lunedì 10 gennaio 2011

Toilet

Le sigarette fuori al freddo,
frasi di pezzi musicali sulle pareti nere,
la birra in lattina al bancone strapieno,
occhi che si incontrano,
solitudini esasperate,
lettere scarlatte invisibili pesano addosso come macigni,
ferite aperte che sanguinano,
quel gusto in gola,
è l’amarezza, l’odio,
la delusione, il rancore,
la realtà ti devasta,
è come il cesso di questo locale,
intasato, lercio, freddo,
tutti ci pisciano sopra e se ne fregano.
Ma qualcuno domani dovrà immergersi in questo schifo
e per qualche soldo pulire.
Domani tutto verrà resettato,
domani tutto avrà un nuovo destino, una nuova possibilità,
e se ognuno farà la sua parte,
il mondo, come questo cesso, potrebbe essere un posto migliore.

3 commenti:

  1. Bellissimo post...bellissima metafora...un sorriso..Grazia.)

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  2. mi ricorda il bagno di trainspotting..

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