lunedì 21 maggio 2012

18.05.2012 ORE 4.04

Ragazzi vocianti
accompagnati da tamburi tribali
danzano e festeggiano in una notte come le altre:
voglia di stare insieme, di divertirsi
di confondersi
tra le atmosfere degli antichi vicoli ciottolati di questa città.
Eppure questa notte porta con sè il terrore
la paura la morte e la distruzione.
E' bastato un attimo per rendersene conto.
Tutti al centro della piazza a guardarsi negli occhi
increduli.
Qui insieme sembra quasi elettrizzante
tanto non è successo niente
ma in altri luoghi è andata peggio
in altri luoghi qualcuno ha lasciato la vita.
Credo alle volte sia solo questione di fortuna
trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato
l'imprevedebilità della natura ci fà sentire molto impotenti.
Con il tamburo in spalla ce ne andiamo
per continuare a cantare e ballare
quasi per voler allontanare la paura
esorcizzarla.



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