Ho iniziato la serie Netflix “Tutto chiede salvezza” e già mi sono ritrovata a piangere.
Un modo di raccontare schietto e semplice, una storia come tante, una sensibilità come poche.
Siamo in tanti a poterci immedesimare in Daniele o forse no.
Oggi la sensibilità è minata dal sistema: chi prova emozioni, chi si interroga, chi prova dolore per la condizione umana e’ additato come debole, perdente nonostante i tempi appaiano più progressisti.
La sensibilità e’ un potere magico che consente di vedere le cose con occhi buoni, oltre i pregiudizi e le barriere. Consente di provare solidarietà verso gli altri.Per contro è difficile da gestire perché fa crescere il bisogno di comprendere, di trovare un significato alle cose e spesso si rimane incastrati in mezzo al troppo pensare e le persone faticano a capire.
La depressione poi può essere generata dal non riuscire a gestire la troppa sensibilità e si finisce per chiudersi, isolarsi.
A pensarci bene essere un essere umano è terribile, ciò che proviamo ogni giorno può essere difficile da sopportare eppure esistono piccoli momenti di inestimabile valore che ci fanno proseguire e ci aiutano a sopravvivere.
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