mercoledì 28 settembre 2016

#Alzheimer

Non sono passati tanti anni da quando vedevo mio nonno aspettare il pulmino della struttura per malati di Alzheimer. Stamattina ho visto la stessa scena in una casa vicina e ho avuto una stretta al cuore per quei familiari che stanno vivendo ora lè stesse difficoltà. La cosa credo più difficile da accettare silenziosamente è la presenza in casa di una persona, nello stesso involucro di chi avevi amato, ma totalmente estranea ad essa. Una persona con un altra vita, altri desideri, altri bisogni ma sopratutto altri rapporti umani. Una malattia così subdola e disarmante che nella maggioranza dei casi colpisce da anziani ma che si presenta anche molto prima. Difficile dire cosa fare in queste occasioni, ognuno si comporta come meglio crede per sé e per la persona stessa. Ma è comunque un momento buio e difficile della storia di una famiglia.

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