giovedì 5 maggio 2011

Viaggio


La testa appoggiata al finestrino di questo treno
prima il mare poi le campagne scorrono veloci davanti ai miei occhi,
gocce di pioggia creano rivoli d'acqua che scorrono rapidi rendendo difficile la vista.

Sul vetro si riflette l'immagine dei miei compagni di viaggio:
chi assorto ad ascoltare musica negli auricolari,
una ragazza che legge e invia incessantemente messaggi al cellulare,
un anziano che mangia un panino al cotto appena acquistato dal servizio a bordo,
chi dorme.

Tante storie si incrociano su questo treno
stati d’animo, emozioni
ed io godo di questo momento di libertà, di sospensione.

Una pausa dalla realtà.

Il viaggio unisce due mondi diversi
inaspettatamente resi vicini dalla fusione di due vite:
lo sconosciuto diventa familiare
luoghi e persone fino ad ora ignorate
diventano parte della vita.

Quanto sono forti i sentimenti, quanto sono unici.

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