La difficoltà di questi giorni a far si che tutto continui il piu normalmente possibile è alta. Ogni giorno sentiamo nuovi allarmi bomba, attentati sfiorati e kamikaze uccisi. Le persone in metropolitana, al bar, per strada di altro non parlano che di Isis e attentatori. In parte è la psicosi del terrore che è la prima arma utilizzata per spaventarci: creare il panico in un atmosfera di sottolissimo equilibrio. Poi c'è la voglia di far sapere la propria a coloro che ci stanno vicino o con i quali si scambia qualche chiacchiera in giornata. Tutto questo borbottare è spesso piu danno che utile perché purtroppo coloro che ne parlano hanno un evidente bisogno di affermare la propria idea e per la maggior parte è un sentimento di razzismo, arroganza supponente sui fatti, cattiveria
Avrebbe un senso se coloro che parlano dell argomento fossero realmente documentati e oggettivi. Tutto qui
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giovedì 19 novembre 2015
Terrore...pour parlè
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