sabato 5 marzo 2011

Bambina

Vengo qui
una volta a settimana a respirare un pò di me
di quando ero bambina
quando ancora non conoscevo i deliri dell’amore
la forza della passione,
la solitudine,
quando avevo cieca fiducia delle persone
quando i miei pensieri erano puri
quando non avevo ancora capacità di scegliere.

Chiudo gli occhi e mi ritornano alla mente i pomeriggi con mia nonna,
le sue filastrocche cantate mentre aspettavo l’autobus della scuola,
il campo con le pannocchie da raccogliere,
i giochi coi miei cani,
pomeriggi a cavallo lungo i sentieri ricavati tra i campi,
il tempo della vendemmia,
la legna scaricata nel cortile,
la casa in montagna. Si cantava con mia madre quando andavamo in montagna, ci fermavamo prima in edicola e poi al forno, giornate spese insieme alla famiglia a realizzare il sogno nascosto di una casa delle vacanze.
Come era bello avere degli obiettivi comuni, solo per il gusto di stare insieme.
Mi manca tutto questo: la semplicità dei gesti, la dolcezza, l’unione.

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