli errori, come pagliuzze, galleggiano sulla superficie: chi cerca perle deve tuffarsi nel profondo.
mercoledì 9 maggio 2012
A te - Lorenzo Jovanotti Cherubini - Ufficiale
UN BELLISSIMO RICORDO DI QUESTA CANZONE. IL MATRIMONIO DI UNA CARA AMICA: BALLAVANO IL LORO PRIMO BALLO COME MARITO E MOGLIE.
MI SONO COMMOSSA COME UNA STUPIDA.
E' UN IMMAGINE CHE RIMARRA' PER SEMPRE NEI MIEI OCCHI.
martedì 8 maggio 2012
Umberto Galimberti - I miti del nostro tempo
In neuroscienza la felicità risulta essere la buona armonia dei tre cervelli:
quello rettiliano, collocato nell'area ipotalamica, che presiede le funzioni vitali del bere, mangiare, dormire, fare l'amore;
quello limbico che presiede gli automatismi che regolano le azioni che compiamo senza pensare;
quello corticale con cui ragioniamo, calcoliamo, disegnamo, creiamo musica e poesia.
[...]
Eppure la propensione alla felicità è accessibile a qualsiasi essere umano indipendentemente dalla sua ricchezza,condizione sociale, capacità intellettuale. PErchè la felicità non dipende tanto dal piacere, dall'amore, dalla considerazione altrui, quanto dalla piena accettazione di sè che Nietzsche ha sintetizzato nell'aforisma: "diventa ciò che sei".
quello rettiliano, collocato nell'area ipotalamica, che presiede le funzioni vitali del bere, mangiare, dormire, fare l'amore;
quello limbico che presiede gli automatismi che regolano le azioni che compiamo senza pensare;
quello corticale con cui ragioniamo, calcoliamo, disegnamo, creiamo musica e poesia.
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Eppure la propensione alla felicità è accessibile a qualsiasi essere umano indipendentemente dalla sua ricchezza,condizione sociale, capacità intellettuale. PErchè la felicità non dipende tanto dal piacere, dall'amore, dalla considerazione altrui, quanto dalla piena accettazione di sè che Nietzsche ha sintetizzato nell'aforisma: "diventa ciò che sei".
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